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Consigli per la manutenzione dei mobili antichi

I mobili antichi hanno grande fascino e un valore economico non indifferente, ma per conservarli correttamente richiedono un uso attento e manutenzione adeguata
10 Novembre 2020 ore 09:38 - NEWS Complementi d'arredo

I materiali dei mobili antichi


I mobili antichi o mobili di antiquariato, cioè appartenenti a epoche passate e vecchi di almeno cent'anni, donano un grande fascino a qualsiasi dimora e possiedono anche un valore economico non indifferente.

Richiedono tuttavia una grande attenzione sia nell’uso quotidiano, sia durante la pulizia e manutenzione ordinaria, perché l’applicazione di prodotti e procedure non adeguate possono facilmente alterare, sporcare o danneggiare irreparabilmente i legni antichi.


Olio per il restauro di mobili antichi, by Restauro-online

Olio per il restauro di mobili antichi, by Restauro-online

Olio per il restauro di mobili antichi, by Restauro-online
Detergente per superfici di legno lucidato o laccato, by Restauro-online

Detergente per superfici di legno lucidato o laccato, by Restauro-online

Detergente per superfici di legno lucidato o laccato, by Restauro-online
Straccio in materiale naturale per lucidare i mobili antichi, by Restauro-online

Straccio in materiale naturale per lucidare i mobili antichi, by Restauro-online

Straccio in materiale naturale per lucidare i mobili antichi, by Restauro-online
Cera carnauba, by Restauro-online

Cera carnauba, by Restauro-online

Cera carnauba, by Restauro-online
Cera d'api vergine, by Restauro-online

Cera d'api vergine, by Restauro-online

Cera d'api vergine, by Restauro-online
Cera spray per il trattamento di mobili antichi, by Restauro-online

Cera spray per il trattamento di mobili antichi, by Restauro-online

Cera spray per il trattamento di mobili antichi, by Restauro-online
Tavolo antico restaurato da Restauro Art

Tavolo antico restaurato da Restauro Art

Tavolo antico restaurato da Restauro Art
Due tavoli antichi restaurati da Restauro Art

Due tavoli antichi restaurati da Restauro Art

Due tavoli antichi restaurati da Restauro Art
Cofanetto antico a forma di globo restaurato da Restauro Art

Cofanetto antico a forma di globo restaurato da Restauro Art

Cofanetto antico a forma di globo restaurato da Restauro Art

Cure simili richiedono anche i mobili in stile antico, cioè le repliche moderne e fedeli di mobili antichi eseguite da esperti artigiani, e i mobili anticati, attuali creazioni di design che reinterpretano in chiave più contemporanea materiali, finiture e forme tradizionali: un esempio di questa tendenza è lo stile shabby.

Anche gli oggetti e i mobili di modernariato, sebbene di produzione più recente (tipicamente compresa tra la fine della Seconda Guerra Mondiale e gli anni ‘70) e di produzione industriale, richiedono alcune attenzioni per non essere danneggiati.

La varietà e quantità di materiali reperibili sui mobili antichi varia considerevolmente in base allo stile, al pregio decorativo, alla funzione e all’epoca di costruzione di ciascun pezzo.

Tavolino antico dipinto e dorato
Il materiale più diffuso è ovviamente il legno in numerose essenze, sia nostrane (ad esempio quercia, castagno, ulivo o ciliegio), sia esotiche e preziose come ebano, teak o rosa.

La superficie può apparire semplicemente lucidata; intarsiata con motivi anche molto complessi in legni di vari colori e/o materiali preziosissimi quali avorio o madreperla, o infine essere trattata con lacche, smalti e dorature. In altri casi le superfici lignee sono state invece rasate con un prodotto a base di gesso e successivamente dipinte o dorate, oppure, nei mobili un po’ più modesti, decorate con inserti a decoupage.

Sono frequenti anche i piani di tavoli , scrivanie, panche e consolle realizzati in pietra sotto forma di lastre massicce o di raffinatissime tarsie, come succede ad esempio nel commesso fiorentino.

Le sedie antiche sono foderate con cuoio, pelle o tessuti pregiati
Anche il vetro è comune soprattutto nelle ampie specchiere del XVIII secolo e nelle ante a vetri di credenze e cristalliere, appositamente progettate per esporre l’argenteria o le stoviglie di porcellana: in quest’ultimo caso si utilizzavano sottilissime lastre di cristallo con decorazioni realizzate a sabbiatura o vetri piombati e dipinti simili alle vetrate delle chiese medievali.

Non mancano inoltre pelle, cuoio e tessuti pregiati quali seta, velluto e broccato, tipici delle imbottiture di sedie , poltrone e divani in stile rococò, o i metalli come ferro, rame, bronzo e ottone. Il primo era impiegato specialmente per la produzione di letti e tavolini da giardino, mentre le leghe più pregiate comparivano sotto forma di accessori come serrature con relative chiavi, cerniere, pomelli, maniglie, borchie e inserti ornamentali.

I mobili antichi sono spesso dorati, laccati o dipinti
Maiolica e porcellana hanno infine un ruolo decisamente più marginale, essendo utilizzati esclusivamente per la realizzazione di pomelli e maniglie.

Tutti questi materiali manifestano ovviamente patologie e forme di degrado caratteristiche, e richiedono specifiche accortezze per la pulizia e manutenzione.


Consigli d'uso per la conservazione dell'arredamento antico


La conservazione dei mobili antiquariato e in particolare dei mobili restaurati, normalmente più delicati, passa per un uso attento ed educato.

Per non danneggiare le fodere e i cuscini di sedie, poltrone e divani , o i piani in legno di tavoli, consolle, comodini e scrivanie occorre innanzitutto non appoggiare direttamente sulle superfici piatti, bicchieri e tazze (specialmente se molto calde), che potrebbero creare aloni circolari, macchie d’unto o vere e proprie bruciature.

I mobili antichi vanno usati con cura e attenzione
Occorre dunque dotarsi di vassoi o sottobicchieri, mentre nel caso dei tavoli da pranzo è consigliabile inserire un mollettone di tessuto pesante tra la tovaglia e il piano del tavolo, e munirsi di sottopentola per le vivande molto calde. La stessa cautela è necessaria anche con candele ornamentali, sigari e sigarette, perché la cenere o le gocce di cera possono causare bruciature irreversibili.

Inoltre, se i bambini hanno l’abitudine di scrivere, disegnare o praticare lavoretti creativi su un ripiano in legno antico, è consigliabile proteggerne la superficie con un piano da ritaglio o una lastra di compensato da rimuovere alla fine del lavoro.

I tessuti dei mobili antichi sono molto delicati
Le ante di credenze e cristalliere vanno aperte e chiuse con delicatezza, e non dimenticate aperte per non romperle in caso di urti accidentali o improvvise folate di vento.
I tessuti antichi, se esposti alla luce solare diretta, manifestano invece la tendenza a ingiallire e scolorirsi.

Le pietr,e e in particolare il marmo, sono infine molto sensibili alle sostanze acide come aceto, coca cola o succo di limone.


La manutenzione ordinaria di un mobile antico


Il mobile antico richiede però anche specifiche accortezze nella pulizia e piccola manutenzione, che può essere eseguita di persona. Per i mobili da restaurare o bisognosi di interventi più massicci e trattamenti antitarlo occorre invece avvalersi di professionisti e botteghe specializzate come ad esempio Restauro Art.

Antica consolle in legno
Per la pulizia dei ripiani in pietra bisogna evitare i detergenti a base acida o caustica come ammoniaca o candeggina, che potrebbero causare vere e proprie corrosioni con conseguente sbiadimento dei colori o formazione di aloni indelebili, ripiegando su prodotti neutri e delicati da applicare con panni o spugne morbide. Spatole e pagliette metalliche vanno infatti escluse per non graffiare la superficie.

I mobili antichi intarsiati, dipinti, dorati, laccati o decorati a decoupage vanno invece semplicemente spolverati con un panno in lana naturale e privo di sfilacciature, che potrebbero impigliarsi in piccole soluzioni di continuità causando il distacco di minuscole schegge di legno.

Le decorazioni più minute e le zone in sottosquadro possono essere invece pulite con un pennello asciutto e perfettamente pulito.




Troppa acqua causa impregnazioni con conseguenti deformazioni del legno, mentre solventi come alcol, trementina o acqua ragia possono rimuovere le finiture superficiali e sciogliere le colle o resine naturali impiegate anticamente per applicare le tarsie e unire i vari pezzi.

Per la pulizia periodica, da ripetere due o tre volte l'anno e soprattutto in inverno, si devono invece adottare prodotti naturali comunemente utilizzati anche nel restauro, evitando le cere sintetiche e i detergenti industriali per i mobili moderni.

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Esistono tuttavia anche prodotti appositamente studiati per la pulizia e il trattamento dei mobili antichi, acquistabili anche via internet presso siti specializzati in materiali per il restauro come ad esempio Restauro Online

Cera d'api naturale, ideale per lucidare i mobili antichi
Per i mobili con finitura a gommalacca il prodotto più idoneo è costituito dall'olio paglierino neutro, un olio di origine minerale usato per la lucidatura: si applica a pennello fino a rifiuto, rimuovendo gli eccessi con un panno di lana che può essere impiegato anche per la spolveratura.

I mobili vecchi lucidati a cera devono essere invece trattati con lo stesso materiale.

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A tale scopo si può scegliere la cera d'api naturale allo stato solido in piccole perle, oppure ripiegare sulla specifica cera per mobili.

Si tratta di una miscela di cera d'api e cera carnauba appositamente formulata per nutrire, uniformare e ravvivare la tinta naturale del legno.
Un'altra ottima alternativa è appunto la cera carnauba, una pregiata cera vegetale ricavata dalla Copernicia cerifera, una palma che cresce in Brasile e altre zone tropicali.

La cera carnauba, indicata nel trattamento dei mobili antichi
Con i fogli di carta Varese, caratterizzata da un'interessante texture a gigli stilizzati di colore verde, rosso o azzurro, si possono infine rinnovare o sostituire le fodere dei cassetti di consolle, comodini , credenze e scrivanie.

Basta infatti ritagliarla a misura e incollarla con il Tylose o Metylan, una colla reversibile solubile in acqua: quando la fodera è consunta o strappata può essere dunque rimossa semplicemente bagnandola con acqua tiepida.

riproduzione riservata
Articolo: Mobili antichi
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