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Al termine dell'assemblea condominiale viene solitamente redatto il verbale che fa la fotografia di quanto accaduto durante la riunione.
È lecito chiedersi se tale documento formale deve essere redatto immediatamente o se invece possa essere reso noto ai condomini in un momento successivo.
Verbale assemblea -foto Getty Images
La legge prevede un termine? Cosa succede se il verbale non viene redatto o risulta essere falso?
La legge non prevede un termine specifico per la compilazione del verbale d'assemblea tuttavia qualora esso risultasse non corrispondente al vero sarà necessario impugnare la delibera in esso contenuta.
Il verbale d'assemblea condominiale è quel documento formale con il quale si mette nero su bianco ciò che è accaduto nel corso della riunione assembleare.
Solitamente, ed è anche la miglior cosa, esso viene redatto contestualmente allo svolgimento dell'assemblea. Tale compito spetta al segretario nominato dal presidente o dal presidente stesso.
Non esiste un termine vero e proprio previsto dalla legge entro il quale deve essere compilato e notificato ai condomini.
Questo non significa che possa essere comunicato ai partecipanti al condominio in qualunque momento o che possa anche non essere redatto.
Il verbale d'assemblea è necessario e di seguito vedremo perché.
Verbale assemblea falso - foto Getty Images
Si dovrà provvedere a redigere il verbale utilizzando un linguaggio chiaro e semplice, alla portata di tutti. Esso deve contenere alcuni elementi essenziali:
Insomma il verbale deve essere esaustivo e comprensibile a tutti.
Abbiamo detto che la legge non prevede un termine per redigere il verbale d'assemblea e per trasmetterlo ai condomini.
L'unica norma di riferimento è l'articolo 1136 del codice civile, che ne prescrive la necessità in quanto in base a tale norma delle riunioni assembleari si redige processo verbale da trascrivere nel registro tenuto dall'amministratore dello stabile.
In sostanza, non è detto che il verbale debba essere trascritto nel corso dell'assemblea ma anche in un secondo momento.
La legge non prevede che debba essere sottoscritto dai condomini presenti, come supportato da un costante orientamento giurisprudenziale.
Finché non giunge notizia del verbale, i condomini non possono impugnare la delibera che è stata adottata in riunione e dunque fino a quel momento non decorre il termine utile per procedere all'eventuale impugnazione.
Verbale assemblea condominiale - foto Getty Images
Sulla base dell'articolo 1137 codice civile è previsto un termine di 30 giorni per contestare la delibera che decorre dalla data della delibera per i dissenzienti o astenuti e dalla data di comunicazione della delibera per gli assenti.
È chiaro che se il verbale viene comunicato a tutti in un secondo tempo, il termine di 30 giorni decorrerà per tutti i condomini dalla ricezione della comunicazione effettuata dall'amministratore, compresi i presenti dissenzienti o astenuti.
Si rinvia così il termine utile per impugnare la delibera che dunque fino a quel momento deve considerarsi inesistente.
Fino a quel momento la delibera sarà dunque provvisoria.
Il verbale d'assemblea è un documento scritto che deve riportare i fatti che sono avvenuti nel corso della riunione. Anche se si tratta di una sintesi deve essere corrispondente al vero.
Cosa succede però se il contenuto è falso, cioè contiene dichiarazioni non veritiere, mai avvenute o comunque non del tutto conformi a quanto deliberato?
Non siamo in presenza di un reato rilevante penalmente.
Tale comportamento, infatti configura una falsità ideologica in scrittura privata, che non è punita dal codice penale il quale, all'articolo 485 sanziona unicamente le falsità materiali della scrittura privata.
Non è un atto pubblico infatti, in quanto il verbale non è redatto da un pubblico ufficiale.
In caso di falsità ideologica di scrittura privata per la contestazione non è necessario proporre una querela di falso.
Sarà sufficiente impugnare il verbale dinnanzi al giudice ordinario e utilizzare, a supporto delle proprie ragioni, qualsiasi mezzo di prova che sia idoneo a dimostrare la falsità delle dichiarazioni in esso contenute.
L'impugnazione da parte del condomino dovrà avvenire entro il termine di 30 giorni dall'avvenuta comunicazione.
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