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Cosa verificare prima di demolire una canna fumaria in muratura

Prima di demolire una canna fumaria in muratura, è doveroso verificare alcuni elementi. Dopo aver fatto ciò, si potrà procedere: tutti i consigli a riguardo.
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Cosa verificare prima di demolire una canna fumaria in muratura


Prima di procedere alla demolizione di una canna fumaria in muratura, è fondamentale fermarsi e controllare diversi aspetti che spesso vengono sottovalutati.

Si tratta infatti di un elemento che, per quanto possa sembrare un semplice condotto in mattoni, è molto spesso collegato alla struttura portante dell'edificio.

Cosa che, soprattutto negli edifici costruiti diversi decenni fa, può capitare molto più frequentemente di ciò che si può supporre.

Canna fumaria in muraturaCanna fumaria in muratura - Gemini



Intervenire senza le dovute verifiche può quindi generare crepe, cedimenti e problemi di sicurezza anche piuttosto seri.

Vediamo, passo dopo passo, quali sono i principali controlli da eseguire per evitare brutte sorprese in cantiere.


Verificare la funzione della canna fumaria


Il primo passo consiste nel capire con precisione a cosa serve, o a cosa serviva, la canna fumaria che si intende eliminare.

Può trattarsi di un condotto collegato a un vecchio camino, a una stufa, a una caldaia o a una cucina economica.

Se l'impianto risulta ancora attivo, anche solo per un singolo apparecchio, la demolizione non potrà essere eseguita.



Capita spesso, infatti, che un condotto apparentemente inutilizzato serva ancora un appartamento confinante o un piano diverso dell'edificio.

Per questo motivo, è sempre consigliabile ispezionare il condotto dal tetto fino alla base, così da ricostruirne il percorso esatto e completo.


Controllare se la canna fumaria è condivisa


Nei condomini e negli edifici a più unità abitative, una canna fumaria in muratura è molto spesso condivisa tra più appartamenti.

In questi casi, nessun proprietario può decidere in autonomia di intervenire sull'intera struttura.

Bisognerà quindi consultare l'amministratore e, se necessario, il regolamento condominiale, per capire a chi appartiene il condotto.

Canna fumaria esternaCanna fumaria esterna - Gemini



La parte che attraversa il proprio immobile potrebbe infatti essere di proprietà comune, e quindi tutelata da precise norme.

Anche la semplice demolizione di un tratto interno, senza il consenso degli altri condomini, può dare origine a contenziosi lunghi e costosi.

Per questo conviene procedere con la massima cautela.


Il ruolo strutturale della muratura


Un condotto in muratura non è sempre un elemento puramente accessorio.

Nelle costruzioni più datate, infatti, i muri che lo ospitano possono contribuire alla portata dei carichi verticali.

Non è raro trovare canne inglobate in pilastri, setti murari o spalle di appoggio per travi e solai.

Eliminare quella porzione di muratura significherebbe quindi indebolire l'intera struttura, con conseguenze anche gravi nel tempo.

Prima di qualsiasi intervento, è perciò indispensabile accertarsi che il condotto non svolga una funzione di sostegno.

Questa valutazione spetta a un tecnico abilitato, che potrà analizzare gli elaborati originali e svolgere sopralluoghi mirati direttamente in cantiere.


I titoli edilizi necessari per la demolizione


Non tutti gli interventi di demolizione richiedono lo stesso titolo abilitativo, ed è bene non dare nulla per scontato.

Se il condotto è interno e non modifica prospetti o parti strutturali, potrebbe bastare una comunicazione di attività edilizia libera, perciò .

Se invece la canna fumaria è visibile dall'esterno, o interessa la facciata, la situazione cambia in maniera significativa.

Demolizione canna fumaria in muraturaDemolizione canna fumaria in muratura - Gemini



In presenza di vincoli paesaggistici o di edifici storici, servirà inoltre l'autorizzazione della Soprintendenza.

Le regole variano poi da Comune a Comune, motivo per cui è consigliabile rivolgersi all'ufficio tecnico competente.

Sarà il professionista incaricato a stabilire quale pratica presentare prima dell'avvio dei lavori.


Il rischio di amianto e di materiali pericolosi


Un altro aspetto da non trascurare riguarda i materiali con cui è stato realizzato il condotto.

Nelle costruzioni degli anni Sessanta e Settanta erano molto diffusi i rivestimenti interni in cemento-amianto.

Si tratta di un materiale che, se danneggiato, rilascia fibre estremamente nocive per la salute.

Prima di intervenire con martello o demolitore, è quindi necessario far eseguire dei prelievi e delle analisi di laboratorio.

Se la presenza di amianto venisse confermata, il lavoro dovrà essere affidato a una ditta specializzata e autorizzata.

Lo smaltimento dei materiali di risulta segue inoltre procedure molto precise, previste dalla normativa vigente.


Lo stato di conservazione dei muri adiacenti


Un controllo che molti trascurano riguarda lo stato di salute delle murature vicine al condotto.

Con il passare degli anni, infiltrazioni d'acqua, fuliggine e sbalzi termici possono aver deteriorato intonaci e mattoni.

Durante la demolizione, queste porzioni già fragili potrebbero sgretolarsi in maniera imprevista.

Controllo sulle mura adiacentiControllo delle mura adiacenti - Gemini



Sarà dunque utile verificare la presenza di crepe, rigonfiamenti, macchie di umidità o distacchi di intonaco.

Anche un semplice colpo di martello potrebbe infatti provocare lesioni nelle pareti confinanti, soprattutto se queste sono realizzate in pietra o mattoni pieni di vecchia fattura.

In questi casi, la demolizione andrà pianificata con attenzione e procedendo per piccole parti.


Le tubazioni e gli impianti nascosti


Non è insolito scoprire che un vecchio condotto in muratura ospiti al suo interno elementi che nulla hanno a che vedere con i fumi.

Nel corso degli anni, infatti, qualcuno potrebbe aver fatto passare cavi elettrici, tubi dell'acqua o condotte del gas.

Colpire accidentalmente uno di questi elementi può causare allagamenti, cortocircuiti e, nei casi peggiori, fughe di gas.

Per questo motivo è bene consultare la documentazione dell'impianto e, se necessario, far eseguire un controllo con apposita strumentazione.

Prima dell'intervento, inoltre, sarà necessario interrompere l'erogazione di corrente, acqua e gas nelle zone interessate, così da lavorare in piena sicurezza.


Come gestire il peso e i detriti


Una canna fumaria in muratura, soprattutto se di grandi dimensioni, può generare una quantità di macerie decisamente superiore alle aspettative.

Mattoni, malta e residui di fuliggine possono raggiungere un peso considerevole, specialmente nei condotti che attraversano più piani.

Bisogna quindi valutare con anticipo come far scendere i detriti, evitando di sovraccaricare solai e scale.

Macerie da canna fumariaMacerie da canna fumaria - Gemini



L'accumulo eccessivo di materiale in un solo punto potrebbe infatti compromettere la tenuta di un solaio già datato.

Sarà utile prevedere dei sacchi robusti, un sistema di calata controllato e un container per il conferimento in discarica autorizzata.

Anche questa fase richiede organizzazione attenta.


Cosa fare con il tetto e il comignolo


La parte terminale del condotto, ovvero il comignolo, è spesso quella più delicata da trattare.

Rimuoverlo significa lavorare in quota e intervenire sulla copertura, con tutti i rischi che ne derivano.

Una volta eliminato il tratto sporgente, il foro nel tetto andrà richiuso correttamente, ripristinando impermeabilizzazione e isolamento.

Un lavoro svolto in maniera approssimativa può infatti causare infiltrazioni d'acqua e muffe nel sottotetto.

Per questa operazione sono inoltre obbligatorie le misure di sicurezza previste dalla normativa, come ponteggi, linee vita o piattaforme elevabili.

Affidarsi a personale non qualificato, in questo frangente, significherebbe mettere seriamente a rischio la propria incolumità.


Quale professionista coinvolgere


Per una demolizione di questo tipo, la figura di riferimento è quella del geometra, dell'architetto o dell'ingegnere strutturista, a seconda dei casi.

Sarà lui a effettuare i dovuti sopralluoghi, a verificare la funzione del condotto e a stabilire se la muratura abbia un ruolo statico.

Si occuperà inoltre di predisporre la pratica edilizia e di coordinare le varie fasi dell'intervento.

Ingegnere strutturista su canna fumariaIngegnere strutturista su canna fumaria - Gemini



Nel caso in cui emergano criticità strutturali, potrà prescrivere opere provvisionali come puntellamenti o cerchiature.

L'impresa edile, dal canto suo, dovrà essere in possesso dei requisiti necessari e di adeguata copertura assicurativa.

Meglio sempre richiedere un preventivo scritto.


Cosa fare dopo la demolizione


Una volta completata la demolizione, il lavoro non può dirsi concluso.

Il vuoto lasciato dal condotto dovrà essere richiuso e ripristinato in modo da garantire stabilità e continuità alle murature.

A seconda dei casi, si potranno utilizzare mattoni, malte idonee o strutture di rinforzo leggere.

Andranno poi rifatti intonaci, tinteggiature e pavimentazioni, così da cancellare ogni traccia dell'intervento.

È inoltre opportuno conservare tutta la documentazione, comprese le fotografie e la dichiarazione di fine lavori.

Se l'intervento è stato eseguito correttamente, l'edificio ne trarrà solo benefici, in termini di spazio e di sicurezza.

Al contrario, una demolizione improvvisata può costare molto di più.



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