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Tetto che perde quando piove forte: cause e controlli da fare

Se il tetto perde solo con pioggia intensa, la causa può essere guaina danneggiata, tegole spostate, gronde o punti critici della struttura da verificare.
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Tetto che perde quando piove forte: da dove partire


Quando il tetto perde acqua solo durante i temporali intensi e non con la pioggia leggera, il problema quasi sempre non riguarda una rottura evidente, ma una tenuta che regge fino a un certo punto.

Infiltrazione sul tettoInfiltrazione sul tetto - iStock



Le infiltrazioni d'acqua in questi casi si manifestano con pressioni idrauliche maggiori: l'acqua trova varchi che in condizioni normali non bastano a farla passare.

La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, si riesce a individuare la causa con qualche controllo mirato prima di chiamare un tecnico.


Perché le infiltrazioni compaiono solo con pioggia intensa


Non tutte le perdite sono uguali.

Quando le infiltrazioni d'acqua si presentano soltanto con la pioggia forte, ci sono alcune cause frequenti.

GrondaiaTubo su grondaia - iStock



Ecco quali.

  • Guaina deteriorata o sollevata: le membrane impermeabilizzanti, col tempo, si screpolano o si staccano ai bordi.
    Con poca pioggia l'acqua defluisce, con molta ristagna e trova il varco.
  • Tegole rotte o spostate: anche una sola tegola incrinata può bastare, specialmente se l'acqua cade con forza e viene spinta dal vento.
  • Giunti e scossaline non sigillati: i punti di raccordo tra il tetto e le pareti, i camini o le antenne sono tra i punti più vulnerabili.
  • Gronde otturate: se le gronde sono intasate da foglie e detriti, l'acqua trabocca e risale sotto il manto di copertura invece di defluire correttamente.


Le motivazioni per cui una perdita si può verificare (o meno) sono molteplici.

Motivo per cui, come dall'elenco di cui sopra, è doveroso imparare a distinguerle.


I controlli da fare prima di chiamare un professionista


Prima di affidarsi a un tecnico, ci sono alcune verifiche che si possono fare in autonomia, in sicurezza, senza salire sul tetto.



Di seguito i controlli che si possono fare:

  • Controllare le gronde dall'esterno: guardando le gronde da terra con una torcia o con uno smartphone si capisce subito se sono intasate o deformate.
    Una gronda piegata non scarica bene e può favorire il ristagno.
  • Ispezionare il sottotetto: se la casa ha un sottotetto accessibile, è il posto migliore per capire da dove arriva l'acqua.
    Con la pioggia in corso, le macchie di umidità indicano il percorso dell'infiltrazione.
  • Attenzione: il punto in cui compare l'acqua sul soffitto non coincide sempre con il punto di entrata sul tetto, perché l'acqua può scorrere lungo le travi.
  • Osservare le macchie sui soffitti interni: macchie circolari o allungate, specie se vicino ai muri perimetrali o in corrispondenza di un comignolo, sono indicatori abbastanza precisi della zona da investigare.


Una volta effettuati tutti i controlli di cui sopra, si potrà eventualmente interpellare un professionista qualificato, così che il proprio tetto possa risolvere la sua perdita.


Quando il problema è la pioggia battente con vento


Un caso particolare è quello del vento che accompagna la pioggia: in questo scenario, l'acqua viene spinta orizzontalmente e può penetrare attraverso aperture che normalmente non creano problemi.

Operai sul tettoOperai sul tetto - iStock



Le zone più a rischio sono i lucernari, le finestre da tetto e i comignoli.

Se le perdite compaiono solo con vento forte da una direzione precisa, il problema è quasi certamente localizzato su quel lato del tetto.


Come risolvere il problema


Chi si occupa di edilizia sa che i problemi al tetto vengono spesso sottovalutati finché non diventano urgenti.

Eppure un'infiltrazione d'acqua che compare solo con la pioggia forte è già un segnale che qualcosa non funziona: non va interpretata come una cosa trascurabile solo perché "capita raramente".

Perdita d'acqua sul tettoPerdita d'acqua sul tetto - iStock



Le gronde otturate, in particolare, sono una delle cause più diffuse e anche una delle più semplici da prevenire con una pulizia annuale.

Il consiglio è di non aspettare il temporale successivo prima di fare i controlli: agire in anticipo, anche solo con un'ispezione visiva, può evitare danni ben più gravi alle strutture interne.


Grondaie intasate: un problema da non sottovalutare


Quando piove forte, le grondaie intasate da foglie e detriti non riescono a smaltire l'acqua abbastanza velocemente.

Il risultato è che l'acqua trabocca e risale sotto il manto del tetto, soprattutto nei punti in cui il bordo non è perfettamente sigillato.

Controllo della grondaiaControllo della grondaia - iStock



Prima di cercare cause più complesse, vale la pena controllare lo stato delle grondaie: pulirle con regolarità è uno degli interventi di manutenzione più semplici.

Ed è allo stesso tempo, anche uno dei più trascurati. Bastano un secchio e una scala per verificare.

In alternativa, si può prendere in considerazione l'idea di interpellare una figura professionale qualificata.


Comignoli e lucernari: dove le infiltrazioni si nascondono più spesso


I comignoli e i lucernari sono tra le zone più a rischio di infiltrazione, perché interrompono la continuità del manto e richiedono raccordi in piombo o in guaina che col tempo si deteriorano.

Un piccolo distacco o una crepa nel sigillante attorno al bordo è sufficiente per far passare l'acqua durante una pioggia intensa.

L'ispezione visiva da parte di un tecnico o di un posatore esperto in questi punti specifici è quasi sempre il primo passo per individuare l'origine del problema.


Il sottotetto: come capire se l'acqua viene da lontano


L'infiltrazione sul tetto non sempre compare proprio nel punto in cui c'è una perdita.

L'acqua può percorrere la struttura del sottotetto per diversi metri.

Per questo motivo, ispezionare il sottotetto durante o subito dopo una pioggia intensa è molto utile.

Macchie fresche, legno scurito o tracce di muffa lungo le travi indicano il percorso reale dell'acqua.

Aiutano inoltre a circoscrivere la zona da riparare.

Evitando interventi inutili e costosi sul manto.


Perchè non rimandare i controlli alla prossima pioggia


Il problema più comune non è la gravità del danno, ma il tempo che passa prima di intervenire.

Molti proprietari, sbagliando, aspettano che il problema si ripeta per confermarlo, perdendo così settimane preziose.

Nel frattempo, l'umidità agisce in maniera silenziosa su travi, isolamento e intonaci.

Detto questo, è altrettanto vero che non ogni macchia sul soffitto significa un tetto da rifare.

Spesso basta un intervento localizzato e puntuale. Il consiglio è di non farsi prendere dal panico, così come non bisognerebbe mai rimandare oltre il primo controllo.


Come prevenire le infiltrazioni con una manutenzione regolare


Evitare che il tetto perda quando piove forte è possibile, a patto di non aspettare che il problema si manifesti.

Una revisione periodica del manto, almeno ogni due o tre anni e preferibilmente in autunno, consente di individuare tegole smosse, sigillature deteriorate o raccordi allentati prima che l'acqua faccia danni.

Tegole sul tettoTegole sul tetto - iStock



Il costo di un sopralluogo da parte di un tecnico è nettamente inferiore rispetto a quello di una riparazione d'urgenza, per non parlare dei danni alle strutture interne.

Basti pensare al fatto che alcune imprese edili lo offrono in maniera gratuita.

Altrettante tariffe, difficilmente porteranno ad una spesa superiore ai 150 euro.



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