Stufa a pellet: è possibile l'installazione in condominio?

NEWS DI Leggi e Normative Tecniche25 Ottobre 2018 ore 10:04
Per installare un impianto di riscaldamento a risparmio energetico, come una stufa a pellet, ci si chiede se sia necessario il consenso dei condomini. Vediamolo

Stufa a pellet installazione: in condominio è possibile?


Le stufe a pellet negli ultimi anni sono una soluzione per il sistema di riscaldamento che trova sempre più diffusione sul mercato. Oltre a rendere l’ambiente più green ed eco sostenibile, sono apprezzate per le capacità di arredo della propria casa. Al design gradevole si aggiungono l’efficacia e il risparmio sul fronte economico.

Sia che si viva in una casa singola, sia che si abiti in un appartamento condominiale, per poter installare una stufa a pellet, è necessario conoscere normative e procedure.
Essere informati sugli obblighi di legge relativi allo scarico dei fumi e sulle diverse modalità di installazione della canna fumaria è fondamentale prima di effettuare l’acquisto di una stufa a pellet per la propria casa.

Come vedremo, stufe e camini possono essere installati anche in edifici e ambienti molto diversi, persino all’interno di un condominio.
Proprio la collocazione di una stufa a pellet in ambito condominiale è una questione particolarmente sentita da coloro che intendono scegliere questa modalità di riscaldamento per gli ambienti in cui vivono. Ci sono dei limiti tecnici o legali? Approfondiamo di seguito l’argomento.

Stufa a pellet
Il primo aspetto da verificare per installare una stufa a pellet in condominio è se già esistono delle canne fumarie nell’edificio che possano essere utilizzate per il proprio apparecchio di riscaldamento. Qualora sia possibile, si procederà per l’espulsione dei gas di scarico, con l’allaccio alla canna fumaria centralizzata.

Se non fosse possibile allacciarsi alla canna fumaria centralizzata, il condomino dovrà personalmente e a proprie spese, installare una canna fumaria stufa a pellet indipendente fino al tetto. Per l’effettuazione dei lavori, si dovrà procedere con l’apertura di una Dia, dichiarazione di inizio attività, presso il Comune di residenza.


Canna fumaria stufa a pellet normativa


Per installare una canna fumaria è opportuno accertare se vi siano dei divieti all'interno del regolamento condominiale, in merito alla possibilità di fare dei fori nelle parti comuni del fabbricato (pareti o solaio) al fine di raggiungere il colmo del tetto.

A livello normativo da tener presente è, in particolar modo, quanto previsto dal D.L .179/2012 (Decreto sviluppo bis) che, in materia di installazione della canna fumaria in condominio, ha previsto alcune novità. L’articolo 34 comma 53 dispone quanto segue:

Gli impianti termici siti negli edifici costituiti da più unità immobiliari devono essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti di combustione, con sbocco sopra il tetto dell’edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente Art. 34 D.L. 179/2012

Primo aspetto da evidenziare, di estrema importanza è che l’installazione della canna fumaria per gli impianti di riscaldamento non può più essere a parete. Unica eccezione sono gli impianti di riscaldamento ad alta efficienza energetica come le caldaie a condensazione, per le quali si applica sia in caso di edifici privati che in ambito condominiale, la normativa precedente (DPR 412/1993).

Lo stesso DL 179/2012 afferma che:

Qualora si installino generatori di calore a gas a condensazione che, per valori di prestazione energetica e di emissioni nei prodotti della combustione, appartengano alla classe ad alta efficienza energetica, più efficiente e meno inquinante, prevista dalla pertinente norma tecnica di prodotto UNI EN 297 e/o UNI EN 483 e/o UNI EN 15502, il posizionamento dei terminali di tiraggio avviene in conformità alla vigente norma tecnica UNI 7129 e successive integrazioni D.L.179/2012

Dunque, per installare una propria canna fumaria non basta solo fare un foro alla parete.
Limitarsi a questo sarebbe contrario alle norme di legge in quanto dannoso alla salute e tale da compromettere la sicurezza delle persone. I fumi della legna o di altri combustibili devono sempre essere scaricati oltre il colmo del tetto, viste le sostanze nocive generate dalla combustione. Con un semplice buco nel muro i resti della combustione verrebbero rilasciati ad altezza uomo e oltre ad annerire il vetro della stufa ci sarebbe il rischio di pericolosi ritorni di fumo e monossido di carbonio nel locale nel quale è collocata la stufa.

Il Dl 179/2012 non è l’unica norma da rispettare. Per poter installare una stufa a pellet si devono osserevare anche importanti regole sullo scarico fumi stufe a pellet.

Stufa a pellet senza canna fumaria
Lo scarico dei fumi a tetto e con condotto fumario deve avere le caratteristiche previste dalla UNI 10683. Tale normativa disciplina l’installazione delle stufe a pellet con particolare riguardo all’esistenza di una canna fumaria indipendente. Lo scarico dei fumi deve avvenire a livello del tetto dell’edificio. Inoltre, dovranno essere rispettate le distanze minime di sicurezza da pareti e mobili infiammabili.
L’impianto di riscaldamento deve essere distanziato da materiali combustibili o infiammabili, mediante la costruzione di un’intercapedine d’aria o con interventi di isolamento termico.

Affinché tutto possa essere realizzato a regola d’arte è necessario avvalersi della consulenza e del supporto di un tecnico competente che controlli il corretto funzionamento delle prese d’aria nonché le caratteristiche della stanza dove si deve collocare la stufa a pellet.

Riepilogando, per l'installazione stufa a pellet in condominio, si potrà allacciare lo scarico dei fumi del proprio impianto alla canna fumaria centralizzata.
Per poter installare una canna fumaria privata, la stufa a pellet dovrà essere collocata all’ultimo piano del condominio per poter disporre di un tetto praticabile che consenta lo scarico dei fumi.


Stufe a pellet senza canna fumaria: il falso mito


È possibile collocare nel proprio appartamento una stufa a pellet priva di canna fumaria?
Per dare una risposta iniziamo col dire che la stufa a pellet senza canna fumaria non è, come potrebbe sembrare, una stufa priva di tubo o un condotto fumario, in quanto i fumi di scarico derivanti dalla combustione non possono certo rimanere nell’ambiente domestico.

Abbiamo visto che il requisito principale da rispettare, nel momento in cui si intende installare una stufa a pellet, è l’espulsione dei prodotti della combustione, in modo tale da non danneggiare l’ambiente e la salute dei suoi abitanti.

Stufa a pellet e condominio
L’acquisto di una stufa a pellet senza canna fumaria è senz’altro una soluzione da prendere in considerazione, in quanto più pratica e semplice. Questo non vuol dire che non ci sia lo scarico fumi stufe a pellet; questi non possono di certo rimanere dentro in casa!
Si fa riferimento ad un sistema di riscaldamento per il quale è prevista la sola installazione di un tubo dal diametro pari a circa 8 cm, con fungo terminale, collocato all’esterno per poter scaricare fuori dall'abitazione i fumi di scarico.

Siamo in presenza di un meccanismo caratterizzato da un ventilatore elettrico che, in maniera forzata, spinge i fumi nel condotto di scarico. Dunque, questa tipologia di stufa a pellet può essere installata nell’appartamento anche se non si possiede una canna fumaria indipendente o condominiale. In fase di acquisto si dovrà verificare che la stufa oggetto di acquisto abbia le caratteristica di scarico forzato a parete per la fuoriuscita dei fumi come da UNI 10683.


Scarico stufa a pellet e autorizzazioni condominiali


Per installare una canna fumaria privata o per inserire il tubo di scarico da aprire in caso di stufa a pellet senza canna fumaria, è necessario chiedere delle autorizzazioni, qualora l’appartamento si trovi all’interno di uno stabile condominiale?

La bella notizia è che non è necessario il consenso degli altri condomini.
Il questito proposto è sempre più frequente e la questione desta particolari dubbi per chi è interessato a questo sistema di riscaldamento.

Quindi, primo punto da sottolineare per coloro che vogliano comprare una stufa a pellet è che l’installazione e la costruzione di una canna fumaria privata non devono essere soggette all’approvazione dell’assemblea condominiale. In assenza di norme specifiche contenute nel regolamento condominiale non è necessaria l’accettazione da parte dei condomini.

Unica procedura necessaria è la presentazione della DIA al Comune di residenza.

In forza di quanto stabilito all’articolo 1102 del codice civile:

Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il miglior godimento della cosa. Il partecipante non può estendere il suo diritto sulla cosa comune in danno degli altri partecipanti, se non compie atti idonei a mutare il titolo del suo possesso Art. 1102 cod.civ.

L’installazione di una canna fumaria in aderenza, appoggio o con incastro nel muro perimetrale di un edificio da parte di un condomino è un’attività consentita in quanto rientra nel normale uso che venga fatto del bene comune e come tale non si richiede il permesso dei condomini.
Non costituisce una innovazione ma una modifica della cosa comune conforme alla destinazione d'uso della stessa.

Ciò che conta è che nonostante l'installazione del tubo di scarico gli altri condomini possano fare parimenti uso del muro perimetrale.

Più in generale, gli unici limiti all'intervento in questione, come abbiamo già detto, sono il rispetto dei diritti esclusivi altrui.
Bisognerà pertanto garantire e mantenere la sicurezza e la stabilità dell'intero edificio; sarà inoltre necessario rispettare le distanze legali e le norme che disciplinano i rapporti tra proprietà vicine.
In ultimo, sarà indispensabile rispettare il decoro architettonico dell'edificio.
L'eventuale compromissione dell'estetica del fabbricato è rimessa all'apprezzamento del giudice.
Sarà comunque opportuno informare l'amministratore del condominio dei lavori che dovranno essere effettuati, il quale a sua volta dovrà darne comunicazione agli altri condomini.

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Articolo: Stufa a pellet senza canna fumaria
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Stufa a pellet senza canna fumaria: Commenti e opinioni


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  • Ugo B
    Ugo B
    Sabato 24 Novembre 2018, alle ore 11:48
    Immagino (ma spero che il redattore dell'articolo in caso mi corregga) che le conclusioni relative al pellet con scarico forzato si riferiscano comunque a Condomini il cui regolamento non vieti espressamente modifiche di tal fatta alla parte comune, e non solo per motivi estetici.
    Ad esempio l'ipotesi di "incastro" nella parete esterna una canna fumaria privata potrebbe compromettere la continuità di cappotti posati a regola d'arte, l'uniformità degli intonaci, casi di danneggiamento per calore dell'eventuale rivestimento con pittura plastica  ecc.
    Ma anche nel caso di canne fumarie solo in "appoggio" o "aderenza" riesco ad immaginare  ripeto, mi si corregga) che sia lecita solo se si è all'ultimo piano o, diversamente, se corre lungo una parete priva di affacci.
    Diversamente ho l'impressione che non si possa imporre  ai soprastanti, quando s'affacciano , la vista di un orrendo tubo inox a poche spanne dalle loro finestre.
    rispondi al commento
  • Nick4
    Nick4
    Martedì 20 Novembre 2018, alle ore 10:04
    È possibile installare una stufa a pelle senza canna fumaria (con scarico dei fumi forzato, tramite tubo da 8 cm) anche in una soluzione di villetta a schiera?
    Oppure in questo caso, potendo teoricamente arrivare con lo scarico a tetto, la normativa non lo permette?
    Niccolò
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Nick4
      Mercoledì 21 Novembre 2018, alle ore 19:40
      Sì, e' possibile ma lo scarico dei fumi va portato, comunque, al tetto. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Nick4
        Nick4 Pasquale
        Mercoledì 21 Novembre 2018, alle ore 19:56
        Grazie mille Pasquale, temevo fosse questa la risposta :-)A presto
        rispondi al commento
  • Raffaelecaverzan
    Raffaelecaverzan
    Martedì 20 Novembre 2018, alle ore 06:52
    Buongiorno, qui si dice di presentate la domanda al comune di residenza per la canna fumaria, purtroppo qui in comune mi hanno risposto che per l'approvazione del progetto devo avete il consensi del condominio, mi sembra un po' il cane che si morde la coda! Quale soluzione si triva a questo oroblema? Grazie.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Raffaelecaverzan
      Mercoledì 21 Novembre 2018, alle ore 19:34
      Purtroppo gli enti locali fanno il bello e cattivo tempo. Il Titolo V della costituzione lascia la possibilità alle Regioni, Province, Comuni, ecc. una propria ed ampia autonomia, per cui è facile imbattersi in enti che non riprendono le direttive della legge nazionale. A questo punto non Le rimane che chiedere il nulla osta del Suo condominio. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Cristiano2
    Cristiano2
    Domenica 8 Luglio 2018, alle ore 08:49
    In casa ho un impianto a pannelli radianti a soffitto insufficiente nella stanza del bagno, di conseguenza stavo cercando un sistema in grado di integrarlo che non fosse la classica stufetta elettrica.
    Il bagno è 1,5x4,5 h 2,90: che sistema mi consigliate?
    Reputate esagerato ricorrere ad una piccola stufa a pellet solo per questa stanza?
    Vorrei evitare di ricorrere a dei lavori troppo invasivi che coinvolgano anche altre zone della casa.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Cristiano2
      Lunedì 9 Luglio 2018, alle ore 12:04
      Non ci sono grandi alternative per un ambiente piccolo di poco meno di 20 mc. La stufa a pellet non è consigliabile per il Suo bagno sia in termini di costi che di lavori (va portata una canna del diametro di 80 mm. verso l'esterno ed una presa elettrica di alimentazione), oltretutto non ammortizzerebbe mai questa spesa.  Ad integrazione dell'impianto esistente, Le consiglio un ventilconvettore programmabile in modo da avere il caldo quando serve. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Elina
    Elina
    Domenica 3 Dicembre 2017, alle ore 16:03
    Sono proprietaria di un negozio al piano terra e ho bisogno di acquistare una stufa a pellet.Il negozio fa parte di uno stabile di 15 unità ma proprio sopra al negozio c'è un giardino pensile, con un lucernario dal quale farei uscire il tubo della stufa.Anche il giardino, che contorna il mio appartamento è di mia proprietà esclusiva.Posso installare la stufa senza chiedere il permesso ai còndomini?
    rispondi al commento
  • Ml448
    Ml448
    Mercoledì 22 Novembre 2017, alle ore 09:37
    Girando in rete ho trovato una stufa a pellet che non necessita di canna fumaria.
    La stufa in questione espelle i fumi attraverso un processo Chiamato Pirolesi.
    Il sito che spiega le caratteristiche è questo https://comfortcasa.net/products/stufa-pellet-senza-canna-fumaria/.
    È davvero un buon prodotto?

    rispondi al commento
  • Sergio3
    Sergio3
    Sabato 28 Ottobre 2017, alle ore 17:24
    La stufa a pellet senza canna fumaria non prevede alcun lavoro muraria e i fumi come e dove vengono espulsi ?
    rispondi al commento
  • Pietro Santonastaso
    Pietro Santonastaso
    Domenica 24 Settembre 2017, alle ore 09:41
    Costo stufa a pellet per impianto collegato ai termosifoni conviene? 
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Pietro Santonastaso
      Giovedì 28 Settembre 2017, alle ore 08:47
      Una buona stufa a pellet tipo "hydro" proporzionata alla potenza necessaria per riscaldare la Sua abitazione, anche in base alla zona climatica, è di circa €. 2.000/2.500 compreso l'installazione. Per evitare eccessivi consumi di pellet è consigliabile installare dei fan-coil che vanno benissimo ad una temperatura media di 50°. In questo caso il consumo di pellet a regime è di circa 1,2kg/ora. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Nicolasevero
    Nicolasevero
    Martedì 7 Marzo 2017, alle ore 16:18
    Un'ottima canna fumaria per la stufa a pellet è senza orma di dubbio la canna fumaria coibentata. Il tiraggio è eccezionale e la garanzia sulla canna fumaria è di ben 25 anni. Inoltre da loro ho potuto acquistare anche i tubi per stufe a pellet di livello anche questi. Consiglio e complimenti allo staff di Lavorincasa.it per gli importanti articoli scritti.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Nicolasevero
      Lunedì 13 Marzo 2017, alle ore 11:52
      La ringraziamo per i complimenti. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
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