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Sì, è possibile, ma con alcune condizioni precise. Rinnovare il bagno senza rompere pareti significa agire sulle superfici visibili senza toccare gli impianti idraulici esistenti.
Finché gli scarichi e le tubazioni rimangono esattamente nella stessa posizione, si può ottenere un risultato esteticamente molto diverso senza aprire una sola traccia nei muri.
Bagno ristrutturato - iStock
Il limite principale è che la disposizione degli elementi non cambia: il wc resta dove si trova, la doccia anche.
Se invece si vuole spostare anche solo il water di pochi centimetri, si entra in un'altra categoria di intervento, ben più invasiva e costosa.
Per le pareti del bagno esistono oggi diverse alternative alla demolizione delle vecchie piastrelle.
La più diffusa è l'applicazione di resina o microcemento direttamente sopra le piastrelle esistenti, che crea una superficie continua e impermeabile senza produrre polvere né macerie.
Un'altra opzione è la sovrapposizione di nuove piastrelle sottili, incollate su quelle già presenti, a patto che il supporto sia stabile e ben ancorato alla parete.
Esistono anche pannelli decorativi idrorepellenti, disponibili in diversi formati e finiture, che si montano a secco senza necessità di opere murarie.
Tutte queste soluzioni funzionano bene solo se le piastrelle esistenti sono integre e ben aderenti.
Anche il pavimento può essere rinnovato senza demolire.
Si possono posare lastre in gres sottile, pavimenti in SPC flottante o rivestimenti in LVT da incollare direttamente sulle piastrelle esistenti.
La questione più critica in questo caso è l'altezza: ogni strato aggiunto riduce il dislivello rispetto alla soglia della porta o al piatto doccia.
Piatto doccia - iStock
Prima di procedere, è fondamentale verificare lo spazio disponibile in altezza e se la porta si apre ancora correttamente dopo la posa del nuovo materiale.
In alcuni casi anche pochi millimetri possono creare problemi concreti, come il mancato allineamento con i locali adiacenti.
Sostituire wc, bidet e lavabo è tecnicamente possibile senza rompere pareti, a patto che i nuovi sanitari abbiano le stesse dimensioni e si colleghino agli attacchi esistenti.
Se il nuovo wc è identico per tipo di scarico a quello da sostituire - a pavimento o a parete - l'operazione non richiede modifiche agli impianti.
Bagno ristrutturato - iStock
Lo stesso vale per il lavabo: se si mantiene la stessa posizione e si usa lo stesso tipo di sifone, si può cambiare senza aprire tracce.
Attenzione però: un sanitario più grande o con scarico in posizione diversa costringe quasi sempre a intervenire sulle tubazioni.
Chi si avvicina a questo tipo di intervento spesso non considera i vincoli pratici che emergono in corso d'opera.
Il primo: se le tubazioni sono vecchie o in cattivo stato, coprirle con un nuovo rivestimento senza sostituirle significa rimandare un problema, non risolverlo.
Rifacimento bagno - iStock
Il secondo: spostare anche di poco uno scarico richiede di aprire il pavimento, rendendo inutile l'approccio senza demolizione.
Inoltre, se l'intervento supera la semplice sostituzione di superfici e sanitari, diventa manutenzione straordinaria e richiede la presentazione di una CILA al Comune prima dell'inizio dei lavori.
Ignorare questo aspetto può comportare sanzioni e la perdita delle detrazioni fiscali disponibili.
Le soluzioni di cui sopra, sono piuttosto vantaggiose.
Questo, in quanto consentono di ottenere un bagno visivamente nuovo in tempi rapidi e con meno disagi rispetto a una ristrutturazione classica.
Bisogna tuttavia prestare attenzione al modo in cui spesso vengono presentate: vengono pubblicizzate come "ristrutturazioni complete" quando in realtà si tratta di interventi estetici.
Ristrutturazione bagno senza demolizione - iStock
Chi ha un bagno con impianti datati rischia di trovarsi tra qualche anno a dover fare comunque tutto il lavoro che aveva rimandato, con il costo aggiuntivo di rimuovere anche i nuovi rivestimenti appena posati.
Sono interventi utili, ma solo se si parte da una base impiantistica in buone condizioni.
Come accennato in precedenza, un altro metodo per avere il proprio bagno come nuovo è quello di rinnovare i rivestimenti.
Ciò si può fare tramite l'utilizzo di numerosi materiali.
La resina o il cemento cerato sono applicabili sopra le vecchie piastrelle, creando così una superficie continua.
Si può inoltre utilizzare il gres porcellanato, altro materiale in grado di incollarsi alla perfezione sopra i vecchi rivestimenti.
Un altro materiale impermeabile, leggero e di facile installazione grazie alla sua applicazione a incastro, sono i pannelli in PVC o laminato.
In alternativa, nel caso in cui si voglia scendere l'opzione più economica in assoluto, si può optare per del classico smalto per piastrelle.
Sanitari e rubinetti possono essere sostituiti in diversi modi.
Scegliendo dei sanitari a filo col muro, si possono coprire i vecchi attacchi senza intervenire sulle tubature.
Un'ottima opzione viene rappresentata anche dagli scarichi traslati, il cui vantaggio principale è quello di essere un raccordo regolabile che permette di collegare il WC.
La rubinetteria è a sua volta facile da rinnovare, essendo un'operazione fattibile anche senza ricorrere per forza alla demolizione.
Può essere inoltre un'operazione sensata, così da permettere al proprio bagno di sfoggiare dei nuovi colori.
Si possono infatti scegliere delle finiture nero opaco o in acciaio spazzolato, per dare un tocco di maggiore modernità.
Si possono sostituire gli specchi con una specchiera più moderna, meglio se retroilluminata con delle luci LED.
La percezione dello spazio può cambiare positivamente anche grazie alla scelta di mobili sospesi.
Bagno con mobile sospeso - iStock
Le classiche tende della propria doccia possono inoltre essere sostituite con delle pareti in vetro trasparente.
È ancora possibile optare per degli accessori con attacco adesivo, come portasciugamani a colla forte.
Rinnovare il bagno senza demolire può avere un costo diverso a seconda di budget a disposizione, dimensioni dello spazio, stato degli impianti e scelta del materiale.
Indicativamente, si parte da un minimo di 2.500 euro (Iva esclusa) per un bagno dalle dimensioni standard di 5-6 mq.
Con la modifica della doccia o della vasca la spesa aumenta di altri 1.000 euro.
Inoltre, solo per la verniciatura delle piastrelle, il costo stimato è di 20 o 40 euro al mq.
Se i sanitari possono essere sostituiti senza modificare gli scarichi e se l'altezza del pavimento consente la sovrapposizione di un nuovo strato, i costi si riducono perché non ci sarà abbattimento delle pareti.
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