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Le pavimentazioni sopraelevate per esterni hanno sempre più spazio nel campo della ristrutturazione e del design outdoor.
In pratica si tratta di sistemi modulari basati su piedini regolabili che sostengono lastre o doghe, consentendo di creare superfici piane, drenanti e facilmente ispezionabili.
Pavimento flottante per esterni - Canva
Questa tecnologia è particolarmente vantaggiosa quando si interviene su terrazzi o balconi già impermeabilizzati con guaina bituminosa.
In tali casi, permette di rinnovare la pavimentazione senza demolire e, al contempo, di proteggere la guaina sottostante da usura e sbalzi termici.
Il risultato finale sarà un pavimento stabile e moderno, dall'estetica pulita e funzionale, che migliora la fruibilità degli spazi esterni trasformando terrazzi datati in ambienti eleganti e vivibili in ogni stagione.
L'applicazione di un sistema sopraelevato su una guaina impermeabile offre una serie di vantaggi.
La guaina rimane protetta dall'esposizione diretta ai raggi UV e alle variazioni di temperatura.
Coprendo la guaina con una pavimentazione flottante, la si preserva da stress meccanici e dagli sbalzi climatici, prolungandone la durata e riducendo la necessità di manutenzione.
Guaina bituminosa su pavimentazione esterna - Canva
L'intercapedine che si forma tra guaina e lastre avrà poi un ruolo fondamentale.
Consente all'acqua piovana di defluire liberamente verso i punti di scarico, evitando ristagni, e favorisce la ventilazione del sottofondo, mantenendo asciutta la struttura anche nei mesi più umidi.
Inoltre tale spazio tecnico permette di alloggiare tubazioni, canaline o cavi elettrici, che possono essere ispezionati o modificati in qualsiasi momento semplicemente sollevando le lastre.
Si tratta quindi di un sistema che unisce protezione, praticità e flessibilità, ideale per chi desidera rinnovare senza intervenire sulla stratigrafia esistente.
La pavimentazione sopraelevata ha un grande protagonista: il piedino regolabile.
Altro non è che un elemento modulare, realizzato in plastica ad alta resistenza o in materiale composito, che funge da supporto per le lastre o le doghe.
La sua regolazione millimetrica in altezza, permette di livellare perfettamente la superficie, compensando le pendenze del massetto o eventuali dislivelli presenti.
Alcuni modelli sono dotati di testa basculante, in grado di adattarsi alle leggere irregolarità della superficie sottostante.
Viceversa, altri includono distanziatori integrati che assicurano fughe costanti tra le lastre.
È anche, inoltre, inserire basi antivibranti o dischi in gomma per aumentare la stabilità e ridurre i rumori da calpestio.
Un ulteriore vantaggio è la possibilità di regolare o sostituire singoli piedini anche dopo la posa, semplicemente rimuovendo le lastre interessate.
Questo aspetto rende il sistema completamente ispezionabile, una qualità rara nei pavimenti tradizionali.
Un aspetto spesso sottovalutato riguarda la distribuzione dei carichi sulla guaina.
I piedini, infatti, non vanno posizionati “a occhio”, ma seguendo una griglia precisa che dipende dal formato delle lastre e dallo spessore del materiale.
Per il gres da 20 mm, ad esempio, la disposizione standard prevede un piedino per ciascun angolo della lastra, con eventuali supporti centrali aggiuntivi nel caso di formati superiori ai 60×60 cm, così da evitare flessioni o microfratture durante l'uso.
È fondamentale verificare anche la capacità di carico dei piedini.
I modelli professionali certificati superano facilmente i 400 –600 kg a punto di appoggio, garantendo sicurezza e stabilità anche in presenza di arredi pesanti o zone soggette a forte calpestio.
La corretta progettazione del numero e della posizione dei supporti è ciò che determina la durabilità dell'intero sistema, soprattutto quando installato su impermeabilizzazioni delicate come le guaine bituminose.
Sebbene il sistema sia semplice e intuitivo, la posa su guaina bituminosa richiede attenzione e rispetto di alcune regole fondamentali.
Il gres porcellanato è oggi il materiale più utilizzato grazie alla sua resistenza, alla facilità di pulizia e alla grande varietà di finiture disponibili.
Le lastre spessorate da 20 mm sono pensate specificamente per posa su piedini e garantiscono una tenuta eccellente contro carichi concentrati, gelo e agenti atmosferici.
Pavimento esterno terrazzo in gres porcellanato - Canva
Le superfici in composito legno-polimero (WPC) rappresentano un'ottima alternativa, donando un aspetto più naturale.
Resistono bene all'umidità e non richiedono manutenzione periodica come il legno naturale, mantenendo nel tempo un colore uniforme e una piacevole sensazione tattile.
Anche la pietra ricostruita e il calcestruzzo architettonico sono opzioni diffuse, particolarmente adatte a contesti rustici o a terrazze dal gusto contemporaneo.
Dal punto di vista economico, il sistema sopraelevato è una soluzione molto competitiva rispetto a un rifacimento tradizionale.
Il costo medio varia dai 40 ai 50 euro al metro quadrato per un pavimento in gres con piedini standard.
Per versioni più raffinate, con finiture pregiate o supporti dotati di regolazioni avanzate, si possono raggiungere i 90-100 euro al metro quadrato.
A fronte di questa spesa, si ottiene un risultato estetico moderno, una maggiore durata della guaina e una totale ispezionabilità della superficie.
Inoltre, l'assenza di demolizioni e di lavori di impermeabilizzazione riduce drasticamente i tempi di cantiere e i costi di manodopera.
In molti casi, l'intervento può essere completato in pochi giorni, senza la necessità di interrompere l'uso del terrazzo o del balcone.
La posa sopraelevata è particolarmente consigliata in presenza di guaine bituminose ancora integre, ma su superfici che presentano difetti estetici, dislivelli o problemi di pendenza.
È la soluzione ideale anche per chi desidera rinnovare gli spazi esterni in modo rapido e pulito, senza affrontare una ristrutturazione completa.
In contesti condominiali, dove spesso è difficile coordinare interventi complessi, la posa sopra guaina consente di migliorare la funzionalità dei balconi e uniformarne l'aspetto, mantenendo al contempo la protezione dell'impermeabilizzazione esistente.
L'assenza di colla o malta, inoltre, permette di smontare facilmente le lastre in caso di manutenzione futura, rendendo l'intervento reversibile e sostenibile.
Scegliere una pavimentazione sopraelevata da esterno su guaina bituminosa significa combinare tecnologia, praticità e design.
È una soluzione che risponde alle esigenze della ristrutturazione moderna: non invasiva, facilmente ispezionabile e capace di valorizzare gli spazi esterni con materiali durevoli e finiture di pregio.
Con una posa corretta e materiali di qualità, terrazzi e balconi possono trasformarsi in vere e proprie estensioni della zona living, sicure e accoglienti in ogni stagione.
Un modo intelligente di rinnovare senza demolire, proteggendo ciò che già funziona e rendendo più bello e vivibile ciò che si usa ogni giorno.
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