Demolizioni e recupero del materiale di risulta

NEWS DI Restauro edile01 Giugno 2016 ore 16:33
L'utilità di recuperare il materiale di risulta proveniente dalla demolizione di vecchie costruzioni rispettando l'ambiente insieme alla memoria storica del sito

Demolire con criterio


Chi possiede una vecchia costruzione, priva di valenze architettoniche particolari, ridotta ormai allo stato di rudere per cui risulta antieconomico tentarne il recupero , qualora le norme urbanistiche del sito lo permettono, può procedere alla sua demolizione ed edificare un nuovo fabbricato con la stessa volumetria dell'esistente.

La fase di demolizione di un vecchio edificio comporta una serie di operazioni preliminari le quali devono mirare essenzialmente a recuperare quelle parti del manufatto ancora utili per la successiva edificazione al nuovo e mettere a punto adeguate precauzioni per scongiurare danni a persone o cose nel raggio di azione di tale operazioni.
La demolizione di un vecchio fabbricato
La seconda operazione citata è in stretto rapporto con lo stato dei luoghi: si capisce senza problemi come sia molto più agevole e sicuro demolire un fabbricato su un area libera senza edifici a confine, rispetto alla demolizione di un edificio a confine con uno o più fabbricati.


Vecchia architrave da recuperare

Vecchia architrave da recuperare

Vecchia architrave da recuperare
Pozzo realizzato con pietrame recuperato

Pozzo realizzato con pietrame recuperato

Pozzo realizzato con pietrame recuperato
Cotto frantumato da riutilizzare

Cotto frantumato da riutilizzare

Cotto frantumato da riutilizzare
Parte di un cancello da utilizzare come spalliera

Parte di un cancello da utilizzare come spalliera

Parte di un cancello da utilizzare come spalliera
Vecchia trave recuperata

Vecchia trave recuperata

Vecchia trave recuperata
Tegole vecchie da recuperare

Tegole vecchie da recuperare

Tegole vecchie da recuperare
Ceramiche recuperate

Ceramiche recuperate

Ceramiche recuperate

In quest’ultima circostanza, confidando sui buoni rapporti di vicinato, cosa sempre auspicabile, è bene chiedere al vicino l’autorizzazione a far ispezionare lo stato dei luoghi e le condizioni statiche del fabbricato confinante e ciò al fine di poter predisporre adeguate misure precauzionali per scongiurare crolli e danni alle strutture.

Uno degli elementi spesso ricorrente in questi casi, specialmente nei vecchi centri storici, è la mancanza di una fondazione adeguata nel fabbricato confinante o una diversa collocazione della stessa sul piano fondale rispetto a quella da demolire.


Demolire tutelando la sicurezza e la proprietà


Tali situazioni vanno evidenziate e tenute in debito conto, prima di procedere con le operazioni di demolizione, consiglio, inoltre, in questa fase di far eseguire una perizia giurata suffragata da un esaustivo servizio fotografico, circa lo stato di fatto.

Occorrerà far comprendere anche al sospettoso vicino come tale operazione è fatta a tutela di ambo le parti. Infatti, solo confrontando lo stato di fatto ante e post operam è possibile rilevare la presenza o meno di danni arrecati in seguito alle operazioni di demolizione, pertanto è buona regola provvedere per tempo.

Demolizione a confine con edificio
Una volta effettuate le operazioni sopradescritte, l’impresa, sotto la direzione di tecnico abilitato, dovrà procedere alla demolizione partendo dall’alto e usando tutte le precauzioni previste dalle normative vigenti in materia di sicurezza.

Le demolizioni di vecchi fabbricati implicano diverse problematiche da non trascurare: l’importanza di esse dipende molto da fattori come le condizioni atmosferiche, la vicinanza o meno a una strada trafficata, la vicinanza a edifici con strutture non adeguate a sostenere sollecitazioni dovute a scuotimenti ecc.

In presenza di forti raffiche di vento e cantiere assolato, occorre tener conto delle nubi di polveri che in seguito all’abbattimento di vecchie murature e solai, inevitabilmente invaderanno il vicinato con tutte le conseguenza del caso.

Quindi, consiglio di non lesinare sulle spese per la protezione del cantiere al fine di evitare immissioni nocive all’esterno. Tali spese sono necessarie per evitare di sopportarne altre molto più elevate in seguito a lite per danni con il vicinato.


Demolizioni e recuperi utili


Dopo aver affrontato la fase organizzativa delle opere di demolizione, voglio richiamare l’attenzione del lettore sul recupero dei rifiuti provenienti dalla demolizione di un vecchio edificio, realizzando così, non solo il rispetto delle linee guida europee circa il riutilizzo del materiale da costruzione, ma anche un utile risparmio di risorse economiche.

Come molti sapranno, oggi non è più possibile scaricare rifiuti edili ovunque; tali operazioni vanno eseguite nel rispetto dei regolamenti igienico-sanitari e delle norme territoriali vigenti.
Gli oneri di smaltimento a discarica autorizzata sono cresciuti negli ultimi anni in maniera sensibile e sono stati differenziati in virtù del tipo di materiale di risulta smaltito.

Mattoni recuperati
I principali prodotti di rifiuto ricavabili dalle demolizioni sono rappresentati da:
cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, legno , vetro e plastica, miscele bituminose, catrame di carbone e prodotti contenenti catrame, metalli e leghe incluse, terra, rocce, pietrame, materiali isolanti e materiali da costruzione contenenti amianto materiali da costruzione a base di gesso, ecc.

Tralasciando quei materiali che per la loro particolare composizione hanno bisogno di metodi di smaltimento con trattamenti speciali, come l’amianto, i materiali isolanti, il bitume ecc, è possibile recuperare molti di essi nell’ambito del cantiere, ottenendo così un duplice risparmio, mediante la riduzione di buona parte delle spese di trasporto a rifiuto e la riduzione dell’acquisto di alcune tipologie di materiale da costruzione.

Con materiali come rocce frantumate, laterizi, calcinacci ecc., è possibile realizzare la maggior parte dei sottofondi utili per costruire piazzole, vialetti, basamenti per alloggiamento serbatoi, piccole platee per lo stoccaggio di prodotti agricoli e altro.

Opere di rinterro eseguite con materiale di risulta
Buona parte di essi è utile per realizzare riempimenti di vario genere, per opere di fondazioni, per costruire vespai e muretti di contenimento, per opere ornamentali e opere di abbellimento.

Oltre alle tipologie di lavori citati, con alcuni dei materiali di risulta è possibile effettuare anche delle operazioni di recupero ambientale e artistico laddove prevalgono alcune caratteristiche costruttive in ordine alla posa di muretti, pavimentazioni, rivestimenti ecc.

Con mattoni fatti a mano in laterizio è possibile caratterizzare parti del costruito moderno, ottenendo così, oltre a un inserimento di sicuro effetto, anche un segno di memoria circa il patrimonio edilizio esistente, a testimonianza delle origini di quanto era costruito sul sito negli anni passati.

Parete realizzata con mattoni recuperati
Il pietrame recuperato dalla demolizione di parte del vecchio casolare, può diventare la base di rivestimento di un pozzo nel nuovo giardino; l’architrave in pietra naturale può costituire l’elemento caratterizzante di un camino inserito nel contesto moderno; le vecchie ceramiche recuperate in parte, possono diventare l’ornamento di un muro esterno su cui è organizzata una fontana con una serie di accessori adiacenti.

Vasca realizzata con pietrame recuperato
Parte delle opere in ferro, specialmente quelle realizzate artigianalmente, una volta spazzolate e liberate dalla ruggine o dalle verniciature deteriorate, possono essere impiegate per realizzare oggetti ornamentali e utili per l’esterno e l’interno, il loro numero dipende essenzialmente dalla creatività e fantasia di chi si cimenta con tale recupero.

I resti frantumati di opere in cotto o pietrame friabile in genere, possono essere impiegati per realizzare graniglie per intonacare parti della costruzione, realizzando così effetti e atmosfere di memoria tanto utili all’architettura, quanto alla cultura dei più giovani, al fine di recuperare non solo la materia ma soprattutto la storia del luogo.


Demolire nel rispetto dell'ambiente


Recuperando i materiali descritti, si rende anche un servizio alla collettività; infatti, così facendo si riducono i consumi di energia per la trasformazione e lo smaltimento di tali prodotti, oltre a ridurre l'inquinamento dell’ambiente.

A nessuno credo sarà sfuggito, viaggiando per l’Italia, lo spettacolo triste costituito da intere colline mutilate di parti importanti, al fine di poterne ricavare materiale da costruzione, potenziare le operazioni di recupero serve principalmente a ridurre e in futuro spero a fermare tali scempi.

Materiale di risulta trasportato su altro cantiere
Se il materiale ottenuto dalla demolizione, una volta scartato quello da riutilizzare in cantiere, dovesse risultare ancora rilevante, prima di procedere allo smaltimento a discarica autorizzata, si può effettuare una breve indagine nei cantieri limitrofi al fine di valutare la possibilità di recuperare i prodotti naturali per altre costruzioni in loco.

Tali operazioni, se portate a buon fine, oltre a ridurre le spese per ciascun beneficiario, convergono congiuntamente verso il recupero dei materiali e la salvaguardia dell’ambiente.

Si tenga inoltre presente come alcuni elementi derivanti dalle demolizione, come le vecchie tegole, spesso vengono richieste per effettuare operazioni di recupero ambientale: le tegole recuperate possono essere agevolmente posizionate su strutture di supporto moderne realizzando così coperture efficienti e rispettose della natura e del paesaggio.

riproduzione riservata
Articolo: Recupero materiale edile da demolizione
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Recupero materiale edile da demolizione: Commenti e opinioni


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