Si definisce malta una qualunque miscela composta in proporzioni variabili di: legante, inerte ed acqua. Amalgamate insieme formano un impasto plastico, con la capacità di indurire in un tempo più o meno lungo a seconda del legante adoperato.
Solitamente si adoperano calce aerea, idraulica oppure cemento che, per reazione chimica oppure fi
sica, provocano l’unione delle particelle.
L’inerte utilizzato, ha invece il compito di permettere il passaggio dell’anidride carbonica e non consentire il ritiro volumetrico con la conseguente formazione di cavillature.
La malta viene usata in edilizia come legante per murature, sottofondi, massetti, intonaci e vista l’alta resistenza meccanica è indicata anche per murature portanti..
Esistono diversi tipi di malta a seconda dei differenti componenti utilizzati per realizzarla:
- malte aeree: preparate con calce aerea
- malte idrauliche: preparate con calci eminentemente idrauliche
- malte cementizie: preparate con cementi
- malte composte o bastarde: preparate con due o più leganti.
La malta bastarda viene preferita a
lle altre, difatti è in assoluto una pietra miliare nel settore delle malte tradizionali per la sua facile lavorabilità e la migliore aderenza al laterizio.
Per prepararla occorre una betoniera, il cemento, la calce idraulica, la sabbia e l’acqua.
Il cemento (che contribuisce ad aumentarne sia l'impermeabilità che la resistenza) e la calce (che aumentando i tempi di presa, fornisce una maggiore lavorabilità alla malta stessa) vanno mescolate con le seguenti proporzioni: una parte di cemento va unita ad una parte e mezza di calce.
Quindi per 150 - 175 kg di cemento occorrono da 175 a 275 kg di calce idraulica per metro cubo di inerte asciutto.
L’inerte maggiormente utilizzato è la sabbia ( in alcune parti d’Italia si usa la pozzolana) che va aggiunta pulita, senza presenze argillose e con una granulometria compresa tra 0,1 e 3,15 mm.
La dose di inerte consigliata è di circa 6 parti rispetto ai calcoli che abbiamo elencato precedentemente.
L’acqua sarà mescolata a seconda della consistenza plastica ch
e vogliamo ottenere.
La malta va preparata al momento ed utilizzata prima che avvenga il fenomeno di presa.
Nella preparazione si consiglia di evitare i forti sbalzi termici e soprattutto tenerla in luoghi protetti dal gelo e dal caldo afoso perché potrebbe essiccarsi in tempi brevi; sono dunque sconsigliate le temperature inferiori a +5°C° e superiori a +30°C.
Vanno comunque rispettate le normative in materia emesse dal Ministero dei Lavori Pubblici sulle tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo degli
edifici in muratura e per il loro consolidamento.
MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI, Decreto Ministeriale 20 Novembre 1987.
1.2 Caratteristiche tipologiche e materiali
1.2.1 Malte
L'acqua per gli impasti deve essere limpida, priva di sostanze organiche o grassi, non deve essere aggressiva né contenere solfati o cloruri in percentuale dannosa.
La sabbia da impiegare per il confezionamento delle malte deve essere priva di sostanze organiche,
terrose o argillose.
Le calci a
eree, le pozzolane ed i leganti idraulici devono possedere le caratteristiche tecniche ed i requisiti previsti dalle vigenti norme (regii decreti 16 novembre 1939, n. 2231 e n. 2230; legge 26 maggio1965, n. 595, decreto ministeriale 14 gennaio 1966, decreto ministeriale 3 giugno 1968, decreto ministeriale 31 agosto 1972 e successive integrazioni o modificazioni).
L'impiego di malte premiscelate e premiscelate pronte all'uso è consentito purché ogni fornitura sia accompagnata da una dichiarazione del fornitore attestante il gruppo della malta, il tipo e la quantità dei leganti e degli eventuali additivi. Ove il tipo di malta non rientri tra quelli appresso indicati il fornitore dovrà certificare con prove ufficiali anche le caratteristiche di resistenza della malta stessa.
Le modalità per la determinazione della resistenza a compressione delle malte sono riportate nel decreto ministeriale 3 giugno 1968.
I tipi di malta e loro classi sono definite in rapporto alla composizione in volume secondo la tabella seguente:
Alla malta cementizia si può aggiungere una piccola quantità di calce aerea con funzione plastificante.
Malte di diverse proporzioni nella composizione confezionate anche con additivi, preventivamente sperimentate, possono essere ritenute equivalenti a quelle indicate qualora la loro resistenza media a compressione risulti non inferiore ai valori seguenti:
12 N/mm2 [120 kgf/cm2] per l'equivalenza alla malta M1
8 N/mm2 [ 80 kgf/cm2] per l'equivalenza alla malta M2
5 N/mm2 [ 50 kgf/cm2] per l'equivalenza alla malta M3
2.5 N/mm2 [ 20 kgf/cm2] per l'equivalenza alla malta M4
arch. Monica Pezzella