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Uno degli interventi più richiesti a livello condominiale è la chiusura di un balcone, soprattutto con l'intenzione di guadagnare spazio e rendere più vivibili gli ambienti.
Con l'arrivo del caldo e della bella stagione, molti decidono di trasformare il terrazzo per renderlo una zona utilizzabile tutto l'anno.
Il problema è che, anche se non sembra, si tratta di uno degli interventi più a rischio dal punto di vista edilizio.
Abuso edilizio balcone condominio - Pexels
Molti lavori che sembrano dei semplici miglioramenti (come una veranda, una chiusura con vetri o una struttura leggera) possono invece diventare veri e propri abusi, se non rispettano determinati requisiti.
Se stai pensando di fare questo tipo di modifica, ricorda che il punto non è cosa vuoi fare, ma come e in quale contesto.
Nel balcone di un condominio, non tutte le chiusure sono equivalenti: considerarle tali è uno degli errori più frequenti.
Una veranda, nel senso più tradizionale, è una chiusura stabile che va a creare un nuovo volume e che quindi comporta quasi sempre un aumento della superficie utile dell'immobile.
Molti sottovalutano il fatto che dal punto di vista normativo si tratta di una vera e propria trasformazione edilizia, che quindi richiede delle autorizzazioni specifiche e, in molti casi, non è consentita.
Se invece le chiusure sono leggere e quindi removibili, e non creano volume in modo permanente, la modifica è meno impattante.
In questo caso rientrano alcune soluzioni recenti, come le vetrate panoramiche.
Se devi quindi decidere per una modifica, tieni conto che non è il materiale a fare la differenza, ma l'effetto sull'immobile.
Vediamo cosa si intende per vetrate panoramiche, diffuse negli ultimi anni e spesso indicate come una soluzione libera.
Veranda chiusa modifiche - Pexels
Sono generalmente elementi che possono essere installati senza particolari permessi, perché non sono considerati strutturali.
Ma attenzione: questa semplificazione non è universale.
Perché siano considerate legittime e non si incappi in un abuso edilizio, devono rispettare alcune condizioni:
In pratica, il balcone deve restare un balcone, anche dopo l’intervento.
In un appartamento dove il terrazzo è esposto al vento, ad esempio, l’installazione di vetrate scorrevoli può migliorare l’utilizzo dello spazio senza trasformarlo in una stanza vera e propria: in questo caso, l’intervento è considerato legittimo.
A questo quesito non c'è una risposta unica e valida per tutti i casi, perché la necessità di avere un permesso specifico dipende da:
Una chiusura stabile, anche se viene realizzata con materiali leggeri, richiede generalmente un titolo edilizio, e considera che in molti contesti non è neppure autorizzabile.
Le soluzioni amovibili, invece, possono rientrare in interventi più semplici, ma solo se rispettano delle condizioni precise.
Affidarti a soluzioni che sulla carta sono vendute come senza permessi, ma senza verificare il contesto normativo locale, è un grosso errore.
Per disporre di una nuova veranda chiusa devi considerare anche un elemento importante, ovvero il condominio.
Le chiusure dei balconi possono modificare l'aspetto della facciata, processo che generalmente è limitato o vietato dal regolamento condominiale.
Nella pratica, spesso capita che interventi tecnicamente corretti siano stati contestati perché andavano a modificare l'estetica dell'edificio nel suo insieme.
Veranda chiusa lavori - Pexels
Non si parla qui di un vero e proprio abuso edilizio, ma della mancata uniformità alle regole del condominio.
Tieni conto che in alcuni condomini sono ammesse solo soluzioni condivise o già esistenti.
Ignorare questo aspetto può provocare contestazioni anche a seguito dell'installazione.
Un altro punto da non dimenticare è quello delle conseguenze fiscali: se la chiusura crea un nuovo volume utilizzabile, può essere necessario aggiornare la planimetria catastale o cambiare la rendita associata all'appartamento.
Tutto questo incide su tasse, valore dell’immobile ed eventuali compravendite future.
Nel caso in cui il balcone del condominio viene chiuso e trasformato in un ambiente interno, per fare un esempio, è necessario un aggiornamento catastale.
Ignorare questo aspetto potrebbe causarti problemi non immediati ma successivi, soprattutto in fase di vendita.
Molte situazioni di abuso edilizio nascono da errori che sembrano banali, ad esempio pensare in automatico che una struttura leggera non richieda alcuna autorizzazione.
Dato che conta l'effetto finale, e non il materiale utilizzato, accertati di quale sarà l'entità della modifica, prima di procedere.
Un altro problema si riscontra quando si decide di chiudere completamente il balcone per renderlo una vera e propria stanza, anche se gli elementi sono considerati removibili sulla carta (ma in realtà non lo sono).
Balcone casa modificare - Pexels
La mancata verifica dei regolamenti locali e condominiali poi, causa frequentemente dei problemi, e spesso contestazioni che possono arrivare alle vie legali.
Considerare questi interventi come temporanei è errato quando poi in realtà diventano modifiche permanenti.
Chiudere un balcone può avere senso solo quando migliora davvero l'uso dello spazio, ma senza modificare la natura dell'immobile.
Puoi optare quindi per soluzioni leggere e reversibili, che oggi sono anche quelle più utilizzate.
Questo perché permettono di migliorare un balcone senza entrare in problematiche complesse in ambito normativo.
Il risultato migliore si ottiene quando l'intervento da fare è ben calibrato, quando si pianificano strutture che proteggono dal vento, che si possono riutilizzare in modo frequente, ma senza trasformare il balcone in una stanza vera e propria.
Condominio balcone regole - Pexels
Verificare quali sono i regolamenti locali e condominiali prima di cominciare i lavori è sempre consigliato, per evitare brutte sorprese dopo.
La chiusura di un balcone è un intervento in cui la differenza tra una soluzione efficace e un problema futuro è molto sottile, per cui si può fare, ma solo entro dei limiti ben precisi.
Il punto centrale quindi non è aggirare la normativa, ma capire dove si può intervenire in modo coerente.
Quando questo equilibrio viene rispettato, lo spazio diventa più vivibile senza correre rischi, se invece si forza la mano, un miglioramento diventa una complicazione difficile da gestire nel tempo.
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