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Isolamento termico pareti interne, quali soluzioni adottare

L'isolamento termico interno è realizzato con dei pannelli termoisolanti che vengono applicati a parete per migliorare il comfort abitativo e ridurre i consumi.
- NEWS Isolamento termico

Isolare le pareti interne con pannelli isolanti


L'isolamento termico interno è uno degli interventi attualmente più diffusi in ambito edilizio perché consente il miglioramento del comfort abitativo interno e la riduzione dei consumi energetici.

La coibentazione interna è fondamentale per possedere una casa più calda d'inverno e fresca d'estate, per limitare l'accensione dei termosifoni e dei condizionatori, per ridurre la spesa riguardante i consumi energetici.

Isolare le pareti con un cappotto interno è una soluzione ideale, specie quando non è possibile realizzare un cappotto esterno, magari per il non accordo da parte di tutti i condomini, oppure perché i costi stimati sono eccessivi e insostenibili.


Rivestimento cappotto termico interno con argilla

Rivestimento cappotto termico interno con argilla

Rivestimento cappotto termico interno con argilla
Cappotto termico interno

Cappotto termico interno

Cappotto termico interno
Pannelli sughero per pareti, by STEACOM

Pannelli sughero per pareti, by STEACOM

Pannelli sughero per pareti, by STEACOM
Pannelli fonoisolanti

Pannelli fonoisolanti

Pannelli fonoisolanti
Pannelli insonorizzanti STEACOM

Pannelli insonorizzanti STEACOM

Pannelli insonorizzanti STEACOM
Pannelli isolanti termici di STEACOM Srl

Pannelli isolanti termici di STEACOM Srl

Pannelli isolanti termici di STEACOM Srl

I pannelli isolanti per pareti interne, sono inseriti all'interno delle mura domestiche, soprattutto nella zona Nord, quella esposta maggiormente a venti e al freddo; gli interventi d'isolamento termico interno possono essere compiuti sia da imprese edili specializzate sia in modalità fai da te mediante soluzioni e materiali comunque professionali.

La giovane e dinamica azienda STEACOM S.r.l., specializzata nella ricerca e nella vendita di soluzioni e tecnologie per l'edilizia professionale e per il fai da te, propone diversi sistemi per isolare le pareti con la coibentazione interna.

Se si è dunque intenzionati a isolare dall'interno una o più pareti della casa, è possibile adottare diverse soluzioni, proposte dall'azienda, da scegliere in funzione dello spessore disponibile, del grado d'isolamento desiderato, del materiale che si preferisce, più o meno ecologico, del grado di manualità o di esperienza.

La soluzione di basso spessore (dai 3 ai 10 mm) e in fai da te, è quella dell'incollaggio sulla parete dei rotoli e pannelli termici in sughero supercompresso a grana fine, meglio argomentato di seguito.

Un altro ottimo isolamento invernale, spessore 5 cm, livello fai da te avanzato, è il cartongesso unito a un isolante, oppure, nello spessore di 6.5-9 cm, l'isolante in fibra di legno adatto anche per l'isolamento estivo.

Il sughero biondo agglomerato è una soluzione da 2.5-5 cm di spessore da attuarsi con mani esperte del settore per realizzare un buon isolamento invernale ed estivo.

Ottimo è anche il sistema cappotto interno fatto di pannelli isolanti in fibra di legno , Naturadentro, spessore 4,5-7 cm da mettere in posa sempre rivolgendosi a esperti del settore.


Isolare le pareti con un cappotto termico interno: quali pannelli isolanti per interni scegliere?


I pannelli isolanti per pareti interne caratterizzati da esiguo spessore, variabile dai 3 ai 10 mm, applicabili anche in modalità fai da te, sono quelli in sughero supercompresso e, in altre parole, a grana fine.

Questi isolanti termici si presentano come pannelli o rotoli; dopo essere stati incollati a parete, possono essere lasciati a vista se piace la finitura del sughero oppure essere tinteggiati con pittura traspirante, dopo aver applicato idonea mano di fondo, essere addirittura intonacati.


Come isolare una parete interna dal freddo
Il pannello isolante termico in sughero naturale supercompresso e ultrasottile è ideale per isolare le pareti, per l'isolamento termico soffitto e pavimenti, per rivestire anche le colonne come materiale anticondensa.

Questo genere di pannello non contiene formaldeide, è in polpa di sughero agglomerato supercompresso a grana fine ventilata e selezionata, è libero da scorie e da impurità.

Il materiale serve a rivestire internamente le pareti fredde e umide ma anche a isolare i pavimenti, è traspirante, isolante, antistatico, biocompatibile, il pannello isolante in sughero ultrasottile di Steacom è insomma un regolatore igrometrico capace pertanto di smaltire l'umidità nella parete.

Pannelli per cappotto interno di STEACOM
Lo strato di sughero è piacevole a vedersi e gradevole al tatto, è utilizzato anche come isolante acustico, quindi per eliminare i rumori eccessivi ed il riverbero. È adatto anche a correggere i ponti termici per l'elevata flessibilità e compattezza, per isolare pareti curve, cupole o volte.

Una soluzione ideale per isolare le pareti fredde esposte a Nord, non soggette a umidità o muffa, è unire lastre di cartongesso a un isolante in polistirene estruso, isolante termico XPS dello spessore di 3 cm.

Il pacchetto costituente il cappotto interno casa raggiunge uno spessore di quasi 5 cm giacché la lastra di cartongesso è di 1.25 cm mentre lo strato di polistirene estruso è di 3 cm.

Questo pannelli isolanti termici per interno sono costituiti da sostanze compatibili con la salute dell'uomo; alla capacità igroscopica del gesso si unisce l'elevata resistenza termica del polistirene estruso.

Cartongesso con isolante
Il pannello è pratico e maneggevole, si può comporre e installare a parete anche in modo autonomo, senza l'ausilio di professionisti del settore, possiede conducibilità termica pari a 0.034 W/mK, s'incolla mediante Knauf Perlfix ( se necessario tassellare), eseguendo le indicazioni di posa.


Isolamento pareti interne con l'impiego di una controparete isolante


La coibentazione termica interna può essere fatta inserendo un isolante in fibra di legno all'interno di un telaio composto di profili metallici da cartongesso, che vengono fissati sul muro con idonei tasselli insieme a un telo speciale per limitare i fenomeni di condensa.

Si tratta di un isolamento con sistema a secco privo quindi di collanti, basato su pannelli in fibra di legno, un materiale adatto alla coibentazione termica ed acustica, naturale e molto funzionale.

Tanti sono i vantaggi di questo sistema proposto da Steacom tra cui anche la velocità e semplicità di pulizia nell'esecuzione dei lavori, l'utilizzo di un isolante ecologico e salubre, l'adozione di un materiale traspirante.

Isolare parete dall'interno, by STEACOM
Sono necessari profili di acciaio per la creazione di contropareti autoportanti di cartongesso, un profilo guida a U 50/75 x 40 mm x 0.6, un profilo montante a C 50/75 x 50 mm x 0.6.

L'isolante termico e acustico Naturaflex può avere lo spessore di 4 o 5 cm con profili da 50 mm, spessore 8 cm, 4 più 4 cm, per i profili da 75 mm.
I profili vanno isolati dalle pareti e dal soffitto con guarnizioni monoadesive in polietilene.

Per la tenuta dell'aria e per evitare fenomeni di condensa c'è il telo Intello igrovariabile che si fissa con il nastro biadesivo Duplex; il nastro Tesconvana serve per la sigillatura dei sormonti del telo e per la chiusura di elementi lisci quali tetto e pareti, nel caso siano rifinite a malta fine oppure addirittura lisciate.

Il sigillante orcon F è per la sigillatura del telo INTELLO sulle mura grezze, se rifinite a intonaco grezzo, in altre parole con malta non fine, poi c'è il cartongesso come lastre di finitura.

Isolamenti termici STEACOM
Riassumendo, si fissano prima le guide per cartongesso con tasselli specifici a soffitto e pavimento, interponendo la guarnizione adesiva, poi si montano i primi due montanti che costituiscono i lati verticali dell'orditura, si prosegue con i restanti montanti rispettando l'interasse di 60 cm.

È posto conseguentemente l'isolante Naturaflex all'interno della gola dei profili, si predispone il nastro biadesivo sui profili metallici, si fissa il manto igrovariabile, il telo posato con un sormonto di 15 cm rispettando i segni tracciati sul rotolo, si sigillano i sormonti e lo stesso telo sulle pareti perimetrali, in più anche sui serramenti, e sugli elementi passanti quali scatole elettriche, impianti, altro.

Il lavoro si completa con lastre di finitura in cartongesso, fissati con viti specifiche, si stucca a regola d'arte, si rifinisce con un primer e tinteggio traspirante.


Sughero isolante: isolamento a cappotto interno con rete porta intonaco


Una soluzione più complessa da un punto di vista operativo è il sistema a cappotto realizzato con pannelli di sughero biondo agglomerato, un isolamento che necessita anche della rete porta intonaco e prevede una rasatura superficiale del pannello.

Sughero isolante
I pannelli isolanti termici per interni in sughero biondo di Steacom si possono acquistare in lastre da 100 x 50 cm, sono ecologici, traspiranti, privi di formaldeide, con una densità pari a 150 kg/mc, e sono inattaccabili da insetti e roditori, imputrescibili, stabili nel tempo, elettricamente neutri.

Stratigrafia isolamento termico a cappotto
Questi tipo di isolamenti interno è adatto per rivestire tetti, pareti e soffitti, per creare cappotti interni secondo una precisa stratigrafia che contempla l'utilizzo di un collante traspirante a parete, del pannello di sughero con tasselli per il fissaggio, altro collante o rasante, la rete in fibra di vetro annegata nel rasante, pittura traspirante di finitura.


Isolamento termico pareti interne con fibra di legno


Un altro sistema per ottenere un ottimo isolamento termico interno è il cappotto in fibra di legno Naturadentro, un sistema che permette di isolare maggiormente dal freddo e/o dal caldo la vostra abitazione od anche una sola stanza, oppure una sola parete (ad esempio le pareti fredde a Nord, o le pareti troppo calde a sud), ottenendo quindi un isolamento naturale utilizzando semplicemente le finiture in argilla e calce.

Il sistema Naturadentro si compone di:

  • pannelli in fibra di legno NATURAWALL, pensati per ristrutturazioni interne e sicuri contro il formarsi di condense pericolose;

  • uno strato di intonaco di fondo assorbente in argilla Claytec, da applicare sotto il pannello NATURAWALL;

  • una finitura interna di rasatura armata e intonachino completamente naturale e assorbente, YOSIMA INTONACHINO DESIGN IN ARGILLA.


L'argilla è un materiale conosciuto fin dall'antichità per la sua capacità di equilibrare la temperatura e stabilizzare l'umidità dell'aria, grazie alla sua caratteristica di accumulare l'umidità, rilasciandola gradualmente, regolando quindi l'umidità relativa dell'aria. Il cappotto isolante interno Naturadentro consente una perfetta gestione dell'umidità interna e garantisce un ambiente perfettamente salubre e confortevole.

Tra i vantaggi di questo sistema abbiamo:

  • un'elevata igroscopicità e diffusività capillare;

  • un ottimo assorbimento di umidità infatti il sistema è l'ideale per l'integrazione con sistemi radianti a parete;

  • il sistema è reversibile, quindi adatto per strutture sottoposte a vincolo.


I passaggi per realizzare un buon isolamento termico per pareti interne utilizzando le fibre di legno


Per una corretta realizzazione di un cappotto isolante interno con pannelli in fibra di legno Naturawall aventi spessore pari a cm 4 o cm 6, si consiglia di seguire le seguenti fasi:

  • verificare l'assenza di possibili infiltrazioni d'acqua dall'esterno della parete;

  • rimuovere con una operazione di raschiatura le finiture non igroscopiche come pitture lavabili e smalti , intonaci cementizi idrorepellenti;

  • regolarizzare il fondo con intonaci a calce per evitare camere d'aria tra parete e sistema di isolamento al fine di garantire una perfetta adesione del collante;

  • preparare il fondo mediante picchettatura fitta degli intonaci esistenti e procedere poi con la pulizia da polvere e parti non coese;


Isolamento termico in fibra di legno Naturadentro

  • preparare il collante-rasante Claytec in argilla, e applicarlo mediante spatola dentata direttamente sul pannello, a letto pieno, Claytec impiegato come rasante sui pannelli di fibra di legno, si stende in prima mano con spatola liscia ed in strato uniforme poi si annega la rete d'armatura in fibra di vetro sullo strato ancora fresco e poi si applica una seconda mano di collante-rasante Claytec coprendo completamente la rete;

  • fissare ulteriormente le lastre al muro mediante i tasselli da cappotto per il fissaggio a filo "STR-U";

  • applicare il rasante e la rete portaintonaco;


Per completare il pacchetto naturale si può rifinire con due mani di Claytec YOSIMA INTONACHINO DESIGN a base di argilla, completamente naturale e assorbente.


Fine Articolo
LA REDAZIONE CONSIGLIA

Isolamento termico interno


Logo STEACOMSe si ha intenzione di migliorare l'isolamento termico interno della propria abitazione, proteggersi meglio da freddo e caldo, ridurre il peso delle bollette e quindi limitare i consumi energetici, non resta che affidarsi a Steacom Srl garante di soluzioni e rimedi efficaci, materiali idonei alla coibentazione interna della casa.

L'azienda è specializzata in soluzioni per la bioedilizia, rimedi antimuffa, sistemi per l'isolamento acustico e termico, finiture d'interni, utilità per la casa, strumenti per la realizzazione dei lavori, soluzioni per l'impermeabilizzazione e l'umidità.

Gestisce anche tecnologie per la sicurezza sul lavoro in ambito industriale, artigianale e lavorativo in genere; commercializza un'infinità di prodotti tra cui isolanti in fibre di legno e vegetali, in sughero, prodotti di argilla, guaine, sigillature e accessori, prodotti antimuffa, pannelli fonoassorbenti, silenziatori per fori di ventilazione, guarnizioni, pennelli, elettroutensili, utensili manuali, guaine bituminose, teli traspiranti, tanto altro per la casa.

riproduzione riservata
Articolo: Isolamento termico interno: come fare
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Steacom è un'azienda specializzata nella ricerca e nella vendita di soluzioni e tecnologie per l'edilizia professionale e per il fai da te, isolamento termico e acustico e soluzioni contro l'umidità.

Isolamento termico interno: come fare: Commenti e opinioni



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  • Alessandro Melluso
    Alessandro Melluso
    Lunedì 18 Luglio 2022, alle ore 20:42
    Salve amici,chiedo a voi professionisti ed intenditori,ho un appartamento al terzo piano e sopra di me c'è la terrazza del palazzo in cui vivo,d'inverno si sente il freddo e d'estate il caldo,accendere i termo d'inverno e i condizionatori d'estate è uno sreco enorme perché come spengo in poco tempo la terrazza manda il caldo/freddo inficiando la temperatura ottenuta accendendo termosifoni /condizionatori.Stavo pensando e valutando se fare un isolamento interno del soffitto sarebbe utile e abbastanza efficente,che tipo di isolante ci vorrebbe e quali sono i costi?Grazie anticipatamente a chi risponderà 
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Alessandro melluso
      Martedì 26 Luglio 2022, alle ore 10:40
      Anche dall'interno si può realizzare un ottimo isolamento. La cosa importante è avere l'altezza minima di almeno 2,80 metri in modo da poter operare nei 10 cm. posando dei materassini (spessore 9 cm.) di lana di roccia, vetro, ecc. oppure pannelli di sughero o altri indicati nell'articolo.  Il pacchetto viene, poi, chiuso da una controsoffittatura in cartongesso. I costi variano in base ai materiali posati in opera; si va dai 70/80 €/mq. per i materassini ai 160/170 €/mq. con pannelli di sughero biondo. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Jepril
    Jepril
    Martedì 15 Marzo 2022, alle ore 12:21
    Ho una cucina esposta a nord in stabile vecchio con pareti esterne poco o per nulla coibentate.
    C'è molta condensa sulle pareti, che a volte crea addirittura rivoli, e conseguente muffa.
    C'è anche il dubbio di possibili micro infiltrazioni dall'esterno.
    Vorrei quindi impermeabilizzare internamente le pareti e poi isolarle, sempre internamente, quindi rasarle, senza magari usare il cartongesso, essendo cucina e ambiente umido.
    Userei un prodotto tipo Mapelastic sulla parete interna messa nudo, di fatto sigillando la parete.
    Poi i pannell di sughero biondo Steacom con collante traspirante e qualche tassello, spess max 5cm.
    Poi mano di rasante con rete (per non usare il cartongesso).
    Poi mani di finitura e pittura antimuffa, senza piastrellare.Il dubbio è se usare sughero, che traspira, ma non so quanto le mani di finitura lasciano traspirare, oppure altro materiale tipo polistirene.
    Grazie per un consiglio
    rispondi al commento
    • Attilio1
      Attilio1 Jepril
      Martedì 15 Marzo 2022, alle ore 17:06
      Penso che il tuo problema sia il grosso salto termico tra fuori freddo e dentro molto caldo e umido (tipico di una cucina). Probabilmente spesso anche i vetri delle finestre saranno bagnati internamente. L'umidità che cola è condensa, non viene da fuori. Altri più tecnici ti sapranno dire sul rasare etc. Se proprio proprio non puoi isolare da fuori, all'interno non hai molta scelta e devi fare come dici. Fallo d'estate quando la parete è bella aciutta, poi vedi tu quale prodotto ti conviene usare. Io in mansarda ho usato i pannelli di sughero 5cm, poi sopra ho messo del MDF e ho imbiancato, In quaesta maniera sembra un muro e posso attaccare ciò che mi serve senza troppi patemi. Secondo me ad ogni modo se dai delle mani di finitura non traspira più il sughero. Poi il sugero stesso è ottimo ma dicono sia meglio per rallentare il passaggio del caldo (nel mio caso era lo scopo principale), se nel tuo caso si tratta solo del freddo magari puoi trovare degli isolanti più economici ed altrettanto validi. Come detto, sopra poi dovrai mettere qualcosa per renderlo tipo il muro, in cucina il cartongesso per ambienti umidi (quello di colore verde azzurro) dovrebbe andare bene
      rispondi al commento
  • Teo77
    Teo77
    Sabato 8 Gennaio 2022, alle ore 16:28
    Ho una camera molto fredda con due pareti esposte.
    Anche il soffitto risulta esposto perchè sopra c'è una terrazza che occupa circa 1/3 del soffitto.
    Nell'angolo freddo si crea spesso muffa e condensa e ogni anno sono costretto a intervenire con antimuffa per ridurre il problema.
    Il fatto è che questa stanza è già relativamernte piccola (14mq) e con soffitti bassi (2,68cm). coibentando dall'interno le due pareti più il soffitto di quanto mi abbasserei e di quanto ridurrei le pareti?
    La camera è esposta a sud ovest ma nonostante questo le temperature in inverno in prossimità dell'angolo sono davvero basse.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Teo77
      Giovedì 13 Gennaio 2022, alle ore 16:31
      Per avere dei buoni risultati è consigliabile un pacchetto da 3 cm. di sughero. Il problema sta nell'altezza della stanza che già con i suoi attuali 2,68 metri non rispetta i parametri urbanistici minimi. Cordiali saluti. 
      rispondi al commento
  • Giankenobi85
    Giankenobi85
    Mercoledì 10 Novembre 2021, alle ore 16:23
    Salve a tutti. Dopo analisi preliminare nella mia abitazione, villetta a schiera di due piani, si è optato di addizionare all'isolamento esistente (8cm di EPS stato attuale) con altri 16 cm. Secondo voi, invece che intervenire all'esterno, è possibile intervenire all'interno applicando il materiale isolante tra le travi (avendo il soffitto mansardato) evitando così il lavoro grosso di rimozione tegole, antenna ecc e di avere lo scalino col vicino. È un idea efficace e percorribile avendola già arredata?? Grazie. Gianluca. 
    rispondi al commento
    • Attilio1
      Attilio1 Giankenobi85
      Mercoledì 10 Novembre 2021, alle ore 16:46
      Anche in casa mia sono passato per questa decisione.
      Se hai altezza a sufficienza l'idea non è malvagia.
      Parlando con chi faceva i lavori mi diceva che la fibra di abete rosso è la migliore per isolare il tetto dal caldo in quanto rallenta il passaggio del calore fino a quando la sera non apri le finestre.
      Per il freddo ci sono materiali più economici ma non so consigliarti perchè il mio problema era il caldo. Io alla fine non avendo le altezze ho lasciato perdere, non mi piaceva l'estetica tutto liscio e quei 10 cm mi facevano comodo.
      Col costo risparmiato ci pago parecchi anni di aria condizionata (che usiamo solo da luglio a inizio settembre e principalmente la notte).
      Quindi si può fare, appare come un muro (mettono dei pannelli che puoi imbiancare) se ti garba ci sta.
      Tieni presente però che il metodo migliore per evitare il calore dovuto all'irraggiamento è avere un tetto con una certa ventilazione.
      Il calore batte sullo strato superiore e sotto l'aria calda viene fatta fluire via.
      Già con le tapparelle sulle VELUX abbiamo abbattuto un bel po' il calore, se mai rifarò il tetto lo isolerò meglio e se possibile farò la ventilazione.
      Quindi se puoi fregatene dello scalino e fai il lavoro una sola volta ma fatto bene
      rispondi al commento
      • Giankenobi85
        Giankenobi85 Attilio1
        Mercoledì 10 Novembre 2021, alle ore 17:46
        Grazie mille per la celere risposta! Diciamo che la mia decisione deriva dal fatto che dovrei implementare l'isolamento di due pareti, la nord e la sud (già isolate con 4 cm di EPS) e di installare una PdC, e il "risparmio" che ne trarrei dall'isolare internamente lo utilizzerei per correggere i ponti termici delle spallette delle finestre, che non sono isolate, e rivestire il davanzale in marmo passante con un davanzale coibentato. L'idea di massima sarebbe questa insomma. Poi valuterà tutto il termotecnico.Comunque grazie mille ancora!!!Gianluca. 
        rispondi al commento
    • Steacom
      Steacom Srl Steacom Srl Giankenobi85
      Lunedì 15 Novembre 2021, alle ore 14:32
      Certo è un'idea percorribile: veda i post sull'isolamento del tetto dall'interno nel sito di Steacom; ci contatti pure per consulenze e preventivi (marketing@steacom.it , tel 0444.1429792)
      Steacom Srl
      rispondi al commento
  • Foschia79
    Foschia79
    Martedì 9 Novembre 2021, alle ore 12:00
    Ho una camera da letto collocata a nord ed esposta (cioè con muri che danno verso l'esterno) su due lati.
    È la stanza più fredda e umida della casa e riscaldarla mi costa tanto.
    Non vedo tracce di muffa da nessuna parte ma evidentemente la qualità dell'aria non è il massimo, dato che le mie figlie vanno soggette a tosse e raffreddore che non sembrano migliorare.
    Non è una stanza molto grande quindi non posso mettere pannelli spessissimi.
    Che cosa mi consigliereste? Sughero + cartongesso? O polistirene + cartongesso?
    rispondi al commento
    • Steacom
      Steacom Srl Steacom Srl Foschia79
      Martedì 9 Novembre 2021, alle ore 12:44
      Consigliamo un capotto interno in sughero (3-4 cm); può contattarci per approfondimenti e preventivi allo 0444.1429792 oppure su marketing@steacom.it .
      Steacom Srl
      rispondi al commento
    • Attilio1
      Attilio1 Foschia79
      Martedì 9 Novembre 2021, alle ore 18:56
      Contro il freddo le soluzioni possono essere tante, qui ti consigliano il sughero che è ottimo col caldo ma anche per la traspirazione mettendolo all'interno in una camera. Leggi le schede tecniche e chiedi anche nei centri commerciali. Penso il tuo obbiettivo debba essere il comfort interno in primis e i costi dopo. Ad ogni modo che sia sughero o polistirene dovrai metterci sopra qualcosa. Io nella mansarda per isolare dal caldo ho messo il sughero 5 cm e poi una lastra di MDF che poi ho stuccato ed imbiancato, il cartongesso va altrettanto bene ma era per me più difficile da mettere (l'MDF lo ho messo coi tasselli a muro) e personalmente non mi piace, ma questo è personale perchè poi hai l'effetto muro. Diciamo che l'MDF essendo una sorta di impasto legnoso contribuisce di più ad isolare. Detto tutto questo non trascurare il soffitto. Se questo è esposto al freddo e non sei in un condominio dove sopra hai qualcuno, rischi un ponte termico negli spigoli, in quel caso il consiglio è di isolare anche il soffitto come i muri. Se poi hai un termosifone in camera in una delle pareti esterne, mettigli dietro un pannello riflettente, sembra una stupidata ma fa il suo.Ultima cosa: se il vetro della finestra si bagna con l'umidità....anche l'infisso potrebbe essere un problema
      rispondi al commento
  • Beppe
    Beppe
    Domenica 17 Ottobre 2021, alle ore 17:42
    Dovrei coibentare dall'interno un bagnetto con due pareti in alluminio.
    Nello specifico la profondità delle bugne tra i due profili è di meno di 10 mm.
    Da non esperto, leggendo questo articolo, sembrerebbe che la migliore soluzione sia il "sughero supercompresso e, in altre parole, a grana fine". Me lo confermate?
    Posso incollarvi sopra delle perline in legno o qualcosa del genere o è meglio lasciare il sughero a vista?
    Si verrebbe a creare condensa?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Beppe
      Martedì 19 Ottobre 2021, alle ore 18:35
      Il sughero è un ottimo materiale isolante naturale che si presta molto nelle condizioni di forte umidità con una riduzione sostanziale di tutti i fenomeni di condensa. Sul tipo di finitura a vista può rivestirlo oppure rasarlo con appositi stucchi e tinteggiarlo successivamente. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Beppe
        Beppe Pasquale
        Domenica 7 Novembre 2021, alle ore 18:11
        Grazie Pasquale
        rispondi al commento
    • Atti Sfo
      Atti Sfo Beppe
      Martedì 19 Ottobre 2021, alle ore 18:46
      Trovi pannelli in diversi formati e spessori. Il sughero è molto valido per respingere il caldo, ovviamente funziona bene anche col freddo ma trovi anche altri materiali più economici. Io ho isolato una parete interna con il suoercompresso spesso 5cm e sopra vi ho messo un pannello di MDF che poi ho stuccato e verniciato così che sembra una parete, quindi puoi sicuramente perlinarlo. Per la grana fine: non lantrovi molto spessa e costa molto di più. Di solito va bene se resta a vista perché è bello e non si sfalda, se il tuo lo copri non stare a prendere la grana fine che ti costa un disastro
      rispondi al commento
      • Beppe
        Beppe Atti sfo
        Domenica 7 Novembre 2021, alle ore 18:24
        Grazie Atti sfo.
        Devo modificare un dato rispetto al mio post originale: lo spessore che ho ha disposizione per la coibentazione è di 19 mm e non meno di 10 come avevo erroneamente scritto.
        Purtroppo non sono un esperto, quindi non sono sicuro di aver compreso alcune delle cose che mi hai scritto.
        Premetto che devo isolare un bagnetto con due pareti in alluminio che danno all'esterno.
        Quando parli di altri materiali più economici, a quali ti riferisci?
        Sono altrettanto validi per un bagno, quindi un ambiente con una certa umidità?
        L'MDF è adatto ad un bagno?
        Esiste anche un sughero a grana "grossa" che costa di meno?
        rispondi al commento
        • Attilio1
          Attilio1 Beppe
          Martedì 9 Novembre 2021, alle ore 18:47
          Se la tua necessità è isolare dal freddo ci sono materiali come quello dei cappotti (io lo chiamo polistirolo compresso ma sicuro avrà un altro nome). Il sughero costa molto e lavora molto bene col caldo, sicuro anche col freddo fa il suo ma spendi tanto per ottenere di meno. Ti consiglio di chiedere un suggerimento ai vari addetti nei centri commerciali. Tu poi avevi detto che lo volevi perlinare all'interno quindi dovresti essere a posto. Per l'umidità esterna non saprei dirti in quanto dipende molto dalla zona, dall'esposizione etc etc, per quella interna dipende, se è solo un bagno o se hai doccia o vasca, l'umidità secondo me implica che la perlinatura debba essere verniciata con un prodotto idoneo, ma anche in questo nei centri commerciali possono aiutarti
          rispondi al commento
  • Dariocasna
    Dariocasna
    Lunedì 14 Giugno 2021, alle ore 18:55
    Forse a furia di sentire pareri diversi mi son venute idee confuse ... ma la domanda a cui proprio non trovo risposta è : volendo fare una isolazione interna di un appartamento è meglio un materiale permeabile come, ad esempio, la lana di vetro o un prodotto artificiale ma pressochè impermeabile al vapore acqueo come l'XPS ? Da un'analisi stratigrafica col Glaser la prima soluzione produce condensa interstiziale, con la seconda no. Ma ne sento di tutti i colori ... mi piacerebbe un suo parere senza chiedere a termotecnici o peggio ancora ai produttori che dicono solo secondo la propria convenienza. Grazie
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Dariocasna
      Martedì 15 Giugno 2021, alle ore 12:14
      Le consiglio un materiale totalmente naturale: il sughero. Oggi lo si trova in commercio in pannelli di diversi millimetri o di qualche centimetro, ha la facoltà di assorbire la maggior umidità prodotta e di restituirla nel tempo, come una spugna. La faccia a vista va stuccata, rasata ed infine tinteggiata. Per ottenere dei buoni risultati servono almeno 10mm. di prodotto. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Dariocasna
        Dariocasna Pasquale
        Martedì 15 Giugno 2021, alle ore 17:32
        Grazie per la proposta ma rimane la domanda: per l'isolazione interna è meglio un prodotto naturale e traspirante come ad espepio lana di roccia (con barriera vapore?) o un prodotto sintetico come il polistirene XPS  o il Depron praticamente impermeabili ? Questo è il problema dei problemi ... a mio modesto parere.
        rispondi al commento
        • Steacom
          Steacom Srl Steacom Srl Dariocasna
          Martedì 15 Giugno 2021, alle ore 17:39
          Salve,Steacom ritiene preferibile un "pacchetto" traspirante: cappotto con sughero o fibra di legno, con collante/rasante traspirante alla calce, oppure un sistema a secco con fibra di legno e telo per gestione condensa (no barriera vapore).
          Veda pure l'apposita sezione del nostro sito.
          Saluti.
          Steacom Srl
          rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Dariocasna
          Mercoledì 16 Giugno 2021, alle ore 19:16
          La lana di roccia Le permette di realizzare un ottimo isolamento termico nel minor spazio possibile, grazie all’ottimo valore di conducibilità termica (λD 0,034 W/mK), oltre a garantire il controllo del vapore acqueo in virtù del rivestimento in alluminio retinato PE su un lato. L'XPS, anche se ha la stessa conducibilità della lana di roccia 0,035, nel Suo caso è sconsigliato in quanto viene usato in ambienti particolarmente umidi o a contatto con il terreno. Valuti anche il sughero che è un prodotto naturale ed atossico. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
        • Atti Sfo
          Atti Sfo Dariocasna
          Lunedì 21 Giugno 2021, alle ore 14:59
          Ho isolato il muro interno della mansarda che in un punto aveva uno spessore minimo e l'esposizione al sole estiva lo rendeva un forno. Ho preso i pannelli in sugheri compresso in una catena di supermercati (non so se si può dire il nome). Spessore 5 cm, l'ho incollato col silicone poi un amico falegname mi ha fatto un pannello di MDF a misura e lo ho messo sopra e bloccato con dei tasselli (con vite molto lunga e stesso vale per la punta del trapano...), poi stuccati, cementite ed imbiancati. Sono contento perchè sembra un muro e il calore estivo è calato tantissimo. Avevo comprato una piccola termocamera da usare col cellulare e ho rilevato 5 gradi in meno (va però considerato che l'aria calda in casa gira lo stesso e fuori non siamo ancora al super caldo di luglio (sono in zona nord ovest di milano). Va detto che devi avere un po' di manualità e gli attrezzi per tagliare il sughero (5 cm è bello spesso), poi negli angoli anche se siliconi e stucchi qualche crepa viene fuori. E ultimo ma non ultimo.....costa parecchio il sughero. Però il risultato che speravo di ottenere lo ho raggiunto. Ora quando salgo le scale prima della porta della mansarda non mi viene più il coccolone...
          rispondi al commento
          • Dariocasna
            Dariocasna Atti sfo
            Lunedì 21 Giugno 2021, alle ore 18:53
            ... bravo ma se, per un caso qualunque, sei obbligato a toglierlo ... cosa succede ? 
            rispondi al commento
            • Atti Sfo
              Atti Sfo Dariocasna
              Lunedì 21 Giugno 2021, alle ore 23:05
              Beh...sarebbe una bella rottura di C. Salverei il pannello in MDF ma il sughero penso che lo dovrei buttare visto il silicone. Poi onestamente dove l'ho messo io lo potrei dover togliere solo se crolla la casa di fianco e mi auguro non succeda. Comunque sughero o qualunque altra cosa dovresti togliere e buttare per poi rifare penso. Magari potevo fissare il sughero con dei tasselli...magari, ma mi è venuto di fare così, mica sono un professionista
              rispondi al commento
              • Dariocasna
                Dariocasna Atti sfo
                Martedì 22 Giugno 2021, alle ore 16:36
                Prova a pensare a tutti i "cappotti" interni ed esterni di interi stabili  PERFETTAMENTE INCOLLATI che ci sono in giro e che tra magari 30/50 anni potrebbero essere decrepiti o che comunque per qualche ragione dovvesere venire tolti ... immagina che non togli solo l'isolazione ma ti ritrovi con il sottostante intonaco strappato e da rifare ... sarebbe drammatico ma nessuno ne parla ... e poi prova ad immaginare a come smaltire il materiale. Mamma mia ... mi tremano le gambe . 
                rispondi al commento
                • Atti Sfo
                  Atti Sfo Dariocasna
                  Martedì 22 Giugno 2021, alle ore 17:37
                  Può darsi ma a casa mia faccio come mi risulta più facile. Gli altri facciano quello che vogliono. Sicuramente il sughero essendo naturale é meglio riciclabile dei materiali sintetici. Poi hai chiesto un consiglio/esperienze altrui, se invece vogliamo parlare dei problemi del mondo lo possiamo fare da altre parti. Chi isola internamente come tutte le case col cappotto esterno avranno un problema di smaltimenti nei decenni a venire, ma penso sarà un problema molto minore rispetto a tutte le case che ancora hanno l'amianto e magari non solo sul tetto...
                  rispondi al commento
                  • Dariocasna
                    Dariocasna Atti sfo
                    Martedì 22 Giugno 2021, alle ore 21:28
                    Non era un appunto a te ... ma una considerazione generale molto piu' alta ... se non vuoi pensarci, libero di farlo e scusa . 
                    rispondi al commento
                    • Atti Sfo
                      Atti Sfo Dariocasna
                      Martedì 22 Giugno 2021, alle ore 22:09
                      Si si ok io resto terra terra, cosa centra questo con la tua domanda iniziale ? Se dobbiamo parlare di altro forse c'è la pagina del riciclo ecologico e similari
                      rispondi al commento
                      • Dariocasna
                        Dariocasna Atti sfo
                        Mercoledì 23 Giugno 2021, alle ore 09:13
                        Mi scusi Signore se mi sono permesso di dire la mia.
                        rispondi al commento
  • Pier Franco Mogliotti
    Pier Franco Mogliotti
    Venerdì 29 Gennaio 2021, alle ore 02:09
    Necessità di contattare per precisazione.
    rispondi al commento
  • Paola
    Paola
    Martedì 26 Gennaio 2021, alle ore 16:56
    Ho un appartamento a tetto in un condominio.
    Rifacendo solo la porzione del tetto sul nostro appartamento non raggiungeremmo il 25% previsto come intervento trainante per l'Eco Bonus ma circa il 20%.
    Mi chiedevo se con il consenso del proprietario dell'altro apparimento a tetto noi potremmo rifare anche la sua porzione per raggiungere il 25%.
    Non possiamo fare il cappotto esterno perché l'edificio è vincolato e quindi non so se eventualmente, nel caso l'altro proprietario non acconsentisse a farci rifare anche la sua porzione di tetto, potremmo raggiungere il 25% facendo il cappotto all'interno del nostro appartamento.
    Paola
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Paola
      Giovedì 28 Gennaio 2021, alle ore 11:31
      Il decreto semplificazioni, all'10, comma 3,  sintetizzato al minimo riporta: "Un condomino può realizzare a proprie spese interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche e interventi agevolati dal superbonus 110%, anche servendosi della cosa comune, nel rispetto dei limiti imposti dal Codice Civile". Quindi con l'assenso scritto dell'altro condomino può eseguire e sostenere le spese relative alla porzione di copertura. L'intervento eseguito all'interno della Sua abitazione non concorre in alcun modo alla quota minima del 25%. Cordiali saluti. 
      rispondi al commento
      • Paola
        Paola Pasquale
        Venerdì 29 Gennaio 2021, alle ore 16:15
        Grazie per le celere risposta.
        Pensavo che per il cappotto interno potesse esserci una deroga per via delle norme comunali che ci impediscono di fare il cappotto esterno.
        Avevo letto questo commento su un altro sito sull'ecobonus: il cappotto interno è una soluzione valida nel caso di edifici soggetti a vincoli architettonici o di unità immobiliari di condomini il cui regolamento vieta qualsiasi intervento sulle pareti esterne.
        Ma non sono riuscita a trovare alcun riferimento normativo a riguardo.
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Paola
          Domenica 31 Gennaio 2021, alle ore 16:22
          La risposta n. 408/2020 dell'AdE chiarisce che è possibile beneficiare del Superbonus solo se è "agganciato" ad un intervento trainante eseguito all'esterno dell'involucro condominio o del singolo corpo di fabbrica. Nell'altra ipotesi di eseguire l'efficientamento energetico dall'interno è quella di ottemperare alle norme esistenti cioè il 25% minimo della superficie complessiva dell'edificio ed il salto di due classi. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
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