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Isolamento termico pareti interne, quali soluzioni adottare

L'isolamento termico interno è realizzato con dei pannelli termoisolanti che vengono applicati a parete per migliorare il comfort abitativo e ridurre i consumi.
12 Giugno 2020 ore 09:30 - NEWS Isolamento termico

Isolare le pareti interne con pannelli isolanti


L'isolamento termico interno è uno degli interventi attualmente più diffusi in ambito edilizio perché consente il miglioramento del comfort abitativo interno e la riduzione dei consumi energetici.

La coibentazione interna è fondamentale per possedere una casa più calda d'inverno e fresca d'estate, per limitare l'accensione dei termosifoni e dei condizionatori, per ridurre la spesa riguardante i consumi energetici.

Isolare le pareti con un cappotto interno è una soluzione ideale, specie quando non è possibile realizzare un cappotto esterno, magari per il non accordo da parte di tutti i condomini, oppure perché i costi stimati sono eccessivi e insostenibili.


Rivestimento cappotto termico interno con argilla

Rivestimento cappotto termico interno con argilla

Rivestimento cappotto termico interno con argilla
Cappotto termico interno

Cappotto termico interno

Cappotto termico interno
Pannelli sughero per pareti, by STEACOM

Pannelli sughero per pareti, by STEACOM

Pannelli sughero per pareti, by STEACOM
Pannelli fonoisolanti

Pannelli fonoisolanti

Pannelli fonoisolanti
Pannelli insonorizzanti STEACOM

Pannelli insonorizzanti STEACOM

Pannelli insonorizzanti STEACOM
Pannelli isolanti termici di STEACOM Srl

Pannelli isolanti termici di STEACOM Srl

Pannelli isolanti termici di STEACOM Srl

I pannelli isolanti per pareti interne, sono inseriti all'interno delle mura domestiche, soprattutto nella zona Nord, quella esposta maggiormente a venti e al freddo; gli interventi d'isolamento termico interno possono essere compiuti sia da imprese edili specializzate sia in modalità fai da te mediante soluzioni e materiali comunque professionali.

La giovane e dinamica azienda STEACOM S.r.l., specializzata nella ricerca e nella vendita di soluzioni e tecnologie per l'edilizia professionale e per il fai da te, propone diversi sistemi per isolare le pareti con la coibentazione interna.

Se si è dunque intenzionati a isolare dall'interno una o più pareti della casa, è possibile adottare diverse soluzioni, proposte dall'azienda, da scegliere in funzione dello spessore disponibile, del grado d'isolamento desiderato, del materiale che si preferisce, più o meno ecologico, del grado di manualità o di esperienza.

La soluzione di basso spessore (dai 3 ai 10 mm) e in fai da te, è quella dell'incollaggio sulla parete dei rotoli e pannelli termici in sughero supercompresso a grana fine, meglio argomentato di seguito.

Un altro ottimo isolamento invernale, spessore 5 cm, livello fai da te avanzato, è il cartongesso unito a un isolante, oppure, nello spessore di 6.5-9 cm, l'isolante in fibra di legno adatto anche per l'isolamento estivo.

Il sughero biondo agglomerato è una soluzione da 2.5-5 cm di spessore da attuarsi con mani esperte del settore per realizzare un buon isolamento invernale ed estivo.

Ottimo è anche il sistema cappotto interno fatto di pannelli isolanti in fibra di legno , Naturadentro, spessore 4,5-7 cm da mettere in posa sempre rivolgendosi a esperti del settore.


Isolare le pareti con un cappotto termico interno: quali pannelli isolanti per interni scegliere?


I pannelli isolanti per pareti interne caratterizzati da esiguo spessore, variabile dai 3 ai 10 mm, applicabili anche in modalità fai da te, sono quelli in sughero supercompresso e, in altre parole, a grana fine.

Questi isolanti termici si presentano come pannelli o rotoli; dopo essere stati incollati a parete, possono essere lasciati a vista se piace la finitura del sughero oppure essere tinteggiati con pittura traspirante, dopo aver applicato idonea mano di fondo, essere addirittura intonacati.


Come isolare una parete interna dal freddo
Il pannello isolante termico in sughero naturale supercompresso e ultrasottile è ideale per isolare le pareti, per l'isolamento termico soffitto e pavimenti, per rivestire anche le colonne come materiale anticondensa.

Questo genere di pannello non contiene formaldeide, è in polpa di sughero agglomerato supercompresso a grana fine ventilata e selezionata, è libero da scorie e da impurità.

Il materiale serve a rivestire internamente le pareti fredde e umide ma anche a isolare i pavimenti, è traspirante, isolante, antistatico, biocompatibile, il pannello isolante in sughero ultrasottile di Steacom è insomma un regolatore igrometrico capace pertanto di smaltire l'umidità nella parete.

Pannelli per cappotto interno di STEACOM
Lo strato di sughero è piacevole a vedersi e gradevole al tatto, è utilizzato anche come isolante acustico, quindi per eliminare i rumori eccessivi ed il riverbero. È adatto anche a correggere i ponti termici per l'elevata flessibilità e compattezza, per isolare pareti curve, cupole o volte.

Una soluzione ideale per isolare le pareti fredde esposte a Nord, non soggette a umidità o muffa, è unire lastre di cartongesso a un isolante in polistirene estruso, isolante termico XPS dello spessore di 3 cm.

Il pacchetto costituente il cappotto interno casa raggiunge uno spessore di quasi 5 cm giacché la lastra di cartongesso è di 1.25 cm mentre lo strato di polistirene estruso è di 3 cm.

Questo pannelli isolanti termici per interno sono costituiti da sostanze compatibili con la salute dell'uomo; alla capacità igroscopica del gesso si unisce l'elevata resistenza termica del polistirene estruso.

Cartongesso con isolante
Il pannello è pratico e maneggevole, si può comporre e installare a parete anche in modo autonomo, senza l'ausilio di professionisti del settore, possiede conducibilità termica pari a 0.034 W/mK, s'incolla mediante Knauf Perlfix ( se necessario tassellare), eseguendo le indicazioni di posa.


Isolamento pareti interne con l'impiego di una controparete isolante


La coibentazione termica interna può essere fatta inserendo un isolante in fibra di legno all'interno di un telaio composto di profili metallici da cartongesso, che vengono fissati sul muro con idonei tasselli insieme a un telo speciale per limitare i fenomeni di condensa.

Si tratta di un isolamento con sistema a secco privo quindi di collanti, basato su pannelli in fibra di legno, un materiale adatto alla coibentazione termica ed acustica, naturale e molto funzionale.

Tanti sono i vantaggi di questo sistema proposto da Steacom tra cui anche la velocità e semplicità di pulizia nell'esecuzione dei lavori, l'utilizzo di un isolante ecologico e salubre, l'adozione di un materiale traspirante.

Isolare parete dall'interno, by STEACOM
Sono necessari profili di acciaio per la creazione di contropareti autoportanti di cartongesso, un profilo guida a U 50/75 x 40 mm x 0.6, un profilo montante a C 50/75 x 50 mm x 0.6.

L'isolante termico e acustico Naturaflex può avere lo spessore di 4 o 5 cm con profili da 50 mm, spessore 8 cm, 4 più 4 cm, per i profili da 75 mm.
I profili vanno isolati dalle pareti e dal soffitto con guarnizioni monoadesive in polietilene.

Per la tenuta dell'aria e per evitare fenomeni di condensa c'è il telo Intello igrovariabile che si fissa con il nastro biadesivo Duplex; il nastro Tesconvana serve per la sigillatura dei sormonti del telo e per la chiusura di elementi lisci quali tetto e pareti, nel caso siano rifinite a malta fine oppure addirittura lisciate.

Il sigillante orcon F è per la sigillatura del telo INTELLO sulle mura grezze, se rifinite a intonaco grezzo, in altre parole con malta non fine, poi c'è il cartongesso come lastre di finitura.

Isolamenti termici STEACOM
Riassumendo, si fissano prima le guide per cartongesso con tasselli specifici a soffitto e pavimento, interponendo la guarnizione adesiva, poi si montano i primi due montanti che costituiscono i lati verticali dell'orditura, si prosegue con i restanti montanti rispettando l'interasse di 60 cm.

È posto conseguentemente l'isolante Naturaflex all'interno della gola dei profili, si predispone il nastro biadesivo sui profili metallici, si fissa il manto igrovariabile, il telo posato con un sormonto di 15 cm rispettando i segni tracciati sul rotolo, si sigillano i sormonti e lo stesso telo sulle pareti perimetrali, in più anche sui serramenti, e sugli elementi passanti quali scatole elettriche, impianti, altro.

Il lavoro si completa con lastre di finitura in cartongesso, fissati con viti specifiche, si stucca a regola d'arte, si rifinisce con un primer e tinteggio traspirante.


Sughero isolante: isolamento a cappotto interno con rete porta intonaco


Una soluzione più complessa da un punto di vista operativo è il sistema a cappotto realizzato con pannelli di sughero biondo agglomerato, un isolamento che necessita anche della rete porta intonaco e prevede una rasatura superficiale del pannello.

Sughero isolante
I pannelli isolanti termici per interni in sughero biondo di Steacom si possono acquistare in lastre da 100 x 50 cm, sono ecologici, traspiranti, privi di formaldeide, con una densità pari a 150 kg/mc, e sono inattaccabili da insetti e roditori, imputrescibili, stabili nel tempo, elettricamente neutri.

Stratigrafia isolamento termico a cappotto
Questi tipo di isolamenti interno è adatto per rivestire tetti, pareti e soffitti, per creare cappotti interni secondo una precisa stratigrafia che contempla l'utilizzo di un collante traspirante a parete, del pannello di sughero con tasselli per il fissaggio, altro collante o rasante, la rete in fibra di vetro annegata nel rasante, pittura traspirante di finitura.


Isolamento termico pareti interne con fibra di legno


Un altro sistema per ottenere un ottimo isolamento termico interno è il cappotto in fibra di legno  Naturadentro, un sistema che permette di isolare maggiormente dal freddo e/o dal caldo la vostra abitazione od anche una sola stanza, oppure una sola parete (ad esempio le pareti fredde a Nord, o le pareti troppo calde a sud), ottenendo quindi un isolamento naturale utilizzando semplicemente le finiture in argilla e calce.

Il sistema Naturadentro si compone di:

- pannelli in fibra di legno NATURAWALL, pensati per ristrutturazioni interne e sicuri contro il formarsi di condense pericolose
- uno strato di intonaco di fondo assorbente in argilla Claytec, da applicare sotto il pannello NATURAWALL
- una finitura interna di rasatura armata e intonachino completamente naturale e assorbente, YOSIMA INTONACHINO DESIGN IN ARGILLA.

L'argilla è un materiale conosciuto fin dall'antichità per la sua capacità di equilibrare la temperatura e stabilizzare l'umidità dell'aria, grazie alla sua caratteristica di accumulare l'umidità, rilasciandola gradualmente, regolando quindi l'umidità relativa dell'aria. Il cappotto isolante interno Naturadentro consente una perfetta gestione dell'umidità interna e garantisce un ambiente perfettamente salubre e confortevole.

Tra i vantaggi di questo sistema abbiamo:
- un'elevata igroscopicità e diffusività capillare;
- un ottimo assorbimento di umidità infatti il sistema è l'ideale per l'integrazione con sistemi radianti a parete.
- il sistema è reversibile, quindi adatto per strutture sottoposte a vincolo.


I passaggi per realizzare un buon isolamento termico per pareti interne utilizzando le fibre di legno


Per una corretta realizzazione di un cappotto isolante interno con pannelli in fibra di legno Naturawall aventi spessore pari a cm 4 o cm 6, si consiglia di seguire le seguenti fasi:

- verificare l'assenza di possibili infiltrazioni d'acqua dall'esterno della parete;

- rimuovere con una operazione di raschiatura le finiture non igroscopiche come pitture lavabili e smalti , intonaci cementizi idrorepellenti; 

- regolarizzare il fondo con intonaci a calce per evitare camere d'aria tra parete e sistema di isolamento al fine di garantire una perfetta adesione del collante;

- preparare il fondo mediante picchettatura fitta degli intonaci esistenti e procedere poi con la pulizia da polvere e parti non coese;

Isolamento termico in fibra di legno Naturadentro
- preparare il collante-rasante Claytec in argilla, e applicarlo mediante spatola dentata direttamente sul pannello, a letto pieno, Claytec impiegato come rasante sui pannelli di fibra di legno, si stende in prima mano con spatola liscia ed in strato uniforme poi si annega la rete d'armatura in fibra di vetro sullo strato ancora fresco e poi si applica una seconda mano di collante-rasante Claytec coprendo completamente la rete;

- fissare ulteriormente le lastre al muro mediante i tasselli da cappotto per il fissaggio a filo "STR-U";

- applicare il rasante e la rete portaintonaco;

Per completare il pacchetto naturale si può rifinire con due mani di Claytec YOSIMA INTONACHINO DESIGN a base di argilla, completamente naturale e assorbente.


Fine Articolo
LA REDAZIONE CONSIGLIA


Isolamento termico interno


Logo STEACOMSe si ha intenzione di migliorare l'isolamento termico interno della propria abitazione, proteggersi meglio da freddo e caldo, ridurre il peso delle bollette e quindi limitare i consumi energetici, non resta che affidarsi a Steacom Srl garante di soluzioni e rimedi efficaci, materiali idonei alla coibentazione interna della casa.

L'azienda è specializzata in soluzioni per la bioedilizia, rimedi antimuffa, sistemi per l'isolamento acustico e termico, finiture d'interni, utilità per la casa, strumenti per la realizzazione dei lavori, soluzioni per l'impermeabilizzazione e l'umidità.

Gestisce anche tecnologie per la sicurezza sul lavoro in ambito industriale, artigianale e lavorativo in genere; commercializza un'infinità di prodotti tra cui isolanti in fibre di legno e vegetali, in sughero, prodotti di argilla, guaine, sigillature e accessori, prodotti antimuffa, pannelli fonoassorbenti, silenziatori per fori di ventilazione, guarnizioni, pennelli, elettroutensili, utensili manuali, guaine bituminose, teli traspiranti, tanto altro per la casa.

riproduzione riservata
Articolo: Isolamento termico interno: come fare
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Steacom è un'azienda specializzata nella ricerca e nella vendita di soluzioni e tecnologie per l'edilizia professionale e per il fai da te, isolamento termico e acustico e soluzioni contro l'umidità.

Isolamento termico interno: come fare: Commenti e opinioni



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  • Dariocasna
    Dariocasna
    Lunedì 14 Giugno 2021, alle ore 18:55
    Forse a furia di sentire pareri diversi mi son venute idee confuse ... ma la domanda a cui proprio non trovo risposta è : volendo fare una isolazione interna di un appartamento è meglio un materiale permeabile come, ad esempio, la lana di vetro o un prodotto artificiale ma pressochè impermeabile al vapore acqueo come l'XPS ? Da un'analisi stratigrafica col Glaser la prima soluzione produce condensa interstiziale, con la seconda no. Ma ne sento di tutti i colori ... mi piacerebbe un suo parere senza chiedere a termotecnici o peggio ancora ai produttori che dicono solo secondo la propria convenienza. Grazie
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Dariocasna
      Martedì 15 Giugno 2021, alle ore 12:14
      Le consiglio un materiale totalmente naturale: il sughero. Oggi lo si trova in commercio in pannelli di diversi millimetri o di qualche centimetro, ha la facoltà di assorbire la maggior umidità prodotta e di restituirla nel tempo, come una spugna. La faccia a vista va stuccata, rasata ed infine tinteggiata. Per ottenere dei buoni risultati servono almeno 10mm. di prodotto. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Dariocasna
        Dariocasna Pasquale
        Martedì 15 Giugno 2021, alle ore 17:32
        Grazie per la proposta ma rimane la domanda: per l'isolazione interna è meglio un prodotto naturale e traspirante come ad espepio lana di roccia (con barriera vapore?) o un prodotto sintetico come il polistirene XPS  o il Depron praticamente impermeabili ? Questo è il problema dei problemi ... a mio modesto parere.
        rispondi al commento
        • Steacom
          Steacom Srl Steacom Srl Dariocasna
          Martedì 15 Giugno 2021, alle ore 17:39
          Salve,Steacom ritiene preferibile un "pacchetto" traspirante: cappotto con sughero o fibra di legno, con collante/rasante traspirante alla calce, oppure un sistema a secco con fibra di legno e telo per gestione condensa (no barriera vapore).
          Veda pure l'apposita sezione del nostro sito.
          Saluti.
          Steacom Srl
          rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Dariocasna
          Mercoledì 16 Giugno 2021, alle ore 19:16
          La lana di roccia Le permette di realizzare un ottimo isolamento termico nel minor spazio possibile, grazie all’ottimo valore di conducibilità termica (λD 0,034 W/mK), oltre a garantire il controllo del vapore acqueo in virtù del rivestimento in alluminio retinato PE su un lato. L'XPS, anche se ha la stessa conducibilità della lana di roccia 0,035, nel Suo caso è sconsigliato in quanto viene usato in ambienti particolarmente umidi o a contatto con il terreno. Valuti anche il sughero che è un prodotto naturale ed atossico. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
        • Atti sfo
          Atti sfo Dariocasna
          Lunedì 21 Giugno 2021, alle ore 14:59
          Ho isolato il muro interno della mansarda che in un punto aveva uno spessore minimo e l'esposizione al sole estiva lo rendeva un forno. Ho preso i pannelli in sugheri compresso in una catena di supermercati (non so se si può dire il nome). Spessore 5 cm, l'ho incollato col silicone poi un amico falegname mi ha fatto un pannello di MDF a misura e lo ho messo sopra e bloccato con dei tasselli (con vite molto lunga e stesso vale per la punta del trapano...), poi stuccati, cementite ed imbiancati. Sono contento perchè sembra un muro e il calore estivo è calato tantissimo. Avevo comprato una piccola termocamera da usare col cellulare e ho rilevato 5 gradi in meno (va però considerato che l'aria calda in casa gira lo stesso e fuori non siamo ancora al super caldo di luglio (sono in zona nord ovest di milano). Va detto che devi avere un po' di manualità e gli attrezzi per tagliare il sughero (5 cm è bello spesso), poi negli angoli anche se siliconi e stucchi qualche crepa viene fuori. E ultimo ma non ultimo.....costa parecchio il sughero. Però il risultato che speravo di ottenere lo ho raggiunto. Ora quando salgo le scale prima della porta della mansarda non mi viene più il coccolone...
          rispondi al commento
          • Dariocasna
            Dariocasna Atti sfo
            Lunedì 21 Giugno 2021, alle ore 18:53
            ... bravo ma se, per un caso qualunque, sei obbligato a toglierlo ... cosa succede ? 
            rispondi al commento
            • Atti sfo
              Atti sfo Dariocasna
              Lunedì 21 Giugno 2021, alle ore 23:05
              Beh...sarebbe una bella rottura di C. Salverei il pannello in MDF ma il sughero penso che lo dovrei buttare visto il silicone. Poi onestamente dove l'ho messo io lo potrei dover togliere solo se crolla la casa di fianco e mi auguro non succeda. Comunque sughero o qualunque altra cosa dovresti togliere e buttare per poi rifare penso. Magari potevo fissare il sughero con dei tasselli...magari, ma mi è venuto di fare così, mica sono un professionista
              rispondi al commento
              • Dariocasna
                Dariocasna Atti sfo
                Martedì 22 Giugno 2021, alle ore 16:36
                Prova a pensare a tutti i "cappotti" interni ed esterni di interi stabili  PERFETTAMENTE INCOLLATI che ci sono in giro e che tra magari 30/50 anni potrebbero essere decrepiti o che comunque per qualche ragione dovvesere venire tolti ... immagina che non togli solo l'isolazione ma ti ritrovi con il sottostante intonaco strappato e da rifare ... sarebbe drammatico ma nessuno ne parla ... e poi prova ad immaginare a come smaltire il materiale. Mamma mia ... mi tremano le gambe . 
                rispondi al commento
                • Atti sfo
                  Atti sfo Dariocasna
                  Martedì 22 Giugno 2021, alle ore 17:37
                  Può darsi ma a casa mia faccio come mi risulta più facile. Gli altri facciano quello che vogliono. Sicuramente il sughero essendo naturale é meglio riciclabile dei materiali sintetici. Poi hai chiesto un consiglio/esperienze altrui, se invece vogliamo parlare dei problemi del mondo lo possiamo fare da altre parti. Chi isola internamente come tutte le case col cappotto esterno avranno un problema di smaltimenti nei decenni a venire, ma penso sarà un problema molto minore rispetto a tutte le case che ancora hanno l'amianto e magari non solo sul tetto...
                  rispondi al commento
                  • Dariocasna
                    Dariocasna Atti sfo
                    Martedì 22 Giugno 2021, alle ore 21:28
                    Non era un appunto a te ... ma una considerazione generale molto piu' alta ... se non vuoi pensarci, libero di farlo e scusa . 
                    rispondi al commento
                    • Atti sfo
                      Atti sfo Dariocasna
                      Martedì 22 Giugno 2021, alle ore 22:09
                      Si si ok io resto terra terra, cosa centra questo con la tua domanda iniziale ? Se dobbiamo parlare di altro forse c'è la pagina del riciclo ecologico e similari
                      rispondi al commento
                      • Dariocasna
                        Dariocasna Atti sfo
                        Mercoledì 23 Giugno 2021, alle ore 09:13
                        Mi scusi Signore se mi sono permesso di dire la mia.
                        rispondi al commento
  • Pier Franco Mogliotti
    Pier Franco Mogliotti
    Venerdì 29 Gennaio 2021, alle ore 02:09
    Necessità di contattare per precisazione.
    rispondi al commento
  • Paola
    Paola
    Martedì 26 Gennaio 2021, alle ore 16:56
    Ho un appartamento a tetto in un condominio.
    Rifacendo solo la porzione del tetto sul nostro appartamento non raggiungeremmo il 25% previsto come intervento trainante per l'Eco Bonus ma circa il 20%.
    Mi chiedevo se con il consenso del proprietario dell'altro apparimento a tetto noi potremmo rifare anche la sua porzione per raggiungere il 25%.
    Non possiamo fare il cappotto esterno perché l'edificio è vincolato e quindi non so se eventualmente, nel caso l'altro proprietario non acconsentisse a farci rifare anche la sua porzione di tetto, potremmo raggiungere il 25% facendo il cappotto all'interno del nostro appartamento.
    Paola
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Paola
      Giovedì 28 Gennaio 2021, alle ore 11:31
      Il decreto semplificazioni, all'10, comma 3,  sintetizzato al minimo riporta: "Un condomino può realizzare a proprie spese interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche e interventi agevolati dal superbonus 110%, anche servendosi della cosa comune, nel rispetto dei limiti imposti dal Codice Civile". Quindi con l'assenso scritto dell'altro condomino può eseguire e sostenere le spese relative alla porzione di copertura. L'intervento eseguito all'interno della Sua abitazione non concorre in alcun modo alla quota minima del 25%. Cordiali saluti. 
      rispondi al commento
      • Paola
        Paola Pasquale
        Venerdì 29 Gennaio 2021, alle ore 16:15
        Grazie per le celere risposta.
        Pensavo che per il cappotto interno potesse esserci una deroga per via delle norme comunali che ci impediscono di fare il cappotto esterno.
        Avevo letto questo commento su un altro sito sull'ecobonus: il cappotto interno è una soluzione valida nel caso di edifici soggetti a vincoli architettonici o di unità immobiliari di condomini il cui regolamento vieta qualsiasi intervento sulle pareti esterne.
        Ma non sono riuscita a trovare alcun riferimento normativo a riguardo.
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Paola
          Domenica 31 Gennaio 2021, alle ore 16:22
          La risposta n. 408/2020 dell'AdE chiarisce che è possibile beneficiare del Superbonus solo se è "agganciato" ad un intervento trainante eseguito all'esterno dell'involucro condominio o del singolo corpo di fabbrica. Nell'altra ipotesi di eseguire l'efficientamento energetico dall'interno è quella di ottemperare alle norme esistenti cioè il 25% minimo della superficie complessiva dell'edificio ed il salto di due classi. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Redbusch
    Redbusch
    Giovedì 21 Gennaio 2021, alle ore 13:56
    Ho un apperamento in condominio che da qualche tempo si è evidenziato un problema di "ponte termico" causando umidità e quindi muffa in alcune pareti che danno verso l'esterno e cassonetti delle tapparelle.
    A causa di un vincolo paesaggistico sembra impossibile effettuare il cappotto esterno.
    Effettuando un cappotto interno interessando i soffitti e solo le pareti che danno verso l'esterno, si risolverebbe il problema?
    Secondo voi quale sarebbe il materiale più idoneo?
    Alessandro
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Redbusch
      Lunedì 25 Gennaio 2021, alle ore 12:20
      Il problema è risolvibile. E' preferibile trattare le pareti interessate e l'intera soffitta con pannelli di sughero, perfettamente accostati tra loro, con la stuccatura e rasatura finale prima della tinteggiatura. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Giuseppe
    Giuseppe
    Lunedì 28 Dicembre 2020, alle ore 15:28
    Ho riscontrato una problematica di condensa interna che creai muffa sulla parete.
    Il cappotto esterno non è dei migliori ma essendo in condominio non posso fare altro che farlo dall'interno.
    La mia idea é: cambiare gli infissi taglio freddo con quelli a triplo vetro con serrande in alluminio coimmentato e poi porre pannelli di sughero da 6 cm su tutto il lato nord della casa risolverei il problema ?
    Se il cappotto esterno del palazzo verrà autorizzato dal condominio tra 5 anni e dovesse inumidirsi il muro nelle giornate di intensa pioggia, questo porterebbe alla creazione della muffa sotto lo strato del sughero?
    Se la risposta è sì, il sughero bloccherebbe il passaggio delle spore della mussa?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Giuseppe
      Lunedì 4 Gennaio 2021, alle ore 10:41
      Il sughero è isolante naturale che tollera molto bene l'umidità. Nello specifico l'intervento da Lei ipotizzato funziona se isola anche le restanti pareti e soffitta con pannelli di uno spessore minore di 6/10 mm. In questo modo evita che la condensa interna attacchi le zone non trattate. Riguardo l'esterno non influenza il lavoro fatto all'interno della stanza. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Mario
    Mario
    Giovedì 3 Dicembre 2020, alle ore 18:49
    Avendo le pareti della casa che fanno umidità e condensa vorrei isolarle utilizzando il pannello Depron di 9 mm di spessore.
    Vi chiedo se secondo la vostra opinione è un pannello valido che potrebbe aiutarmi a risolvere questo problema.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Mario
      Sabato 5 Dicembre 2020, alle ore 11:04
      Non è una soluzione radicale del problema, nell'immediato migliora sensibilmente il confort abitativo dell'ambiente trattato. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Cele
    Cele
    Venerdì 2 Ottobre 2020, alle ore 19:27
    Vorrei isolare il soffitto dalla parte interna delle stanze, avevo pensato a dei pannelli in sughero di 2 cm, è valida come soluzione sia per mantenere la casa più calda in inverno e fresca in estate?
    Ora la casa non ha muffe, con una soluzione del genere rischio il formasi di muffe?
    rispondi al commento
    • Steacom
      Steacom Srl Steacom Srl Cele
      Lunedì 5 Ottobre 2020, alle ore 10:13
      I pannelli in sughero rappresentano un ottima soluzione per isolare il soffitto dall'interno; se li lascia a vista o applica collanti/rasanti traspiranti, non generano muffe sul soffitto.
      Mantengono la casa più calda d'inverno, mentre per l'isolamento estivo si consiglia uno spessore maggiore (cm 4 o più).
      Steacom Srl
      rispondi al commento
  • Graziano
    Graziano
    Mercoledì 9 Settembre 2020, alle ore 21:29
    Sto ristrutturando a nuovo una baita in montagna con progetto antisismico e termico con cappotti vari.
    Ho effettuato il primo acconto bonifico all'impresa il 30 giugno.
    Posso usufruire del bonus 110% ?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Graziano
      Venerdì 11 Settembre 2020, alle ore 17:42
      Purtoppo non è possibile. La Guida al Superbonus del 110% dell'AdE, edizione luglio 2020, a pag. 4 scrive: "In particolare, ai sensi dell’articolo 119 del Decreto Rilancio, le detrazioni più elevate sono riconosciute per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per le seguenti tipologie di interventi (cd. “trainanti”) di: isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l'involucro degli edifici, compresi quelli unifamiliari, con un'incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell'edificio medesimo o dell’unità immobiliare sita all'interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno; sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, e/o il raffrescamento e/o la fornitura di acqua calda sanitaria sulle parti comuni degli edifici, o con impianti per il riscaldamento, e/o il raffrescamento e/o la fornitura di acqua calda sanitaria sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari site all'interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno". Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Sd123
    Sd123
    Giovedì 3 Settembre 2020, alle ore 14:35
    Il mio problema è che per raggiungere il 25% della superficie lorda da coibentare dovrei aprire un apertura per accedere ad un vespaio sotto l'abitazione dove si potrebbero recuperare 16mq.
    Tale vespaio non è dichiarto in comune e nemmeno al catasto.
    Dopo i lavori verrebbe naturalmente nuovamente "tombato".
    Mi chiedo se è possibile?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Sd123
      Giovedì 3 Settembre 2020, alle ore 23:07
      No, non è possibile. La superficie lorda va calcolata tenendo conto anche dello spessore de solaio del piano terra, escludendo il vespaio o la camera d'aria interrata. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
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