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Via libera dalla Commissione Bilancio e Finanze del Senato per gli emendamenti al Decreto Ristori (compresi bis, ter e quarter) in fase di conversione in legge.
Tra le novità principali i contributi fondo perduto a favore dei proprietari di immobili che nell'anno 2021 effettueranno lo sconto sui canoni di affitto applicati ai propri inquilini.
I proprietari che per venire incontro ai locatari in difficoltà in questo periodo di pandemia avranno diritto a un rimborso da parte dello Stato che corrisponde al 50% della riduzione concessa agli affittuari.
Tale disposizione di favore varrà soltanto per le città maggiormente abitate.
Come dichiarato dallo stesso Presidente della Commissione Bilancio del Senato, Daniele Pesco, la norma è stata definita in via sperimentale, per soddisfare le esigenze di chi in questo difficile e complicato periodo deve affrontare il problema del pagamento dei canoni.
Si vuole al contempo non pregiudicare le condizioni economiche dei padroni di casa, limitando così il sacrificio economico che si richiede a questi ultimi.
Come vedremo più avanti la platea dei destinatari è ancora ristretta ma si pensa già ad un allargamento nel caso in cui la misura dovesse funzionare.
Vediamo come funziona la misura e chi sono i destinatari.
Lo sconto sugli affitti è una misura riconosciuta dallo Stato per aiutare le famiglie che, a seguito della crisi economica causata dall'emergenza da coronavirus, hanno difficoltà a onorare gli obblighi di pagamento dei canoni di affitto.
La prosecuzione dello stato di emergenza sanitaria unitamente alle nuove norme restrittive che comportano interruzioni di attività e riduzioni di orario di lavoro, hanno reso necessaria l'adozione da parte dello Stato di misure di sostegno economico.
Per venire incontro alle esigenze di chi è costretto a situazioni di morosità, non riuscendo a far fronte al pagamento dei canoni di locazione, lo Stato ha pensato a un sistema premiante nei confronti dei padroni di casa che accettino di ridurre gli importi dei canoni applicati.
Viene infatti riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei proprietari di immobili concessi in locazione che abbiano per il 2021 scontato il canone d'affitto. Il rimborso erogato sarà pari al 50% della riduzione, fino a un massimo di 1200 euro all'anno.
Affinché la misura diventi operativa sarà necessario compiere un passo ulteriore.
Spetterà infatti all'Agenzia delle Entrate il compito di disciplinare nel dettaglio le regole di accesso alla misura, entro il termine di 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Decreto Ristori, mediante l'emissione di apposito provvedimento.
Oltre alle modalità applicative, l'Amministrazione Finanziaria dovrà vigilare sul rispetto dei limiti di spesa previsti nella disposizione.
Sarà onere del locatore provvedere a comunicare in via telematica all'Agenzia delle Entrate l'avvenuta rinegoziazione del canone d'affitto unitamente ad ogni altra informazione che possa ritenersi utile ai fini del riconoscimento del contributo.
La platea di coloro che potranno beneficiare della riduzione canone di locazione è limitata, poiché limitate sono le risorse che consentono di finanziare la misura.
Si è pertanto individuato un gruppo ristretto di destinatari e lo sconto potrà essere applicato soltanto nei seguenti casi:
L'emendamento approvato dalle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato, pronto per il passaggio in Aula, ha previsto anche l'istituzione di un Fondo per un ammontare pari a 50 milioni di euro per tutto il 2021.
Le risorse stanziate dovranno essere destinate alla sostenibilità del pagamento dei canoni di locazione dovuti per gli affitti di unità immobiliari residenziali, qualora sussistano i requisiti che abbiamo sopra evidenziato.
Con un emendamento passato alle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato, viene apportata una modifica all'articolo 12 del Decreto Liquidità al fine di prorogare la sospensione dei mutui ancora per tutto il 2021.
Un contributo a fondo perduto per i proprietari immobiliari che riducono il canone di locazione non è dunque l'unico provvedimento messo a punto dal Governo per far fronte al prolungarsi della situazione di difficiltà economica in cui versa il nostro Paese.
L'accesso al Fondo Gasparrini per usufruire della sospensione delle rate di mutuo prima casa sarà dunque possibile fino al 31/12/2021.
Ricordiamo che il blocco delle rate è consentito per i mutui di ammontare fino a 250 mila euro e per un massimo di due volte all'anno.
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