Ripartizione delle spese condominiali

NEWS DI Ripartizione spese08 Marzo 2012 ore 20:42
Spesso motivo di controversie condominiali e, in certi casi, origine di azioni giudiziarie, la ripartizione delle spese di condominio è regolata dal Codice Civile.

Ripartizione spese condominialiTutte le volte che si rende necessario eseguire dei lavori sulle parti comuni o in un appartamento di un condominio, sorge il problema delle competenze e della legittimità della ripartizione delle spese.

La normativa sulla quale ci si basa per stabilire come vanno suddivise le spese di manutenzione e ristrutturazione condominiali è raccolta nel III libro del codice civile al VII titolo dove vi è un intero capo, intitolato il Condominio degli Edifici, nel quale vengono regolamentati i rapporti tra i diversi proprietari nonché l'uso delle parti comuni asservite alle abitazioni.


In particolare, all'articolo 1117, viene stabilito cosa si deve intendere per aree comuni.
Sono parti comuni a tutti i proprietari di un condominio:

- Il terreno su cui è ubicato il fabbricato ed, in generale, tutte le parti dell'edificio destinate ad uso comune come i portoni, le scale, i cortili, i corridoi, ecc.

- Tutti i locali destinati ai servizi comuni quali la portineria o i locali per le caldaie per il riscaldamento centralizzato.

- Tutte le installazioni e le apparecchiature d'uso comune quali ascensori, fognature, distribuzione del gas, dell'energia e dell'acqua, cavi TV, ecc. fino ai punti di diramazione delle singole utenze.

Tutto quanto non espressamente citato nell'articolo suddetto puòinstallazioni su area condominiale essere ricompreso tra le parti comuni qualora l' assemblea condominiale lo stabilisca all'unanimità.

Tutti i condomini possono avvalersi dell'utilizzo delle parti comuni ma non possono mutarne autonomamente la destinazione d'uso. Tuttavia l'assemblea condominiale, con la maggioranza prevista, può deliberare su eventuali variazioni.

Nessuno dei condomini può rinunciare ai diritti sulle parti comuni nè, tantomeno, sottrarsi agli obblighi di contribuzione alle spese di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, che ne conseguono. Le parti in comune non possono essere suddivise anche se di comune accordo.

La proprietà delle aree comuni viene suddivisa in base alle tabelle millesimali ovvero viene determinata in base al valore attribuito in millesimi a ciascuna superficie di appartamenti, cantine, box auto, ecc. di proprietà dei singoli condomini proporzionalmente al valore delle singole proprietà private.

Ripartizione spese condominialiLa suddivisione delle spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell'edificio è regolata dall'articolo 1123 del Codice Civile, che sancisce che, salvo diverso accordo, esse devono essere sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore delle rispettive proprietà. Se, viceversa, tali spese riguardano cose destinate a servire in misura diversa i condomini, vanno ripartite in proporzione dell'uso che ciascuno ne può fare.

Più in dettaglio, per la ripartizione delle spese comuni, si possono individuare tre casistiche di riferimento:

- Nel caso di parti comuni godibili in ugual misura da tutti i condomini, per la ripartizione, si fa riferimento alle tabelle millesimali.

- Se si tratta, invece, di parti comuni come scale, ascensori che, o per natura o per posizione, sono utilizzate in misura differente dai condomini, le spese vengono ripartite secondo l'uso che ciascuno ne può fare.

- Nel caso, infine, di parti comuni come cortili, lastrici solari o impianti utilizzabili solo da una parte dei condomini le spese sono ripartite soltanto tra chi le utilizza traendone vantaggio.


Spese condominiali per lastrici solari


I lastrici solari, che costituiscono la copertura di tantissimi condomini, secondo il suddetto art. 1117 c.c., sono compresi tra le parti comuni dell'edificio, tuttavia, a differenza dei tetti, possono essere di proprietà, ad uso esclusivo, di uno dei condomini.

- Nel caso non ci siano condomini che hanno proprietà e uso esclusivo del lastrico solare , le spese di manutenzione e ripristino vengono ripartite tra i condomini in base alle tabelle millesimali.

- Se, viceversa, il lastrico solare è di proprietà o di uso esclusivo di uno o più condomini questi saranno tenuti a corrispondere un terzo delle spese mentre i restanti due terzi verranno ripartiti tra i proprietari delle unità immobiliari site nella verticale della superficie coperta dal lastrico solare suddetto, compresi gli stessi proprietari che hanno in uso esclusivo o in proprietà il lastrico solare, qualora le loro abitazioni si trovino sotto il lastrico stesso.


Spese condominiali per tetti


Le spese per i lavori di manutenzione e ricostruzione dei tetti a falde, in generale, vengono distribuite tra i condomini tenendo conto dei millesimi posseduti, tuttavia, nel caso che una porzione del tetto copra un'ala autonoma di un fabbricato, salvo diverse disposizioni del regolamento condominiale, esse ricadono sui proprietari che si trovano sulla verticale del tetto su cui si deve effettuare l'intervento.


Spese condominiali per solai, soffitti e volte


La proprietà di solai, soffitti e volte che separano due appartamenti è suddivisa, in egual misura, tra i proprietari dei due appartamenti, per cui ognuno è tenuto a contribuire in parti uguali alle spese necessarie per i lavori relativi a tali strutture.

I lavori di ristrutturazione dei pavimenti, anche se derivanti da opere di rifacimento della struttura, sono a carico del proprietario del piano soprastante. Viceversa, le spese per il rifacimento dei soffitti sottostanti sono a totale carico del proprietario del piano subordinato.


Spese condominiali per scale


Per la suddivisione delle spese relative alla ricostruzione o alla manutenzione delle scale di uso comune si segue il criterio per cui:

- metà del costo dell'intervento viene ripartito tenendo conto dei millesimi di proprietà di ciascun condomino;

- l'altra metà del costo dell'intervento viene ripartito in base all'altezza di ciascun piano dal suolo, secondo, quindi il criterio dell'utilizzo che ciascun condomino ne può fare.


È da sottolineare che, quando si parla di ripartizione delle spese, ci si riferisce strettamente a tutte quelle necessarie alla conservazione e al godimento delle parti comuni, alla manutenzione e al funzionamento degli impianti e servizi comuni e alle innovazioni deliberate dall'assemblea condominiale per cui i condomini possono soltanto limitarsi a discutere, in sede di approvazione del bilancio preventivo, l'opportunità o meno di affrontare determinate spese ma, se in disaccordo, non possono contestare in nessun caso una spesa che essi ritengano inutile.

Qualunque spesa venga approvata in sede di assemblea condominiale deve essere, quindi, sostenuta anche da eventuali condomini in disaccordo che dovranno contribuire per la loro quota non potendosi sottrarre, in nessun caso, da quanto stabilito a maggioranza dall'assemblea.

In caso di mancato pagamento delle quote condominiali per un periodo superiore ai sei mesi, l'amministratore, qualora il regolamento di condominio gliene dia facoltà, può sospendere l'utilizzazione dei servizi comuni, di cui sia possibile il godimento separato (riscaldamento centralizzato, citofoni, ecc.), al condomino moroso, attraverso le necessarie azioni sugli impianti, anche se da eseguirsi all'interno della proprietà esclusiva del condomino stesso.

Tutte le norme in materia di ripartizione delle spese condominiali possono, comunque, essere derogate, qualora vi sia l'unanimità assembleare dei condomini, modificando opportunamente il regolamento condominiale.

riproduzione riservata
Articolo: Ripartizione delle spese condominiali
Valutazione: 3.45 / 6 basato su 129 voti.

Ripartizione delle spese condominiali: Commenti e opinioni


Nome visualizzato nel commento

Indirizzo E-Mail da confermare
ACCEDI, anche con i Social
per inserire immagini
NON SARANNO PUBLICATE RICHIESTE DI CONSULENZA O QUESITI AGLI AUTORI
Alert Commenti
  • Maurizio6
    Maurizio6
    Venerdì 10 Agosto 2018, alle ore 14:27
    E' stato fatto un lavoro sulla colonna delle acque chiare di un condominio.Alle spese divise in base alle tabelle millesimali dovrebbe partecipare anche l'attico che qualche tempo fa ha spostato la cucina in un'altra stanza e di conseguenza ha chiuso il suo l'accesso alla colonna?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Maurizio6
      Domenica 12 Agosto 2018, alle ore 19:02
      Alle spese condominiali partecipa anche l'unità immobiliare che si è "staccata". Se non sono state apportate variazioni alle relative tabelle di ripartizione, la spesa che tocca al condomino dell'attico è pari al 30% della quota a lui spettante in condizioni normali. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Maurizio6
        Maurizio6 Pasquale
        Lunedì 13 Agosto 2018, alle ore 09:44
        Grazie molto gentile. Potrei avere anche il riferimento normativo cher attesta tale partecipazione? Mi sarebbe molto utile. Ringrazio anticipatamente.
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Maurizio6
          Martedì 14 Agosto 2018, alle ore 11:10
          Il riferimento alla norma di compartecipazione alle spese per la conservazione del bene comune è l'art. 1118 del codice civile. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Roberto21
    Roberto21
    Domenica 10 Giugno 2018, alle ore 09:56
    Se un condomino si offre volontario per effettuare lavori di manutenzione, il conto delle ore lavorate deve dividerle comprendendo se stesso o escludendosi?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Roberto21
      Lunedì 11 Giugno 2018, alle ore 12:13
      Il monte ore va suddiviso per tutti i condomini, compreso Lei. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Hope15
    Hope15
    Giovedì 16 Novembre 2017, alle ore 09:15
    Buongiorno,
    vi scrivo per una informazione: abito, in affitto, in un condominio di 5 appartamenti, dove purtroppo non c'è condivisione di intenti.
    Da quasi un anno campanelli e citofoni esterni non funzionano con disagio per i condomini che abitano al primo piano. Nonostante sia stato fatto tempestivamente un preventivo, a causa della più anziana che non vuole partecipare alla spesa i lavori non sono ancora stati effettuati.
    Nei giorni scorsi, inoltre, la stessa ha acquistato due zerbini nuovi senza chiedere nulla ad al almeno due famiglie e ora chiede il rimborso da tutti i condominio. 
    Chiedo se devo pagare per forza o se c'è qualche articolo di legge che mi consente di oppormi visto che lavori ben più importanti non sono stati ancora effettuati e che non sono stata interpellata riguardo all'acquisto.
    Grazie. 
    rispondi al commento
  • Miziolandia
    Miziolandia
    Domenica 5 Novembre 2017, alle ore 11:28
    Buongiorno,Vorrei chiedere un aiuto. In un condominio composto da 12 condomini, dove le spese condominiali erano di € 360 all'anno, che comprendevano: acqua, pulizia scale e luce condominiale. Quanto potevano incidere le spese dell'acqua, visto che ora la paghiamo a parte??.Grazie
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Miziolandia
      Lunedì 6 Novembre 2017, alle ore 13:38
      Se il consumo era irrisorio (fino a 30/40 mc. annui) la spesa si aggirava sugli 8/9 euro al mese. Negli ultimi due anni, però, le spese fisse sono aumentate a dismisura, penalizzando chi consuma poco. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Miziolandia
    Miziolandia
    Domenica 5 Novembre 2017, alle ore 11:26
    Buongiorno,Vorrei chiedere un aiutoIn un condominio composto da 12 condomini, dove le spese condominiali erano di € 360 all'anno, che comprendevano: acqua, pulizia scale e luce condominialeQuanto potevano incidere le spese dell'acqua, visto che ora la paghiamo a parte??Grazie
    rispondi al commento
  • Barbara x.
    Barbara x.
    Martedì 17 Ottobre 2017, alle ore 12:20
    In un contesto composto da 2 stabili ed alcune villette a due piani immersi nel verde, io posseggo un appartamento a pianterreno con giardino di proprietà sotto uno dei condomini ma con porta privata che da direttamente sul viale esterno, ma devo entrare nel condominio per accedere alla mia cantina posta al secondo piano sottostante.
    Per tal motivo pago le spese condominiali per ascensore, pulizie e manutenzione!
    Al primo piano sottostante si trovano i garages ma io non posseggo nè garage nè posto auto.
    In compenso i condomini mi fanno pagare tutte le spese inerenti ai gareges anche se non esiste nulla riguardo tale argomento nel mio contratto.
    Dove posso rivolgermi per far capire il mio disappunto per continuare queste spese assurde?
    rispondi al commento
  • Davide3
    Davide3
    Martedì 10 Ottobre 2017, alle ore 09:14
    Non riesco a capire se avendo un box di pertinenza in un super condominio, pur non essendo la mia palazzina, mi spetta pagare i lavori di facciata sovrastante,
    Se si perché o se no qual'è l'articolo?
    rispondi al commento
  • Paolo Pizzato
    Paolo Pizzato
    Giovedì 6 Luglio 2017, alle ore 08:42
    Sono Paolo Pizzato e già in passato ho posto gentilmente una questione, alla quale ho avuto rapida e gentile risposta - Grazie. In questo caso si tratta di un condomino che si è assunto il compito della piccola manutenzione delle parti comuni: sfalcio del prato, cura delle piante, pulizia del vano di ingresso, delle scale e della cabina ascensore.
    Recentemente, a causa di interventi di tinteggiatura del mio appartamento, è sfociata una lite tra il suddetto condomino e uno degli operatori della tinteggiatura, in quanto secondo il condomino non c'era stata sufficiente cura nel mantenere pulite scale e ascensore durante i vari transiti tra il furgone dove i tinteggiatori tenevano gli attrezzi e il mio appartamento.
    Quel caso è finito con le mie scuse appese nella bacheca dell'atrio di ingresso e con la pulizia, sempre da parte mia, di scale e ascensore.
    La mia prima domanda è la seguente: è ammesso che chi si occupa di detta manutenzione sia un condomino ?
    E se si, non si configura una sorta di "conflitto di interesse" che limita la mia libertà nel godere delle parti comuni (devo stare sempre attento a non sporcare scale e atrio, e se fuori piove sono costretto a tornare a ripulire subito dopo essere entrato in casa perché altrimenti mi trovo un messaggio in bacheca con la richiesta di pulirsi bene le scarpe e sgocciolare bene l'ombrello in caso di pioggia?).
    Oggi ho trovato in bacheca il seguente messaggio:"Si prega di utilizzare il corrimano interno in ferro e non quello esterno in vetro (le scale sono dotate di parapetto in vetro) per evitare di sporcare  il vetro appunto ). 
    E se io potessi utilizzare una sola mano, mi andrebbe bene quando salgo e quando invece scendo non potrei appoggiare la mano sul vetro per avere la giusta sicurezza che il parapetto stesso mi dovrebbe offrire. 
    E' contestabile questa faccenda? 
    Paolo Pizzato Via Vallenari 6630173 Mestre (Ve) tel. 3383663056
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Paolo Pizzato
      Lunedì 10 Luglio 2017, alle ore 20:44
      Nel Suo condominio manca il buon senso.  Tutti devono avere una condotta diligente affinchè il bene comune si mantenga nella migliore condizione e il più a lungo possibile. L'uso di un bene è mirato ad uno specifico scopo e non può essere modificata la destinazione. Il corrimano va usato nel modo in cui è stato ideato perchè se un condomino non ha una presa agevole e cade ne rispondete Voi tutti per le cattive istruzioni postate al caso.  Sul "condomino manutentore e controllore" non può esercitare tutto questo potere; affidate l'incarico ad una persona esterna al condominio. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Paolo Pizzato
        Paolo Pizzato Pasquale
        Martedì 11 Luglio 2017, alle ore 06:37
        La ringrazio per la tempestiva risposta.
        Avrei però ancora una questione che non mi è del tutto chiara: è ammissibile ( dal punto di vista legale ) che la manutenzione delle parti comuni sia assegnata ad un condomino ?
        Non si crea forse una sorta di "conflitto di interessi " ?
        In realtà, l'edificio è di recentissima costruzione, e tutti i condomini hanno occupato il loro appartamento da breve tempo.
        Io stesso ho in programma il trasloco solo per il prossimo mese.
        Però il condomino che si occupa della manutenzione, è come dire , un po' assillante ( pensionato, una vita in caserma ).
        Sono certo che tutti i condomini hanno il buonsenso di non "imbrattare" per divertimento o per dispetto le cose comuni.
        Diciamo che la replica al condomino manutentore che verrebbe spontanea sarebbe la seguente : "... e lasciami vivere ..." 
        Qualche evento particolare come la dipintura dell'appartamento, può provocare un po' di disagio, ma se si ripulisce tempestivamente e ci si scusa per il disagio provocato, forse l'unico che non ha buonsenso, è proprio il condomino manutentore ( sempre ammesso che gli possa venire assegnato tale compito dall'amministratore o dall'assemblea ).
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Paolo Pizzato
          Mercoledì 12 Luglio 2017, alle ore 09:11
          Legalmente "il condomino manutentore" non ha nessun titolo per esercitare la carica, se non quanto Lei o altri. Sul potere di "polizia" dettato o imposto dalla persona in questione, va sostituito e regolamentato attraverso regole scritte e chiare, accettate da tutti con adeguate sanzioni pecuniarie che fanno da stimolo al mantenimento della cosa comune. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
          • Paolo Pizzato
            Paolo Pizzato Pasquale
            Mercoledì 12 Luglio 2017, alle ore 10:11
            Perfetto grazie.
            In pratica il "condomino manutentore" deve avere ovviamente il mandato dell'assemblea, e in più un codice di comportamento volto ovviamente al preservamento delle cose comuni ma che contempli anche il "libero movimento" degli altri condomini.
            rispondi al commento
            • Pasquale
              Pasquale Paolo Pizzato
              Mercoledì 12 Luglio 2017, alle ore 10:51
              Esattamente. Cordiali saluti.
              rispondi al commento
  • Michele
    Michele
    Martedì 11 Aprile 2017, alle ore 10:30
    Sono proprietario di un locale alla strada senza alcun accesso al portone, nell'atto di acquisto è scritto (con tutti i relativi accessori ma escluso il diritto ai lastrici solari ed esclusa altresì ogni contribuzione per le spese di condominio relativamente al portone, scalinata, ascensore impianto elettrico nel portone e nelle scale e di qualsiasi altra cosa in condominio ad eccezione delle riparazioni necessarie ai lastrici solari e ai muri maestri per le quali riparazioni si applicheranno le norme di legge).
    Ora devono rifare il portone di ingresso e pitturazione androne e vano scale.
    Sono spese che mi spettano pagare o no visto cosa c'è scritto nell'atto di acquisto?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Michele
      Mercoledì 12 Aprile 2017, alle ore 12:49
      Lei non è tenuto a pagare le spese di manutenzione del portone di ingresso, la pitturazione dell'androne e del vano scale, in quanto non ne trae alcun vantaggio visto che l'accesso al Suo locale avviene esclusivamente dal fronte strada. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • espandi
  • espandi
  • espandi
  • espandi
  • espandi
  • espandi
  • espandi
  • espandi
Torna Su Espandi Tutto
Notizie che trattano Ripartizione delle spese condominiali che potrebbero interessarti
Ripartizione spese condominiali e scelta del criterio sbagliato

Ripartizione spese condominiali e scelta del criterio sbagliato

Ripartizione spese - Che cosa accade se l'assemblea decidesse, erroneamente, di applicare un criterio di ripartizione delle spese errato e le tabelle fossero, anch'esse, errate?
La modifica delle tabelle millesimali contrattuali

La modifica delle tabelle millesimali contrattuali

Tabelle millesimali - La modificazione delle tabelle millesimali contrattuali deve avvenire con il consenso di tutti i condomini.Diversamente la deliberazione di modifca è nulla.
Tabelle millesimali errate e rimborso quote condominiali

Tabelle millesimali errate e rimborso quote condominiali

Tabelle millesimali - Le tabelle millesimali sono lo strumento indispensabile per la ripartizione delle spese tra tutti i condomini. Che cosa accade se le stesse risultano errate?

Spese condominiali: le tabelle millesimali

Tabelle millesimali - Le tabelle millesimali sono uno strumento indispensabile per la corretta gestione del condominio ed alla loro approvazione si può giungere in tre diversi modi.

Nuove conferme e vecchi dubbi riguardo alle tabelle millesimali

Tabelle millesimali - Per l'approvazione e revisione di tabelle millesimali è sufficiente una deliberazione assembleare approvata con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

Sentenza Cassazione n. 18477 del 9 agosto 2010

Condominio - Con la recente sentenza n. 18477 del 9 agosto delle sezioni unite della Corte di Cassazione si fa finalmente un po? di chiarezza riguardo alla questione

Revisione tabelle millesimali senza unanimità

Tabelle millesimali - Con la sentenza 18477 del 9 agosto delle sezioni unite della Cassazione sarà sufficiente la maggioranza in assemblea per avere la revisione delle tabelle millesimali.

Tabelle millesimali del supercondominio

Tabelle millesimali - Il supercondominio è quella particolare tipologia edilizia nella quale più edifici, che di per sè possono costituire autonomi condomini, hanno in comune alcuni beni.

Chi paga la revisione delle tabelle millesimali?

Tabelle millesimali - Chi paga la parcella del tecnico incaricato della revisione e modificazione delle tabelle millesimali dopo dei lavori di ridistribuzione spazi interni in un appartamento?
REGISTRATI COME UTENTE
296.731 Utenti Registrati
REGISTRAZIONE AZIENDE
Natale in Casa
BACHECA: CONSIGLI DALLE AZIENDE
  • Mansarda.it
  • Officine Locati
  • Policarbonato online
  • Kone
  • Faidatebook
  • Weber
  • Black & Decker
MERCATINO DELL'USATO
SERVIZI SULLA CASA PER GLI UTENTI REGISTRATI
Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, Leggi l'informativa.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.