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Pavimenti esterni che si scaldano meno al sole: cosa valutare

Come scegliere pavimenti esterni ad alta riflettanza valutando SRI, tinta, emissività, finitura, antiscivolo, abbagliamento, sporco e condizioni di esposizione.
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Pavimenti esterni che si scaldano meno al sole


Coloro che vivono in un territorio dalle temperature elevate, avranno sicuramente notato come il loro pavimento esterno tenda a scaldarsi più del solito.

Questo, poichè ci sono dei materiali che hanno una tolleranza differente alle alte temperature, rispetto ad altri ancora.

Per questo motivo, è bene considerare la scelta di pavimenti esterni la cui realizzazione permette loro di resistere anche alle stagioni più calde.

Pavimento esterno riflesso al solePavimento esterno riflesso al sole - Gemini



In questo caso, si dovrà mettere al primo posto (tra i tanti criteri esistenti) l'isolamento termico.

Ovvero, la capacità di impedire lo scambio di calore con l'esterno.

Da qui nasce l'esigenza di scegliere un pavimento esterno in grado di resistere al calore eccessivo.


Come agisce il sole sui pavimenti esterni


Il sole agisce sui pavimenti esterni causando il surriscaldamento della loro superficie.

Ciò porta di conseguenza alla decolorazione e allo sbiadimento dei colori.

La dilatazione termica può inoltre portare a delle tensioni meccaniche come diretta conseguenza.

Il materiale del pavimento esterno viene alterato in maniera diversa a seconda del suo colore, della sua massa e della sua finitura.



Riguardo alla rilevanza che il sole ha su un pavimento di un determinato colore, le pavimentazioni dai toni più scuri catturano molto di più la radiazione solare.

La tipologia principalmente indiziata da questo fenomeno è il pavimento in legno, il quale cambia colore proprio con il sole.


Cosa succede quando un pavimento cambia colore


Il risultato di un pavimento che cambia colore tramite la luce del sole, è l'insieme di una lunga serie di rischi e conseguenze.

Infatti, perdendo il suo colore originale, la superficie del pavimento perderà allo stesso tempo il suo strato protettivo.

Andando così a scontrarsi con l'ossidazione, che produrrà a sua volta un pavimento sbiadito e presumibilmente meno resistente.

Pavimento esterno sbiadito dal solePavimento esterno sbiadito dal sole - Gemini



Ciò può tuttavia accadere anche per altri fattori. In linea di massima, per via di un mix di fattori naturali, chimici o meccanici.

Perfino l'utilizzo di prodotti particolarmente aggressivi dal punto di vista chimico, può portare al fenomeno di cui sopra.


Cosa valutare in dei pavimenti esterni


Per scegliere un pavimento esterno che sia in grado di resistere alla luce e al calore del sole, bisogna valutare il modo in cui il calore e i raggi UV incidono sul materiale.

Bisogna inoltre considerare altri fattori come la temperatura superficiale, la stabilità del colore e la durata nel tempo per evitare che il suolo si scotti in anticipo.

La propria scelta dovrà essere perciò basata prima sulla gestione del calore e dei raggi UV, e successivamente sul materiale che risulta in grado di rispettare tutto ciò.

A questo proposito, esistono dei materiali molto più indicati rispetto ad altri.


I requisiti da rispettare per la gestione del calore


Per la gestione del calore, il proprio pavimento esterno dovrà innanzitutto essere atermico.

A questo proposito, delle piastrelle atermiche rappresentano la scelta ideale.

Questa tipologia di piastrelle assorbe la quantità di energia solare minore possibile, permettendo così di camminare sopra di esse a piedi nudi, e senza scottature.

Il pavimento in questione dovrà inoltre essere trattato in modo da non perdere colore a causa dell'esposizione solare prolungata.

Pavimento esterno con piastrelle atermichePavimento esterno con piastrelle atermiche - Gemini



La dilatazione termica dovrà inoltre non avere efficacia, motivo per cui il pavimento scelto dovrà mantenere la sua stabilità senza spaccarsi o sollevarsi dal suolo.

Una volta fatto riferimento a questi criteri, si potrà finalmente passare alla scelta del materiale.


Materiali più indicati per pavimenti esterni


Non tutti i materiali reagiscono allo stesso modo al sole diretto. Il gres porcellanato chiaro, ad esempio, tende a scaldarsi meno rispetto a superfici scure o metalliche.

Mentre la pietra naturale chiara garantisce un buon compromesso tra estetica e resistenza termica.

Anche il legno naturale, se trattato correttamente, può risultare piacevole al tatto anche nelle ore più calde, a differenza di alcune doghe in materiali sintetici che tendono ad accumulare calore rapidamente.

La scelta del materiale resta quindi uno dei fattori principali da valutare per chi desidera pavimenti esterni confortevoli tutto l'anno.


Il ruolo della riflettanza nella scelta del rivestimento


La riflettanza indica la capacità di una superficie di respingere la radiazione solare anziché assorbirla.

Più alto è questo valore, meno calore verrà trattenuto dal pavimento durante le ore di massima esposizione.

Scheda prodotto con pavimento esternoScheda prodotto con pavimento esterno - Gemini



Alcuni produttori indicano il valore di riflettanza direttamente in scheda tecnica, un dato utile da confrontare prima dell'acquisto, soprattutto per chi vive in zone particolarmente soleggiate.

Si tratta di un parametro che può fare la differenza concreta sul comfort di una terrazza o di un giardino.


Isolamento termico: un aspetto da non sottovalutare


Quando si pensa all'isolamento termico, spesso si immaginano solo pareti e infissi, ma anche gli spazi esterni ne beneficiano.

Un buon sottofondo isolante limita la trasmissione del calore verso gli ambienti interni adiacenti, come verande o locali seminterrati.

Questo aspetto diventa particolarmente rilevante nelle abitazioni con terrazzi calpestabili sopra stanze abitate, dove la temperatura del pavimento esterno può influenzare direttamente il clima interno.

Valutare l'isolamento termico in fase di posa consente quindi di ottenere benefici che vanno oltre la semplice superficie calpestabile.


Trattamenti e finiture che riducono l'accumulo di calore


Oltre al materiale di base, esistono trattamenti superficiali pensati per migliorare il comportamento termico dei pavimenti esterni.

Vernici riflettenti, resine specifiche e finiture opache anziché lucide possono contribuire a contenere la temperatura percepita.

Pavimento esternoPavimento esterno - Gemini



Questi trattamenti vanno scelti in base al tipo di materiale già posato e richiedono generalmente una manutenzione periodica per mantenere l'efficacia nel tempo.

Non sostituiscono una scelta iniziale corretta, ma possono essere un valido supporto per chi ha già un pavimento esistente e desidera migliorarne le prestazioni.


Manutenzione nei mesi più caldi: cosa cambia

La manutenzione dei pavimenti esterni assume un ruolo diverso durante l'estate.

Polvere, residui organici e sporco accumulato possono alterare la capacità della superficie di riflettere la luce, aumentando indirettamente l'assorbimento di calore.

Una pulizia regolare, effettuata con prodotti non aggressivi e adatti al materiale specifico, aiuta a preservare le caratteristiche originarie della superficie.

Anche piccoli controlli periodici su fughe e giunti permettono di individuare per tempo eventuali criticità legate alle escursioni termiche.


Errori comuni da evitare nella scelta del pavimento


Uno degli errori più frequenti è basare la scelta esclusivamente sull'estetica, trascurando il comportamento del materiale sotto il sole diretto.

Colori scuri scelti solo per motivi stilistici possono trasformarsi in una fonte di disagio nelle giornate più calde.

Un altro errore comune riguarda la sottovalutazione dell'esposizione della zona da pavimentare: un'area rivolta a sud richiede accorgimenti diversi rispetto a uno spazio ombreggiato per gran parte della giornata.

Considerare questi elementi fin dalla fase di progettazione evita interventi correttivi successivi, spesso più costosi.


Zone d'ombra e vegetazione come supporto naturale


Oltre alle caratteristiche tecniche del materiale, anche l'ambiente circostante incide sulla temperatura percepita.

Pergolati, tende da sole e alberature possono ridurre significativamente l'esposizione diretta della superficie calpestabile.

Pavimento esterno con verde naturalePavimento esterno con verde naturale - Gemini



L'inserimento di piante rampicanti o di elementi verdi vicino alle zone pavimentate contribuisce non solo dal punto di vista estetico, ma anche microclimatico, abbassando la temperatura percepita nelle aree circostanti.

Questa soluzione risulta particolarmente utile in abbinamento a materiali con buona riflettanza.


Terrazzi, cortili e giardini: differenze da considerare


Non tutti gli spazi esterni hanno le stesse esigenze.

Un terrazzo esposto e sopraelevato tende a scaldarsi più rapidamente rispetto a un cortile interno protetto dagli edifici circostanti, richiedendo quindi materiali con caratteristiche termiche più performanti.

Nei giardini, invece, la presenza di terreno e vegetazione limitata nelle immediate vicinanze può favorire un naturale abbassamento della temperatura, permettendo talvolta scelte più flessibili in termini di materiale.

Questo, purché si tenga comunque conto dell'irraggiamento diretto nelle ore centrali della giornata.


Considerazioni e osservazioni sul tema


Va detto che l'attenzione crescente verso pavimenti esterni a bassa ritenzione di calore rappresenta un'evoluzione positiva del settore, spinta anche dall'aumento delle temperature estive registrato negli ultimi anni.

Non mancano, tuttavia, alcune criticità.

Alcuni prodotti presentati come termoriflettenti non sempre sono accompagnati da dati tecnici verificabili, generando confusione tra gli acquirenti meno esperti.

Pavimento esterno termoriflettentePavimento esterno termoriflettente - Gemini



Risulta quindi opportuno affidarsi a schede tecniche certificate piuttosto che a tentativi puramente commerciali, valutando con senso critico ogni proposta presente sul mercato.


Consigli pratici per orientarsi nella scelta finale


Prima di procedere con l'acquisto, può essere utile richiedere un campione del materiale ed esporlo per qualche ora al sole, così da valutarne concretamente il comportamento termico prima della posa definitiva.

Confrontare più preventivi, chiedere informazioni dettagliate sulla riflettanza e sull'isolamento termico del prodotto e valutare l'esposizione specifica dello spazio a disposizione restano i passaggi fondamentali per arrivare a una scelta consapevole e duratura nel tempo.



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