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Quando il tetto perde acqua solo durante i temporali intensi e non con la pioggia leggera, il problema quasi sempre non riguarda una rottura evidente, ma una tenuta che regge fino a un certo punto.
Infiltrazione sul tetto - iStock
Le infiltrazioni d'acqua in questi casi si manifestano con pressioni idrauliche maggiori: l'acqua trova varchi che in condizioni normali non bastano a farla passare.
La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, si riesce a individuare la causa con qualche controllo mirato prima di chiamare un tecnico.
Non tutte le perdite sono uguali.
Quando le infiltrazioni d'acqua si presentano soltanto con la pioggia forte, ci sono alcune cause frequenti.
Tubo su grondaia - iStock
Ecco quali.
Le motivazioni per cui una perdita si può verificare (o meno) sono molteplici.
Motivo per cui, come dall'elenco di cui sopra, è doveroso imparare a distinguerle.
Prima di affidarsi a un tecnico, ci sono alcune verifiche che si possono fare in autonomia, in sicurezza, senza salire sul tetto.
Di seguito i controlli che si possono fare:
Una volta effettuati tutti i controlli di cui sopra, si potrà eventualmente interpellare un professionista qualificato, così che il proprio tetto possa risolvere la sua perdita.
Un caso particolare è quello del vento che accompagna la pioggia: in questo scenario, l'acqua viene spinta orizzontalmente e può penetrare attraverso aperture che normalmente non creano problemi.
Operai sul tetto - iStock
Le zone più a rischio sono i lucernari, le finestre da tetto e i comignoli.
Se le perdite compaiono solo con vento forte da una direzione precisa, il problema è quasi certamente localizzato su quel lato del tetto.
Chi si occupa di edilizia sa che i problemi al tetto vengono spesso sottovalutati finché non diventano urgenti.
Eppure un'infiltrazione d'acqua che compare solo con la pioggia forte è già un segnale che qualcosa non funziona: non va interpretata come una cosa trascurabile solo perché "capita raramente".
Perdita d'acqua sul tetto - iStock
Le gronde otturate, in particolare, sono una delle cause più diffuse e anche una delle più semplici da prevenire con una pulizia annuale.
Il consiglio è di non aspettare il temporale successivo prima di fare i controlli: agire in anticipo, anche solo con un'ispezione visiva, può evitare danni ben più gravi alle strutture interne.
Quando piove forte, le grondaie intasate da foglie e detriti non riescono a smaltire l'acqua abbastanza velocemente.
Il risultato è che l'acqua trabocca e risale sotto il manto del tetto, soprattutto nei punti in cui il bordo non è perfettamente sigillato.
Controllo della grondaia - iStock
Prima di cercare cause più complesse, vale la pena controllare lo stato delle grondaie: pulirle con regolarità è uno degli interventi di manutenzione più semplici.
Ed è allo stesso tempo, anche uno dei più trascurati. Bastano un secchio e una scala per verificare.
In alternativa, si può prendere in considerazione l'idea di interpellare una figura professionale qualificata.
I comignoli e i lucernari sono tra le zone più a rischio di infiltrazione, perché interrompono la continuità del manto e richiedono raccordi in piombo o in guaina che col tempo si deteriorano.
Un piccolo distacco o una crepa nel sigillante attorno al bordo è sufficiente per far passare l'acqua durante una pioggia intensa.
L'ispezione visiva da parte di un tecnico o di un posatore esperto in questi punti specifici è quasi sempre il primo passo per individuare l'origine del problema.
L'infiltrazione sul tetto non sempre compare proprio nel punto in cui c'è una perdita.
L'acqua può percorrere la struttura del sottotetto per diversi metri.
Per questo motivo, ispezionare il sottotetto durante o subito dopo una pioggia intensa è molto utile.
Macchie fresche, legno scurito o tracce di muffa lungo le travi indicano il percorso reale dell'acqua.
Aiutano inoltre a circoscrivere la zona da riparare.
Evitando interventi inutili e costosi sul manto.
Il problema più comune non è la gravità del danno, ma il tempo che passa prima di intervenire.
Molti proprietari, sbagliando, aspettano che il problema si ripeta per confermarlo, perdendo così settimane preziose.
Nel frattempo, l'umidità agisce in maniera silenziosa su travi, isolamento e intonaci.
Detto questo, è altrettanto vero che non ogni macchia sul soffitto significa un tetto da rifare.
Spesso basta un intervento localizzato e puntuale. Il consiglio è di non farsi prendere dal panico, così come non bisognerebbe mai rimandare oltre il primo controllo.
Evitare che il tetto perda quando piove forte è possibile, a patto di non aspettare che il problema si manifesti.
Una revisione periodica del manto, almeno ogni due o tre anni e preferibilmente in autunno, consente di individuare tegole smosse, sigillature deteriorate o raccordi allentati prima che l'acqua faccia danni.
Tegole sul tetto - iStock
Il costo di un sopralluogo da parte di un tecnico è nettamente inferiore rispetto a quello di una riparazione d'urgenza, per non parlare dei danni alle strutture interne.
Basti pensare al fatto che alcune imprese edili lo offrono in maniera gratuita.
Altrettante tariffe, difficilmente porteranno ad una spesa superiore ai 150 euro.
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