• preventivi
  • ristrutturazione
  • progetto
  • cadcasa
  • caldaia
  • clima
  • forum
  • consulenza
  • prezzi
  • computo
sp

Zone più umide in casa: come individuarle

Perché alcune zone della casa risultano più umide di altre e come riconoscerle prima che facciano danni alle superfici. Consigli pratici per evitare la muffa.
Pubblicato il

Umidità da condensa, quando non è uniforme in tutta la casa


In molte abitazioni l'umidità non si distribuisce in modo omogeneo, ma tende a concentrarsi in alcune zone specifiche.

Questo fenomeno è spesso sottovalutato perché si manifesta in modo graduale e non sempre con segni evidenti.

Infatti, ci si accorge del problema solo quando compaiono muffe, odori persistenti o sensazioni di disagio localizzate.

UmiditàIl ristagno di umidità genera la formazione di muffa pareti - Getty Images



La distribuzione irregolare dell'umidità è il risultato dell'interazione tra struttura dell'edificio, abitudini quotidiane e condizioni microclimatiche interne.

Capire perché alcune aree sono più umide di altre è il primo passo per intervenire in modo efficace.


Contrastare l'umidità: l'importanza della ventilazione negli ambienti


Uno dei fattori principali che rende una casa umida è la ventilazione inadeguata.

Ambienti con scarso ricambio d'aria, come corridoi, bagni ciechi o stanze poco utilizzate, tendono ad accumulare vapore acqueo più facilmente.

Ma anche in case ben arieggiate, alcune zone ricevono meno flussi d'aria rispetto ad altre.

Questa differenza genera microclimi interni diversi, in cui l'umidità da condensa resta intrappolata più a lungo, aumentando il rischio di problemi nel tempo.


A rischio umidità: pareti perimetrali e zone più fredde


Le pareti perimetrali sono spesso più fredde rispetto a quelle interne, soprattutto negli edifici non perfettamente isolati.

Quando l'aria interna, carica di umidità, entra in contatto con queste superfici più fredde, il rischio di condensazione aumenta.

Le finestre sono tra i punti critici per l'umidità - foto Getty ImagesI punti critici per la formazione di umidità - Getty Images



Le zone vicino agli angoli esterni, alle finestre o ai pilastri sono particolarmente sensibili.


Umidità in casa: bagni e cucine i punti critici


Bagni e cucine sono tra gli ambienti che producono più umidità.

Precisamente docce, cottura dei cibi e lavaggi generano grandi quantità di vapore acqueo che, se non adeguatamente smaltito, si diffonde nelle zone adiacenti.

Bagno e cucinaIl vapore acqueo quale fonte di umidità soprattutto in un bagno cieco - Getty Images



Spesso l'umidità non resta confinata in questi ambienti, ma migra verso corridoi, camere o locali vicini, soprattutto se in questi punti della casa la ventilazione è insufficiente.


Camere da letto e umidità notturna


Le camere da letto vivono una realtà particolare, in quanto durante la notte la respirazione delle persone aumenta l'umidità interna, mentre il ricambio d'aria è generalmente ridotto.

Questo produce un accumulo di vapore che si deposita nelle zone più fredde della stanza.

Armadi addossati alle pareti esterne, angoli poco ventilati e spazi dietro i mobili sono tra i punti più esposti.

L'umidità può accumularsi senza essere percepita, manifestandosi solo dopo mesi sotto forma di odori o muffe localizzate.


Zone di ristagno di umidità: l'effetto degli arredi


Grandi arredi, librerie e armadi possono ostacolare la circolazione dell'aria, creando zone di ristagno.

Dietro questi elementi l'aria resta più umida e le superfici murarie si raffreddano maggiormente, favorendo l'accumulo di umidità.

Ristagno di umidità formatasi dietro ai mobiliScoprire la presenza di muffa dietro ai mobili - Getty Images



Questo fenomeno è spesso sottovalutato, perché riguarda aree non immediatamente visibili.

Spostando un mobile dopo anni, ci si accorge talvolta di umidità o muffe presenti da tempo.


Umidità interna: differenze tra piano terra e piani alti


La posizione dell'abitazione influisce sulla distribuzione dell'umidità.

Al piano terra, il contatto con il suolo può favorire un maggiore apporto di umidità, soprattutto in edifici datati o privi di adeguato isolamento termico.

Ai piani alti, invece, l'umidità può concentrarsi in prossimità della copertura o delle pareti più esposte.

Ogni livello dell'edificio presenta criticità specifiche che influenzano la distribuzione del vapore acqueo.


Ponti termici e accumulo di umidità


I ponti termici sono zone in cui il flusso di calore è più intenso, causando superfici più fredde, pertanto diventano naturali attrattori di umidità, anche quando il resto dell'ambiente appare asciutto.

I ponti termici attraggono umidità - foto Getty ImagesI ponti termici sono la circostanza ricorrente di ristagno di umidità - Getty Images



Individuare i ponti termici è fondamentale per comprendere perché l'umidità si concentra sempre negli stessi punti della casa.


I segnali che indicano zone umide


Non sempre l'umidità si manifesta con macchie visibili.

Sono molti i segnali indiretti che riconducono alla presenza di umidità nell'ambiente:

  • odori persistenti,
  • sensazione di aria pesante o fredda localizzata,
  • tessuti che impiegano più tempo ad asciugarsi,
  • presenza di piccoli aloni temporanei.


Questi indizi aiutano a individuare le zone più umide della casa prima che il problema diventi evidente e consente di intervenire in modo preventivo.


Come individuare le aree più umide della casa


L'uso di un igrometro portatile permette di misurare l'umidità in diversi punti della casa e di confrontare i valori.

Misurare l'umidità interna - foto Getty ImagesSarebbe consigliabile misurare l'umidità nei vari ambienti della casa - foto Getty Images



Spesso le differenze sorprendono, mostrando variazioni significative tra ambienti vicini.

È consigliabile effettuare queste misurazioni in momenti diversi della giornata per poter scoprire quando e dove l'umidità si accumula maggiormente.


Come riequilibrare l'umidità


Una volta individuate le zone più umide, è possibile intervenire migliorando la ventilazione locale.

Il tutto, ridistribuendo gli arredi o cambiando alcune abitudini quotidiane, come la gestione dell'ingresso di casa, soprattutto quando piove o c'è molta gente in casa.








In alcuni casi, invece, può essere necessario ricorrere a un intervento sull'isolamento o sui ponti termici, soprattutto se l'umidità è legata a superfici strutturalmente fredde.


Umidità interna: risolvere il problema prima che diventi visibile


Individuare le zone più umide della casa è un'azione preventiva fondamentale.

Questo vuol dire che agire prima che compaiano muffe o danni alle superfici consente di preservare materiali, comfort e salubrità degli ambienti.

L'umidità non uniforme è un segnale importante e interpretarlo correttamente permette di vivere l'abitazione in modo più consapevole, intervenendo in modo mirato e duraturo, soprattutto nei mesi invernali.



riproduzione riservata
Zone più umide della casa: perché si formano e come individuarle
Valutazione: 5.00 / 6 basato su 1 voti.
gnews
  • whatsapp
  • facebook
  • x

Inserisci un commento



ACCEDI, anche con i Social
per inserire immagini
Alert Commenti
348.789 UTENTI
SERVIZI GRATUITI PER GLI UTENTI
SEI INVECE UN'AZIENDA? REGISTRATI QUI
barra utenti
social
Facebook Pinterest X Youtube

Testata Giornalistica online registrata al Tribunale di Napoli n.19 del 30-03-2005

Copyright 2026 © MADEX Editore S.r.l.
P.IVA IT06813071211. Iscrizione REA 841143/NA del 26-01-2011 Capitale Int. Vers. 10K. Iscrizione R.O.C. n.31997. MADEX Editore Srl adotta un modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001. LAVORINCASA e il logo associato sono marchi registrati 2000-2026 MADEX Editore S.r.l. Tutti i diritti riservati.