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Come rifare il pavimento della cucina senza togliere i mobili

Consigli su come rinnovare il pavimento della cucina senza smontare i mobili: posa in sovrapposizione, gres, LVT, quote, zoccoli, elettrodomestici e giunti.
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Come rifare il pavimento della cucina senza togliere i mobili


Coloro che sono desiderosi di rifare il pavimento della propria cucina, per un motivo o per un altro, vengono spesso scoraggiati dallo spostamento dei mobili.

Si tratta in realtà di una procedura che, come si potrà vedere nei prossimi paragrafi, è molto meno invasiva di ciò che può sembrare.

Pavimento per la cucinaPavimento per la cucina - Gemini



Infatti, è possibile cambiare il pavimento della cucina senza spostare i mobili presenti su di esso.

Prima di fare quanto scritto sopra però, sarà necessario effettuare alcune verifiche.

Per esempio, si dovrà verificare il momento esatto in cui cambiare pavimento.

Una volta fatto ciò, si potrà procedere con la sua sostituzione senza intoppi.


Quando cambiare pavimento


Le motivazioni per cui una persona può decidere di cambiare il pavimento della sua cucina, possono essere molteplici.

Si può infatti trattare di una necessità, per esempio dovuta a problemi idraulici quali una perdita o una tubazione rotta.



Possono inoltre esserci delle preferenze a livello estetico, dove il proprietario della casa in questione ha il desiderio di cambiare la composizione dell'ambiente.

Un pavimento vecchio potrebbe infatti risultare inadeguato, se inserito in un restyling più moderno e curato.

A prescindere da quale sia la motivazione scelta, capire quando effettuare questa procedura di cambiamento è un passaggio a cui non ci si può sottrarre.


Le verifiche da effettuare


Tra le verifiche da effettuare durante una procedura come quella appena descritta, c'è la planarità del pavimento.

Ci si dovrà infatti assicurare che il piano del pavimento da sostituire senza spostare i mobili sia completamente dritto.

Infatti, un fondo affetto da irregolarità comprometterà l'aderenza del nuovo pavimento da inserire.

Verifica sul pavimento di una cucinaVerifica sul pavimento di una cucina - Gemini



Per accertarsi della presenza o meno di eventuali dislivelli presenti sul pavimento, si può ricorrere all'utilizzo di una livella a bolla.

In caso di dislivelli lievi si può invece considerare l'utilizzo di un massetto autolivellante. Il quale dovrà essere distribuito in maniera uniforme.

Prima di applicarlo, è consigliabile rimuovere il battiscopa presente ai lati del pavimento.


Quali permessi bisogna richiedere


Prima di sovrapporre il pavimento, numerose persone si pongono il dubbio di eventuali permessi che potebbe essere necessario richiedere.

Se non inserito in una ristrutturazione, questo intervento viene considerato come manutenzione ordinaria.

Per il motivo appena indicato, non si potrà usufruire nè tantomeno richiedere alcuna agevolazione fiscale.

Non saranno tuttavia necessarie chissà quali pratiche.

Sarà sufficiente una semplice dichiarazione scritta in Comune.

Nel caso in cui questo intervento debba avvenire in un condominio, si dovrà interpellare l'amministratore.

Il prossimo paragrafo riguarderà un altro aspetto di fondamentale importanza, ovvero la scelta dei materiali da utilizzare.


La scelta dei materiali


Il materiale più indicato per un'operazione di questo tipo è il pavimento in gres porcellanato.

Si tratta di un'opzione resistente e ad un prezzo più che abbordabile.

Il suo costo può infatti variare dai 35 ai 70 euro al metro quadro.

Inoltre, grazie alla sua versatilità è in grado di adattarsi a qualunque stile.

Pavimento in gres porcellanatoPavimento in gres porcellanato - Gemini



Un unico e potenziale difetto, proprio in fase di sostituzione, è dovuto al suo spessore.

Risulta infatti di un centimetro, motivo per cui sono necessarie maggiori verifiche.


Come organizzare il cantiere senza smontare i mobili


Il primo dubbio riguarda l'organizzazione pratica del cantiere.

I professionisti del settore confermano che la presenza di mobili fissi non è un ostacolo insormontabile.

La soluzione più diffusa consiste nel rimuovere lo zoccolo alla base dei moduli cucina e nel posare il nuovo pavimento fino a filo con i piedini dei mobili.

Una volta terminata la posa, lo zoccolo viene rimontato e l'interruzione del rivestimento resta completamente nascosta alla vista.

La maggior parte dei materiali da rivestimento, inoltre, può essere tagliata su misura in cantiere per seguire con precisione i profili di basi e colonne, senza dover spostare nulla.

È comunque consigliabile liberare il piano di lavoro e svuotare i mobili più bassi, per facilitare l'accesso ai tecnici e proteggere ante ed elettrodomestici da polvere e residui di colla durante la posa.


Quanto costa rifare il pavimento della cucina senza smontare i mobili


Il costo varia molto in base al materiale scelto.

Il gres porcellanato ha un prezzo indicativo tra 35 e 70 euro al metro quadro, mentre la Kerlite, più sottile ma più cara, si aggira intorno ai 100 euro al metro quadro.

Laminato e vinilici restano generalmente più economici, mentre la resina, per via della manodopera necessaria, può arrivare a circa 150 euro al metro quadro.

Pavimento per la cucina in resinaPavimento per la cucina in resina - Gemini



Considerando anche la posa, per una cucina di dimensioni medie la spesa complessiva può oscillare indicativamente tra 600 e 1.500 euro.

Cifra che sale ulteriormente se si sceglie di demolire il vecchio pavimento anziché sovrapporne uno nuovo.


Quanto tempo serve per i lavori


Anche i tempi dipendono dal materiale e dalla tecnica scelta.

Per un rivestimento adesivo posato direttamente sopra quello esistente può bastare una sola giornata.

Per un pavimento ceramico in sovrapposizione occorrono in genere circa tre giorni, tra stesura del primer, posa delle piastrelle e stuccatura delle fughe, con tempi di asciugatura da rispettare tra un passaggio e l'altro.

Se invece si opta per la demolizione del vecchio pavimento i tempi si allungano fino a una settimana lavorativa, mentre un intervento sul massetto richiede addirittura due o tre settimane per la corretta stagionatura del materiale.


Gli errori più comuni da evitare


Il primo errore è sottovalutare la planarità del pavimento esistente: dislivelli superiori a 3 millimetri compromettono l'aderenza del nuovo rivestimento e provocano scricchiolii o cedimenti nel tempo.

Un secondo errore riguarda l'aumento di quota: sovrapporre massetto autolivellante, sottopavimento e doghe comporta in media 5-10 millimetri in più di altezza, un dettaglio da verificare in prossimità di porte ed elettrodomestici incassati.

Va inoltre evitata la posa affrettata nei punti a contatto con i mobili, dove imprecisioni nei tagli favoriscono infiltrazioni e formazione di muffa.

Infine, coprire un vecchio pavimento non risolve eventuali problemi idraulici sottostanti, che vanno sempre verificati ed eliminati prima di procedere.

Anche scegliere un materiale non idoneo a un ambiente umido come la cucina è un errore che si paga nel tempo con rigonfiamenti e distacchi.


Pro e contro della sostituzione del pavimento


Rifare il pavimento della cucina senza smontare i mobili presenta vantaggi concreti: tempi di cantiere ridotti, costi generalmente più contenuti e nessun rischio di danneggiare mobili su misura durante lo smontaggio.

Questa tecnica è tuttavia applicabile solo se il fondo esistente è regolare e in buone condizioni.

Posa pavimento della cucinaPosa pavimento cucina - Gemini



In presenza di crepe, umidità di risalita o vecchie tubazioni danneggiate, la sovrapposizione diventa soltanto una soluzione temporanea.


L'aumento di quota, seppur minimo, può creare difficoltà con porte, soglie o elettrodomestici a incasso già regolati sulle misure precedenti.

Va infine ricordato come alcuni materiali pregiati, come il gres porcellanato tradizionale, per il loro spessore risultano meno adatti a questo tipo di intervento rispetto a soluzioni più sottili come laminato, vinilico o resina.



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Rinnovare il pavimento della cucina senza smontare i mobili: soluzioni e verifiche
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