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I percorsi tattili con il sistema LOGES per ciechi e ipovedenti

I percorsi tattili calpestabili sono un aiuto prezioso per la mobilità autonoma di ciechi e ipovedenti, soprattutto negli spazi senza altri punti di riferimento
Pubblicato il

Percorsi tattili per non vedenti, una risorsa per l'edilizia residenziale


I percorsi tattili per non vedenti danno un contributo notevole all'abbattimento delle barriere sensoriali.
Infatti, per muoversi autonomamente, talvolta ciechi e ipovedenti hanno bisogno di stimoli sensoriali aggiuntivi, soprattutto in grandi spazi con pochi punti di riferimento come stazioni ferroviarie, ospedali e uffici pubblici.

O ancora, in situazioni potenzialmente a rischio come fermate dell'autobus e della metropolitana, sottopassaggi e attraversamenti pedonali.

Una soluzione particolarmente adatta sono i percorsi tattili calpestabili.

Esempio di pista tattile con il sistema LOGES, by D'AscenzoEsempio di pista tattile con il sistema LOGES, by D'Ascenzo

Tra questi, il sistema LOGES (un acronimo che significa Linea di Orientamento Guida E Sicurezza) è ormai codificato e ampiamente utilizzato soprattutto negli spazi pubblici, sebbene possa risultare molto utile anche nell'edilizia residenziale.

In tale contesto, potrebbe infatti segnalare i passi carrai, i cancelli carrabili condominiali, i percorsi pedonali sicuri negli spazi di manovra delle autorimesse pertinenziali, i sentieri per raggiungere le diverse palazzine di un supercondominio, le aree gioco condominiali ed eventuali gradini o dislivelli in cortili, androni e vani scale.

Una ragazza non vedente su un percorso tattile, by D'Ascenzi
Infatti, non bisogna pensare solo ai residenti con disabilità visive (che dopo un certo periodo imparano da soli ad orientarsi in sicurezza) ma anche ai semplici visitatori, che in questo modo potrebbero raggiungere autonomamente le case dei propri amici o parenti.


Caratteristiche fondamentali dei percorsi LOGES

Un percorso LOGES si basa su un sistema modulare di tasselli quadrati o rettangolari normalmente con un lato di 60 cm (cioè corrispondenti grosso modo all'ingombro di una persona adulta) con una serie di elementi ormai standardizzati impressi a rilievo.
Schema di una pista tattile con il sistema LOGES, by D'AscenziSchema di una pista tattile con il sistema LOGES, by D'Ascenzi

Il sentiero tattile risulta perciò fruibile semplicemente camminandoci sopra e riconoscendo i vari tipi di rilievi con i piedi: le mani restano perciò libere per tenere un bastone per esplorare l'ambiente circostante o portare oggetti vari
.
In alternativa, il percorso può essere fruito anche saggiando le superfici con il bastone o seguendo con esso i canaletti delle piste rettilinee.

Elementi costitutivi dei percorsi tattili calpestabili


Le informazioni trasmesse sono di due tipi differenti: le piste tattili e i segnali.

Le prime, munite di una serie di linee rettilinee parallele o elementi a quarto di cerchio corrispondenti rispettivamente ai tratti rettilinei e alle curve di 90°, indicano i percorsi continui in cui è possibile camminare in sicurezza.

Struttura di un tipico percorso tattile di tipo LOGES, by ItalgranitiStruttura di un tipico percorso tattile di tipo LOGES, by Italgraniti

I segnali tattili marcano invece le intersezioni o diramazioni di più piste e/o la presenza di situazioni di rischio potenziale (attraversamenti pedonali, scale, ringhiere o altri ostacoli fissi) o elementi di interesse (pannelli o mappe tattili, fermate dell'autobus, chioschi per le informazioni, etc).

I pattern di un percorso tattile


I rilievi dei segnali sono perciò più articolati rispetto alle piste.

Ad esempio, una formella quadrata o una fascia allungata con piccoli cilindri o sferette segnala i pericoli non valicabili come la banchina soprelevata di una fermata dell'autobus o il binario della metropolitana.

Una fascia con la stessa texture affiancata a una fitta serie di linee parallele, invece, contrassegna i pericoli valicabili come gli attraversamenti pedonali.

Codice dei percorsi tattili in pietra naturale di ItalgranitiCodice dei percorsi tattili in pietra naturale di Italgraniti

I punti di interesse o le intersezioni tra più piste hanno invece ulteriori pattern, normalmente una griglia, una fitta trama di linee parallele, un reticolo di elementi lenticolari o brevi segmenti disposti a scacchiera.

Il colore nei percorsi LOGES


Anche il colore è importante nei percorsi loges, che normalmente sono gialli o in contrasto con il resto della pavimentazione per renderli facilmente riconoscibili fin dal primo sguardo.

Percorso LOGES in pvc giallo su un binario ferroviario, by D'AscenziPercorso LOGES in pvc giallo su un binario ferroviario, by D'Ascenzi

Questo, soprattutto per costituire una guida anche per gli ipovedenti, gli anziani o le persone con una forte miopia o riduzioni del campo visivo.

Allo stesso tempo devono aiutare i normodotati a orientarsi in spazi grandi e molto frequentati.



A tale scopo si possono anche predisporre più piste tattili di colori diversi, a ciascuna dei quali può corrispondere una destinazione diversa: un'ottima applicazione di questo principio potrebbe essere l'individuazione dei percorsi che dall'ingresso comune conducono alle varie palazzine di un supercondominio.


Materiali dei percorsi LOGES


Un percorso non vedenti può essere fatto con diversi materiali, che devono tuttavia rispettare i requisiti prestazionali richiesti a qualsiasi altra pavimentazione.

Percorso LOGES in pietra naturale in una fermata dell'autobusPercorso LOGES in pietra naturale in una fermata dell'autobus

Devono perciò avere:

  • una superficie scabra e tale da non comportare un rischio di inciampo per disabili in sedia a rotelle, anziani o persone con ridotta capacità motoria soprattutto in caso di pioggia;

  • essere facilmente pulibili;

  • avere un'ottima resistenza all'usura e alle intemperie (in particolare ai cicli di gelo e disgelo);

  • garantire facilità di manutenzione;

  • affidabilità e una lunga durata nel tempo.

I materiali più comuni sono la gomma, linoleum e pvc, le pietre naturali come porfido, basalto e granito, il gres porcellanato, autobloccanti o elementi prefabbricati di conglomerato cementizio.

Colori dei percorsi LOGES in PVC, gres o agglomerato cementizio di D'AscenziColori dei percorsi LOGES in PVC, gres o agglomerato cementizio di D'Ascenzi

A questo proposito, il catalogo di D'ASCENZI PAVIMENTI comprende una vasta gamma di elementi modulari LOGES in tre materiali (PVC, gres e agglomerato cementizio) con cinque colori differenti (bianco, rosso, giallo, grigio e antracite) per favorire la differenziazione dei percorsi.

A questi, si aggiunge la linea Loges Vet Evolution, formata da una serie di piastre in lamiera zincata con spessore 7/10 marcate con i segnali di direzione rettilinea, arresto pericolo e attenzione servizio, specificamente progettati per l'inserimento nei chiusini metallici degli impianti a rete di qualsiasi forma e dimensione.

Segnale di un pericolo valicabile in un percorso LOGES, by ItalgranitiSegnale di un pericolo valicabile in un percorso LOGES, by Italgraniti

ITALGRANITI propone invece percorsi tattili di tipo LOGES in pietra lavica, granito grigio di Sardegna e calcare grigio o bianco.

Rispetto ai materiali artificiali la pietra naturale garantisce un inserimento più armonioso nelle pavimentazioni urbane; mentre la visibilità può essere aumentata scegliendo una pietra in contrasto con il colore della pavimentazione.

riproduzione riservata
Percorsi tattili per non vedenti
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