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Il caldo estivo mette a dura prova il comfort delle stanze in un'abitazione sottotetto.
In questo contesto, il calore non entra dalle finestre, ma arriva dall'alto, dal tetto.
Comfort termico in estate nel sottotetto - Getty Images
Durante le giornate più calde, la copertura può raggiungere temperature molto elevate e trasmettere calore agli ambienti sottostanti per ore, anche dopo il tramonto.
Il risultato è una casa che si surriscalda notevolmente e fatica a rinfrescarsi.
La soluzione a questo problema, contrariamente a quanto si possa pensare, non è necessariamente il rifacimento totale della copertura del tetto.
In realtà, esistono interventi meno invasivi che possono migliorare in modo concreto il comfort estivo, però è indispensabile intervenire in maniera mirata.
Quando non è possibile intervenire sulla copertura esterna, l'isolamento termico dall'interno è la prima strada da considerare.
Questo intervento viene realizzato direttamente sotto il tetto e consiste nell'inserimento di appositi materiali isolanti che vengono collocati tra le travi oppure al di sotto delle stesse.
Il risultato è una barriera che riesce a ridurre la quantità di calore che entra negli ambienti sottostanti.
Tra gli isolanti minerali c'è la lana di roccia per la copertura tetto - Getty Images
In un appartamento sottotetto, ad esempio, l'inserimento di pannelli isolanti sotto la falda ha ridotto sensibilmente la temperatura percepita la sera, ovvero nel momento più critico della giornata, quando il calore accumulato nelle ore precedenti tende a scendere.
Il limite di questa soluzione è che non blocca completamente il calore all'origine, tuttavia, è in grado di rallentarne il passaggio.
Esistono diverse tipologie di materiali utilizzati per la coibentazione termica, ciascuno con le proprie peculiarità, pertanto, la scelta varia in base alle esigenze specifiche.
Una soluzione spesso sottovalutata è il controsoffitto isolato.
Viene realizzata una nuova superficie interna, distaccata dal tetto, all'interno della quale si inserisce uno strato di materiale isolante.
In questo modo, diminuisce la trasmissione del calore grazie a una sorta di cuscinetto realizzato tra il tetto e l'ambiente sottostante.
Valutare il controsoffitto isolato nella mansarda abitabile - Getty Images
Ad esempio, se la mansarda dispone di un'altezza sufficiente, optare per la realizzazione di un controsoffitto migliorerà il comfort termico senza dover mettere mano alla copertura esistente.
Pertanto, è una soluzione efficace con un intervento rapido.
Attenzione, però, a due fattori fondamentali: le altezze interne e la corretta gestione della ventilazione della mansarda.
Tra le soluzioni più discusse ci sono gli isolanti riflettenti, spesso proposti come interventi rapidi e poco invasivi.
In condizioni corrette, possono contribuire a ridurre il surriscaldamento.
Il loro funzionamento si basa sulla riflessione del calore radiante, pertanto, questi sistemi sono particolarmente efficaci in estate con il flusso termico discendente (dal tetto verso l’interno) quando si amplifica il potere isolante dei fogli riflettenti.
Nella foto seguente di Over-All srl , isolante termoriflettente in rotoli che permette una stesura continua ed elimina i ponti termici, problema frequente nei punti di giunzione tra i pannelli.
Isolante termoriflettente - Over-All Srl
Gli isolanti riflettenti necessitano però di una posa in opera accurata.
Innanzitutto, è cruciale il ruolo della camera d’aria.
L’isolante deve essere posato con gli adeguati spazi intermedi: la superficie riflettente necessita tassativamente di un'intercapedine d'aria per attivarsi.
In assenza di questo spazio, il calore passerebbe per conduzione, annullando l'efficacia della riflessione
Uno degli aspetti più importanti, eppure spesso trascurati, è la ventilazione.
Infatti, un tetto ventilato permette all'aria calda di circolare e disperdersi, riducendo il calore trasmesso agli ambienti sottostanti.
Quando non si può intervenire sulla copertura, è possibile migliorare la ventilazione interna, ad esempio creando aperture o favorendo il passaggio dell'aria nel sottotetto.
L'apertura di punti di ventilazione diminuisce il surriscaldamento e, di conseguenza, il calore percepito nei piani inferiori.
Un'altra soluzione diffusa è l'applicazione di vernici riflettenti sulla copertura.
Questi prodotti riducono l'assorbimento del calore, mantenendo la superficie più fresca.
Possono contribuire a migliorare la situazione, ma non risolvono completamente il problema del caldo interno.
Vernice antiriflettente anticalore - Amazon
L'applicazione di vernici riflettenti è una scelta valutabile nel caso di una copertura esposta direttamente al sole e in buono stato.
Tuttavia è importante sottolineare che questa operazione non può sostituire un isolamento vero e proprio.
È una soluzione utile, sì, ma solo se considerata come complemento di un intervento più ampio.
La prima cosa da evitare assolutamente è scegliere una soluzione veloce, perché la interpretiamo anche come sinonimo di economica, senza valutare il contesto.
L'errore più comune è quello di applicare isolanti senza valutare le caratteristiche dei materiali e senza considerare la ventilazione.
Un altro errore riguarda la continuità: agire a più riprese con interventi parziali o discontinui può aumentare i punti deboli della struttura e agevolare l'ingresso del calore.
Anche la gestione del vapore è spesso trascurata.
Per cui dobbiamo tenere presente che un isolamento mal progettato può creare problemi di condensa nel tempo.
Ci sono situazioni in cui gli interventi dall'interno non sono sufficienti ad evitare il surriscaldamento e sono necessari interventi più profondi.
Pensiamo, ad esempio, a tetti molto esposti, coperture prive di qualsiasi isolamento oppure a strutture particolarmente degradate.
Bandelle in PP e lamiera forata per agevolare la ventilazione - Bildex Srl
In questi casi, il rifacimento della copertura diventa la soluzione più efficace.
Tuttavia, nella maggior parte delle abitazioni, è possibile ottenere miglioramenti significativi anche senza arrivare a questo livello.
Isolare il tetto senza rifare la copertura è possibile, ma richiede un intervento mirato e combinato che deve includere sia l'isolamento dall'interno, sia la ventilazione.
Questa sinergia, in molti casi, risulta sufficiente per migliorare il comfort domestico e ridurre l'uso del condizionatore.
Nella foto sopra di Bildex Srl, un esempio di materiale con cui intervenire per agevolare la ventilazione del tetto.
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