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Le soluzioni ad isola sono generalmente scelte per cucine di ampie dimensioni, spesso in ambienti open space in cui si crea un'interconnessione tra angolo cottura e zona giorno.
Tuttavia, l'isola può essere inserita in molteplici soluzioni progettuali di cucine, dalla parete singola alla disposizione a L, a doppia parete o a ferro di cavallo.
La soluzione open space ottimale comporta uno spazio utile di almeno 9 mq, in modo da garantire una buona libertà di movimento intorno all’isola.
Cucina piccola con isola: disegno in pianta con misure, by Antonio Previato
Per un ambiente cucina separato con isola, servono almeno 12-15 mq totali, ma soprattutto spazio di manovra tra isola e mobili di almeno 90-120 cm per apertura ante e passaggio, idealmente 120 cm se ci sono ante/cassetti su entrambi i lati.
Particolarmente apprezzabile è la bivalenza dell'isola e la possibilità di lavorarci tutt'intorno, anche in 4 persone (uno per lato), cosa che non sarebbe possibile in una normale configurazione di cucina, lineare o angolare che sia.
Ed è proprio la possibilità d'utilizzo da parte di più persone, che presuppone vi sia intorno all'isola, spazio sufficiente per muoversi in entrambi i sensi, senza il rischio di urtarsi reciprocamente in passaggi troppo angusti..
Le dimensioni dell'isola della cucina devono rispettare parametri ben specifici, in base sia alla configurazione dell'isola che alle misure a alle distanze degli altri componenti della cucina.
Le dimensioni dell'isola devono innanzitutto garantire la massima sicurezza e praticità di utilizzo e movimento.
Possono quindi variare a seconda della destinazione d’uso dell'isola, che quindi può ospitare il piano cottura, ma anche il lavello, oppure costituire un semplice piano di lavoro o uno snack per la prima colazione.
Isola cucina attrezzata con piano cottura, lavello, forno, lavastoviglie e cappa multiuso - Progettista Antonio Previato
La sua base, inoltre, può essere utilizzata per contenere accessori e alimenti, ma anche la lavastoviglie e il forno, diventando così il vero e proprio centro operativo di tutta la cucina.
Se l'isola funge da piano di lavoro/base d’appoggio per la preparazione dei cibi, una lunghezza intorno ai 90-120 cm può già ritenersi funzionale.
Nel caso, invece, di un'isola attrezzata con piano cottura e lavello, si consiglia una lunghezza totale di almeno 200 cm, di cui almeno 90 cm destinati al piano di lavoro.
Anche la profondità dell'isola è strettamente legata alla sua configurazione, per cui nel caso di isola con sola funzione di base d’appoggio e piano di lavoro le dimensioni minime sono 60-70 cm
Cucina con isola uso cottura, piano di lavoro e snack - Antonio Previato Designer
Per un'isola con piano cottura e lavello servono circa 90-120 cm di profondità, permettendo così una maggiore funzionalità, con vani e cassetti su entrambi i lati, oltre la possibilità di installare elettrodomestici (lavastoviglie e/o forno).
L'altezza dell'isola deve consentire un utilizzo con la massima ergonomia.
Oggi è possibile scegliere diverse altezze personalizzate in base a specifiche esigenze, tuttavia lo standard raccomanda un’altezza massima compresa tra i 90 cm e i 100 cm.
Volendo utilizzare l'isola come banco snack, abbinandola quindi a degli sgabelli, è possibile aggiungere un ripiano rialzato, ad esempio su uno dei lati per poter sfruttare anche questo spazio senza rinunciare alla praticità di un piano di lavoro.
Cucina modello Venezia con isola in legno massello - Il Baule di Nonna Elvira
In foto, un'originale soluzione realizzata da Il Baule Di Nonna Elvira: un'isola stile country, in questo caso di dimensioni 230x220xh95 cm, tutto legno massello personalizzabile su misura.
Il cosiddetto triangolo di lavoro o triangolo delle funzioni, è una regola progettuale che va rispettata per garantire una corretta ergonomia d'uso delle tre principali postazioni funzionali in cucina.
Triangolo di lavoro tra isola con piano cottura e cucina angolare - Antonio Previato
Le tre principali zone funzionali cioè area di cottura, lavaggio e conservazione dei cibi, devono essere poste tra loro, in modo da essere facilmente raggiungibili con pochi passi e movimenti di apertura delle braccia.
Gli studi di ergonomia concordano sul concetto di triangolo di lavoro, che va calcolato in base agli elementi e elettrodomestici inseriti nel monoblocco dell'isola, valutando lo spazio libero necessario per muoversi agevolmente e in sicurezza.
L’ampiezza del triangolo di lavoro, ideale figura geometrica ai cui angoli corrispondono zona cottura, lavello e frigo, non deve essere eccessiva, proprio per facilitare la fruibilità delle 3 postazioni di lavoro.
La distanza tra due punti (es. zona cottura e lavello) dovrebbe essere di circa 90 cm.
In presenza di ante, cassetti o aperture come ad esempio quelle della lavastoviglie o del forno, si consiglia in genere una distanza minima tra isola e pareti attrezzate di 120 cm.
Distanze più generose, tipo 150 cm o 200 cm sono invece suggerite quando l’isola è utilizzata anche come tavolo ed è affiancata da sedie o sgabelli.
Se si ha la fortuna di disporre di un grande open space, si può prevedere di inserire addirittura due isole, magari differenziandole per funzionalità.
Cucina con due isole in un ampio open space - Progettista Designer Antonio Previato
Nel disegno, un esempio di ampio open space dove sono state progettate due spaziose isole differenziate che caratterizzano la zona cucina, con un'impronta di gusto contemporaneo.
L'isola in primo piano (di circa 150x200 cm) è dotata di piano cottura, lavello e postazione operativa su cui poter preparare impasti vari, sull'apposita spianatoia di legno in appoggio.
L'isola sullo sfondo del disegno invece, che demarca la cucina rispetto al salotto, potrà essere di circa 180x90 cm, fungendo anche da bancone snack con sgabelli.
Le distanze tra l'isola attrezzata e la cucina lineare a parete, nonché tra le due isole, potranno essere di circa 120-150 cm, consentendo agevoli passaggi, proporzionati alle dimensioni generose dell'open space di circa 40 mq.
La super attrezzata cucina modello Italia, doppia isola, by Arclinea
In foto, l'esclusivo design a firma Arclinea: due isole cucina estremamente accessoriate con attrezzature efficienti, finiture sofisticate, confermano la vocazione alla massima performance funzionale.
Un'isola a muro in cucina può richiedere meno spazio, essendo un lato in accosto a parete.
Isola a muro come base di appoggio, contenimento e snack - Antonio Previato
Nel disegno, un esempio in cui un'isola a muro è interposta tra una cucina lineare e la zona pranzo.
Quest'isola a muro può assolvere a tre funzioni: contenimento con cassettoni estraibili, piano di lavoro e bancone snack con sgabelli.
La distanza di circa 1 metro tra isola e cucina lineare, consente agevoli movimenti d'uso e sono comodi i passaggi verso l'area pranzo e la portafinestra.
Le soluzioni esposte sono solo esempi indicativi, delle tante possibili soluzioni che si possono studiare per progettare una cucina con isola, a seconda delle metrature disponibili ed esigenze di diversi nuclei familiari.
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