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Durante una giornata calda è frequente abbassare la tapparella per impedire al sole di entrare nella stanza e contemporaneamente lasciare aperto il serramento per mantenere il ricambio d'aria.
La strategia può avere senso, ma produce un risultato diverso rispetto a una finestra completamente aperta e libera verso l'esterno.
La tapparella intercetta una parte importante della radiazione prima che raggiunga l'interno ma al contempo occupa gran parte dell'apertura attraverso la quale dovrebbe muoversi l'aria.
Spalancare la finestra per garantire il ricambio d'aria - Getty Images
Quando viene abbassata completamente, la superficie utile per il flusso d'aria è estremamente ridotta rispetto a quella di una finestra aperta.
Il comfort ottenuto dipende:
Non esiste quindi una regola per cui tapparella chiusa e finestra aperta garantiscano automaticamente un buon raffrescamento naturale.
Abbassare la tapparella riduce l'energia solare che può raggiungere le superfici interne.
Aprire la finestra permette invece all'aria di muoversi tra interno ed esterno.
Le due azioni possono lavorare insieme, ma non sempre la massima schermatura coincide con una buona ventilazione domestica.
Nelle giornate calde la regolazione più efficace è quella intermedia, ossia schermare la porzione di finestra investita dal sole mantenendo una sezione sufficientemente aperta per il movimento dell'aria.
Una finestra può avere un'apertura molto grande, ma l'aria utilizza soltanto gli spazi effettivamente attraversabili, pertanto, se davanti al serramento viene collocata una tapparella quasi completamente chiusa, il passaggio d'aria è quasi azzerato.
Fenomeno analogo si osserva con zanzariere molto fitte, persiane, tende tecniche e griglie.
Una fessura continua sotto l'ultima stecca della tapparella può lasciare passare una certa quantità d'aria, ma non equivale all'intera superficie del vano finestra.
Quando l'obiettivo principale diventa raffrescare rapidamente l'abitazione con aria esterna, aumentare la superficie libera può essere molto più efficace rispetto a lasciare la tapparella quasi completamente abbassata per diverse ore.
Molte tapparelle tradizionali sono costruite in modo che, iniziando a sollevarle, tra una stecca e l'altra compaiano piccole asole.
Questa posizione viene spesso utilizzata proprio per ottenere ombra mantenendo una certa aerazione.
Le fessure distribuiscono il passaggio su buona parte della superficie e possono risultare più favorevoli rispetto a una tapparella completamente chiusa.
Tapparella completamente abbassata per impedire al calore estivo di penetrare nella stanza - Getty Images
Rimane comunque una schermatura molto più resistente al flusso d'aria rispetto a un vano totalmente libero che consente un ricambio d'aria rapido.
In presenza di vento sostenuto, può essere percepita una corrente anche con aperture relativamente ridotte; in una serata afosa, gli stessi spazi possono generare un ricambio quasi impercettibile.
Non è quindi possibile attribuire alle asole una capacità di ventilazione costante.
Un'altra configurazione molto comune consiste nel fermare la tapparella alcuni centimetri sopra il davanzale.
Questa apertura può aumentare significativamente la facilità di ingresso o uscita dell'aria rispetto alla chiusura completa.
Tuttavia, così facendo è probabile che il movimento d'aria si concentri vicino al pavimento e non raggiunga in modo uniforme l'intera stanza.
La situazione cambia se esiste contemporaneamente un'uscita d'aria più alta o un'altra finestra su una facciata differente, perché agevola la ventilazione naturale.
La ventilazione trasversale è una delle configurazioni più efficaci per muovere aria attraverso un'abitazione.
Quando entrambe le finestre sono aperte e libere, il percorso può sfruttare superfici molto ampie.
Se su una delle due viene abbassata quasi completamente una tapparella, quella schermatura può diventare la sezione più restrittiva dell'intero circuito.
Una gestione corretta della tapparella consente di modulare luce, bloccare il calore estivo e ventilare l'ambiente - Pracal
Aprire ulteriormente la finestra sul lato opposto potrebbe quindi produrre solo un beneficio limitato.
Questo è un comportamento importante da considerare soprattutto durante il raffrescamento serale e notturno.
In quelle ore può essere conveniente aumentare molto di più l'apertura delle tapparelle, compatibilmente con sicurezza e altre esigenze dell'abitazione.
In questo caso attraverso la stessa finestra devono infatti avvenire sia ingresso sia uscita dell'aria e abbassare quasi interamente la tapparella sulla sola finestra disponibile aggiunge un'ulteriore resistenza.
In questa situazione può accadere che il serramento sia completamente aperto ma nella stanza venga percepito pochissimo movimento d'aria.
Se il sole colpisce direttamente quella facciata, la schermatura rimane comunque utile.
Occorre trovare una posizione della tapparella che protegga dalla radiazione lasciando contemporaneamente una superficie di ventilazione adeguata.
La presenza della tapparella non è l'unica variabile, infatti, va considerata in primis l'aria esterna: se la temperatura è di 35 °C mentre nell'abitazione è inferiore, aprire ampiamente le finestre può aumentare il carico termico anziché ridurlo.
Pertanto, è opportuno mantenere l'involucro relativamente chiuso e utilizzare tapparelle e altre schermature per impedire al sole di entrare.
Si provvederà alla ventilazione nelle ore in cui la temperatura esterna sarà più favorevole.
Tenere sempre la finestra aperta dietro la tapparella non è quindi necessariamente la strategia estiva più efficace.
Quando l'aria esterna diventa più fresca rispetto agli ambienti, il principale obiettivo può passare dall'ombreggiamento al raffrescamento della casa.
Durante la notte e nelle prime ore del mattino aprire ampiamente le finestre permette di scaricare il calore accumulato durante la giornata.
La strategia migliore è quella dinamica: durante il pomeriggio, schermatura elevata e finestre gestite in funzione della temperatura esterna; nelle ore fresche, apertura molto maggiore della tapparella per favorire il ricambio.
In una giornata ventilata può sembrare che l'aria attraversi perfettamente una tapparella quasi chiusa, perché la pressione del vento spinge il flusso attraverso aperture relativamente piccole.
La ventilazione naturale non dispone di un ventilatore capace di garantire una portata costante.
Obliqua, lamelle orientabili per il massimo comfort - Pracal
Anche la direzione del vento conta: una finestra posta sul lato direttamente investito può avere un comportamento diverso da quella collocata sul lato opposto o parallelo al flusso.
Una regolazione efficace delle tapparelle può cambiare anche tra stanze della stessa casa, ancor più con la tecnologia di Obliqua, nella foto sopra, soluzione con lamelle orientabili firmata Pracal Srl.
Una tapparella abbassata influisce anche sulla direzione del flusso d'aria.
Il vento che raggiunge la facciata incontra prima le stecche: una parte viene deviata, una parte attraversa le aperture e un'altra può generare piccoli moti turbolenti nello spazio compreso tra tapparella e serramento.
Questo può ridurre la sensazione di corrente localizzata vicino al serramento, ma contemporaneamente diminuire la velocità dell'aria nel resto dell'ambiente.
Una tapparella molto distante dal serramento crea un'intercapedine differente rispetto a un telo che scorre a pochi centimetri dal vetro.
Gli altri elementi che modificano ulteriormente il percorso dell'aria sono: cassonetto, guide laterali, davanzale e zanzariera.
La superficie della tapparella assorbe una parte dell'energia solare e si riscalda.
L'aria presente nell'intercapedine tra telo e finestra può quindi diventare più calda rispetto all'aria esterna, soprattutto con colori scuri e scarsa ventilazione dello spazio.
Se la finestra interna è chiusa, gran parte di questo calore rimane separata dall'ambiente e viene dispersa verso l'esterno o trasferita attraverso il serramento.
Con la finestra completamente aperta, invece, l'intercapedine comunica direttamente con la stanza.
Questo non annulla necessariamente il vantaggio dell'ombreggiamento, ma mostra perché la configurazione deve consentire anche all'aria dell'intercapedine di disperdersi.
Il colore e il materiale del telo influenzano quanto calore viene assorbito.
Una superficie scura, come le tapparelle nell'immagine seguente di MAVIS, tende generalmente ad assorbire una quota maggiore della radiazione rispetto a una chiara.
Il problema è particolarmente evidente sulle esposizioni occidentali, nelle quali il sole pomeridiano raggiunge il serramento quando anche l'ambiente esterno è già molto caldo.
Tapparelle in elegante tonalità scura - Mavis
Cambiare tapparelle soltanto per il colore non è necessariamente giustificato se il sistema funziona bene, ma nella scelta di nuove schermature può essere utile considerare anche il comportamento sotto irraggiamento.
Dal punto di vista estivo, il fatto che la tapparella si trovi all'esterno del vetro rappresenta un vantaggio perché la radiazione viene intercettata prima di attraversare il serramento.
Una tenda interna riceve invece energia che ha già superato il vetro.
Può controllare abbagliamento e luce, ma una parte del calore è ormai entrata nel sistema interno.
Differenze tra schermatura esterna e interna - Getty Images
Per questo le schermature esterne hanno un ruolo importante nel controllo del surriscaldamento.
Nelle ore molto soleggiate può quindi essere sensato accettare una ventilazione naturale inferiore pur di bloccare una quantità elevata di apporti solari.
Quando il sole non raggiunge direttamente la finestra, invece, mantenere la stessa posizione molto chiusa può non offrire più un vantaggio e può diventare soltanto un ostacolo alla ventilazione.
Una finestra a est richiede maggiore protezione soprattutto durante la mattina; nel pomeriggio può trovarsi completamente in ombra e la tapparella può essere sollevata maggiormente per aumentare il ricambio.
Su un'esposizione occidentale accade il contrario: la finestra riceve sole diretto nel periodo più caldo del pomeriggio.
In quelle ore mantenere la schermatura bassa può risultare particolarmente utile.
Una finestra a nord, invece, può essere utilizzata come apertura di ventilazione quasi completamente libera, soprattutto quando costituisce il lato più fresco dell'abitazione.
La soluzione migliore è proteggere fortemente le facciate colpite dal sole e lasciare maggiormente aperte quelle in ombra attraverso le quali conviene far entrare aria.
Immaginiamo un appartamento con soggiorno esposto a ovest e camera sul lato opposto, già in ombra nel pomeriggio.
Abbassare la tapparella del soggiorno aiuta a bloccare il sole.
Se però la stanza sul lato opposto dispone di una finestra esposta a condizioni più fresche, quella apertura può essere utilizzata maggiormente per l'ingresso dell'aria.
Porte interne aperte e percorsi privi di grandi ostacoli aiutano il flusso a raggiungere gli altri ambienti.
Il raffrescamento non dipende quindi dalla singola finestra isolata, ma dall'organizzazione delle aperture dell'intera abitazione.
Due finestre completamente aperte su lati opposti non garantiscono una forte corrente se tra loro esistono porte quasi chiuse, corridoi molto compartimentati o altri ostacoli.
Lo stesso ragionamento vale per le tapparelle.
Lasciare le porte interne aperte agevola il ricambio d'aria della casa - Pinterest
Durante la ventilazione serale può essere utile mantenere aperte le porte degli ambienti interessati, sempre che ciò sia compatibile con le esigenze dell'abitazione.
Una porta con una piccola fessura non lascia passare la stessa quantità d'aria di un'apertura completa.
La ventilazione naturale è tanto più efficace quanto più il percorso complessivo presenta aperture coerenti e pochi ostacoli.
Se la finestra dispone di una zanzariera, il sistema diventa quindi composto da serramento aperto, rete e tapparella.
La zanzariera riduce a sua volta la superficie libera e oppone resistenza all'aria.
L'effetto aumenta se la rete è particolarmente fitta o sporca.
Finestra con zanzariera - Getty Images
Quando anche la tapparella è quasi completamente chiusa, le due resistenze si sommano.
La manutenzione della rete della zanzariera è fondamentale: polvere, pollini e residui accumulati riducono ulteriormente il passaggio e possono rendere poco efficace una configurazione che inizialmente funzionava bene.
La motorizzazione permette di utilizzare la schermatura in modo più dinamico.
Una semplice programmazione oraria può abbassare le tapparelle sulle facciate esposte prima delle ore critiche e sollevarle quando il sole non raggiunge più il serramento.
Ci sono anche sistemi che prevedono sensori di luminosità, temperatura e automazioni domotiche.
Tapparella motorizzata per agevolarne l'utilizzo - Getty Images
Ad esempio, la sera il sistema può aumentare l'apertura per favorire il raffrescamento naturale.
Una forte corrente può muovere ante, tende interne e altri elementi.
Le finestre aperte devono essere mantenute in una posizione sicura secondo le caratteristiche della ferramenta.
Anche la tapparella può essere sottoposta a pressioni differenti quando dietro di essa esiste un grande vano aperto.
Particolare attenzione in presenza di temporali e raffiche forti per non danneggiare la schermatura.
La ventilazione estiva non deve inoltre compromettere la sicurezza dell'abitazione: lasciare ampie aperture incustodite durante la notte o quando la casa è vuota richiede valutazioni diverse rispetto alla semplice efficienza termica.
Quando è in funzione il climatizzatore, mantenere continuamente aperte le finestre introduce aria esterna che l'impianto deve nuovamente raffreddare e, spesso, deumidificare.
Le tapparelle rimangono invece utili perché riducono gli apporti solari attraverso il vetro.
Con il condizionatore acceso, evitare di disperdere il raffrescamento lasciando le finestre aperte - Getty Images
La configurazione tipica diventa quindi opposta a quella del raffrescamento notturno: serramento chiuso, schermatura esterna utilizzata sulle esposizioni soleggiate e climatizzatore che lavora su un ambiente relativamente separato dall'esterno.
Aprire periodicamente per il necessario ricambio è un tema differente rispetto a lasciare la finestra permanentemente aperta durante il funzionamento dell'impianto.
Il movimento dell'aria aumenta l'evaporazione dalla pelle e può migliorare sensibilmente il comfort.
Per questo una persona seduta davanti a una finestra può sentirsi meglio anche quando l'aria esterna ha una temperatura elevata.
Dal punto di vista dell'edificio, però, la situazione può essere diversa.
Se l'aria introdotta è più calda delle strutture interne, nel tempo cede energia a pareti, pavimento e mobili.
Si può quindi avere una sensazione immediata di maggiore comfort dovuta alla velocità dell'aria e contemporaneamente aumentare la temperatura dell'abitazione nelle ore successive.
La corretta ventilazione della casa è quella che confronta temperatura esterna e interna privilegiando le ore più favorevoli.
In una giornata con una brezza abbastanza stabile si può aprire la finestra e confrontare diverse posizioni della tapparella.
La variazione della corrente percepita permette di comprendere immediatamente quanto il telo stia influenzando quella particolare finestra.
La prova diventa ancora più utile aprendo contemporaneamente un serramento sul lato opposto dell'abitazione.
Se la corrente aumenta nettamente sollevando soltanto una delle due tapparelle, quella schermatura stava probabilmente limitando il percorso.
In questo modo, non si ottiene una misura quantitativa della portata, ma si individua il comportamento reale della casa.
Non esiste una strategia standard, in quanto l'esigenza può cambiare più volte nelle ventiquattro ore.
Al mattino presto, quando l'aria esterna è fresca, conviene sfruttare ampiamente le aperture e lasciare alle tapparelle una posizione che non ostacoli inutilmente il passaggio.
Quando il sole inizia a raggiungere una facciata, la schermatura può essere abbassata prima che vetro e superfici interne si scaldino.
Nelle ore centrali e pomeridiane, se l'aria esterna è più calda di quella interna, la priorità può diventare conservare il fresco accumulato e limitare gli apporti solari.
Quando la facciata torna in ombra, la tapparella può essere sollevata maggiormente.
Tapparella abbassata e finestra aperta non sono una combinazione sbagliata in assoluto.
Può essere utile quando occorre bloccare il sole e contemporaneamente mantenere un ricambio moderato, soprattutto se il telo dispone di asole, rimane sollevato nella parte inferiore o la casa beneficia di una buona differenza di pressione tra più aperture.
La regolazione verticale delle tapparelle dipende dall'esposizione e dal momento della giornata - Getty Images
Diventa invece poco efficace quando si pretende di ottenere il massimo raffrescamento naturale lasciando davanti alla finestra una superficie quasi completamente chiusa.
La regolazione migliore della tapparella è quella coerente con ora, esposizione e temperatura esterna.
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