Tutto quanto c'è da sapere su pali di fondazione e micropali a pressione

NEWS DI Restauro edile25 Giugno 2018 ore 09:53
I pali di fondazione vengono di solito utilizzati quando il terreno in superficie è poco consistente. Tante sono le tipologie, tra queste i micropali a pressione

Le differenti tipologie di pali di fondazione


La prima cosa da precisare quando parliamo di fondazioni profonde e di fondazioni superficiali è la tecnologia esecutiva, cioè come viene installato il palo. Il palo di fondazione è un'opera di penetrazione e non di costruzione, con la funzione di portare il carico dell'edificio a strati del terreno di fondazione più profondi e compatti e quindi più resistenti. È possibile fare una distinzione tra le tipologie di pali di fondazione in funzione del meccanismo di deformazione del terreno prodotto dalla loro realizzazione.

Micropali, tecnologia Novatek
I gruppi che si possono individuare sono di tre tipi:

- Pali a grande spostamento, che sono quelli tipicamente battuti, possono essere sia prefabbricati che gettati in opera, ma più diffusi sono sicuramente i primi. Di solito quando pensiamo al palo battuto si iimmaginano le palafitte o  tutte quelle opere vicino al mare che in genere sono realizzate con un fusto prefabbricato poi infisso nel terreno. Durante l'infissione il terreno si sposta lateralmente di una quantità pari al volume che viene infisso, quindi la deformazione di volume del terreno intorno al palo è proprio uguale al volume occupato dal palo di fondazione.

- Pali a sostituzione, s'installano dopo aver asportato un certo volume di terreno, quindi l'istallazione del palo di fondazione non produce addensamento del terreno circostante questi pali si chiamano anche trivellati, anche questi possono essere prefabbricati o gettati in opera, ma sono generalmente gettati in opera.

- Pali a piccolo spostamento, sono i cosiddetti pali avvitati e hanno un comportamento intermedio tra i due. Vengono installati spostando contemporaneamente terreno, asportando anche il volume di terreno entro cui vengono immessi. Si chiamano anche pali a vite o ad elica continua.

Pali di fondazione (lezione sulle fondazioni - Prof. Silvestri)

Un'altra distinzione è in funzione delle dimensioni, ovvero della variazione del rapporto tra lunghezza e diametro del palo.
Esistono i micropali, che sono in parte gettati in opera e in parte prefabbricati (tecnica dell'iniezione) e sono quelli che hanno un diametro < 25 cm; poi ci sono i pali di grande diametro, dell'ordine di 1 m, e infine i pali intermedi, che sono quelli più in uso e possono essere sia prefabbricati che gettati in opera.

La tecnologia dei micropali per fondazione a pressione Track Pile


Track Pile è una tecnologia rivoluzionaria che adopera i micropali per fondazione a pressione, brevettata da Novatek, azienda specializzata nel settore. Il nuovo macchinario Track Pile, infatti, permette in modo molto rapido e veloce di infiggere micropali a pressione anche a grandi profondità verificando il raggiungimento di resistenze d’infissione elevate.

Questa tecnologia risulta molto vantaggiosa, offre infatti la possibilità di infiggere contemporaneamente due micropali, dimezzando e ottimizzando in questo modo i tempi di lavorazione, che in questi contesti hanno una importanza fondamentale.

Micropali per fondazioni di Novatek
L’utilizzo del macchinario Track Pile è un sistema completo: evita l’esecuzione di scavi, poiché dotato di un sistema di contrasto garantito dallo stesso macchinario che risulta zavorrato; inoltre, non necessita di fornitura elettrica dall’esterno poiché il macchinario è completamente autonomo sotto il profilo energetico.

Micropali di fondazione con la tecnologia Track Pile di Novatek
Questa tecnologia, in alcuni contesti viene preferita poiché vanta numerosi aspetti convenienti:

- costi e tempi ridotti legati alla velocità della tecnologia Track Pile, capace di infiggere oltre 1000 metri lineari di micropali in un'unica giornata di lavoro;

- la capacità di monitorare ogni singolo elemento, infatti, ogni micropalo posato in opera viene testato singolarmente, quindi di ogni singolo elemento è possibile effettuare una lettura sia della profondità di posa, sia della resistenza d’infissione raggiunta;

- l’assenza di preforo, in quanto, questa tecnologia non prevede alcun tipo di scavo e conseguentemente non vi è produzione di materiale di risulta;

- rapidità d’intervento, poichè i micropali infissi con tecnologia Track Pile, dopo la posa in opera possono entrare subito in esercizio;

- la pulizia della lavorazione, che non prevede l’utilizzo di boiacche cementizie o fanghi bentonitici.

Realizzazione di micropali per un manto stradale
La tecnologia Track Pile può essere utilizzata per risolvere numerose problematiche, è adatta per fondazioni o pavimentazioni in fase di costruzione o esistenti, per qualsiasi tipo di fondazione in c.a., platee, plinti e fondazioni continue, pavimentazioni industriali, manti stradali in calcestruzzo, basamenti in calcestruzzo per macchinari pesanti, tralicci serbatoi etc.


Pali a grande spostamento in acciaio e gettati in opera: quali differenze?


I pali battuti in acciaio, possono essere realizzati sia come profilati, sia come dei tubolari veri e propri, in cui viene prima battuta la camicia del palo e poi viene fatto il getto.

Un esempio di palo battuto in acciaio è il palo telescopico, fatto in lamierino corrugato con diametro decrescente, successivamente riempito di cls.
Il fatto che il lamierino sia corrugato, sicuramente comporta un po' di problemi nell'infissione, ma migliora il comportamento del palo che avrà una maggiore resistenza laterale.

I pali gettati in opera invece hanno in genere un tubo forma che poi viene recuperato. La punta può essere a perdere oppure si può avere una base a espansione.
Questo palo si mette in opera in queste quattro fasi: prima s‘infigge il tubo, viene battuto mettendo all'interno del tubo una sorta di tappo di ghiaia, il maglio batte sul tappo di ghiaia che tende a spandersi e contemporaneamente a tirarsi giù il tubo compresso, si fa scendere il tubo fino alla profondità desiderata e poi con un'ultima battuta il tappo di ghiaia viene fatto esplodere al di sotto del tubo, poi s'inizia a fare il getto mettendo l'armatura e mentre si getta il palo contemporaneamente si ritira il tubo. Dunque, il palo rimane nel terreno ed è a tutti gli effetti un palo in c.a. gettato in opera.

Tutti i pali lavorano di punta, anche se con diversi meccanismi che dipendono dalle condizioni del terreno. In genere la funzione del palo è quella di trasferire i carichi in profondità per resistenza ad attrito laterale e alla punta, a seconda dei casi prevarrà l'una sull'altra, ma la condizione migliore è che lavorino entrambi. Per garantire una buona posa in opera e una velocità d'istallazione ci conviene usare il tubo forma, anche se dal punto di vista portante ha capacità minori.


Pali a piccolo spostamento


Possono essere a vite o a elica, questi pali possono essere installati utilizzando due distinte tecnologie:

- infiggendo dapprima la punta nel terreno per creare il foro e successivamente la punta viene fatta risalire gettando all'interno delle aste;

- utilizzando un sistema differente che funziona proprio come un cavatappi, infatti, mano a mano che si crea il foro per rotazione dell'elica e che il cavatappi fuoriesce viene rilasciato il cls, solo successivamente viene calata la gabbia di armatura, ipotizzando di non utilizzare un cls a presa rapida.

Pali di fondazione a piccolo spostamento (lezione fondazioni - Prof. Silvestri)


Pali a sostituzione


Le tecniche variano in funzione del diametro: ad esempio, i pali di piccolo diametro si possono fare solo con l'avanzamento plastico tipo foro di sondaggio. La perforazione è a rotazione e si fa con delle classiche trivelle che possono essere azionate con un sistema meccanico o idraulico.

Una tipologia sono i micropali radice, per questi si fa un tubo di trivellazione, perforando non a secco, ma con un fluido in pressione, poi viene posata l'armatura che può essere o una spirale o una semplice barra d'acciaio di 30 mm, oppure un piccolo profilato HE, e poi si getta il cls.

Viene estratto poi il tubo di cassaforma e viene immessa aria compressa per compattare ed espandere il palo dandogli un po' più di superficie laterale.

Altra tipologia sono i pali trivellati con la tubazione di rivestimento, per cui si esegue lo scavo iniziale, poi si comincia a installare il tubo che deve essere tappato all'estremità con un fondello; successivamente viene posata l'armatura, gettato il cls e recuperato il tubo.
I pali trivellati con fanghi bentonitici, prevedono un prescavo: viene immesso il fango utilizzato poi per stabilizzare le pareti laterali del foro che è stato fatto e si prosegue come per la tipologia precedente.


Pali di fondazione: la Redazione consiglia

Pali di fondazione


NOVATEKPer il consolidamento di terreni ed edifici con pali in cemento armato, pali in acciao , micropali etc,  Novatek Srl è l’azienda italiana leader nel settore del consolidamento delle fondazioni ed è presente su tutto il territorio nazionale oltre che in Spagna, Francia, Austria e Germania.

Novatek esegue da oltre 20 anni, centinaia di interventi l'anno, di consolidamento delle fondazioni e pavimentazioni, sollevamento di fabbricati, oltre a strutture di valore storico e artistico,  tramite l’utilizzo di micropali a pressione, resine espandenti e pali in resina armata.

L’azienda, sempre attiva nella ricerca e nello sviluppo di tecniche innovative nel settore del consolidamento, ha sviluppato e certificato numerosi macchinari innovativi come il nuovo Track Pile.

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Articolo: Pali di fondazione
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Novatek opera nel settore del consolidamento dei terreni di fondazioni mediante iniezione di resine espandenti.

Pali di fondazione: Commenti e opinioni


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