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Come pulire i mobili della cucina

NEWS Pulizia casa06 Luglio 2020 ore 13:13
Non pulizie di primavera ma impegno quotidiano per salvaguardare mobili ed elettrodomestici. Per pulire la cucina bisogna tenere conto dei materiali presenti.

Pulire la cucina, l'ambiente più ostico della casa


Se la cucina è in assoluto l'ambiente più frequentato della casa va da sé che sia anche lo spazio che tende a sporcarsi di più e quello più complicato da pulire quotidianamente, per tutta una serie di motivi. Quindi, altro che pulizie di primavera!

Pulizie di primavera? No, pulizie quotidiane in cucina
Partiamo dal fatto che la difficoltà non dipende tanto dall'estensione della composizione e dagli spazi in termini di metri quadrati della stanza quanto dalla tipologia della composizione e dai materiali presenti.

Non è detto, infatti, che una cucina piccola sia più facile da pulire rispetto a una grande, anzi. Pulire la cucina piccola, soprattutto se è su misura ed occupa tutte le superfici e le nicchie, può risultare molto complicato.

La difficoltà dipende anche dalla presenza di molti mobili ed elettrodomestici e dai relativi materiali di questi componenti. Ma la cosa che più di tutte influenza le operazioni di pulizia di una cucina dipende ovviamente dalle abitudini della famiglia.

Sembra scontato ma, in fase di acquisto, se già si conoscono le modalità di utilizzo della propria cucina, vale la pena spendere un po' di tempo in più per valutazioni non solo di natura estetica ma anche pratica.


Piano di lavoro in cucina in Okite, facile da pulire

Piano di lavoro in cucina in Okite, facile da pulire

Piano di lavoro in cucina in Okite, facile da pulire
Pulizie in cucina facilitate se il piano è in Okite

Pulizie in cucina facilitate se il piano è in Okite

Pulizie in cucina facilitate se il piano è in Okite
Piano lavoro da cucina sagomato in Okite

Piano lavoro da cucina sagomato in Okite

Piano lavoro da cucina sagomato in Okite
Piano lavoro in Okite su zona cucina a isola

Piano lavoro in Okite su zona cucina a isola

Piano lavoro in Okite su zona cucina a isola
Lavello in Corian per piano lavoro in cucina

Lavello in Corian per piano lavoro in cucina

Lavello in Corian per piano lavoro in cucina
Franke, piano lavoro in cucina inox Customized

Franke, piano lavoro in cucina inox Customized

Franke, piano lavoro in cucina inox Customized
Electrolux, forno da cucina pirolitico SurroundCook, pulizia automatica

Electrolux, forno da cucina pirolitico SurroundCook, pulizia automatica

Electrolux, forno da cucina pirolitico SurroundCook, pulizia automatica

Si può, ad esempio, optare per materiali ed elettrodomestici più facili da pulire se si è abituati a cucinare frequentemente e magari utilizzando ricette piuttosto elaborate, o più semplicemente, perché gli impegni lavorativi rendono i tempi molto più ristretti.

La premessa doverosa da fare è quella di seguire le istruzioni del produttore in modo da evitare eventuali problemi di assistenza in garanzia ma qualche considerazione generale è utile farla.

In ogni caso, visto che è anche il tipo di materiale utilizzato a determinare le scelte da adottare per le operazioni quotidiane, partiamo da come pulire i mobili in legno della cucina.


Come pulire la cucina in legno


Una cucina può avere in legno sia le ante dei mobili che il piano di lavoro, benché quest'ultima caratteristica sia la meno diffusa e se ne comprende il motivo. Se è difficile, infatti, mantenere in buono stato le ante in legno, figurarsi evitare danni al piano di lavoro.

Ma come pulire i mobili della cucina in legno?


Una doverosa premessa è quella che riguarda il trattamento superficiale che i mobili in legno subiscono in fase di produzione.

Sia che venga utilizzato legno massello sia che si tratti di impiallacciatura su supporto ligneo, la superficie dei mobili viene trattata con impregnanti che formano una sorta di leggerissimo film impermeabilizzante, ostacolando così il più possibile l'assorbimento di liquidi e grassi.

Come pulire la cucina con ante e piano in legno
Nonostante questo, vapori grassi e schizzi di liquidi durante il normale lavoro di preparazione e cottura dei cibi vanno a posarsi su ante e piani; a questi vanno ad aggiungersi anche le impronte delle mani.

Così come per il parquet, bisogna essere consapevoli che il legno è un materiale vivo e come tale deve essere considerato e trattato. Non deve quindi sorprendere il piccolo graffio, la variazione di colore o l'imperfezione presenti già sulle superfici o che vengono a crearsi nel tempo e per l'uso.

Essendo quindi un materiale vivo deve essere trattato con delicatezza, con prodotti specifici che puliscono ma senza aggredire, con il rischio di togliere, insieme allo sporco, anche la protezione superficiale lasciando macchie opache o biancastre.

Non a caso tutte le migliori aziende di cucine danno delle precise istruzioni su come pulire la cucina in legno con prodotti naturali e forniscono un libretto di istruzioni apposito.

Vanno bene quindi i prodotti che normalmente si usano per tutti i mobili in legno che puliscono e nutrono, come quelli a base di cera d'api ad esempio, ma solo saltuariamente.


Per pulire la cucina in legno, quotidianamente, vanno benissimo panno morbido e acqua tiepida.
Lo stesso discorso è valido se la cucina ha le ante laccate.

In ogni caso l'azione di base da fare è asciugare subito il liquido e pulire prima che penetri all'interno delle parti porose del materiale nonostante il trattamento protettivo superficiale.

Molto spesso i normali detergenti per superfici vengono spacciati per multiuso e quindi consigliati per qualsiasi superficie, anche quelle delicate. Vi consiglio di non fidarvi perché contengono sostanze sgrassanti aggressive come alcool o ammoniaca, per citare solo le più comuni.

In casi estremi si può utilizzare un detersivo neutro per cucina, purché siano specificati gli ingredienti adottati per poter escludere agenti chimici aggressivi.


Come pulire i pensili della cucina in laminato


Una cucina realizzata in laminato o in melaminico è sicuramente più facile da gestire per quanto riguarda le operazioni di pulizia ma qualche accorgimento va comunque preso per evitare brutte sorprese.

Pulizia di una cucina Ikea in laminato, modello Knoxhult
Umidità e vapori rovinano tutti i mobili, anche quelli in laminato, facendone scollare il sottile rivestimento decorativo, ecco il motivo per cui, in caso di schizzi o rovesciamento di liquidi su basi e pensili, la prima cosa da fare è quella di asciugare il prima possibile ed evitare ristagni di acqua.

E per le macchie che sono rimaste sulla superficie?


Le ante sono realizzate normalmente con pannelli di particelle di legno rivestite di laminato HPL, materiale di per sé molto resistente ai graffi, alla normale usura e ai più diffusi agenti chimici che si trovano nei detergenti in commercio.

Per le operazioni normali di pulizia è quindi possibile utilizzare i comuni prodotti detergenti per superfici lavabili purché non in polvere e senza l'uso di spugnette abrasive che andrebbero a rovinare la lamina più esterna dei vari strati decorativi, soprattutto in caso di laminato lucido.

Un consiglio che mi sento sempre di dare è quello di preferire mobili con ante in laminato postformato dove il rivestimento avvolge interamente anche lo spessore del pannello che non ha quindi il classico bordo incollato, creando meno rischi di infiltrazioni di liquidi.

Una scelta ancora migliore è quella dei mobili in polimerico che è una evoluzione del laminato, un po' più costoso ma i cui vantaggi sono innegabili. Del laminato classico conserva la praticità nella manutenzione ma l'anta è ricoperta esternamente, bordi compresi, da un unico foglio di PVC termoformato, con il risultato di avere un pannello perfettamente compatto.

Particolare del piano in melaminico, cucina Knoxhult di Ikea
Per quanto riguarda i rivestimenti in melaminico, sebbene un po' meno resistenti del laminato perché strutturalmente di spessore minore, c'è da aggiungere che le aziende si sono attivate affinché i loro prodotti siano sempre più garantiti per una migliore manutenzione e pulizia anche in condizioni più problematiche.

Anche alla luce degli ultimi avvenimenti e delle raccomandazioni sull'igienicità e la pulizia delle superfici, una delle caratteristiche di alcuni di questi nuovi materiali è di essere antibatterici. Finsa, ad esempio, azienda leader del settore, certifica tutti i suoi melaminici come antibatterici.

In più consiglia di trattare queste superfici, non porose, con un normale detergente liquido oppure con candeggina o alcool diluiti, se si vogliono pulire macchie consistenti e igienizzare in profondità.


Pulizia cucina con il piano di lavoro in laminato o inox


Pulire la cucina significa occuparsi soprattutto del piano di lavoro che va gestito a seconda del materiali con cui è stato realizzato.

Pulizia facile per il top cucina in laminato di Ikea ma attenzione ai liquidi
Per i piani in laminato vale lo stesso discorso delle ante per la normale pulizia, con l'aggiunta di alcune accortezze che riguardano piuttosto gli oggetti che vengono appoggiati sul piano.

Pentole e contenitori troppo caldi non vanno poggiati direttamente sul piano così come sostanze bollenti vischiose non devono restare a lungo sulla superficie perché rischiano di bruciare lo strato più esterno delle lamine o, nella migliore delle ipotesi, lasciare macchie scure che non vanno via.

Per pulire la cucina con questo piano, quindi, sì ai normali detergenti sgrassanti liquidi o in crema, no a polveri e spugnette abrasive.

Piano per cucina inox Customized di Franke, facile da pulire
Benché non accada di frequente nelle cucine domestiche, il piano di lavoro può essere costituito da un pannello rivestito da una lamiera di acciaio 18/10 inox. Nelle immagini il piano Franke in acciaio inox Customized.

Un tempo una delle finiture più gettonate era quella dekor, con dei microrilievi superficiali che dovevano rendere più facile la manutenzione delle superfici in acciaio.

In realtà quel tipo di finitura non rendeva giustizia all'acciaio per quanto riguardava l'estetica visto che sicuramente non si vedevano né aloni né impronte ma si perdeva tutta la bellezza del materiale metallico, a partire dalla lucentezza.

Senza considerare che quei microrilievi, oltre che trattenere lo sporco, rendevano problematico risciacquare il detersivo usato per pulirlo, rendendo vano il motivo dell'acquisto.

Un buon compromesso è rappresentato dalla finitura satinata dell'acciaio, dove il trattamento superficiale che lo rende meno lucido rispetto alla cosiddetta finitura a specchio, e che alcune aziende rendono antimpronta, rende meno visibili le macchie e protegge il piano durante le operazioni di pulizia.

Pulire la cucina con piano in acciaio è abbastanza agevole se non ci si lascia prendere dal panico a ogni goccia d'acqua o schizzo di sugo.


Anche in questo caso, evitate spugnette abrasive e detersivi in polvere che graffiano l'acciaio. Per la pulizia quotidiana bastano spugna e acqua tiepida, con detersivo per i piatti se ci sono macchie di grasso.

L'importante, nel pulire l'acciaio, è asciugare bene in modo da non lasciare che si formino macchie di calcare.

Un trucco sempre efficace è l'utilizzo di un panno in microfibra di quelli blu a trama compatta, prima ben imbevuto di acqua il più possibile calda e poi strizzato in modo da sfruttare l'effetto vapore per pulire il piano.

Per togliere il calcare dall'acciaio inox è un buon rimedio casalingo pulire i mobili con acqua e aceto o alcool denaturato, per lo sporco grasso vanno bene i detergenti liquidi sgrassanti o quelli normalmente usati anche per i vetri.

Saltuariamente, per una pulizia più approfondita, è efficace un detergente in crema specifico per l'acciaio, con l'accortezza di non usarlo direttamente sulla superficie.

È importante spalmarlo prima sulla spugnetta e far formare la schiuma, altrimenti si formano delle macchie più chiare sull'acciaio.


Pulire la cucina con piani in pietre e marmo


I piani di lavoro realizzati con il marmo o il granito sono i più delicati in quanto la superficie mantiene una certa porosità nonostante il trattamento subito durante la lavorazione.

Macchie di grasso, liquidi acidi come limone e aceto o bevande come la coca cola, vanno subito rimossi altrimenti opacizzano il materiale. Evitate detergenti troppo aggressivi, basta utilizzare un comune detersivo neutro per cucina.

Attenzione nella pulizia del top cucina in marmo
Questi tipi di piano lavoro, in realtà, sono abbastanza obsoleti poiché, essendo costituiti da materiali nobili, sono anche piuttosto costosi.

Per questa ragione si preferisce utilizzare materiali che a volte imitano, in qualche modo, la pietra ma sono materiali tecnici, altrettanto costosi, forse, ma sicuramente più pratici nell'uso quotidiano e nella manutenzione.


Come pulire la cucina con superfici in materiale high-tech


I materiali tecnici come il Corian®, ad esempio, offrono il vantaggio di essere molto più performanti rispetto a quelli classici e non solo dal punto di vista estetico.

Si possono infatti impiegare per realizzare le ante dei mobili della cucina e i piani di lavoro, assumendo forme altrimenti irrealizzabili, con giunture invisibili e graffi che si possono riparare sul posto.

Piano cucina con lavello integrato in Corian, facile da pulire
Per pulire una cucina con superfici in Corian®, compreso il lavello, basta un panno umido e un normale detergente liquido per superfici, anche a base di ammoniaca, o una crema leggermente abrasiva per togliere le macchie più evidenti, effettuando movimenti circolari.

Per una pulizia più approfondita si può utilizzare una soluzione detergente a base di candeggina e acqua in un rapporto di ¾ + ¼. Questo composto viene spruzzato sulla superficie e può essere lasciato agire anche tutta la notte e poi risciacquato bene.

Esempio di piano da cucina in Okite
Ci sono poi altri materiali compositi a base di quarzo e resine in diverse proporzioni a seconda del marchio.

In questo caso quasi sempre il piano lavoro è realizzato con questi materiali mentre lavello e piano cottura sono in acciaio, montati a filo top o sottotop, per cui le modalità di pulizia di tutta la zona cottura/lavaggio dipendono dalla natura dei materiali presenti.

L'Okite è uno di questi materiali, tra quelli più amati perché versatile, resistente fino a cinque volte più del marmo o del granito, non poroso, disponibile in infinite combinazioni di colori e finiture e anche facile da mantenere nel tempo.

Pulizia del piano cucina in Okite
Per la pulizia quotidiana basta un panno da cucina imbevuto di acqua calda e detergente liquido per superfici, anche a base di sapone di Marsiglia. Per sporco grasso e macchie di olio, l'azienda consiglia un normale detergente sgrassatore, da far agire per 30 minuti prima del risciacquo, oppure Smac Superfici Moderne, adatto per questo tipo di materiale.

Evitate spugnette abrasive, basta un po' di detergente liquido spruzzato sulla parte gialla di una spugnetta umida, del tipo Scotch-Brite®, e passare sulla superficie da pulire, con movimenti circolari, poi risciacquare.


Pulizia dei forni domestici


I forni moderni hanno tutti le pareti interne smaltate in modo da risultare comode nella pulizia perché non porose. A seconda della funzione, poi, le operazioni di pulizia vengono facilitate, come accade ai forni con funzione cottura a vapore, nel cui caso è il vapore stesso prodotto dal normale funzionamento ad evitare incrostazioni.

Pulizia in cucina: interno del forno pirolitico Electrolux SurroundCook
Basta quindi avere l'accortezza di pulire con acqua e detersivo per piatti gli schizzi grassi dopo ogni cottura, a forno ancora tiepido, per evitare che il successivo uso agisca da fissante per le macchie.

Alcuni marchi producono forni con gli interni autopulenti per catalisi, sono cioè dotati di pannelli che assorbono i grassi di cottura, sebbene non gli zuccheri, che vengono poi trasformati e rimossi con una spugna dopo aver mantenuto per almeno 15 minuti il forno ad una temperatura di 200 °C. I pannelli, in alluminio, vanno sostituiti periodicamente.

I modelli di forni autopulenti per pirolisi, anche se i più costosi, sono i più performanti dal punto di vista della pulizia, in quanto riducono in cenere ogni residuo, anche di zuccheri, in ogni punto dell'interno, difficilmente raggiungibile con una normale spugna.

Come pulire il forno pirolitico in cucina, Electrolux
Una volta avviata, l'azione di pirolisi è automatica e nonostante l'alta temperatura di 500°C a regime, non ci sono pericoli di scottature accidentali esterne, grazie al blocco della porta e al mantenimento di una temperatura di circa 60°C sulla porta esterna.

Si tratta di una soluzione ecologica perché non si utilizzano detergenti impattanti sull'ambiente e non c'è spreco di acqua.

Inoltre, nonostante le alte temperature di utilizzo, questi elettrodomestici sono altamente efficienti dal punto di vista energetico, anche perché è possibile modulare l'azione di pirolisi secondo tre livelli diversi per durata e consumo di energia.

Per quanto riguarda lo sportello di chiusura, si può agire come con le superfici normali vetrate, con la possibilità, per i migliori forni in commercio, di poterne smontare entrambi i vetri sfilandoli dalla struttura per lavarli agevolmente.


Pulizia della cappa


Premesso che la cappa ha come funzione primaria quella di aspirare, depurare ed eliminare fumi e vapori grassi di cottura, va da sé che il suo mantenimento in buono stato è essenziale per poter vivere in un ambiente privo di fumi nocivi oltre che di cattivi odori.

Facili da pulire i filtri esterni della cappa da cucina, Ikea
Per quanto riguarda invece la pulizia, sia le cappe incassate che quelle a vista, hanno per lo più dei filtri esterni antigrasso con maglia metallica, smontabili e lavabili facilmente con detersivo sgrassante per piatti.

Si possono lavare anche in lavastoviglie, purché non siano con struttura in alluminio altrimenti si macchiano a causa del tipo di detersivo specifico per macchine da lavaggio.

Filtri in carboni attivi di Ikea per la cappa da cucina
Le altre parti della cappa si lavano a seconda del materiale che può essere vetro, acciaio o altro, per cui valgono le raccomandazioni precedenti. I filtri interni sono invece a carboni attivi e si sostituiscono periodicamente.

riproduzione riservata
Articolo: Pulizia in cucina
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Pulizia in cucina: Commenti e opinioni


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