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Non è raro in inverno entrare in una stanza riscaldata ma avvertire comunque una fastidiosa sensazione di freddo.
I termosifoni sono caldi, l’aria non sembra particolarmente rigida, eppure qualcosa non funziona.
Isolamento termico: il ruolo delle pareti fredde nel comfort termico - Pinterest
Spesso il disagio non arriva dall’aria, ma dalle pareti prive di isolamento termico.
Le pareti fredde sono uno di quei fenomeni che vengono percepiti dal corpo anche se il termometro indica una temperatura adeguata.
Un esempio ricorrente è quello di un soggiorno che raggiunge facilmente la temperatura impostata, ma risulta poco accogliente quando ci si siede sul divano, soprattutto se si trova addossato a una parete esterna.
Dopo qualche minuto, la sensazione di freddo aumenta, anche se il riscaldamento è in funzione da tempo.
Situazioni come questa sono molto comuni e portano spesso a pensare che l’impianto non stia lavorando correttamente, quando in realtà il problema è altrove, nelle pareti.
Le pareti, infatti, non sono elementi passivi ma scambiano continuamente calore con l’aria interna e con l’esterno.
Quando restano fredde, diventano superfici che assorbono calore riducendo la temperatura percepita.
Le pareti perimetrali sono quelle più esposte alle basse temperature esterne.
In inverno, e soprattutto nei mesi più freddi come gennaio e febbraio, possono raggiungere temperature interne molto inferiori rispetto all’aria della stanza.
Si percepisce maggiormente il freddo vicino alle parete perimetrali - Pinterest
Quando questo accade, il riscaldamento deve compensare continuamente la dispersione, senza riuscire tuttavia a portare le superfici a una temperatura confortevole: questo è il fenomeno delle dispersioni termiche.
Negli impianti tradizionali, il calore viene trasmesso principalmente all’aria.
L’aria calda sale, si distribuisce nell’ambiente e viene percepita rapidamente.
Le pareti, invece, si scaldano lentamente e solo in parte.
Questo crea uno squilibrio: l’aria raggiunge la temperatura desiderata, mentre le superfici restano fredde.
Molti associano il comfort al valore indicato sul termostato. In realtà, il comfort dipende dall’equilibrio tra aria e superfici.
Quando le pareti sono fredde, il corpo disperde calore verso di esse, aumentando la sensazione di freddo: per questo motivo si può provare disagio anche con una temperatura apparentemente adeguata.
La sensazione di pareti fredde diventa più evidente quando si rimane seduti in casa.
In assenza di movimento, il corpo produce meno calore e lo scambio con le superfici fredde diventa più percepibile.
Perchè avvertiamo maggiormente il freddo stando fermi in casa - Pinterest
Questo spiega perché, nonostante il riscaldamento acceso, alcune zone della casa risultano poco confortevoli per leggere o guardare la TV dal divano oppure per lavorare restando seduti alla scrivania.
A gennaio e febbraio le pareti hanno ormai perso il calore accumulato nei mesi precedenti.
Il loro raffreddamento è profondo e continuo e nemmeno lunghe ore di riscaldamento continuato sono sufficienti a riportarle a una temperatura confortevole.
Di fronte a pareti fredde, la reazione più comune è aumentare la temperatura impostata sul termostato riscaldando l’aria.
Questo porta a un riscaldamento più intenso, ma non risolve il problema alla radice.
Infatti, l’aria più calda aumenta la dispersione verso le pareti fredde, con un conseguente aumento dei consumi senza un reale miglioramento del comfort.
Nella maggior parte dei casi, le pareti fredde non indicano un guasto del riscaldamento, semplicemente l’impianto sta operando in un contesto che non gli permette di essere efficace.
Sostituire o potenziare la caldaia non è la soluzione contro le pareti fredde - Pinterest
Sostituire la caldaia o aumentarne la potenza non è la soluzione se non si affronta il problema del comportamento delle pareti.
Le pareti che restano fredde sono un segnale chiaro del modo in cui la casa scambia calore con l’esterno.
Sono l'indicatore di dispersioni elevate o di una scarsa capacità di accumulo termico.
Soprattutto nei mesi più freddi, sono il parametro per capire perché la casa consuma di più o risulta meno confortevole rispetto alle aspettative.
Anche la disposizione dei mobili influisce sulla percezione delle pareti fredde.
Divani, letti o scrivanie addossati a superfici perimetrali accentuano il disagio, perché il corpo si trova più vicino alla fonte di dispersione del calore.
Gestire la disposizione degli arredi per attenuare la sensazione di freddo - Pinterest
Questo spiega perché spostare un arredo può talvolta migliorare la sensazione del calore percepito, senza intervenire nè sul termostato nè sull'impianto.
Convivere con pareti fredde porta spesso ad adattamenti spontanei, come evitare certe zone della casa, ricorrere abbondantemente all'uso di coperte, alzare il riscaldamento.
Sono soluzioni temporanee che non affrontano la causa reale, anzi, portano ad un incremento dei consumi.
Le pareti raccontano molto del comportamento di un’abitazione.
Se durante i mesi invernali restano fredde anche con il riscaldamento acceso, indicano chiaramente uno squilibrio tra energia immessa e energia trattenuta dall'edificio.
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