Risanamento di murature umide e degradate con Cocoon mangiasali

NEWS DI Restauro edile06 Dicembre 2018 ore 14:25
La pasta mangiasali Cocoon è la soluzione definitiva al problema del degrado delle murature, vediamo insieme come un semplice impacco pronto all'uso, può fare questo

Risanamento murature degradate: qual é la reale causa


Fino agli anni 1950-60, per circa 2000 anni, sono stati costruiti edifici con muri poggianti
direttamente sul terreno umido. A seguito di questa pratica oggi si ha a che fare con murature degradate soggette a fenomeni di sfarinatura e marcimento degli intonaci, fenomeni che subito si associano all’umidità di risalita come causa scatenante di tutto ciò e si pensa a come risolvere il problema.

Schema di vecchio edificio a muri portanti come costruito per 2000 anni, fino agli anni 1950-60
Sicuramente nel degrado delle murature l'umidità da risalita fa la sua parte, anche se la fonte d’acqua potrebbe non essere di origine naturale, come ad esempio una fognatura che perde. L'acqua proveniente dal sottosuolo consente l’ingresso all’interno della muratura delle sostanze disciolte in essa come i sali, che infatti costituiscono la reale causa del danno.

È importante tener presente che in natura, specialmente nel terreno, l’acqua distillata non esiste, anzi al contrario l’acqua presente nel terreno è ricca di sali minerali, in particolare cloruri, solfati e nitrati. Quest’acqua riesce a risalire nelle murature attraverso il fenomeno della risalita capillare, e appena può, essa tende ad evaporare dalle superfici esposte all'aria lasciando al loro interno i sali che con il tempo tendono ad accumularsi sottoforma di cristalli.

Il punto di formazione dei cristalli nella superficie dipende dall’equilibrio di due fattori: il primo è la capacità dell’intonaco o della pietra di far uscire l’acqua, il secondo dalla quantità di evaporazione a seconda delle condizioni climatiche esterne, ovvero, l’umidità e temperatura dell’aria, l’irraggiamento solare sulla superficie, ed il vento presenti al momento.

Condizioni di formazione di efflorescenze visibili o di sub-efflorescenze invisibili
Ciò fa sì che la posizione di evaporazione dell’acqua dalla superficie di un elemento murario è variabile. Quando prevale la fuoriuscita dell’acqua, il fenomeno della cristallizzazione (ovvero l’accumulo dei sali) avviene fuori dal muro e si manifesta sottoforma di efflorescenze che risultano visibili anche dall'esterno. Le semplici efflorescenze bianche dei cristalli visibili all’esterno sono innocue, basta spazzolarle via.


Quando invece prevale l’evaporazione, il fronte dell’evaporazione si sposta all’interno della superficie formando invisibili cristalli dannosi, detti in questo caso sub-efflorescenze.

Sub-efflorescenze di cristalli di sali che causano la rottura di una superficie
I cristalli delle sub-efflorescenze sono dannosi per l’elemento, nel tempo perché sono soggetti ad una continua trasformazione, ovvero il fenomeno della loro ri-cristallizzazione.

Ogni cristallo di una sub-efflorescenza vive in suo micro-ambiente, che è in equilibrio con la circostante umidità e temperatura. Questi parametri possono variare, anche nel corso di una giornata, modificando in questo modo le micro-condizioni ambientali del cristallo.

Cristallo-idrato di sale
I cristalli di moltissimi dei sali normalmente presenti nei muri (solo ad esempio, ma sopratutto, i solfati di sodio e magnesio) possono ri-sciogliersi nell’acqua circostante e poi ri-cristallizzare formando un nuovo, diverso e più grande cristallo in quanto le molecole del sale si saranno legate a delle molecole d’acqua per formarlo. Il nuovo cristallo è detto cristallo-idrato di quel sale.

Quanto maggior volume occuperà rispetto al cristallo originale dipenderà da quante molecole d’acqua avrà incorporate. Il nuovo maggior volume tenderà a ulteriormente spaccare la superficie ospitante ma, siccome il processo è reversibile, quando torna alla sua forma originale tenderà a creare dei vuoti nella superficie. Il fenomeno viene tecnicamente definito espansione nella superficie dei cristalli di sali minerali.

Queste continue variazioni di volume del cristallo per scioglimento e successiva ricristallizzazione a seconda della temperatura e della quantità di acqua presente nel muro possono causare, e causano, danni enormi.


Cristalli efflorescenze su una volta a Parma

Cristalli efflorescenze su una volta a Parma

Cristalli efflorescenze su una volta a Parma
Parete in mattoni

Parete in mattoni

Parete in mattoni
Intonaco esterno distrutto da sub-efflorescenze di risalita

Intonaco esterno distrutto da sub-efflorescenze di risalita

Intonaco esterno distrutto da sub-efflorescenze di risalita
Effetto dell'utilizzo dei consolidanti

Effetto dell'utilizzo dei consolidanti

Effetto dell'utilizzo dei consolidanti
Muro in tufo mangiato da sub-efflorescenze invisibili da risalita

Muro in tufo mangiato da sub-efflorescenze invisibili da risalita

Muro in tufo mangiato da sub-efflorescenze invisibili da risalita
Danni da sub-efflorescenze in ceppo lombardo

Danni da sub-efflorescenze in ceppo lombardo

Danni da sub-efflorescenze in ceppo lombardo
Danni da sub-efflorescenze da risalita in pilastro  di pietra serena

Danni da sub-efflorescenze da risalita in pilastro di pietra serena

Danni da sub-efflorescenze da risalita in pilastro  di pietra serena
Artic28

Artic28

Artic28
Danni da sub-efflorescenze in intonaco

Danni da sub-efflorescenze in intonaco

Danni da sub-efflorescenze in intonaco

L’unico modo di risanare una superficie o un elemento murario affetto da questo fenomeno è quello di eliminare i cristalli dei sali disgreganti delle subefflorescenze presenti all’interno dell’elemento. Infatti i trattamenti deumidificanti classici con prodotti come le pitture, i rasanti e altri trattamenti antisale e gli intonaci risananti non eliminano i Sali ma solo l’umidità all’interno dell’elemento da risanare, ma finché questi cristalli dei sali dannosi saranno presenti all’interno del muro, questi interventi di risanamento rimarranno parziali e il fenomeno in futuro tenderà a riproporsi.

Peggio ancora, sta diventando di moda semplicemente lo spacciare come cura eterna il trattare i primi 3-5mm di una superficie deteriorata con nano-particelle di resine consolidanti idro-repellenti che però lasciano evaporare l’acqua dal corpo del muro.

Distruzione di strato consolidante  idro-repellente
Secondo i principi di applicazione di questi prodotti basterebbe una spennellata per risolvere il problema. In realtà questo trattamento irreversibile equivale a suicidare la parte trattata, poiché il principio di idro-repellenza funziona nei due sensi, e pertanto, il trattamento bloccherà anche la fuoriuscita dell’acqua e sali da risalita esistente dentro al muro ma ne permetterà l’evaporazione al confine tra materiale trattato e materiale non trattato. Ciò provocherà in quel punto la formazione di cristalli che staccheranno tutto lo strato consolidante-idrorepellente

Danni nel tempo da ri-cristallizzazioni di cristalli idrati



Come risolvere il problema dei cristalli dei sali nelle murature e restaurarle?


Nel mondo del risanamento per ripristinare facciate degradate, e per ripristinare intonaci esistono moltissimi prodotti definiti deumidificanti.

Si tratta nella maggior parte dei casi di costosi intonaci speciali, intonaci antisale a base di calci naturali più o meno bio e magari contenenti cocciopesto, rinzaffi, intonachini, rasanti, pitture, etc, il problema principale è che tutti questi prodotti e trattamenti in un modo o nell’altro, contribuiscono all'eliminazione dell'acqua nel muro conservando però i sali al suo interno , che permanendo all'interno degli elementi nel tempo finiscono con il distruggerli danneggiandoli dall'interno. Coaì come detto precedentementi, gli irreversibili trattamenti consolidanti idro-repellenti

Costoso zoccolo di intonaco idro-repellente deumidificante asciutto che manda la risalita più in alto dove degrada l'intonaco normale
In altre parole, finché i cristalli delle sub-efflorescenze dei sali dannosi saranno presenti all’interno di qualsiasi muro tutti questi interventi di risanamento saranno temporanei e il fenomeno tenderà a riproporsi con il tempo.

Ma la soluzione per risanare realmente una superficie rovinata esiste: è quella di semplicemente tirare fuori e rimuovere dal muro le sub-efflorescenze. Sia da un muro in pietra o mattoni, sia da un muro stonacato prima di re-intonacarlo. L’Ing. e arch. Edgardo Pinto Guerra specialista nel settore, consulente a livello nazionale ed autore del volume Risanamento di murature umide e degradate, giunto alla quarta edizione, raccomanda questa soluzione senza riserve.

Esiste un solo prodotto progettato specificamente per fare questa operazione di bonifica: è la pasta Cocoon® ben nota e collaudata da molti anni.

Si tratta di un vero e proprio bioestrattore di sali che si presenta sottoforma di impacco usa e getta da applicare alla muratura degradata. Il suo compito è appunto quello di estrarre e rimuovere fisicamente tutti i sali presenti nella superficie degradata al fine di risanarlo definitivamente.

Fustino da 20 litri di desalinizzante Cocoon
Questo impacco facile da utilizzare, si presenta come un gel o una pasta acquosa di colore beige, venduto in fusti da 20 litri sigillati sotto vuoto e pronti all’uso. Cocoon® non contiene alcun prodotto chimico, prova ne è che non risulta dannosa per l’uomo, infatti non esala vapori e può essere adoperata anche senza l’ausilio di maschere, guanti o occhiali.

La sua composizione è quindi completamente naturale, bio se volessimo utilizzare un termine tecnico, Cocoon® è composto soltanto all’incirca da: 87% di acqua pura, e da 13% di fibre di cellulosa, (carta) di Grado A farmaceutica non riciclata esente da Arsenico, e puro silicio da farina fossile diatomacea, che è un materiale altamente deumidificante di uso comune nell’industria, ad es. ne viene gettata qualche palata in fondo ai silos di stoccaggio del grano per impedirne il marcimento.

Principio attivo della Pasta Cocoon
La sua speciale composizione, né infiammabile nè tossica, è volta appunto all’estrazione di sali nocivi dalle superficie delle murature permette di estrarre anche 600 mg di sale/mq di muro con una sola applicazione. Cocoon® agisce per sola azione fisica. La sua applicazione è così semplice che da non richiedere mano d'opera specializzata ed è adatta al fai-da-te. Cocoon® succhia acqua e sali dalla superficie sulla quale è applicato per il principio opposto a quello di un intonaco macroporoso. Infatti, i suoi capillari interni sono più fini, e non più grossi, di quelli di qualsiasi superficie sulla quale viene applicato, marmi e graniti compresi


Come funziona la pasta Cocoon sulle superfici da risanare


Come indicato in precedenza la pasta Cocoon® è vendibile già pronta all’uso non va additivata di nulla, va semplicemente mescolata prima dell’applicazione. Una volta applicata su una superficie il suo funzionamento si svolge in quattro fasi:

Fase 1. L’acqua di Cocoon® entra nella superficie del muro è scioglie le sub-efflorescenze dannose che contiene;

Fase 2. Il differenziale di capillarità succhia dalla superficie questa acqua con dentro i sali disciolti e la trasferisce nello spessore di Cocoon®;

Fase 3. Dalla superficie esterna di Cocoon® esposta all’aria evapora solo l’acqua, mentre i sali che conteneva cristallizzano dentro il corpo e alla superficie di cocoon;

Fase 4. Il processo continua finché la superficie è asciutta e senza i vecchi sali che sono stati estratti e rimossi e sono ora immagazzinati in Cocoon®



L'applicazione di Cocoon: consigli e condizioni d'uso


Così come per tutti i trattamenti di ripristino delle superficie e dei paramenti murari, condizione fondamentale affinché il trattamento abbia effetto è la pulizia della superficie, infatti anche in questo caso, la superficie da trattare deve essere previamente pulita in modo da risultare esente da qualsiasi residuo di materiale fine disgregato o friabile. La pulizia deve essere assolutamente eseguita a secco con spazzole e cazzuole.

Mai lavare con acqua deionizzata, e tanto meno con idrogetto, in quanto l'eccessiva imbibizione dell'elemento, non farebbe altro che distribuire più in profondità nello spessore del muro i sali che prima erano concentrati solo nei primi 10-12 mm della superficie dove si erano formati, così vanificando, o diminuendo di molto, l’efficacia di una applicazione di Cocoon®. Tutte le indicazioni per una corretta posa di Cocoon sono disponibili sul sito www.mangiasali.com.

Applicazione della pasta Cocoon a mano
Il primo passaggio da fare è quello di spalmare uno spessore di 10-12 mm di pasta, ossia 10 litri, per metro quadro, sulla superficie da trattare, se si tratta di piccole superfici ci si può avvalere dell’utilizzo della cazzuola spalmando la pasta Cocoon® a mano usando la cazzuola dal basso verso l’alto, come fosse una normale malta da gettare contro la parete, premendo per far bene aderire dopo l’applicazione.

Nella posa sarà opportuno lasciare ingrossati i bordi dell’applicazione poiché questo spessore, faciliterà il distacco a maturazione avvenuta. Se la superficie da trattare è più estesa, si potrà applicare a spruzzo così come si fa per i normali intonaci, anche al ritmo di 80 mq l’ora con due operai.



In caso di parete liscia l’applicazione è piuttosto semplice, nel caso di pareti molto frastagliate, il quantitativo di prodotto da utilizzare sarà in più poiché per una efficace applicazione dovranno essere raggiunti e ricoperti tutti gli incavi e le fessure.

La pasta Cocoon® non può essere applicata su tutte le superfici, è importante sapere che l’acqua di Cocoon® (rigorosamente distillata) deve penetrare nel muro, per questo motivo Cocoon® non può agire su superfici idro-repellenti o impermeabilizzate che non la assorbono, tra queste troviamo anche le superfici sottoposte ai seguenti trattamenti :

- trattamenti antisale di superfici che sono, di fatto, idrorepellenti;
- intonaci deumidificanti che incorporano di fatto idrorepellenti – anche in rinzaffi;
- superfici dipinte con pitture "lavabili" silicatiche, al quarzo o acriliche, etc.

In questi casi sarà necessario raschiare via tutto lo strato idrorepellente prima di applicare Cocoon®


Le tempistiche di maturazione: quanto tempo aspettare prima di rimuovere la pasta Cocoon® dall'elemento


Dopo la fase di applicazione vi è la fase di maturazione, Cocoon® funziona per evaporazione della soluzione salina di acqua e sali che succhia dal substrato contaminato.

Il tempo di asciugatura-maturazione dipende dalle condizioni climatiche esterne, ma più lentamente si asciuga meglio è. Orientativamente i tempi possono variare da 2-3 giorni se ci troviamo in estate con 25°C quindi e vento di scirocco quindi l’evaporazione sarà molto alta, ai 7-10 giorni in inverno quando l’evaporazione sarà molto bassa.

Qualora le condizioni climatiche dovessero essere eccessivamente calde, per rallentare il processo di maturazione e quindi limitare l’evaporazione sarà opportuno coprire l’elemento ricoperto dallo strato di pasta Cocoon® con un telo di plastica.

Rimozione pasta impacco mangiasali Cocoon
Ad ogni modo si sconsiglia l'applicazione con temperature ambientali di oltre 26°C, poiché con una asciugatura troppo rapida Cocoon® non completerebbe il suo lavoro!

L’ultima fase a maturazione avvenuta è quella del distacco. La pasta di Cocoon® può essere rimossa non appena rappresa, essa tenderà a staccarsi in grandi pezzi di circa 20-30 cmq, anche se appare ancora bagnato, va rimossa infilando sotto i bordi la lama di una cazzuola e staccandolo gradualmente.

Il fatto che Cocoon® appaia bagnata in superficie quando è una cosa normale, poiché a differenza di un intonaco macroporoso, i cristalli dei sali estratti si formano in superficie a Cocoon®, ed il bagnato visibile è dovuto alla igroscopia dei cristalli dei sali estratti e non alla non maturazione di Cocoon®.


Rimozione pasta impacco mangiasali Cocoon
Dopo aver rimosso Cocoon® spazzolare la superficie con una spazzola d’acciaio, se necessario inumidirla soltanto. L’impacco rimosso trattandosi di un prodotto completamente naturale dopo l’utilizzo può essere destinato a discarica ordinaria.


Il principio attivo di Cocoon® e che utilizzi ha in edilizia


Il principio attivo che permette a Cocoon® di risanare i muri non è altro che un vero e proprio processo estrattivo. Infatti a dopo aver applicato la pasta Cocoon®, l’acqua di Cocoon® (acqua distillata) penetra e scioglie i cristalli dei sali dannosi accumulati nei primi 15-20 mm della superficie.
Poi, si mescola e diluisce l’acqua contenente sali disciolti presente dentro il muro.

Evidente risultato del Risanamento di una volta in mattoni con Cocoon
A questo punto inizia l’evaporazione di sola acqua dalla superficie di Cocoon® e l’aspirazione di nuova acqua e sali dall’interno del muro, che evapora a sua volta.

Questo fenomeno di evaporazione deposita alla superficie e dentro Cocoon® i sali che, ovviamente, non evaporano. Finito il processo Cocoon® viene rimosso con tutti i sali dentro.

Evidente risultato del Risanamento di un antico muro romano  in pietra con Cocoon
Questo intervento di recupero delle murature degradate, può essere adoperato su muri a facciavista sia in mattoni che in pietra di tufo, su superfici di particolare pregio architettonico e artistico, proprio perché essendo privo di qualsiasi elemento chimico non rischia di alterare la natura dell’elemento architettonico.

Può essere adoperato mosaici, facciate di edifici, ma anche locali seminterrati e tanto altro ancora. Si tratta di un intervento semplice da attuare ed alla portata di tutti, quindi eseguibile anche in fai da te. Inoltre, Cocoon consente una verifica prima/dopo di quanto fatto perché la quantità di sali nei primi mm può essere misurata prima/dopo l’intervento.

Desalinizzazione di muro stonacato a garanzia della durata del nuovo intonaco
Conviene anche desalinizzare le superfici di murature stonacate dopo rimozione di un vecchio intonaco marcio prima di applicare quello nuovo. Ciò in quanto tali superfici conterranno ancora dei vecchi sali che, mobilitati dall’acqua del nuovo intonaco, riaffioreranno quando questo fa presa e, stendere il nuovo intonaco su una superficie senza sali ne garantirà una molto lunga durata


Il Mangiasali: la Redazione consiglia

Risanare in modo definitivo le murature degradate


Cocoon WestoxIl risanamento delle murature degradate è oramai una problematica all'ordine del giorno che viene generalmente affrontata con soluzioni ed interventi che nella maggior parte dei casi risultano temporanei.

Per eliminare il problema dei sali nelle murature in modo definitivo ci si può affidare ad un prodotto unico nel suo genere la pasta Cocoon®. Un impacco mangiasali pronto all'uso, che elimina i sali dannosi all'interno della superfici murarie consentendo in questo modo un risanamento duraturo dell'elemento.

Distributore per l'Italia della pasta Cocoon® è Poggiani Duilio Srl, contattabile per email all'infdirizzo cocoon@poggianisrl.it, oppure ai numeri 0578 264 735 - 348 441 9003.

Per aver maggiori informazioni e per consulenza si può contattare l'ing. Pinto Guerra visitando il sito www.consultingepg.com

riproduzione riservata
Articolo: Umidità in casa: le soluzioni contro l'umidità di risalita
Valutazione: 4.75 / 6 basato su 8 voti.
Cocoon Westox produce e commercializza prodotti mangiasali per il risanamento di muri umidi e rovinati.

Umidità in casa: le soluzioni contro l'umidità di risalita: Commenti e opinioni


Nome visualizzato nel commento

Indirizzo E-Mail da confermare
ACCEDI, anche con i Social
per inserire immagini
NON SARANNO PUBLICATE RICHIESTE DI CONSULENZA O QUESITI AGLI AUTORI
Alert Commenti
  • Ing.veridani
    Ing.veridani
    Martedì 20 Dicembre 2016, alle ore 14:53
    Dopo anni di esperienza, oggi uso   www.dryrod.it    che è il sistema più efficace e semplice, oltre che certificato. Sono stick impregnati di idrorepellente che si infilano su fori a 12 cm di distanza creando una barriera certificata 20 anni.  Provato personamente anche a casa mia con successo.  lo raccomando ai colleghi ingegneri.   Saluti EV
    rispondi al commento
Torna Su Espandi Tutto
Notizie che trattano Umidità in casa: le soluzioni contro l'umidità di risalita che potrebbero interessarti
Una centralina antimuffa

Una centralina antimuffa

Impianti - Eliminare l'umidita' di risalita con l'elettrofisica ha il vantaggio di non invadere con mezzi demolitori le murature, la tecnica consiste nell'installare una famiglia di centraline elettroniche - Lavorincasa.it
Sconfiggere l'umidità nelle murature

Sconfiggere l'umidità nelle murature

Ristrutturazione - Alcune moderne tecnologie basate su principi della Fisica offrono brillanti soluzioni ad un annoso problema nelle costruzioni in muratura.
Umidità sui muri: come contrastarla

Umidità sui muri: come contrastarla

Risanamento umidità - L'umidità nelle murature è un fenomeno diffuso: nei casi più gravi può aggredire anche la struttura stessa dell'edificio. Vediamo quali sono le cause più frequenti.

L'umidità nelle costruzioni

Ristrutturazione - Cause e conseguenze dell'umidità in eccesso, come le abbondanti precipitazioni, nelle costruzioni. Umidità nei vecchi edifici.

Le varie tipologie di misuratori di umidità

Ristrutturazione - La comodità dei misuratori di umidità: sistemi portatili per il rilievo non distruttivo dell'umidità e del contenuto d'acqua su intonaci, murature, cls e legname

Malta di risanamento contro l'umidità

Ristrutturazione - Come intervenire su edifici ammalorati dall'umidità, utilizzando prodotti specifici come la malta a base di calce naturale, idonei anche per contesti di restauro

Barriere chimiche contro l'umidità di risalita capillare

Risanamento umidità - Uno dei sistemi più efficaci per proteggere un edificio dall'umidità di risalita consiste nel creare una barriera chimica iniettando appositi prodotti nelle murature.

Umidità di risalita capillare

Risanamento umidità - La formazione di macchie da umidità di risalita capillare interessa spesso i muri, diversi possono essere i sistemi risolutivi, scelti però in modo opportuno.

Umidità di risalita: cause e metodi

Risanamento umidità - I metodi di risanamento anti umidità sono tanti; occorre individuare quello più idoneo a risolvere il proprio problema e prima ancora la causa che sta all'origine
Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, Leggi l'informativa.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.