|
Con l'arrivo della primavera può capitare che appaiano delle macchie sulle pareti vicino alle finestre.
All’inizio si notano piccoli aloni negli angoli del vano finestra, una leggera ombra sul muro, una zona più fredda al tatto o una differenza di colore vicino al telaio.
Non sempre si vede muffa vera e propria, ma il segnale indica che in quel punto si sta creando una condizione favorevole all’umidità.
Ricambio aria per evitare macchie sulla parete vicino alla finestra - Getty Images
Il problema può sorprendere perché la primavera viene associata a giornate più miti, finestre aperte e ambienti più arieggiati.
In realtà, è proprio nel cambio di stagione che le pareti vicino agli infissi possono essere sottoposte a sbalzi termici più evidenti.
L’aria interna si scalda durante il giorno, mentre alcune superfici attorno alle finestre restano più fredde, soprattutto in presenza di vecchi raccordi non isolati.
Facciamo un esempio pratico con una situazione piuttosto ricorrente.
In una camera esposta a nord gli aloni comparivano sempre ai lati della finestra, nonostante l’ambiente venisse arieggiato ogni mattina.
La superficie di vetro della finestra non gocciolava e la stanza non sembrava umida, ma il contorno del serramento restava più freddo rispetto al resto della parete.
L’umidità presente nell’aria si depositava proprio lì, in modo leggero ma ripetuto.
La condensa non si presenta sempre con gocce evidenti sul vetro, infatti, può manifestarsi anche sotto forma di un velo sottile che si deposita sulle superfici più fredde.
Questo è sufficiente a inumidire pittura, intonaco e polvere depositata sulla parete.
Se questo avviene per più giorni, ecco che la zona inizia a macchiarsi.
Tinteggiare la parete nasconde le macchie ma non risolve il problema - Getty Images
Vicino alle finestre il fenomeno è frequente perché il telaio, la soglia, il cassonetto, le spallette laterali e il raccordo tra infisso e muratura possono avere temperature diverse rispetto alla superficie interna.
L'umidità presente nell'aria tende a condensare dove incontra il punto più freddo.
In primavera il problema può aumentare perché si alternano giornate miti e notti ancora fresche.
La casa sembra asciutta durante il giorno, ma nelle ore serali o al mattino presto alcune superfici possono raffreddarsi abbastanza da trattenere umidità.
Le macchie vicino alle finestre sono spesso collegate ai ponti termici.
Si tratta di zone dell’involucro edilizio in cui il calore si disperde più facilmente, creando superfici interne più fredde.
Nel vano finestra, i ponti termici possono trovarsi lungo le spallette, sopra l’architrave, sotto il davanzale o in corrispondenza del cassonetto, anche se non sono sempre visibili.
Seppur non evidente a occhio nudo, la parete può avere una temperatura superficiale più bassa in alcuni punti: questa differenza favorisce la comparsa di aloni, annerimenti e macchie localizzate.
Affiorano macchie e aloni attorno all'infisso - Getty Images
Questo problema spesso si verifica dopo la sostituzione degli infissi, perché un serramento nuovo, essendo più ermetico, migliora l'isolamento termico.
Al contempo, riduce gli spifferi, di conseguenza, se il contorno murario non viene trattato correttamente, l’umidità interna può concentrarsi proprio attorno alla finestra.
Aprire le finestre aiuta, ma non sempre garantisce un ricambio d'aria efficace.
Se l’apertura è breve, l’umidità prodotta durante la notte, dopo una doccia o durante la cottura dei cibi, può continuare a depositarsi sulle superfici più fredde.
Nelle camere da letto, durante la notte l’umidità aumenta a causa della respirazione, pertanto, in una stanza chiusa per molte ore, le pareti vicino agli infissi possono raffreddarsi e trattenere condensa.
Aprire la finestra, buona abitudine ma non sempre sufficiente per un efficace ricambio d'aria - Getty Images
Spalancare la finestra per pochi minuti, può migliorare la qualità dell’aria ma non sempre è sufficiente per asciugare le zone più fredde del vano.
Anche lasciare la finestra aperta a lungo non è sempre la soluzione migliore.
In giornate primaverili molto umide, far entrare aria esterna per molte ore può mantenere alto il livello di umidità interna.
Questi sono i fattori da considerare affinché il ricambio d'aria sia davvero efficace.
Le macchie non compaiono sempre sui lati della finestra.
A volte si formano sopra il serramento, vicino al cassonetto della tapparella, oppure sotto il davanzale interno.
Queste zone sono particolarmente sensibili perché possono avere discontinuità di isolamento, fessure, piccoli passaggi d’aria o materiali che trasmettono più facilmente freddo e calore.
Il cassonetto è spesso un punto debole, perché se non è isolato correttamente, raffredda la zona superiore della finestra e favorisce la formazione di aloni scuri o macchie lineari.
Il consiglio è osservare la forma e la posizione della macchia, in quanto indicative del punto in cui la superficie resta più fredda o dove l'aria circola meno.
Non tutte le macchie sono muffa.
Alcuni aloni scuri vicino alle finestre derivano dalla polvere che si deposita su superfici leggermente umide: la parete trattiene particelle presenti nell’aria e, nel tempo, la zona appare grigia o annerita.
L’aria che entra da una piccola fessura può portare polvere e sporco, che si depositano lungo il bordo del telaio o negli angoli.
Se la superficie è anche leggermente umida, il deposito aderisce di più e diventa visibile.
Un alone scuro dovuto a un deposito superficiale può essere risolto migliorando tenuta e ricambio d’aria ed effettuando una regolare pulizia della parete.
Invece, una macchia che torna ad affiorare rapidamente, si allarga o che presenta odore di muffa, indica una condizione permanente di umidità che occorre correggere.
Uno degli errori più comuni è tinteggiare subito sopra la macchia senza capire perché si sia formata.
La pittura può coprire temporaneamente il segno, ma se la superficie continua a raffreddarsi e a trattenere umidità, l’alone tornerà.
Eliminare le macchie di umidità dalle pareti - Getty Images
Anche applicare prodotti antimuffa in modo ripetuto senza intervenire sulla ventilazione della stanza, su ponti termici o condensa, rischia di trasformarsi in una soluzione solo apparente: si elimina il segno visibile, ma non si interviene sul comportamento della parete.
Un altro errore frequente è attribuire la responsabilità di queste macchie all’infisso.
In alcuni casi, il serramento chiude male o le guarnizioni sono usurate, ma molte macchie si generano a causa dell'inadeguata ventilazione della stanza o dipendono dal cassonetto o dal davanzale.
Quando le macchie sono leggere, è il momento migliore per intervenire.
Innanzitutto, occorre ridurre l’umidità interna e rendere efficace il ricambio d’aria, soprattutto nelle stanze dove si dorme o dove si produce più vapore.
Va poi osservato il vano finestra: se la macchia si concentra sempre negli stessi punti, può essere utile verificare lo stato di guarnizioni, cassonetto, soglia, spallette e raccordo tra telaio e muratura.
È opportuno procedere con una valutazione tecnica per individuare ponti termici o difetti di posa.
Anche la disposizione degli arredi conta.
Ad esempio, tende pesanti sempre chiuse, mobili troppo vicini alla finestra o davanzali pieni di oggetti, sono situazioni che possono ridurre il movimento dell’aria proprio dove servirebbe asciugare meglio la superficie.
Se le macchie vicino alle finestre tornano ciclicamente dopo la pulizia, se compaiono in più stanze o se si accompagnano a odore di umidità, il problema merita un controllo più attento.
Infatti, potrebbe esserci una combinazione di ponte termico, ventilazione insufficiente e umidità interna elevata.
La condensa sulla finestra può indicare uno squilibrio - foto Getty Images
La presenza di condensa frequente sui vetri, pareti fredde al tatto o annerimenti negli angoli del vano finestra sono segnali utili.
Non indicano necessariamente un danno grave, ma mostrano un disequilibrio nel nodo serramento-parete.
Individuare il punto in cui l’umidità si deposita permette di intervenire prima che l’alone diventi muffa stabile o che il problema si ripresenti a ogni cambio di stagione.
|
|