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La riqualificazione energetica degli edifici esistenti

NEWS Isolamento termico15 Febbraio 2015 ore 01:01
Problemi da risolvere nella riqualificazione energetica degli edifici esistenti, in rapporto a forma e tipologia degli elementi costituenti l'involucro edilizio.

Riqualificare energeticamente in modo corretto


L'efficientamento energetico, rappresenta uno dei temi principali da affrontare quando occorre riqualificare un edificio esistente e ciò indipendentemente dal tipo di edificio e della sua destinazione d'uso.
Per poter raggiungere dei risultati che consentano di definire l'edificio come passivo, ossia tale da coprire la maggior parte del suo fabbisogno di energia per riscaldamento e raffrescamento ambientale interno, mediante i dispositivi passivi impiegati, occorre verificare e risolvere diverse problematiche legate a fattori diversi come la forma dell'edificio, il suo orientamento e la composizione dei singoli elementi che ne costituiscono l'involucro.

Un cappotto esternoQuesta premessa è doverosa, per evitare di incorrere nell'errore di pensare che basta un semplice cappotto esterno per raggiungere la passività energetica dell'edificio.
Per poter realizzare la riqualificazione energetica di un edificio esistente, assicurando così un benessere termico a fronte di una modestissima spesa dal punto di vista energetico, escludendo l'impiego dei soliti impianti di riscaldamento, occorre valutare e disporre diversi interventi.

Partendo dal concetto che in una costruzione passiva è necessario che gli apporti passivi di calore dell'irraggiamento solare trasmessi dalle finestre, unitamente al calore generato internamente all'edificio da elettrodomestici e dagli occupanti stessi, siano quasi sufficienti a compensare le perdite dell'involucro durante la stagione fredda, per ottenere un tale risultato, occorre realizzare un tipo di architettura capace di regolamentare i flussi di aria calda e fredda tratti dall'esterno, impiegando materiali che permettano l'accumulo del calore e lo restituiscano quando necessario, oltre a progettare un adeguato sistema di ventilazione.


L'importanza della forma dell'edificio


Oltre agli elementi che costituiscono l'edificio da riqualificare, occorre inoltre tener conto in particolar modo della forma dell'edificio, infatti considerato per ottenere l'ottimizzazione del volume riscaldato in rapporto alla superficie disperdente, è fondamentale avere una forma compatta dal punto di vista architettonico, mentre una forma più articolata e frastagliata può influire negativamente sul raggiungimento dell'efficientamento progettato.
Inoltre è necessario prendere in esame il tipo e le dimensioni di eventuali superfici disperdenti come le vetrate considerando con attenzione il grado di dispersione e il sistema costruttivo degli infissi esistenti.

Costruzioni articolate e a forma non regolareUna volta esaminati gli elementi descritti, occorre stabilire in tema di controllo della forma dell'edificio quale parte di esso rendere passiva, o se estendere tale requisito a tutto l'edifiicio.

Questa considerazione riveste particolare importanza in presenza di edifici con forme non regolari e composti da più corpi aggregati tra loro, unitamente a differenze di altezze relative e quote variabili del piano di posa dei diversi corpi di fabbrica.

La presenza di un organismo architettonico molto articolato in pianta ed in altezza, può richiedere in alcuni casi la necessità di isolare particolarmente alcuni corpi di fabbrica come quelli che racchiudono gli spazi interrati e i corpi scala.

Nella maggior parte degli edifici esistenti, gli infissi non possiedono quasi mai i requisiti necessari per assicurare il corretto grado di trasmittanza, per cui occorre necessariamente sostituirli con altri tipi capaci di prestazioni energetiche più elevate.

In seguito all'ipotesi di dover intervenire come descritto, può capitare che da una attenta analisi costi-benefici, risulti economicamente non conveniente intervenire in maniera radicale, e ciò in considerazione degli alti costi e del ritorno in termini economici in un arco di tempo molto lungo.


Miglioramenti in alternativa ad una completa riqualificazione


Per i suddetti motivi, in alternativa al fine di migliorare l'efficienza energetica dell'edificio, viene scelta spesso la soluzione di realizzare un cappotto dall'esterno, apparendo tale soluzione più promettente dal punto di vista del risparmio economico in rapporto ai benefici energetici, oltre al fatto che tale soluzione risulta più semplice dal punto di vista operativo.

L'ingombro di parte dell'impianto di ventilazione internoAnche in questo caso purtroppo, si commette un grossolano errore, infatti si trascura l'importanza che riveste il microclima interno dell'edificio che non può essere affidato alla cure del solo capporto esterno, ma occorre progettare con perizia e competenza un adeguato sistema di controllo interno che disciplini il funzionamento dei flussi di aria calda e fredda in rapporto alle zone di soleggiamento e di altri elementi importanti.

La soluzione di quest'ultimo problema, rappresenta un impegno progettuale non indifferente, infatti un sistema di controllo costituito da uno scambiatore il più delle volte interrato a cui è assegnata la funzione di pretrattamento dell'aria di mandata, non sempre è possibile inserirlo nell'area di pertinenza dell'edificio.


Analogamente, il sistema aeraulico a cui è affidato il compito di aspirare e arieggiare non può essere posizionato in maniera ottimale all'interno, a causa degli spazi molte volte ristretti o organizzati in maniera non favorevole alla sua installazione.

Da quanto esposto, si evince che il raggiungimento dello stato di passività energetica da parte di un edificio esistente realizzato con le tradizionali tecniche costruttive, non è facilmente realizzabile, per cui è bene prima di intraprendere qualsiasi lavoro far effettuare da tecnico specializzato una precisa valutazione dei costi e benefici.

Volendo invece solamente migliorare il grado di efficienza energetica di un edificio esistente, mediante il tradizionale cappotto esterno, senza vanificare la spesa necessaria, è bene non trascurare alcuni accorgimenti, tenendo conto che in genere un buon cappotto esterno eseguito a regola d'arte anche se può ottenere il controllo della maggior parte dei ponti termici , da solo non basta a evitare dannose dispersioni.


Consigli per ottimizzare gli interventi di miglioramento


Particolare isolamento connessioni tra materiali diversiRimandando un approfondimento sul tema, si possono suggerire alcuni accorgimenti da rispettare nella realizzazione del sistema di isolamento dall'esterno.
A tal proposito suggerisco in presenza di vecchi edifici da isolare, di porre in opera gli infissi esterni a filo esterno della muratura di tamponamento, avendo cura di ricoprire il telaio con idoneo isolante termico.

È indispensabile nel caso sopracitato che la direzione dei lavori ponga particolare attenzione al controllo della posa in opera degli infissi nella modalità descritta e ciò a tutto vantaggio della resa dell'intervento.

Volendo migliorare ancor di più le prestazioni di un tal intervento, è necessario risolvere con criterio tutti gli altri punti critici dell'involucro come balconi, aggetti di ogni sorta, connessioni tra murature e infissi e infine la connessione con il suolo, del corpo di fabbrica fuori terra.

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Articolo: Riqualificazione energetica edifici esistenti
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