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Portare il pavimento interno e quello esterno quasi alla stessa quota permette di eliminare o ridurre il gradino davanti alla porta finestra, migliorando continuità visiva, comodità di passaggio e accessibilità.
Dal punto di vista costruttivo, però, viene eliminato anche uno degli elementi che tradizionalmente aiutavano a separare l'ambiente interno dall'acqua presente all'esterno: il dislivello.
Porta finestra con soglia filo pavimento - Pinterest
La soglia finestra deve quindi compensare questa mancanza attraverso una progettazione più accurata che deve riguardare:
La posa deve mantenere prestazioni coerenti nel collegamento con l'edificio, altrimenti anche una portafinestra molto performante può infiltrare se l'acqua raggiunge un giunto inferiore realizzato male.
Quando si parla di filo pavimento si guarda normalmente alla superficie finita calpestabile.
Sotto questa superficie, però, il nodo deve mantenere le differenze necessarie per svolgere le funzioni di drenaggio e impermeabilizzazione.
Il massetto degli infissi esterni può avere una pendenza verso l'esterno, la membrana impermeabile può essere risvoltata contro il serramento e una canaletta può trovarsi immediatamente davanti alla soglia.
Continuità visiva non deve coincidere con assenza di stratigrafia.
La porta finestra comprende almeno tre zone da considerare insieme: serramento, giunto tra telaio e costruzione e supporto inferiore.
Nella parte bassa si aggiunge inoltre il collegamento con il sistema impermeabile della terrazza o del balcone.
Una perdita può attraversare direttamente il serramento quando la pressione della pioggia supera le sue capacità, ma può anche passare sotto il telaio o lateralmente, evitando completamente le guarnizioni dell'anta.
In un'apertura a filo pavimento questo coordinamento assume un'importanza ancora maggiore perché il giunto inferiore si trova molto vicino alla superficie sulla quale l'acqua può accumularsi.
Una porta finestra può essere esposta in modo molto diverso a seconda della posizione.
Ad esempio, una grande vetrata su una terrazza completamente scoperta può trovarsi invece direttamente investita dall'acqua.
Il progetto dovrebbe quindi partire dall'esposizione reale.
Porta finestra protetta dalla pioggia dal balcone soprastante - Pinterest
Balconi superiori, pensiline e rientranze della facciata riducono la quantità di pioggia che raggiunge il serramento e si riduce la necessità di drenare l'acqua immediatamente davanti alla porta.
La superficie del terrazzo o balcone non dovrebbe convogliare acqua verso il serramento.
La pendenza deve indirizzare il deflusso verso scarichi, bocchettoni o linee di raccolta previste dal progetto.
La misura effettiva della pendenza va definita in funzione della pavimentazione, del sistema impermeabile e delle indicazioni tecniche applicabili, evitando valori arbitrari.
Conta soprattutto la continuità, perché una posa delle piastrelle mal eseguita può creare una contropendenza davanti alla portafinestra che si trasforma nel punto in cui ristagna l'acqua.
Quando interno ed esterno sono quasi alla stessa quota, una canaletta lineare collocata davanti alla porta finestra può intercettare l'acqua prima che raggiunga il telaio.
La canaletta deve raccogliere una portata coerente con la superficie servita e scaricare l'acqua lontano dal serramento per evitare ristagni.
La sua efficacia dipende da:
Se nel canale si depositano foglie o sporco, durante un temporale può trasformarsi da protezione della soglia a piccolo serbatoio proprio davanti al serramento.
Collocarla troppo lontano dal serramento può lasciare una fascia di pavimento sulla quale l'acqua continua a raggiungere direttamente la soglia.
La posizione deve essere progettata considerando geometria dell'apertura, eventuali gocciolatoi e percorso della pavimentazione.
Canaletta di scolo dell'acqua - Amazon
In alcune configurazioni la canaletta è integrata in sistemi specifici forniti o indicati insieme alla soglia.
Non esiste quindi una distanza universale da applicare a qualsiasi porta finestra.
Anche una pavimentazione perfettamente inclinata non può essere considerata completamente impermeabile, perché l'acqua può attraversare fughe, giunti e discontinuità e raggiungere gli strati inferiori.
La vera protezione del solaio e del nodo serramento deve quindi essere affidata a un sistema impermeabile continuo.
La membrana deve raccogliere l'acqua che penetra sotto il rivestimento e condurla verso gli scarichi previsti.
Nel sistema tradizionale l'impermeabilizzazione viene generalmente risvoltata verso gli elementi verticali in modo da creare una sorta di vasca.
Con una porta finestra a quota molto bassa lo spazio verticale disponibile è limitato, pertanto, non si può affidare il raccordo a un semplice risvolto eseguito alla fine.
Il dettaglio deve essere progettato insieme al controtelaio, alla soglia e agli eventuali profili specifici.
Membrane liquide, teli, nastri e componenti di raccordo devono essere compatibili tra loro e con i supporti.
Lo scopo è impedire all'acqua di infilarsi dietro la membrana nel passaggio tra impermeabilizzazione e serramento.
Serramento, massetto, membrane e muratura non si deformano nello stesso modo.
Dilatazioni termiche, vibrazioni dovute all'apertura dell'anta e piccoli assestamenti possono sollecitare il giunto.
Una sigillatura rigida utilizzata per collegare materiali con comportamento differente può fessurarsi nel tempo.
Per questo il raccordo deve utilizzare sistemi compatibili con i movimenti previsti e con l'esposizione all'acqua, perché la tenuta deve essere pensata anche in termini di durabilità.
Un cordolo di sigillante tra piastrella e profilo può contribuire alla protezione superficiale del giunto, ma non dovrebbe essere l'unica barriera tra terrazza e interno.
I sigillanti nel tempo si deteriorano e, poiché sottoposti a movimento, possono staccarsi localmente dai bordi.
Silicone non basta per impermeabilizzare la soglia - Getty Images
Sotto la finitura deve esistere un sistema di tenuta costruito per continuare a funzionare anche se il giunto superficiale richiede manutenzione.
Quando l'intera impermeabilità dipende da pochi millimetri di silicone visibile, il nodo finestra è troppo vulnerabile.
Una porta finestra, soprattutto se di grandi dimensioni, trasferisce carichi significativi nella parte inferiore.
Il telaio non dovrebbe appoggiare su materiali incapaci di sostenere questi carichi senza deformazioni e il supporto deve limitare il ponte termico.
Ecco perché si ricorre spesso a profili sottosoglia o elementi strutturali isolanti specifici, scelti in funzione del serramento e dei carichi.
Si tratta di un componente che deve entrare a far parte del dettaglio di impermeabilizzazione, non basta inserire un materiale isolante sotto il telaio e sigillarne i lati: occorre sapere dove passa l'acqua.
Una vecchia soglia in pietra passante può collegare direttamente interno ed esterno, creando una zona molto conduttiva.
Con sistemi moderni si cerca di interrompere questo ponte attraverso materiali con migliori caratteristiche termiche.
Una finestra con ottimi valori termici può perdere parte del beneficio se la base viene appoggiata su un elemento fortemente conduttivo collegato alla terrazza.
Nel caso di soglia filo pavimento, diventa però fondamentale che il sottosoglia sia anche stabile e compatibile con fissaggi e impermeabilizzazione.
Nel nodo a pavimento l'isolamento della parete, quello del solaio e il profilo del serramento dovrebbero collegarsi con la minore discontinuità possibile.
Se sotto la porta finestra rimane una fascia di cemento o pietra direttamente collegata all'esterno, può formarsi una zona fredda all'interno.
Condensa sul vetro della porta finestra - Getty Images
Il problema non riguarda soltanto i consumi, bensì anche minor comfort termico, umidità e condensa.
Tenuta all'acqua e isolamento termico devono quindi essere risolti nello stesso dettaglio.
La difficoltà maggiore nelle ristrutturazioni nasce spesso dal tentativo di ottenere una soglia a filo quando tutte le quote sono già state stabilite.
Il serramento viene scelto alla fine e ci si accorge che pavimento interno, terrazza e soglia non possono coincidere senza ridurre lo spazio destinato all'impermeabilizzazione.
In nuova costruzione o in una ristrutturazione completa è preferibile definire anticipatamente quota del pavimento interno finito, spessore dei rivestimenti, struttura della terrazza, altezza del serramento e sistema di drenaggio.
Per mantenere la superficie esterna quasi alla quota interna bisogna trovare spazio per:
Se il solaio esterno si trova alla stessa quota strutturale di quello interno, questi strati tendono inevitabilmente a sollevare la finitura.
Una progettazione corretta può quindi prevedere un abbassamento del supporto esterno.
La necessità e l'entità dipendono dalla stratigrafia.
In ristrutturazione la quota disponibile è uno dei primi dati da rilevare perché può determinare la fattibilità reale del gradino zero.
La continuità visiva può essere ottenuta utilizzando materiali simili o lo stesso effetto estetico.
Dal punto di vista costruttivo, però, ci sono differenze importanti:
L'occhio percepisce un piano continuo, in realtà, il giunto della porta finestra rappresenta una separazione tecnica.
Utilizzare la stessa collezione di gres sui due lati può creare un effetto molto uniforme, ma ciò non significa che le piastrelle debbano attraversare senza interruzione la soglia.
Attenzione ai movimenti termici che cambiano in base alle diverse condizioni di esposizione.
La pavimentazione esterna può dilatarsi molto di più di quella interna.
Il nodo deve quindi prevedere i giunti richiesti dal sistema e impedire che le sollecitazioni vengano trasmesse al serramento.
Una grande lastra può coprire quasi tutta la fascia davanti alla porta finestra.
Questo riduce il numero delle fughe, ma rende più importante la precisione del piano sottostante.
La pendenza deve essere ottenuta nel supporto e bisogna prestare particolare attenzione in prossimità di canalette e profili, punti in cui possono essere necessari tagli accurati.
Se una grande lastra forma anche una minima contropendenza verso il serramento, l'acqua può concentrarsi lungo tutta la soglia.
Una terrazza con piastrelle posate su supporti regolabili funziona diversamente da un pavimento incollato: l'acqua attraversa i giunti aperti e viene evacuata sul piano impermeabilizzato sottostante.
La superficie visibile può quindi apparire quasi perfettamente orizzontale, mentre è il piano inferiore a dover garantire il drenaggio.
In corrispondenza della porta finestra diventa fondamentale il raccordo dell'impermeabilizzazione sotto il pavimento per impedire all'acqua di raggiungere la zona sotto la soglia.
Uno dei vantaggi delle pavimentazioni sopraelevate è la possibilità di sollevare singoli elementi.
La zona davanti alla porta e vicino agli scarichi dovrebbe mantenere questa accessibilità.
Foglie e depositi possono raggiungere il piano sottostante attraverso i giunti, quindi, una pulizia periodica è fondamentale.
Se il raccordo viene chiuso con elementi non removibili, la manutenzione futura diventa molto più difficile.
Nei serramenti scorrevoli la parte inferiore contiene guide, binari, guarnizioni e spesso camere destinate alla gestione dell'acqua.
I dettagli variano notevolmente tra sistemi.
Alcuni profili permettono di integrare la guida quasi completamente nel pavimento; altri mantengono un piccolo rialzo necessario per garantire determinate prestazioni.
Evitare dunque di fresare, coprire o modificare la soglia per accentuare l'effetto filo pavimento rispetto a quello previsto dal produttore.
Molti profili gestiscono una parte dell'acqua attraverso camere interne e aperture di scarico verso l'esterno.
Quando il pavimento esterno viene portato molto vicino al telaio, può capitare che questi fori vengano coperti dalla piastrella, dal sigillante o dal bordo della canaletta.
In questo caso l'acqua raccolta dal serramento non riesce più a uscire correttamente, può accumularsi nel profilo e trovare percorsi verso l'interno.
Prima della posa del pavimento bisogna quindi sapere esattamente dove scarica il sistema scelto.
Le prestazioni dei serramenti rispetto alla pioggia battente vengono valutate mediante procedure normalizzate che sottopongono il prodotto ad acqua e differenze di pressione.
La classificazione della tenuta degli infissi fornisce un parametro utile per confrontare prodotti destinati a esposizioni differenti.
Questo dato non fornisce però la garanzia che l'acqua non entrerà mai in qualsiasi condizione meteorologica possibile.
Il valore è un'informazione di progetto insieme all'esposizione reale e al sistema di posa.
Una porta finestra di grandi dimensioni viene sottoposta alla pressione del vento, di conseguenza, telaio, ante e vetri possono subire deformazioni elastiche.
Le guarnizioni devono continuare a lavorare correttamente durante queste sollecitazioni.
Per questo una grande apertura esposta non dovrebbe essere scelta soltanto sulla base della soglia più sottile disponibile.
È importante considerare:
Sono caratteristiche che, unitamente alle prestazioni dichiarate, devono essere coerenti con il progetto.
Una porta finestra arretrata sotto diversi metri di solaio superiore lavora in condizioni relativamente protette.
Una vetrata affacciata su un terrazzo di copertura può ricevere direttamente acqua e vento.
Ne consegue che, se entrambe vengono realizzate con lo stesso dettaglio a quota zero, il margine di sicurezza non è equivalente.
La progettazione del nodo finestra deve sempre considerare esposizione e rischio.
In località nelle quali la neve può accumularsi sulla terrazza, il problema riguarda anche la possibilità dell'accumulo: la neve può raggiungere una quota superiore alla soglia e successivamente sciogliersi lentamente contro il serramento.
Il consiglio è quello di optare per una configurazione coerente con il clima e la protezione dell'apertura.
In condizioni molto esposte può essere opportuno aumentare le misure di drenaggio o riconsiderare il grado di ribassamento della soglia.
Ridurre gli ostacoli al passaggio è importante, soprattutto quando la porta deve essere utilizzata da persone con mobilità ridotta, carrozzine o ausili.
La soluzione concreta deve però rispettare contemporaneamente i requisiti applicabili all'edificio, al percorso e al serramento.
In alcuni sistemi può rimanere un piccolo profilo raccordato che non costituisce un vero gradino ma consente alla guarnizione di lavorare correttamente.
Quando correttamente progettata, la griglia del drenaggio può trovarsi quasi complanare alla pavimentazione.
Deve però essere stabile e compatibile con il tipo di transito previsto, senza costituire un ostacolo per gli utenti a mobilità ridotta.
Anche il controtelaio deve essere in grado di sostenere correttamente il serramento senza creare una discontinuità termica o idraulica.
In alcuni sistemi il controtelaio viene sostituito o integrato da monoblocchi e profili specifici.
La scelta va effettuata insieme al serramentista e al progettista prima dei massetti per evitare successive correzioni in cantiere.
La zona sotto il telaio è difficilmente raggiungibile dopo il montaggio: materiali di appoggio, nastri, membrane e sigillanti devono quindi essere installati nella sequenza corretta.
Il serramento non dovrebbe essere semplicemente appoggiato, schiumato e successivamente circondato dal pavimento.
La schiuma può svolgere specifiche funzioni di riempimento e isolamento, ma non rappresenta automaticamente il sistema completo di tenuta all'acqua.
La parte centrale viene spesso realizzata con molta attenzione mentre i due angoli inferiori restano vulnerabili.
Proprio in questi punti si incontrano telaio verticale, soglia, muratura, impermeabilizzazione e pavimento.
L'acqua che corre lungo una spalletta può raggiungere l'angolo e infilarsi dietro il profilo.
Nastri e membrane devono quindi essere raccordati senza lasciare interruzioni nel passaggio tra piano orizzontale e superfici verticali.
Se l'impermeabilizzazione termina prima del serramento, l'acqua penetrata sotto la pavimentazione può raggiungere direttamente massetto e muratura.
La macchia può comparire all'interno non esattamente sotto il punto di ingresso, rendendo difficile la diagnosi.
Il sistema deve quindi proteggere anche il supporto e non soltanto il profilo metallico o plastico del serramento.
Marmo, granito e altre pietre sono stati utilizzati tradizionalmente come soglie grazie alla loro resistenza.
Un elemento continuo dall'esterno all'interno può però creare un ponte termico importante.
Nelle soluzioni moderne si può interrompere la continuità o utilizzare configurazioni che separano le parti.
La pietra deve inoltre essere raccordata al sistema impermeabile e avere una geometria che non convogli acqua verso l'interno.
Infatti, piccole differenze di posa possono far lavorare la soglia al contrario.
La verifica della pendenza è fondamentale e deve avvenire prima che sigillanti e serramento rendano difficile la correzione.
Un bordo sagomato o una scanalatura possono interrompere il ritorno dell'acqua sotto un elemento sporgente.
Se però il gocciolatoio viene completamente inglobato nella pavimentazione o chiuso con sigillante, perde la propria funzione.
Lo stesso vale per i giunti di dilatazione: non devono terminare casualmente sotto la porta finestra, bensì pianificati in funzione della geometria della superficie e del sistema di posa.
Per l'efficacia contro le infiltrazioni d'acqua, i progetti di pavimento e serramento devono essere coordinati.
La soglia non deve impedire soltanto all'acqua di entrare, deve limitare anche il passaggio d'aria.
Una fessura sotto il telaio può creare spifferi, abbassare la temperatura superficiale e compromettere il comfort.
In inverno può inoltre favorire fenomeni di condensazione in zone nascoste del giunto.
Una posa bene eseguita è quella che considera contemporaneamente tenuta esterna e tenuta interna.
Quando l'edificio è isolato esternamente, il sistema a cappotto raggiunge il contorno della porta finestra.
Il raccordo deve mantenere continuità dell'isolamento e protezione dall'acqua.
Nella parte inferiore la situazione è particolarmente delicata perché il cappotto incontra zoccolatura, terrazza e serramento.
Cappotto termico esterno - Getty Images
Non conviene completare il cappotto e progettare successivamente la soglia come elemento indipendente.
In ristrutturazione può essere presente un gradino strutturale creato dal solaio, dalla soglia in pietra o dalla quota del balcone.
Eliminarlo completamente può richiedere interventi molto più profondi rispetto alla sostituzione del serramento, pertanto, bisogna verificare cosa può essere demolito senza interessare struttura e impermeabilizzazione.
Talvolta è possibile ridurre significativamente il dislivello senza arrivare a una perfetta complanarità.
Una soluzione apparentemente semplice consiste nel portare la pavimentazione del balcone alla quota interna.
Questo riduce il gradino ma diminuisce contemporaneamente l'altezza disponibile rispetto al serramento e alle altre parti della facciata.
Può inoltre interferire con parapetti, scarichi, porte e quote dei risvolti impermeabili.
Grande porta finestra ad ante scorrevoli - Intra Infissi
Meglio evitare di aggiungere semplicemente un nuovo pavimento sopra il vecchio fino a raggiungere la soglia.
Nella foto sopra di Intra Infissi ampia porta finestra con doppia apertura scorrevole.
I supporti regolabili permettono di portare la superficie calpestabile a una quota superiore lasciando sotto uno spazio drenante.
La soluzione può essere interessante quando il piano impermeabile esistente si trova sufficientemente più in basso.
Bisogna però verificare soglia, scarichi, parapetti e altezza disponibile.
Il sistema va progettato considerando non soltanto la normale pioggia ma eventi nei quali la quantità d'acqua raccolta aumenta rapidamente.
Se la canaletta riceve anche acqua proveniente da una grande terrazza, la portata necessaria cambia rispetto a una griglia che intercetta soltanto la pioggia vicino alla porta.
Infisso e soglia devono gestire anche piogge abbondanti - Getty Images
Il dimensionamento dello scarico dipende dalla superficie tributaria e dalle condizioni progettuali.
Non basta calcolare diametri o sezioni sulla base della sola larghezza della porta finestra.
Su terrazze e coperture la gestione dell'acqua non dovrebbe dipendere da un unico punto che, se ostruito, porta il livello fino alla soglia.
La presenza e la configurazione di sistemi di troppo pieno o scarichi secondari dipendono dal progetto complessivo della terrazza.
Il principio è evitare che un'occlusione trasformi la superficie esterna in una vasca piena d'acqua capace di raggiungere il serramento.
Una porta finestra a battente utilizza una configurazione di guarnizioni e battute diversa da un alzante scorrevole o da altri sistemi scorrevoli.
La posizione delle camere di drenaggio e la geometria della soglia cambiano.
In alcuni sistemi il verso di apertura modifica il modo in cui l'acqua raggiunge battute e guarnizioni e va considerato che la posizione dell'anta aperta può interferire con canalette, tappeti esterni o griglie.
Una porta finestra può integrare una zanzariera scorrevole o plissettata con propria guida a pavimento.
Includere la zanzariera nel nodo finestra - Getty Images
Se la soglia deve risultare accessibile, la guida non dovrebbe ricreare il gradino che il serramento ha eliminato.
Esistono sistemi con guide ribassate o configurazioni specifiche, ma devono essere coordinati dall'inizio.
Evitare dunque di aggiungere una zanzariera dopo aver completato una soglia zero, perché può introdurre un nuovo ostacolo o interferire con il drenaggio.
Persiane, tapparelle, frangisole e sistemi oscuranti possono avere guide o componenti vicini alla soglia.
Il loro drenaggio e il loro fissaggio non devono interferire con l'impermeabilizzazione della porta finestra.
Un monoblocco progettato in modo coordinato riduce alcune interferenze, ma è comunque necessario che tutti i componenti siano definiti prima della posa.
Può essere molto utile verificare il comportamento del nodo prima di completare tutte le finiture.
Il controllo deve essere eseguito secondo procedure appropriate e l'obiettivo è individuare eventuali perdite nel momento in cui membrane e raccordi sono ancora accessibili.
Correggere una discontinuità prima di posare un pavimento è molto più semplice che localizzarla dopo la comparsa di una macchia interna che, oltretutto, può comparire lontano dal punto in cui si origina la perdita.
Se il problema compare soltanto durante piogge intense, conviene osservare l'intero percorso esterno e non sigillare immediatamente il punto interno in cui compare l'acqua.
Chiudere l'uscita può semplicemente spostare la manifestazione dell'infiltrazione altrove.
Guarnizioni, fori di drenaggio e sigillanti devono rimanere efficienti, ciò significa evitare depositi di polvere, sabbia e foglie nelle guide degli scorrevoli e nelle canalette.
Binario porta finestra scorrevole - Picchietti Infissi
L'utente può controllare periodicamente che le aperture visibili siano libere e pulire secondo le indicazioni del produttore.
Nella foto sopra di Picchietti Infissi esempio di binario mantenuto libero e pulito.
Se un sigillante mostra distacchi o fessure è opportuno verificarne la funzione prima di sovrapporre nuovo materiale.
Sporco, invecchiamento o regolazione non corretta dell'anta possono diminuire la pressione sulle guarnizioni.
La manutenzione della ferramenta può quindi incidere indirettamente sulla tenuta all'acqua.
Anche la canaletta richiede particolare attenzione.
Innanzitutto, la griglia dovrebbe poter essere sollevata senza demolizioni.
Una volta aperta, occorre rimuovere foglie, insetti o altri depositi e verificare che l'acqua raggiunga liberamente lo scarico.
Conviene provvedere a questo check prima delle stagioni caratterizzate da piogge più frequenti.
Per determinare se esiste la possibilità di realizzare una soglia a filo pavimento efficiente, occorre rilevare:
Se esiste abbastanza spazio, il nodo può essere riprogettato con sottosoglia, drenaggio e pavimentazione correttamente raccordati.
In caso contrario, il rischio è quello di creare inutilmente un rischio idraulico non giustificato dal solo aspetto estetico della soluzione.
Per una soglia a filo pavimento correttamente realizzata, con buona tenuta all'acqua e all'aria, bisogna rispettare questi accorgimenti:
Per questo è fondamentale verificare le quote in cantiere prima della posa.
Per la semplice sostituzione di una vecchia porta finestra con un serramento nuovo in un'apertura protetta, l'intervento è piuttosto semplice.
Quando si tratta di una grande vetrata a quota zero su terrazza esposta, soprattutto durante una ristrutturazione che coinvolge massetti e impermeabilizzazione, richiede invece un coordinamento tecnico più approfondito.
Il progettista deve definire stratigrafie, drenaggio e raccordi, mentre il serramentista deve fornire le informazioni necessarie sul prodotto e sulla posa.
Il nodo finestra deve poi rispettare i requisiti di accessibilità e le condizioni specifiche dell'edificio.
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