Risarcimento danni quando la lite in condominio è troppo lunga

NEWS DI Liti tra condomini12 Novembre 2009 ore 15:39
Liti condominiali troppo lunghe, importante sentenza della Corte di Cassazione relativamente alle liti condominiali ed alla loro eccessiva durata.
Liti condominiali troppo lunghe, chi può chiedere il risarcimento del danno?
Importante sentenza della Corte di Cassazione relativamente alle liti condominiali ed alla loro eccessiva durata.
Vediamo perchà?.
In Italia, in virtù dell'adesione alla Convezione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (recepita con l. n. 855/1948), ogni persona ha diritto ad una durata ragionevole del processo (civile o penale)che la vede coinvolta.
Ciò significa che il procedimento non può essere eccessivamente lungo.
Il mancato rispetto di questa norma ha come conseguenza per il soggetto interessato il diritto ad ottenere un ristoro del danno subito.
Sul punto è significativo l'art. 2 della l. n. 89/01 (c.d. legge Pinto che disciplina per l'appunto l'equo indennizzo nel caso di irragionevole durata del processo) secondo cui: “chi ha subito un danno patrimoniale o non patrimoniale per effetto di violazione della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, ratificata ai sensi della legge 4 agosto 1955, n. 848, sotto il profilo del mancato rispetto del termine ragionevole di cui all'articolo 6, paragrafo 1, della Convenzione, ha diritto ad una equa riparazioneâ€?.
Gli altri articoli della legge Pinto specificano:
-qual è la forma della domanda da presentare;
-chi è il giudice competente a decidere;
-quali siano i tempi da rispettare per non incorrere in decadenze
Nel corso del tempo ci si è posti il problema d'individuare il soggetto legittimato ad agire per ottenere l'indennizzo.
In effetti, l'eccessiva laconicità della legge (che si limita a dire “chi ha subito un danno…â€?) non aiuta.
Se il danno è stato subito da una persona fisica (un privato cittadino per intendersi) il problema non si pone.
Allo stesso modo, la Cassazione ha esteso tale diritto alle così dette persone giuridiche (società di capitali, tipo s.p.a. o s.r.l., ma anche società di persone, come s.n.c. o s.a.s.).
Il problema non era stato ancora affrontato per il condominio .
Con la sentenza n. 22558 del 23 ottobre 2009, i Giudici di legittimità chiariscono (per quei casi in cui il condominio è parte in causa ed ha diritto al risarcimento) chi è il soggetto legittimato a chiedere il risarcimento del danno.
Secondo la Corte di Cassazione l'amministratore, salvo il caso di autorizzazione scritta da parte di tutti i condomini, non potrà mai agire per ottenere questo tipo di risarcimento.
Egli, infatti, è un mandatario dei condomini solo in relazione alla gestione e conservazione delle parti comuni dello stabile e non anche per altre questioni.
“Non vi è dubbioâ€?infatti, dice il Supremo Collegio, “che il diritto all'equo indennizzo per la irragionevole durata di un processo non spetti all'ente condominiale che è proposto unicamente alla gestione della cosa comune in quanto l'eventuale patema d'animo conseguente alla pendenza del processo incide unicamente sui condomini che quindi sono titolari uti singuli del diritto di risarcimentoâ€?(così Cass. 23 ottobre 2009, n. 22558).
In sostanza il diritto al risarcimento del danno è un diritto inerente la persona dei condomini e non le parti comuni dell'edificio dalle stesse abitato.
Ciò vuol dire che qualora l'amministratore agisse per questo indennizzo, autonomamente o sulla base di una semplice delibera adottata a maggioranza, si vedrebbe eccepire la legittimazione a stare in giudizio, ossia il giudice non potrebbe far altro che constatare che quel soggetto non aveva diritto d'iniziare la causa.

Importante sentenza della Corte di Cassazione relativamente alle liti condominiali ed alla loro eccessiva durata.Liti condominiali

Vediamo perché
.

In Italia, in virtù dell'adesione alla Convezione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (recepita con l. n. 855/1948), ogni persona ha diritto ad una durata ragionevole del processo (civile o penale) che la vede coinvolta.

Ciò significa che il procedimento non può essere eccessivamente lungo.

Il mancato rispetto di questa norma ha come conseguenza per il soggetto interessato il diritto ad ottenere un ristoro del danno subito.
Sul punto è significativo l'art. 2 della l. n. 89/01 (c.d. legge Pinto che disciplina per l'appunto l'equo indennizzo nel caso di irragionevole durata del processo) secondo cui:
chi ha subito un danno patrimoniale o non patrimoniale per effetto di violazione della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, ratificata ai sensi della legge 4 agosto 1955, n. 848, sotto il profilo del mancato rispetto del termine ragionevole di cui all'articolo 6, paragrafo 1, della Convenzione, ha diritto ad una equa riparazione.


Liti condominialiGli altri articoli della legge Pinto specificano:-qual è la forma della domanda da presentare;-chi è il giudice competente a decidere;

-quali siano i tempi da rispettare per non incorrere in decadenze.
Nel corso del tempo ci si è posti il problema d'individuare il soggetto legittimato ad agire per ottenere l'indennizzo.In effetti, l'eccessiva laconicità della legge (che si limita a dire chi ha subito un danno) non aiuta.

Se il danno è stato subito da una persona fisica (un privato cittadino per intendersi) il problema non si pone.

Allo stesso modo, la Cassazione ha esteso tale diritto alle così dette persone giuridiche (società di capitali, tipo s.p.a. o s.r.l., ma anche società di persone, come s.n.c. o s.a.s.).

Il problema non era stato ancora affrontato per il condominio.
Con la sentenza n. 22558 del 23 ottobre 2009, i Giudici di legittimità chiariscono (per quei casi in cui il condominio è parte in causa ed ha diritto al risarcimento) chi è il soggetto legittimato a chiedere il risarcimento del danno.
Secondo la Corte di Cassazione l'amministratore, salvo il caso di autorizzazione scritta da parte di tutti i condomini, non potrà agire per ottenere questo tipo di risarcimento.

Egli, infatti, è un mandatario dei condomini solo in relazione alla gestione e conservazione delle parti comuni dello stabile e non anche per altre questioni.

Non vi è dubbio, infatti, dice il Supremo Collegio, che il diritto all'equo indennizzo per la irragionevole durata di un processo non spetti all'ente condominiale che è proposto unicamente alla gestione della cosa comune in quanto l'eventuale patema d'animo conseguente alla pendenza del processo incide unicamente sui condomini che quindi sono titolari uti singuli del diritto di risarcimento (così Cass. 23 ottobre 2009, n. 22558).

In sostanza il diritto al risarcimento del danno è un diritto inerente la persona dei condomini e non le parti comuni dell'edificio dalle stesse abitato.

Ciò vuol dire che qualora l'amministratore agisse per questo indennizzo, autonomamente o sulla base di una semplice delibera adottata a maggioranza, si vedrebbe eccepire la carenza di legittimazione a stare in giudizio, ossia il giudice non potrebbe far altro che constatare che quel soggetto non aveva diritto d'iniziare la causa.

riproduzione riservata
Articolo: Liti condominiali troppo lunghe, chi può chiedere il risarcimento del danno?
Valutazione: 4.00 / 6 basato su 1 voti.

Liti condominiali troppo lunghe, chi può chiedere il risarcimento del danno?: Commenti e opinioni


Nome visualizzato nel commento

Indirizzo E-Mail da confermare
ACCEDI, anche con i Social
per inserire immagini
NON SARANNO PUBLICATE RICHIESTE DI CONSULENZA O QUESITI AGLI AUTORI
Alert Commenti
  • Muneghina Cesare
    Muneghina Cesare
    Giovedì 13 Maggio 2010, alle ore 16:53
    Se subisco danni da un condomino che è proprietario ma non abita nello stesso stabile ove si è creato il danno, come faccio a richiedere i danni?
    rispondi al commento
  • Giuseppina
    Giuseppina
    Sabato 28 Novembre 2009, alle ore 17:20
    Chiedo scusa vorrei sapere la legge dello stato come regola l'orario nel condominio per il riposo, ecc.faccio presente che nel nostro condominio siamo 5 famiglie e non c'è un regolamento, anzi ho la famiglia che abita sopra di me fa sempre rumore.grazie da giusy.
    rispondi al commento
Torna Su Espandi Tutto
Notizie che trattano Liti condominiali troppo lunghe, chi può chiedere il risarcimento del danno? che potrebbero interessarti
Danni da infiltrazioni

Danni da infiltrazioni

Condominio - Tra i danni agli appartamenti, o alle parti comuni nei condomini, quelli lamentati più frequentemente sono i così detti danni da infiltrazioni d'acqua.
Condominio, responsabilità, prova e risarcimento danni

Condominio, responsabilità, prova e risarcimento danni

Parti comuni - S'ipotizzi che Tizio, proprietario in condominio Alfa, subisca danni da infiltrazioni proveniente da parti comuni. Cosa deve fare per ottenere il risarcimento danni.
Fognature e risarcimento del danno

Fognature e risarcimento del danno

Condominio - La funzione dell?impianto di fognatura è quella di consentire lo scarico delle acque luride prodotte dai condomini nelle loro unità immobiliari e nelle

Infiltrazioni e responsabilità condominiale, cosa fare?

Condominio - Infiltrazioni e responsabilità condominiale, ovvero che cosa poter fare quando si scopre che il danno all'appartamento proviene da parti condominiali?

Citofono di condominio rotto e danni

Ripartizione spese - In un condominio l'impianto citofonico resta non funzionante per tanto tempo. Chissà quante volte è ci si è trovati in una situazione del genere.

Fognatura e danni

Condominio - Un condomino fa causa alla compagine per chiederle il risarcimento del danno provocato da un rigurgito della fognatura condominiale.Il fatto, fin qui,

Marciapiede scivoloso? Il condominio paga i danni

Condominio - Il condominio,quale custode dei beni comuni,è responsabile per i danni da essi provocati a meno che non riesca a dimostrare un caso fortuito

Danni al solaio e risarcimento

Condominio - Il famoso detto chi rompe paga ?  trova applicazione anche in campo giuridico.Non è vero che chi, con dolo o colpa, commette un fatto illecito che

Danni alle parti comuni e risarcimento

Condominio - I danni derivanti da comportamenti illeciti dei condomini non gli possono essere addebitati se non dopo una regolare sentenza di condanna.
REGISTRATI COME UTENTE
295.487 Utenti Registrati
REGISTRAZIONE AZIENDE
QUANTO COSTA, DOVE LO TROVO?
  • Inferriate blindate di sicurezza
    Inferriate blindate di sicurezza...
    329.00
  • Progettazione di interni
    Progettazione di interni...
    300.00
  • Facciate condominio
    Facciate condominio...
    50.00
  • Impianti idrici Napoli
    Impianti idrici napoli...
    200.00
BACHECA: CONSIGLI DALLE AZIENDE
  • Officine Locati
  • Mansarda.it
  • Inferriate.it
  • Weber
  • Kone
  • Faidatebook
  • Black & Decker
MERCATINO DELL'USATO
SERVIZI SULLA CASA PER GLI UTENTI REGISTRATI
Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, Leggi l'informativa.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.