Come effettuare un perfetto controllo dei materiali da costruzione

NEWS DI Architettura26 Gennaio 2018 ore 13:56
Nuove normative a tutela della sicurezza delle costruzioni, con riferimento ai nuovi materiali e alle responsabilità di progettisti e degli esecutori dell'opera

Controllo dei materiali e criticità rilevate in cantiere


La costruzione di un fabbricato comporta una serie di adempimenti, rispettivamente da parte della committenza, del progettista, del direttore dei lavori e dell’impresa esecutrice delle opere.

Tali adempimenti fino a poco tempo fa riguardavano in sostanza il rispetto delle norme vigenti in materia di urbanistica, del diritto di proprietà, sicurezza del lavoro, norme tecniche di esecuzione.

Direzione dei lavori e verifica materiali da costruzione
Le norme citate, pur mettendo in risalto le rispettive responsabilità di ciascuna parte in occasione di liti o avvenimenti più gravi, come incidenti sul lavoro a persone o cose, non prevedevano in maniera dettagliata e univoca quali responsabilità fossero in gioco riguardo la scelta dei materiali da costruzione imputabili a ciascun protagonista del processo costruttivo.

Tale carenza ha favorito spesso contenziosi lunghi e dispendiosi, senza ottenere in molti casi una vera e propria giustizia per la parte lesa.

Quanto appena detto trova conferma nei tanti quesiti che giungono alla nostra redazione circa le responsabilità di tecnici e imprese, al verificarsi di opere mal riuscite o comunque carenti a causa di problematiche di vario genere.


Controllo materiali da costruzione: struttura calcestruzzo armato

Controllo materiali da costruzione: struttura calcestruzzo armato

Controllo materiali da costruzione: struttura calcestruzzo armato
Materiali da costruzione: la scelta dei colori

Materiali da costruzione: la scelta dei colori

Materiali da costruzione: la scelta dei colori
Costruzione e controllo materiali: dosaggio del cemento

Costruzione e controllo materiali: dosaggio del cemento

Costruzione e controllo materiali: dosaggio del cemento
Controllo materiali da costruzione derivanti da materiale di risulta

Controllo materiali da costruzione derivanti da materiale di risulta

Controllo materiali da costruzione derivanti da materiale di risulta
Provini del calcestruzzo per la verifica dei materiali da costruzione

Provini del calcestruzzo per la verifica dei materiali da costruzione

Provini del calcestruzzo per la verifica dei materiali da costruzione

Le cause più comuni rilevate sono rappresentate da errori progettuali, imperizie nell’esecuzione dell’opera, impiego di materiali inadeguati, mancato rispetto delle norme di sicurezza, danneggiamenti verso terzi.

In occasione di tali avvenimenti, la scelta dei materiali impiegati nella progettazione e realizzazione dell’opera, non potendosi avvalere di precisi riferimenti in maniera normata, ha prodotto lunghi contenziosi tra direttore dei lavori, progettista e impresa, senza arrivare a una precisa individuazione delle responsabilità.


Controllo dei materiali e nuove normative


A tale situazione, in data 09/08/2017, con l’entrata in vigore delle nuove regole sui prodotti da costruzione previste dal Decreto Legislativo 106/2017, si è cercato di risolvere il problema, adeguando la normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento UE 305/2011.

In termini pratici, il nuovo provvedimento di legge prevede che il costruttore, il progettista, il direttore dei lavori, il direttore dell’esecuzione e il collaudatore debbano rispettare l’obbligo di impiego di prodotti da costruzione conformi al Regolamento UE.

Le conseguenze del mancato rispetto del provvedimento citato, comportano per ciascuno dei partecipanti alla realizzazione dell’opera, una serie di provvedimenti sanzionatori che vanno da semplici ammende fino all’arresto.


Controllo dei materiali e responsabilità


Nello specifico, per il progettista che non ha posto la dovuta attenzione nella scelta dei materiali inseriti nel progetto , sono previste ammende che variano da 2.000 a 12.000 euro, per le scelte relative ai materiali che non comportano grave pregiudizio dal punto di vista statico e della sicurezza antincendio dell’opera progettata.

Qualora il mancato rispetto delle prescrizioni di legge riguardi materiali impiegati nella realizzazione di parti strutturali o per la sicurezza in genere dell’edificio, la legge prevede per il progettista inadempiente l’arresto, oltre ad ammende variabili da 5.000 a 25.000 euro.

Lo studio del progetto fase importante
Come si può ben capire, già nelle prime fasi di studio per la realizzazione dell’opera, occorre porre attenzione ai materiali da indicare in progetto, pratica che in base alla mia esperienza ho visto tante volte disattesa. Scegliere i materiali adatti e conformi alle norme non è cosa semplice se si vogliono raggiungere prestazioni ottimali con costi concorrenziali.

Occorre infatti una grande esperienza sul campo, per poter effettuare le giuste scelte, l’esperienza dà modo di valutare nel tempo la bontà e la resa di un materiale in particolari circostanze, specialmente quando occorre garantire la sicurezza dell’edificio.

Le norme in questione interessano anche il costruttore, il quale è tenuto sempre a verificare la bontà dei prodotti impiegati sia se essi rientrano nell’ambito di una norma armonizzata, sia quando il prodotto di nuova generazione, pur non rientrando tra quelli normati, viene sottoposto alla valutazione tecnica europea (ETA).

Quest’ultimo aspetto delle norme riveste particolare importanza quando il costruttore realizza con propri mezzi i prodotti da impiegare nella realizzazione dell’opera.

Un esempio semplice in tal senso è rappresentato dal confezionamento di materiali da costruzione, impiegando prodotti ricavati da trasformazioni di materiale di risulta, sia pur selezionato.

In occasione di una nuova introduzione di un materiale innovativo, il fabbricante è tenuto a redigere una dichiarazione di prestazione del prodotto; l’omissione di tale obbligo è punito con ammende variabili tra 4.000 e 24.000 euro.

Nel caso in cui il materiale prodotto dovesse essere riconosciuto quale causa di danni a persone o cose, specialmente nella realizzazione di parti strutturali o realizzate ai fini antincendio, oltre le ammende citate è previsto l’arresto.


Verifiche sui materiali e sulle procedure di controllo


Al fine di garantire un controllo sempre aggiornato e puntuale, teso ad armonizzare le norme sui materiali, il decreto citato prevede l’istituzione di un Comitato nazionale di coordinamento dei prodotti da costruzione, sotto la Presidenza del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, al quale è assegnato il compito di coordinare le attività delle amministrazioni competenti del settore, oltre a determinare gli indirizzi tesi ad assicurare controlli uniformi sui materiali e sulle relative attività di certificazione e prova.

Materiali da costruzione certificati e normati
Quest’ultimo aspetto è fondamentale per garantire la sicurezza delle costruzioni: spesso purtroppo si è assistito a laboratori che con troppa facilità hanno certificato prodotti non validi, mettendo a rischio la sicurezza delle opere realizzate.

Lo stesso decreto ha inoltre previsto la costituzione di un organismo nazionale per la valutazione tecnica europea denominato ITAB.

L’introduzione del decreto, oltre a garantire maggior sicurezza nella realizzazione di costruzioni di ogni genere, offre alla committenza un aumento delle possibilità di far valere i propri diritti, in presenza di danni derivanti da costruzioni realizzate con materiali non idonei, la cui identità è finalmente descritta e certificata.

Tale opportunità dovrebbe ridurre quei contenziosi lunghi e molte volte inconcludenti nei quali non si riesce a trovare il responsabile, a causa della mancanza di norme ben precise in materia di controlli nel settore dei materiali da costruzione.

Un esempio per tutti può essere rappresentato dal materiale più usato per la realizzazione delle parti strutturali di un edificio come il calcestruzzo.

Nelle linee guida prodotte del Servizio Tecnico Centrale presso la Presidenza del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, con riferimento al capitolo Definizioni, si specifica che:

Il contenuto minimo di cemento e il rapporto massimo acqua/cemento vanno definiti principalmente sulla base delle condizioni ambientali di esposizione e delle prestazioni richieste


In ogni caso, il calcestruzzo armato, ordinario o precompresso, deve contenere sufficiente cemento per assicurare un adeguato grado di protezione dell’acciaio contro la corrosione.

Prova a compressione del calcestruzzo per il controllo dei materiali

Purtroppo, molte volte le prove sul materiale in questione vengono opportunamente confezionate, al fine di farle rientrare tra i parametri di legge previsti per l'opera da realizzare.
Questa pratica sconsiderata ha provocato negli anni dei danni a persone o cose, senza che si siano potuto accertare con precisione le responsabilità.

Quanti casi di incendi si sono verificati all’interno di locali affollati, in cui i materiali scelti per l’arredamento e l’allestimento degli stessi, non avevano i requisiti idonei ad evitare il proliferare delle fiamme e dei fumi, causando così, la morte di molte persone.


Controlli sui materiali per un nuovo modo di costruire


Tutto questo deve far riflettere soprattutto i giovani professionisti, i quali, grazie alle possibilità di controllo offerte dagli attuali dispositivi di legge, hanno una maggiore responsabilità a cui far fronte.

D'altro canto, oggigiorno anche l'offerta formativa è superiore: i giovani hanno l'opportunità di formarsi attingendo dalla banca dati relativa ai materiali da costruzione e al loro comportamento nel tempo, quel tipo di conoscenze che un tempo si potevano acquisire solo dopo molti anni di pratica sul campo, a proprie spese.

Infine, non bisogna trascurare i risvolti che l’introduzione del nuovo decreto potrà avere nel settore immobiliare, quando la figura del costruttore coincide con quella del venditore.

I nuovi controlli costringeranno molte imprese a rivedere il proprio modo di costruire, ponendo più attenzione nella scelta dei materiali da costruzione, al fine di edificare immobili sempre più sicuri e durevoli.

riproduzione riservata
Articolo: Materiali da costruzione: controlli e responsabilità
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