Ripartizione detrazioni 50% e 65% fra più soggetti aventi diritto

NEWS DI Detrazioni e agevolazioni fiscali30 Settembre 2014 ore 13:53
Se più soggetti sostengono spese di ristrutturazione di un unico immobile, essi godranno delle detrazioni in base alla spese effettivamente sostenuta da ognuno.

Aventi diritto alle detrazioni 50% e 65%


Come bisogna comportarsi quando si eseguono lavori di ristrutturazione o di risparmio energetico su un immobile e ci sono più persone che potenzialmente hanno diritto a godere delle relative detrazioni fiscali?

ripartizione detrazioni fra più soggettiRicordiamo innanzitutto chi sono i soggetti che possono usufruire delle detrazioni citate:
- proprietari o nudi proprietari
- familiari conviventi del possessore o detentore
- titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
- locatari o comodatari
- soci di cooperative divise o indivise
- imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce
- soggetti indicati nell'articolo 5 del Tuir che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.


La detrazione spetta a chi sostiene le spese


In presenza di più persone che hanno potenzialmente diritto a godere delle detrazioni fiscali su un immobile, le uniche fra queste che effettivamente ne potranno beneficiare saranno quelle che sostengono le spese per i lavori.

porta blindata detrazione ristrutturazioniFacciamo un esempio. Marito e moglie vivono insieme in una casa di proprietà esclusiva della moglie. Decidono di eseguire un intervento che può beneficiare della detrazione fiscale sulle ristrutturazioni edilizie, come ad esempio l'installazione di una porta blindata. Le spese sono sostenute dal marito. In questo caso, pur rientrando entrambi nella lista dei soggetti che possono fruire delle detrazioni (la moglie come proprietaria e il marito come familiare convivente del proprietario), sarà il marito di fatto a beneficiarne perché è lui che ha sostenuto la spesa.

Lo stesso accade se, anziché essere la moglie unica proprietaria, siano entrambi proprietari dell'immobile, ognuno per la quota del 50%. Vale sempre la regola che beneficia della detrazione solo chi ricade nella lista dei soggetti aventi diritto e che contemporaneamente sostiene le spese. In quest'ultimo caso la quota di proprietà è indifferente ai fini della detrazione, nel senso che non c'è una riduzione della detrazione se colui che sostiene le spese è proprietario solo di una quota dell'immobile. Quindi se nel caso della comproprietà al 50% sia il marito a pagare la nuova porta blindata, sarà sempre lui a beneficiare interamente della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie.


Più aventi diritto possono sostenere le spese e beneficiare della detrazione


Se uno degli aventi diritto alla detrazione sostiene le spese per un lavoro e un altro soggetto avente diritto sostiene altre spese inerenti lo stesso lavoro o spese per opere diverse sul medesimo immobile, ognuno potrà beneficiare della detrazione per la parte di spesa che ha sostenuto. Importante è non superare complessivamente i tetti massimi di spesa previsti dalle detrazioni per ogni unità abitativa.

adeguamento impianto elettrico detrazione ristrutturazioniPer chiarire torniamo al nostro esempio. Appartamento in comproprietà al 50% dei due coniugi. Viene installata una porta blindata. La moglie paga la fattura di acconto e il marito paga la fattura di saldo. In questo caso ognuno dei due coniugi beneficerà della detrazione in base all'importo che ha versato.

Complichiamo ulteriormente l'esempio. Viene installata una porta blindata a spese del marito, mentre la moglie paga le spese dell'elettricista per mettere in sicurezza l'impianto elettrico. Il marito beneficerà della detrazione per la spesa della porta blindata e la moglie godrà della detrazione per la spesa dell'impianto elettrico.


Vantaggi della ripartizione delle spese


La possibilità di ripartire le spese e la detrazione fra gli aventi diritto è un concetto tutt'altro che secondario, soprattutto quando si eseguono lavori costosi e quando i singoli redditi non sono particolarmente elevati. Ricordo infatti che le detrazioni fiscali di cui parliamo sono detrazioni dall'Irpef e se un contribuente ha un reddito basso e tale da non pagare ingenti somme di Irpef, rischia talvolta di non riuscire a portare in detrazione tutto quanto spererebbe.

Facciamo anche qui un esempio. Ognuno dei soliti coniugi percepisce uno stipendio di 15.000 euro/annui e la famiglia non ha altre forme di reddito. L'Irpef che ognuno dei due paga ammonta a circa 3.450 euro, pertanto questa cifra è quella massima di riferimento che ognuno dei due può detrarre annualmente.

coniugi detrazioni ristrutturazioneSupponiamo che sull'abitazione dei due coniugi vengano eseguiti lavori di ristrutturazione per un importo totale di 80.000 euro, potendo quindi portare in detrazione dall'Irpef 40.000 euro (50% di 80.000) da ripartire in 10 rate annuali di pari importo (4.000 euro).

Qualora a pagare l'intero importo di ristrutturazione sia uno solo dei due coniugi, i 4.000 euro di detrazione annui non potrebbero essere interamente goduti, avendo infatti a disposizione come limite massimo personale da detrarre 3.450 euro. Andrebbero quindi persi annualmente 550 euro (4.000 meno 3.450).

Se invece i due coniugi ripartiscono tra loro le spese di ristrutturazione, pagando ad esempio 40.000 euro la moglie e 40.000 euro il marito, ognuno di loro avrebbe diritto ad una detrazione di 20.000 euro (50% di 40.000) da ripartire in 10 quote annuali di pari importo (2.000 euro). In questo caso potrebbero godere interamente del beneficio poiché la quota annuale detraibile (2.000 euro) non supera l'Irpef annuale che ognuno versa (3.450 euro).

Prima di eseguire lavori e pagare le fatture, il consiglio è sempre di verificare preventivamente quanto ogni avente diritto alla detrazione può detrarre dall'Irpef e ripartire di conseguenza le spese.

riproduzione riservata
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  • Marco31
    Marco31
    Venerdì 8 Giugno 2018, alle ore 19:15
    Volevo chiedere se è possibile ripartire spese e relative detrazioni tra proprietario e comodatario, io proprietario e la mia compagna comodataria (ovviamente su importo max previsto di 96k totali).
    L'immobile in oggetto era dei miei genitori, ora deceduti e quindi non abbiamo mai abitato insieme io e lei in questo stabile, ma in affitto in altro appartamento.
    Inoltre il contratto di comodato può essere valido anche se registrato in data successiva a quella dell'inizio lavori?
    Grazie se ci potete consigliare, se possibile, nella ripartizione delle detrazioni.Marco
    rispondi al commento
    • Sara.m.
      Sara.m. Marco31
      Lunedì 18 Giugno 2018, alle ore 11:07
      Purtroppo il comodatario può detrarre solo se il contratto è registrato prima dell'inizio dei lavori.
      rispondi al commento
  • Giorgiona
    Giorgiona
    Mercoledì 28 Marzo 2018, alle ore 14:12
    Dobbiamo pagare delle fatture per lavori di ristrutturazione nuoca casa, per posa e installazione caldaia a condensazione, per acquisto nuovo mobili e per trasloco.
    Quali sono i codici corretti per effettuare i bonifici?
    Il conto è cointestatato e la casa e divisa 40%e 60% .
    Nel bonifico inserisco entrambi i codici fiscali.
    Devo far fatturare ad entrambi i nomi o ne basta uno?
    Detrae uno solo o entrambi?
    I fornitori devono fatturare con specifiche particolari nel corpo della fattura?
    rispondi al commento
  • Matteo 1
    Matteo 1
    Mercoledì 30 Agosto 2017, alle ore 12:28
    Nel caso sia installata una schermatura solare per la quale si può eseguire pratica di detrazione ENEA al 65% ed il pagamento sia effettuato da un conto cointestato fra marito e moglie e l'immobile sia di proprietà di entrambi, come si deve procedere?
    Si può fare la pratica di detrazione ENEA con il totale della spesa a nome di uno dei due coniugi oppure devono esser fatte due pratiche separate intestate ad un coniuge ed all'altro inserendo per ognuna metà della spesa sostenuta?
    rispondi al commento
  • Mario Brugnolli
    Mario Brugnolli
    Martedì 20 Giugno 2017, alle ore 19:52
    In caso di lavori effettuati in unità immobilare cointestata e con fattura cointestata, pagata tramite conto cointestato tra i 2 coniugi, devono fare 2 diverse registrazioni e 2 diverse dichiarazioni ENEA ?
    rispondi al commento
    • Sara.m.
      Sara.m. Mario Brugnolli
      Mercoledì 21 Giugno 2017, alle ore 09:31
      E' sufficiente un'unica comunicazione enea dichiarando l'importo totale speso ed uno solo dei due contribuenti. All'interno della procedura compare un menù a tendina dove è possibile barrare l'opzione "anche per conto di altri". Non è richiesto di inserire i dati del secondo contribuente, quest'ultimo tuttavia potrà beneficiare della detrazione per quanto gli spetta. Importante ovviamente conservare la documentazione giustificativa in cui compaia il secondo nominativo (fatture e ricevute bonifici).
      rispondi al commento
  • Sergio Del Buono
    Sergio Del Buono
    Mercoledì 31 Maggio 2017, alle ore 21:03
    É vero che la detrazione fiscale solo quest'anno viene suddivisa in 5 anni, anziché dieci?
    rispondi al commento
    • Sara.m.
      Sara.m. Sergio Del Buono
      Domenica 11 Giugno 2017, alle ore 13:10
      Sempre in 10
      rispondi al commento
  • Cristian
    Cristian
    Venerdì 21 Aprile 2017, alle ore 17:31
    Una domanda, ma se ho fatto i bonifici parlati con entrambi i nomi, sono obbligato a dividere la quota oppure posso anche assegnare tutto ad una sola persona?
    Per intenderci io e mia moglie abbiamo ristrutturato casa abbiamo fatto tutti bonifici con i due nomi, ma ora facendo bene i conti la cifra rientra nella mia irpef quindi vorrei mettere tutto in detrazione a me?
    rispondi al commento
    • Sara.m.
      Sara.m. Cristian
      Domenica 11 Giugno 2017, alle ore 13:11
      Purtroppo se sui bonifici ci sono entrambi i nomi gli importi sono da dividere a metà. Per detrarre importi diversi dovevate fare bonifici separati.
      rispondi al commento
  • Gaetano Marchese
    Gaetano Marchese
    Venerdì 20 Gennaio 2017, alle ore 13:09
    Articolo esauriente, ma nel caso di ristrutturazione di immobile diverso (di proprietà di mia figlia)  da quello in cui attualmente abbiamo la residenza e abitiamo io, mia moglie e mia figlia, posso io come padre convivente portare in detrazione le spese eccedenti la capienza di mia figlia?
    L'Agenzia Entrate di Palermo dice che la convivenza deve essere nella casa dove si effettua la ristruturazione!?
    rispondi al commento
  • Anna
    Anna
    Domenica 24 Luglio 2016, alle ore 14:56
    Cosa succede in questo caso?

    Immobile cointestato ai due coniugi al 50%, fatture intestate ad entrambi, bonifico fatto dal conto cointestato, con la dicitura di entrambi i codici fiscali.

    Il problema è che la moglie ha la capienza bassissima e le spese non verrebbero dedotte da lei.

    Si possono dedurre totalmente dal marito?
    rispondi al commento
  • Roberta
    Roberta
    Giovedì 7 Luglio 2016, alle ore 16:28
    Casa intestata al 50% tra i due coniugi: lavori per risparmio energetico euro 15000, euro 10000 pagati da una società finanziaria con finanziamento intestato alla moglie e gli altri euro 5000 pagati a metà da marito e moglie, i quali hanno conto bancario cointestato e all'incirca medesimo reddito da lavoro dipendente.

    Chi e per quanto usufruisce delle detrazioni ?
    rispondi al commento
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