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La guaina o membrana bituminosa è uno strato di bitume derivato dalla distillazione del petrolio, spesso dotato di un'armatura interna e di diverso spessore.
Si presenta generalmente in rotoli e viene posata a fiamma oppure a freddo nella versione autoadesiva.
La malleabilità in fase di posa, l'adesione tenace ai supporti e il costo contenuto l'hanno resa un impermeabilizzante molto diffuso.
Si trova praticamente ovunque: come protezione e impermeabilizzazione di superfici quali tetti e terrazzi, ma anche nelle fondazioni a contatto continuo con l'acqua.
Protezione di una guaina impermeabile bituminosa in terrazzo - Icobit
Ma c'è una questione da affrontare.
Laddove non è prevista la protezione pesante della membrana con pavimentazione, asfaltatura, ghiaia o tegole, a contatto continuo con piogge, sole cocente e sbalzi termici, anche la guaina più robusta inizia a invecchiare.
Il manto superficiale si deteriora, il bitume si ossida, perde elasticità e diventa fragile.
Appaiono per prime le crepe, poi le infiltrazioni, e il conto da pagare sale rapidamente.
Proteggere la guaina è l'unico modo per allungarne la vita di 10-15 anni e scongiurare danni strutturali costosi.
La domanda è: con cosa proteggerla?
Vernici acriliche riflettenti economiche e facili da applicare, o rivestimenti elastici fibrati più cari ma molto più resistenti?
Vediamolo nel dettaglio.
La verniciatura a pennello, rullo o spruzzo con pitture acriliche riflettenti sono la scelta più comune per proteggere le guaine bituminose dalle condizioni esterne.
Sono leggere, a base acqua e con eccellenti proprietà termoriflettenti (riflettono fino al 90% dei raggi UV, riducendo drasticamente la temperatura superficiale).
L'effetto termoriflettente previene il rischio di desquamazione della membrana che, di fatto, accelera il processo di invecchiamento del manto.
Pittura ad alta riflettanza su manto bituminoso - Saint Gobain
Il vantaggio principale è il risparmio energetico estivo: i cosiddetti "tetti freddi" (cool roof) riducono il surriscaldamento degli edifici e il carico sui condizionatori, migliorando la resa e l'efficienza dei pannelli fotovoltaici, dove presenti.
Tra i prodotti di riferimento sul mercato italiano, segnaliamo Bituver California-P di Saint-Gobain Italia, una pittura monocomponente elastoplastica ad elevato SRI (Solar Reflectance Index), ideale per membrane bitume-polimero.
Il prodotto è ceramizzato e conferisce altissima riflettanza e alta emissività, con vantaggi importanti per il comfort abitativo estivo e il risparmio energetico.
Pittura protettiva riflettente per membrane bituminose - Saint-Gobain Italia
Un'alternativa valida è Icoprot Star di Icobit Italia S.r.l., una vernice protettiva monocomponente bianca a base di resine sintetiche e speciali additivi, in emulsione acquosa ad alta riflettività ed emissività, che dichiara una riduzione della temperatura superficiale fino al 50%.
Le vernici acriliche vanno utilizzate su guaine bituminose in buono stato, senza crepe evidenti o danni strutturali.
Si applicano facilmente su superfici ampie e hanno una durata media è di 5-7 anni prima di dover provvedere con la manutenzione.
Attenzione: le vernici acriliche non colmano crepe né riparano danni esistenti.
Se la guaina è già compromessa, l'applicazione di una vernice acrilica sarà inefficace e il prodotto si staccherà in pochi mesi.
I rivestimenti elastici fibrati sono membrane liquide a base di resine elastiche e fibre di supporto che creano un manto continuo, armato e altamente resistente. 
Si applicano in più mani con tessuto di rinforzo incorporato, formando una vera e propria "nuova guaina liquida" che colma crepe e segue i movimenti del supporto.
A differenza delle vernici acriliche, i fibrati non servono solo a proteggere, ma a riparare e ripristinare guaine già danneggiate, screpolate o con segni di invecchiamento avanzato.
La loro elasticità straordinaria permette di accompagnare le dilatazioni termiche del supporto senza rompersi.
Applicazione con tecnica airless di membrana elastica fibrata a protezione della guaina bituminosa - Mapei
Saint-Gobain Italia ha due soluzioni interessanti colorate e pronto all'uso: weberdry pronto25 e Bituver F4.
Parliamo di guaine liquide elastomeriche fibrate che formano una membrana continua, elastica e aderente con una resistenza superiore al pedonamento e alle sollecitazioni.
Si applicano direttamente sulla guaina bituminosa danneggiata senza smantellarla.
Ripristinare guaine bituminose danneggiate - Saint-Gobain Italia
A questi prodotti, si aggiunge la membrana liquida fibrata a elevata resistenza Aquaflex Roof HR di Mapei.
Il prodotto va applicato a pennello, rullo o a spruzzo con airless in due mani.
Con l'arrivo delle piogge autunnali aumentano i problemi di infiltrazioni che, se non adeguatamente risolti, causano danni permanenti alle strutture.
Ma non solo, l'acqua entra in contatto con l'edificio per molteplici ragioni, tra cui infiltrazioni dovute ad acque reflue superficiali o di falda, fenomeni di capillarità dalle fondazioni, perdite di impianti e tubazioni.
L'impermeabilizzante serve a impedire il passaggio dell'acqua negli strati sottostanti e generalmente va posizionato dopo l'isolante termico e prima del rivestimento superiore.
L'affidabilità richiesta a un sistema impermeabile è la probabilità che mantenga la funzione di tenuta all'acqua, senza guasti, per un certo tempo e in condizioni ambientali predeterminate.
Per questo occorre scegliere l'impermeabilizzazione giusta, sia nel caso di strutture esistenti, sia nelle nuove costruzioni.
Applicazione a fiamma di una guaina bituminosa - Saint-Gobain Italia
Quando si interviene su edifici esistenti, prima di scegliere l'impermeabilizzante è necessario verificare lo stato di conservazione dei supporti: resistenze meccaniche di pavimentazione e massetto, presenza di avvallamenti o pendenze corrette.
In base ai risultati si potrà scegliere la tipologia di intervento: impermeabilizzazione in sovrapposizione alla pavimentazione esistente, impermeabilizzazione previa rimozione, o demolizione completa con ripristino totale.
Nelle impermeabilizzazioni, più che in ogni altro settore, è importante non trascurare la posa, che deve essere meticolosa e garantire la continuità anche nei punti critici, quali attacchi della ringhiera, scarichi, canalette, raccordi tra verticale ed orizzontale, giunti.
In conclusione, una guaina bituminosa correttamente posata e protetta può durare fino a 20 anni.
Tuttavia abbiamo visto che la sua resistenza è influenzata da diversi fattori, quali l'esposizione al sole, le variazioni di temperatura che provocano dilatazioni e contrazioni, e le condizioni meteorologiche estreme.
Gli sbalzi termici possono nel tempo irrigidire il bitume, causare crepe e compromettere l'impermeabilizzazione.
Guaina bituminosa danneggiata - Icobit
Per questo motivo, applicare una protezione superficiale è fondamentale per rallentare l'invecchiamento naturale della membrana.
Le vernici acriliche termoriflettenti allungano la vita di 5-7 anni, mentre i rivestimenti elastici fibrati possono aggiungere 10-15 anni di funzionalità alla guaina.
La scelta tra le due soluzioni dipende dallo stato attuale della membrana: se integra e senza crepe, basterà una vernice acrilica; se già compromessa, servirà un sistema elastico fibrato per il ripristino.
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