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Le finestre permettono alla luce naturale di entrare negli ambienti e offrono la vista verso l’esterno.
Durante l’estate possono però diventare una delle principali vie di ingresso del calore solare, soprattutto quando sono ampie, poco ombreggiate e orientate verso sud, est o ovest.
Chiudere completamente tapparelle e persiane nelle ore più calde riduce gli apporti solari, ma può trasformare la casa in uno spazio buio e rendere necessaria l’illuminazione artificiale anche in pieno giorno.
Lasciare invece i vetri completamente esposti conserva la luminosità, ma può provocare un notevole surriscaldamento interno, nonché abbagliamento e sbiadimento di arredi e pavimenti.
Grandi superfici vetrate e surriscaldamento - Pompeja
La schermatura efficace è quella che gestisce in modo equilibrato la luce e la quota di energia solare che aumenta il carico termico dell’ambiente.
Si tratta di trovare, per ogni orientamento e stanza, il giusto compromesso tra:
La UNI EN 14501:2025 classifica i dispositivi di protezione solare considerando sia il benessere termico sia quello visivo.
Quando la radiazione solare raggiunge una finestra, una parte viene riflessa, una parte assorbita dal vetro e una parte trasmessa all’interno.
La quota che attraversa direttamente la vetrata viene assorbita da pavimenti, pareti, mobili e tessuti che, a loro volta, si riscaldano e trasmettono calore all’ambiente.
Il fenomeno è particolarmente evidente in presenza di grandi vetrate.
Lo scopo della schermatura è intercettare l’energia prima che venga assorbita dagli elementi interni.
Una tenda o un frangisole esterno intercettano la radiazione prima che attraversi il vetro.
Una tenda interna, invece, riceve l’energia dopo che questa ha già superato la vetrata.
Può rifletterne una quota verso il vetro e migliorare notevolmente il comfort visivo, ma parte del calore rimane nello spazio compreso tra tenda e finestra e viene ceduta all’ambiente.
Ciò non significa che le schermature interne siano inutili, ma occorre valutare il contesto: possono essere adatte quando serve soprattutto controllare l’abbagliamento o se abbinate a un vetro selettivo.
La soluzione, invece, richiede fissaggi adeguati e una regolare manutenzione, in quanto devono resistere a vento, pioggia, sole, gelo.
Il fattore solare del solo vetro, spesso indicato con la lettera g, esprime la quota di energia solare incidente che entra complessivamente nell’ambiente attraverso la vetrata.
Quando al vetro viene associata una schermatura, si considera il fattore solare totale del sistema, generalmente indicato come gtot dove il valore più basso corrisponde a un minor ingresso di energia solare.
Il dato deve però essere letto insieme alle caratteristiche luminose, perché una combinazione molto protettiva può ridurre fortemente anche la quantità di luce naturale
Mettere a confronto due diverse schermature significa considerare anche:
La UNI EN 14500:2021 definisce i metodi di calcolo delle caratteristiche di trasmissione e riflessione che determinano le classi prestazionali termiche e visive delle schermature solari.
La radiazione solare comprende componenti che contribuiscono alla luce visibile e altre che partecipano al bilancio termico senza essere percepite nello stesso modo dall’occhio.
La trasmissione luminosa indica quanta luce visibile attraversa il sistema.
Il fattore solare descrive invece quanta energia complessiva raggiunge l’interno.
Due prodotti oscuranti possono avere un gtot simile e produrre ambienti molto differenti.
Uno può diffondere una luce morbida ma ridurre la vista; un altro può mantenere una maggiore trasparenza e creare punti di abbagliamento.
In una camera da letto può essere accettabile una schermatura molto oscurante, mentre in soggiorno è importante conservare luce diffusa e contatto visivo con l’esterno.
La norma UNI EN 17037:2022, che regola la qualità dei sistemi interni, prende in considerazione:
Scegliere la schermatura in base all’orientamento
La direzione dei raggi cambia nel corso della giornata e durante l’anno.
A sud il sole estivo raggiunge generalmente la facciata con un’altezza maggiore rispetto a quello invernale.
A est il sole arriva al mattino con un’inclinazione ridotta.
A ovest la radiazione del pomeriggio raggiunge le finestre con angoli bassi e coincide con le ore in cui edificio e aria esterna hanno già accumulato calore.
Questo è probabilmente l'orientamento più critico e richiede normalmente una protezione verticale regolabile.
Le aperture rivolte a nord ricevono in genere una quantità inferiore di radiazione diretta, ma possono essere interessate dal sole nelle prime o ultime ore delle giornate estive e da una luce diffusa molto intensa.
In questo caso, la schermatura può essere dedicata a ridurre l'abbagliamento e garantire la privacy, evitando di ridurre inutilmente la luminosità.
Una schermatura fissa non richiede manovre e non rischia di essere lasciata aperta nel momento sbagliato.
Aggetti, balconi, pensiline e frangisole architettonici possono essere progettati come parte della facciata.
Schermatura solare interna - Pompeja
La profondità e la posizione devono essere definite attraverso la geometria solare del luogo affinché non lasci entrare il calore estivo, ma neppure riduca la luce naturale in inverno.
La schermatura fissa è più adatta quando il percorso del sole è prevedibile e favorevole, come su molte aperture rivolte a sud.
Offre invece meno flessibilità sulle facciate orientali e occidentali, dove la radiazione arriva lateralmente.
La tenda a bracci crea una superficie inclinata che ombreggia vetro e parte dello spazio esterno, quindi, perfetta quando si desidera conservare la vista laterale e permettere l’apertura della portafinestra.
La sporgenza deve essere sufficiente a proteggere il vetro nelle ore critiche: una tenda molto corta può creare ombra sulla parte superiore lasciando esposta quella inferiore, dalla quale continua a entrare una quantità rilevante di radiazione.
Nella foto sotto di Che tenda ! schermatura esterna con bracci estensibili.
Il colore e le proprietà del telo influenzano riflessione, assorbimento, luce trasmessa e temperatura della superficie.
Un tessuto scuro può offrire una buona percezione della vista verso l’esterno, ma assorbire più energia.
Un telo chiaro riflette maggiormente ma può apparire più luminoso e produrre abbagliamento diffuso.
Tenda a bracci estensibili - Che tenda!
Il prodotto deve essere scelto anche in base alla classe di resistenza al vento e alla configurazione installata, poiché dimensioni, sporgenza e tipo di fissaggio incidono sulla prestazione.
Le tende verticali a rullo, spesso realizzate con tessuti tecnici microforati, scorrono parallelamente alla vetrata e possono essere inserite in guide laterali.
Nella foto sotto di Brianzatende tenda a cadurta verticale.
La percentuale di apertura del tessuto influenza vista, ventilazione, quantità di luce e protezione dall’abbagliamento.
Una maglia molto chiusa riduce gli apporti e aumenta la privacy diurna, ma può rendere il locale più buio.
Una trama più aperta conserva la vista ma lascia entrare una quota maggiore di radiazione diretta.
Tenda esterna a caduta verticale - Brianzatende
Le guide limitano il movimento del telo e migliorano la stabilità rispetto a una tenda libera.
Non rendono però il sistema utilizzabile con qualsiasi livello di intensità del vento, pertanto, è importante considerare il sistema a 360 gradi: motore, telo, rullo, guide e ancoraggi.
Quando lo screen è installato davanti a una portafinestra bisogna verificare la possibilità di uscire senza attendere il completo avvolgimento e la presenza di sistemi di arresto sicuri.
I frangisole a lamelle permettono di modificare l’angolo delle superfici schermanti.
Possono bloccare la radiazione diretta e contemporaneamente indirizzare verso il soffitto una parte della luce diffusa.
Questa caratteristica li rende adatti a soggiorni, studi e ambienti nei quali si desidera evitare l’oscuramento completo.
La regolazione deve essere coerente con l’altezza del sole e senza precludere totalmente la vista verso l'esterno, in base alla destinazione d'uso della stanza.
È necessaria una manutenzione costante, perché polvere, foglie e insetti si depositano sulle lamelle e nei meccanismi, mentre vento e grandine possono deformarle.
Prima dell’acquisto, è opportuno verificare la posizione di sicurezza indicata dal produttore durante vento forte, gelo e temporali.
Gli avvolgibili possono ridurre fortemente gli apporti solari quando vengono abbassati.
Se sono completamente chiusi, però, eliminano quasi tutta la luce naturale e la vista.
Una regolazione parziale consente di ombreggiare una parte del vetro, ma il sole può entrare dalla fascia rimasta libera e riscaldare intensamente il pavimento.
Tapparella Rolltek - Emmegi Infissi
Le asole tra le stecche lasciano passare piccoli fasci luminosi che possono generare abbagliamento.
Alcuni sistemi utilizzano configurazioni che mantengono una distanza dal vetro, migliorando illuminazione e ventilazione.
Il cassonetto, le guide e il nodo con il serramento incidono sull’isolamento e sulla tenuta all’aria.
Installare un nuovo avvolgibile lasciando il vecchio cassonetto, quindi, potrebbe migliorare il controllo solare ma lasciare invariati altri difetti dell’involucro.
Le persiane a lamelle, che vediamo nella foto sotto di Emmegi infissi, possono proteggere il vetro lasciando filtrare aria e luce.
L’angolazione delle lamelle determina visibilità, ventilazione e quantità di sole diretto.
Gli scuri pieni offrono invece un oscuramento marcato e sono adatti soprattutto alle ore nelle quali non serve luce naturale.
Persiane a lamelle - Emmegi Infissi
Ante a battente e pannelli scorrevoli devono disporre di spazio e dispositivi di fermo.
Lasciarli parzialmente aperti senza un bloccaggio adeguato può diventare pericoloso con il vento.
Il colore esterno influisce sulla temperatura raggiunta dal pannello, mentre quello rivolto verso il vetro condiziona la quota di energia riflessa nell’intercapedine.
La tenda interna a rullo è semplice da installare, protetta dalle intemperie e facile da comandare.
La sua efficacia termica dipende dalle proprietà del tessuto e dalla combinazione con il vetro.
Ad esempio, una tenda aderente al serramento può creare un’intercapedine molto calda.
Se il vetro assorbe una quantità elevata di energia e il calore non riesce a disperdersi, aumentano le sollecitazioni termiche sulla lastra.
Tende a rullo per interni - Brianzatende
I tessuti filtranti riducono l’abbagliamento e conservano una percezione dell’esterno; quelli oscuranti sono più adatti a camere e locali destinati alla proiezione.
Le veneziane interne permettono di orientare la luce, proteggere la privacy e ridurre i riflessi su schermi e superfici lucide.
Inoltre, sono in grado di deviare la luce verso il soffitto migliorandone la distribuzione in profondità.
Le tende plissettate possono essere aperte dall’alto, dal basso o da entrambe le direzioni.
Questa configurazione permette di schermare la parte investita dal sole lasciando libera una fascia per la vista e l’illuminazione.
Il tessuto dovrebbe essere scelto valutando:
Materiali molto riflettenti verso l’esterno possono migliorare la protezione termica ma produrre un aspetto metallico o una luce interna poco naturale.
I comandi a catena e cordone devono rispettare i requisiti di sicurezza, come previsto dalle norme UNI EN 16433 e UNI EN 16434.
Le schermature solari inserite tra le lastre del vetro rimangono protette da polvere, urti e agenti atmosferici.
Possono essere orientate o sollevate mediante sistemi magnetici, meccanici o motorizzati.
L’integrazione consente di conservare liberi davanzali e superfici interne ed è una soluzione interessante in bagni, cucine e ambienti nei quali una tenda esterna sarebbe difficile da mantenere.
La schermatura si trova però dopo la lastra esterna del vetrocamera, quindi, una parte della radiazione è già entrata nel sistema e viene assorbita da vetro e lamelle.
Nela foto sotto di Fintecnic infisso con veneziana all'interno del vetrocamera.
Veneziana integrata nel vetrocamera - Fintecnic
La manutenzione ordinaria è ridotta, ma un guasto interno può richiedere la sostituzione o lo smontaggio del vetrocamera.
Un vetro a controllo solare riduce in modo permanente la quota di energia che attraversa la finestra.
La sua selettività può mantenere una buona trasmissione luminosa rispetto alla quantità di energia solare trasmessa, ma la prestazione rimane la stessa anche durante l’inverno, quando una parte degli apporti gratuiti potrebbe essere utile.
Una schermatura mobile può invece essere aperta quando il sole è favorevole e chiusa durante le ore critiche.
La combinazione tra vetro selettivo e dispositivo mobile può essere adatta alle grandi vetrate molto esposte.
Infatti, sostituire il vetro con una lastra molto riflettente non risolve automaticamente l’abbagliamento, perché anche una piccola quantità di sole diretto può creare riflessi fastidiosi su schermi e superfici.
Il colore influisce sull’assorbimento e sulla riflessione del calore.
Una superficie chiara tende generalmente a riflettere una quota maggiore di radiazione.
All’esterno, questa caratteristica può limitare il riscaldamento del tessuto e dell’intercapedine.
Una schermatura scura può offrire una vista più nitida attraverso un tessuto microforato, perché riduce i riflessi percepiti dall’interno.
Può però raggiungere temperature superficiali più alte.
Tende solari a caduta verticale motorizzate - Reale Infissi
Esistono tessuti con colore differente sulle due facce, proprio per combinare una superficie esterna riflettente con una tonalità interna più adatta all’arredo e al comfort visivo.
Nella foto sopra di Reale infissi tende a caduta verticale motorizzate.
La percentuale di apertura indica la quota di piccoli vuoti presenti nella trama rispetto alla superficie complessiva.
Una percentuale elevata migliora la vista e il passaggio dell’aria, ma consente a una quantità maggiore di radiazione diretta di attraversare il telo.
Una trama più chiusa offre maggiore schermatura e privacy diurna, ma riduce la luce e il contatto visivo con l’esterno.
La percezione cambia anche in funzione del contrasto tra interno ed esterno.
Durante il giorno un ambiente più scuro vede bene attraverso un tessuto scuro; durante la notte, con le luci interne accese, la privacy può ridursi sensibilmente.
Il campione dovrebbe essere osservato davanti alla finestra reale, nelle diverse ore, e non soltanto sotto l’illuminazione dello showroom.
Schermare completamente la parte superiore della finestra riduce la luce che raggiunge le zone più lontane dalla facciata.
Una strategia efficace può prevedere una parte inferiore più protetta per limitare abbagliamento e privacy e una fascia superiore capace di inviare luce verso il soffitto.
Anche la disposizione degli arredi incide: mobili alti davanti al serramento e superfici molto scure assorbono luce e riducono la profondità illuminata.
Conta anche l’assenza di contrasti eccessivi, come evidenziato dall’impostazione della UNI EN 17037.
Una schermatura diffondente riduce il contrasto, ma può rendere l’intera finestra una superficie luminosa.
Un tessuto troppo chiaro e traslucido non è quindi automaticamente confortevole.
Le lamelle orientabili possono impedire la vista diretta del sole lasciando passare luce riflessa.
Gli screen scuri riducono la luminosità apparente e mantengono la vista, ma devono essere abbastanza chiusi da eliminare i fasci diretti.
In un ambiente studio-lavoro, è determinante la posizione della postazione di lavoro: collocare lo schermo perpendicolarmente alla finestra limita riflessi e controluce e consente di utilizzare una schermatura meno chiusa.
Pavimenti in legno, tessuti, fotografie, possono modificare colore quando ricevono radiazione intensa per lunghi periodi.
La schermatura riduce l’esposizione, ma nessun dispositivo mobile protegge gli oggetti quando viene lasciato aperto.
Nelle stanze con elementi sensibili può essere utile abbinare un vetro con adeguate caratteristiche a una regolazione automatica.
La protezione non dovrebbe essere valutata soltanto osservando la quantità di luce visibile.
Alcune componenti responsabili del degrado non coincidono perfettamente con la luminosità percepita.
Ridurre il sole e aprire la finestra sono due strategie complementari, ma non sempre compatibili con lo stesso dispositivo.
Uno screen verticale chiuso davanti a una finestra aperta riduce la velocità dell’aria e può vibrare.
Una persiana a lamelle consente ventilazione mantenendo una certa protezione.
Una tenda a bracci lascia più libera l’apertura, ma deve essere chiusa quando il vento supera le condizioni ammesse.
La ventilazione nelle ore più fresche aiuta a scaricare il calore accumulato.
La schermatura dovrebbe impedire l’ingresso del sole durante il giorno, mentre l’apertura serale o notturna favorisce il raffrescamento.
Una schermatura mobile funziona soltanto se viene utilizzata prima che il calore sia già entrato.
Sensori di irraggiamento possono abbassare tende e frangisole quando una facciata riceve sole, mentre sensori di vento richiamano i dispositivi nella posizione di sicurezza.
Il consiglio è quello di valutare sempre:
In inverno l’automazione può lasciare entrare il sole quando produce un beneficio e chiudere la schermatura nelle ore notturne se il sistema migliora la resistenza termica.
Le schermature esterne presentano una superficie sulla quale il vento esercita pressione e aspirazione.
La resistenza dipende da dimensioni, tipo di telo o lamella, guide, bracci, fissaggi e supporto edilizio.
Lo stesso modello può avere prestazioni differenti al variare della larghezza e della sporgenza.
La UNI EN 1932:2013 definisce i metodi di prova per valutare la resistenza al vento di tende e chiusure oscuranti destinate a finestre e facciate.
La classe dichiarata deve essere confrontata con esposizione, altezza dell’edificio e condizioni locali.
Cassonetti, bracci, guide e frangisole trasferiscono carichi alla facciata.
Non possono essere ancorati soltanto all’intonaco o allo strato isolante.
In presenza di cappotto, servono elementi capaci di raggiungere il supporto resistente e di limitare schiacciamento dell’isolante, ponti termici e infiltrazioni d’acqua.
Le posizioni dei fissaggi devono evitare interferenze con architravi, cassonetti, impianti e giunti del serramento.
Cappotto termico per l'involucro esterno - Unsplash
Montare la schermatura insieme alla sostituzione delle finestre permette di coordinare controtelaio, alimentazione, cassonetti e tenuta dei raccordi.
L’aggiunta successiva è possibile, ma richiede un rilievo accurato e non dovrebbe ridurre le prestazioni del nodo di posa.
Le finestre inclinate ricevono una quantità elevata di radiazione durante le ore centrali e possono contribuire molto al surriscaldamento dei locali sottotetto.
In questo caso, le tende per finestre interne controllano luce e abbagliamento, ma è opportuno dotarle anche di una protezione esterna, come le tapparelle che vediamo nella seguente foto di VELUX
Tapparelle esterne per finestre da tetto - Velux
Avvolgibili, tende esterne e schermi dedicati devono essere compatibili con il modello della finestra, con l’apertura e con lo smaltimento dell’acqua.
Inoltre, va considerato che i componenti esterni sono esposti a grandine, neve e vento, pertanto, la posizione di sicurezza e i limiti d’uso devono essere ricavati dalla documentazione del sistema.
Una schermatura non dovrebbe essere scelta supponendo che la privacy funzioni allo stesso modo di giorno e di notte.
Durante il giorno, quando l’esterno è più luminoso, un tessuto scuro e microforato può permettere di vedere fuori limitando la vista verso l’interno.
La sera il rapporto si inverte: con le luci accese nella stanza, le persone possono diventare visibili dall’esterno.
Se è richiesta privacy notturna, può essere necessario abbinare allo screen filtrante una tenda interna più chiusa o una chiusura oscurante.
Tende esterne, avvolgibili e zanzariere occupano spesso lo stesso vano.
Guide sovrapposte aumentano profondità, riducono la luce netta e possono interferire con maniglie e drenaggi del serramento.
Una zanzariera riduce in parte luce e passaggio dell’aria, ma non va confusa con una schermatura solare.
Zanzariera per portafinestra - Che tenda!
Il nodo finestra deve permettere la rimozione e la pulizia di entrambi i dispositivi.
Cassonetti completamente nascosti ma non accessibili complicano la sostituzione di telo, rete e motore.
Le schermature esterne modificano colore e sporgenze della facciata.
In condominio è necessario verificare regolamento, soluzioni già approvate e compatibilità con il decoro dell’edificio.
In edifici vincolati o situati in aree sottoposte a tutela possono essere richieste verifiche ulteriori.
Schermature esterne e vincoli condominiali - Pixabay
Anche il regime edilizio dipende dal tipo di opera, dalle dimensioni, dalla stabilità e dalle disposizioni comunali.
Polvere, foglie, insetti e residui atmosferici si accumulano su teli, guide e lamelle.
La pulizia deve utilizzare prodotti compatibili con tessuto, verniciatura e parti plastiche.
Evitare detergenti aggressivi che possono ridurre idrorepellenza, scolorire il telo o danneggiare le guarnizioni.
Guide e meccanismi devono essere lubrificati con prodotti specifici approvati dal fabbricante.
Occorre effetuare un controllo in presenza di:
Motori, sensori e alimentatori devono rimanere accessibili per consentire anche un semplice intervento di manutenzione ordinaria.
Un soggiorno dispone di una grande portafinestra orientata a ovest: nel pomeriggio il sole attraversa il vetro, colpisce il pavimento e rende poco confortevole il divano vicino alla facciata.
La prima soluzione valutata è una tenda interna oscurante.
Durante la prova la stanza diventa buia, mentre il telo e il vetro raggiungono temperature elevate.
Inoltre, bisogna ricorrere alla luce artificiale già nel pomeriggio.
Viene quindi installato uno screen esterno guidato con tessuto tecnico selezionato sulla base delle prestazioni della combinazione con il vetro.
La tenda interna rimane come elemento per la privacy serale.
Il sistema esterno viene comandato da un sensore solare e richiamato nella posizione prevista quando il vento supera la soglia impostata dal progetto.
Ecco un esempio di schermatura efficace in cui la protezione non elimina la luce naturale.
Il primo errore è scegliere la schermatura soltanto in base a colore ed estetica.
Il secondo errore è ignorare trasmissione luminosa, vista e abbagliamento.
Il terzo errore è utilizzare lo stesso dispositivo per tutte le finestre.
Il quarto errore è installare una tenda interna e aspettarsi la stessa protezione termica di una schermatura esterna.
Scuri in pvc o alluminio - Reale Infissi
Il quinto errore è chiudere completamente tapparelle e persiane per tutta la giornata, rendendo necessaria l’illuminazione artificiale.
Il sesto errore è scegliere un tessuto molto aperto per conservare la vista senza verificare il passaggio della radiazione diretta.
Il settimo errore è scegliere un vetro molto selettivo senza valutare la luce disponibile.
L'ottavo errore è fissare guide e cassonetti al solo cappotto termico.
Il nono errore è sovrapporre schermatura, zanzariera e avvolgibile senza progettare ingombri e manutenzione.
Innanzitutto, valutare l’orientamento e l’orario nel quale la stanza si surriscalda.
Occorre poi definire la funzione prioritaria dell’ambiente, ad esempio, in una camera da letto generalmente prevale l’oscuramento.
Bisogna considerare che le schermature esterne offrono più efficacia contro il calore, ma devono resistere agli agenti atmosferici e perciò richiedono fissaggi adeguati.
Quelle interne sono più semplici e protette, ma lavorano soprattutto sul comfort visivo.
La schermatura è efficiente quando impedisce al sole di trasformarsi in calore interno, lasciando però entrare la luce adeguata per vivere gli ambienti senza senza ricorrere all’illuminazione artificiale nelle ore diurne.
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