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Sequestro di un immobile e confisca: quali sono le differenze?

NEWS Proprietà10 Febbraio 2020 ore 15:37
Sequestro e confisca sono due istituti giuridici con finalità differenti: vediamo qual è la loro funzione. Può accadere che il sequestro si trasformi in confisca?

Sequestro e confisca


Cosa intendiamo con i termini sequestro e confisca?
Per i non addetti ai lavori il sequestro e confisca potrebbero essere due concetti piuttosto simili.
In realtà, effettuando un’analisi più attenta, possiamo affermare che hanno dei punti in comune, è vero, ma soprattutto delle differenze.

Quando parliamo di sequestro facciamo riferimento a una misura cautelare e disposta in via provvisoria; nel caso si faccia riferimento alla confisca di un bene, mobile o immobile che sia, si ha a che fare con una pena definitiva di tipo accessorio.

Talvolta può succedere che il sequestro si trasformi in confisca ma non avviene mai il contrario.

Sequestro di immobile
L’errore di interpretazione nasce dal fatto che in entrambi i casi il bene oggetto della misura viene sottratto alla disponibilità del suo proprietario ma diversi sono i presupposti dell’intervento e le modalità con cui avviene. Vediamo dunque, entrando nel dettaglio, quali sono gli aspetti che più caratterizzano queste due misure.


Che cos’è il sequestro


Per chiarire che cosa sia il sequestro di un immobile è necessario fare in primo luogo una premessa, ovvero specificare che tale istituto giuridico presenta delle differenze a seconda che lo si analizzi da un punto di vista civile o penale. In entrambi i campi del diritto siamo in presenza di una misura cautelare avente la funzione di garanzia patrimoniale durante il periodo di attesa fino al momento della decisione da parte dell'autorità giudiziaria in merito alla vicenda che ha determinato la misura.

Cosa confiscata
In campo civile solitamente non si ha l’effettiva sottrazione materiale del bene che resta in custodia del proprietario; si tratta di una misura prettamente di carattere giuridico che ha l’effetto di invalidare tutti gli atti di disposizione compiuti verso terzi dal titolare del bene durante il periodo in cui è stato disposto il sequestro.

Diversa la situazione in campo penale qualora venga commesso un reato. In questo caso si vuole evitare che l’imputato possa continuare a fare un uso improprio del bene o che lo danneggi.


Quali sono i tipi di sequestro


Possiamo distinguere tre tipologie diverse di sequestro: probatorio, conservativo e preventivo. Vediamoli caso per caso:

  • Sequestro probatorio: in questo caso il bene sequestrato servirà da prova nel corso del procedimento penale. La sottrazione del bene ha finalità squisitamente probatorie ai fini della conclusione del processo

  • Sequestro conservativo: in questo caso il sequestro ha lo scopo di evitare che il bene venga trasferito ad altri e si possa disperdere

  • Sequestro preventivo: sottraendo il bene si vuole evitare che i proprietario possa continuare a delinquere utilizzando il bene venuto meno. Obiettivo del sequestro preventivo è impedire l’aggravarsi o il proseguimento delle conseguenze derivanti dalla commissione del reato nonché il suo reiterarsi


Che cos’è la confisca


La confisca, a differenza del sequestro, non è una misura cautelare; siamo in presenza di una pena definitiva a carico del soggetto che ha commesso un reato. Si tratta anche in questo caso della sottrazione di un bene dalla disponibilità del suo proprietario ma in tale evenienza non vi è la possibilità di restituzione trattandosi di una misura disposta in via definitiva.


Viene confiscato un bene che presenta un collegamento con il reato commesso, in quanto è il mezzo per compierlo, il profitto illecito conseguito o lo strumento che consentirebbe la reiterazione della fattispecie delittuosa.

Poiché con la confisca di un bene è resa impossibile la sua restituzione al proprietario del bene, quest’ultimo o verrà distrutto o entrerà a far parte del patrimonio dello Stato.


Per meglio capire in cosa consista la confisca facciamo un esempio.
Sulla base di quanto stabilito dal codice penale i beni che rappresentano ad esempio il prezzo di un’attività illecita nei confronti della pubblica amministrazione vengono sottratti al proprietario, che dopo l’emissione della sentenza di condanna nei suoi confronti non potrà più disporne in via definitiva.

Inoltre, qualora a fronte del reato commesso, i predetti beni non dovessero essere più reperibili, verrà ordinata la confisca di beni appartenenti all’autore del reato per il valore corrispondente al suo arricchimento non dovuto.


Qual è la differenza tra sequestro e confisca?


Giunti a questo punto possiamo trarre le fila del discorso. Da quanto asserito sinora si può concludere che il sequestro è una pena disposta per ragioni cautelari e preventive, per un periodo di tempo limitato, ovvero fino alla emissione della sentenza da parte dell’autorità giudiziaria. La confisca è definitivamente disposta come pena accessoria comminata all’imputato qualora venga accertata la sua colpevolezza in caso di commissione di un reato.

Differenza tra sequestro e confisca
Messa in evidenza la diversità concettuale tra gli istituti del sequestro e della confisca ci chiediamo se il sequestro possa diventare confisca.

Ebbene sì. Nonostante la loro differente funzione può accadere che il sequestro possa trasformarsi in confisca acquisendo carattere permanente.

Lo stesso bene oggetto di sequestro prima della decisione del giudice può essere confiscato una volta emessa la sentenza di condanna a carico del proprietario.

In questo caso il bene sarà sottratto al titolare a tempo indeterminato e verrà acquisito dallo Stato. Non è mai possibile che avvenga il procedimento contrario.

riproduzione riservata
Articolo: Sequestro e confisca bene immobile, quali differenze
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Sequestro e confisca bene immobile, quali differenze: Commenti e opinioni


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