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Insufflaggio nelle pareti: pro, contro e risultati reali da aspettarsi

Isolamento con insufflaggio: funziona davvero? Quali sono i reali vantaggi, quali i limiti e quando conviene rispetto al cappotto o ad altri tipi di sistemi.
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Isolamento per insufflaggio: soluzione veloce ma non sempre è la migliore


L'isolamento tramite insufflaggio è spesso presentato come un intervento rapido, poco invasivo e risolutivo.

Consiste nel riempire le intercapedini delle pareti con materiale isolante, quindi, senza dover realizzare demolizioni.

In molti casi, rappresenta effettivamente la soluzione semplice ed efficace che racchiude questi tre vantaggi, ma non sempre.

Insufflaggio intervento non invasivoL'insufflaggio consente di isolare senza intervenire sulla struttura esterna dell'edificio - Getty Images



Il successo di questa tecnica deriva proprio dalla semplicità, ma questo non deve indurre a sottovalutare l'importanza delle peculiarità dell'immobile che sono, invece, fondamentali.

Il punto non è se l'insufflaggio funzioni, ma capire quando è davvero efficace e in quali circostanze, invece, non possa portare i risultati sperati.


Isolamento attraverso insufflaggio: in cosa consiste


L'insufflaggio consiste nell'inserire uno strato di materiale isolante all'interno delle intercapedini murarie già esistenti.

Si tratta di una soluzione molto apprezzata in quanto evita la demolizione, risultando così un intervento più rapido e decisamente meno impegnativo rispetto a un cantiere classico.

Nella foto seguente, parete perimetrale a cassa vuota isolata con Isover InsulSafe33 di Isover.

Realizzazione insufflaggioInserimento di materiale isolante nell'intercapedine attraverso dei fori - Isover

L'insufflaggio si realizza in modo semplice: il materiale isolante viene fatto penetrare nell'intercapedine attraverso piccoli fori.

Si distribuisce così in modo uniforme nel vano tra le due superfici murarie, senza modificarne la struttura.

Non è possibile ricorrere sempre a questa tecnica per isolare l'immobile, in quanto è imprescindibile la presenza di un'intercapedine vuota, se non totalmente, almeno parzialmente.

In assenza di questo spazio, l'insufflaggio non è realizzabile.


Isolamento per insufflaggio: dove funziona meglio


L'insufflaggio è particolarmente efficace negli edifici costruiti tra gli anni '60 e '90, dove le pareti erano generalmente realizzate con intercapedini non isolate.

In presenza di tali condizioni, infatti, si rivela un intervento che permette di migliorare significativamente le prestazioni termiche dell'abitazione senza dover apportare modifiche esterne all'involucro dell'edificio.

La coibentazione delle pareti rappresenta una soluzione interessante anche in contesto condominiale, perché evita di dover intervenire sulla facciata con tempistiche e costi conseguenti.

Queste sono le circostanze in cui l'insufflaggio funziona bene con un rapporto risultato - intervento decisamente favorevole.


I vantaggi reali dell'insufflaggio


Il principale vantaggio è la rapidità di esecuzione.

L'intervento, infatti, può essere completato in tempi molto brevi, spesso sono sufficienti uno o due giorni, senza generare disagi importanti per chi abita la casa.

Anche l'impatto è ridotto: non comporta demolizioni, né modifiche visibili all'esterno o all'interno.

Schema insufflaggio nel sottotettoL'insufflaggio si può realizzare anche nel sottotetto - Isover



Il beneficio dal punto di vista dell'isolamento termico può essere significativo, soprattutto quando l'insufflaggio si realizza in edifici poco isolati.

Vantaggioso risulta anche il costo di questo intervento, generalmente inferiore rispetto a soluzioni più strutturate, rendendolo più accessibile.


Insufflaggio: i limiti di questo intervento


L'isolamento per insufflaggio presenta alcuni limiti che non vanno trascurati.

Il primo riguarda la qualità dell'intercapedine: se lo spazio non è uniforme o presenta ostruzioni, il materiale potrebbe non distribuirsi correttamente.

Anche l'umidità impatta direttamente sull'efficacia dell'opera e per questa ragione non è consigliabile procedere con l'insufflaggio in presenza di infiltrazioni o murature umide.

Un altro limite è legato alle prestazioni, infatti, pur migliorando l'isolamento, l'insufflaggio difficilmente raggiunge il livello di schermatura fornita da un cappotto esterno.


Insufflaggio o cappotto: le differenze e gli errori da evitare nella scelta


Insufflaggio vs cappotto: il primo, interviene all'interno della parete, migliorando ma non eliminando completamente le dispersioni; la seconda soluzione, crea un isolamento continuo sull'esterno eliminando molti ponti termici.

Questa è la differenza sostanziale tra i due interventi.

La scelta deve essere ponderata considerando i seguenti fattori:

  • possibilità di intervenire sulla facciata,
  • budget disponibile,
  • obiettivo dell'intervento.


In molti casi, l'insufflaggio rappresenta un buon compromesso tra costo e risultato, ma non la soluzione più completa o adatta a qualsiasi edificio.

Il consiglio è eseguire una verifica preliminare per stabilire, innanzitutto, se ci sono i presupposti necessari alla realizzazione di questo intervento e secondariamente se il livello prestazionale collima con le nostre aspettative.

Non va dimenticato che insufflaggio e cappotto esterno non portano al medesimo risultato.

L'errore più ricorrente, infatti, è considerare l'insufflaggio una soluzione universale.

Un altro errore frequente è sottovalutare l'importanza della scelta del materiale isolante e della tecnica di esecuzione: entrambi incidono molto sul risultato finale e sulla sua durata nel tempo.

Ad esempio, una posa non accurata può implicare una errata distribuzione del materiale isolante nell'intercapedine che, a sua volta, può creare delle zone non isolate.


Quando conviene scegliere l'insufflaggio e quando è meglio evitarlo


L'insufflaggio è particolarmente adatto quando si cerca un miglioramento rapido e poco invasivo.

In edifici con intercapedine disponibile e senza problemi strutturali, può offrire risultati concreti con un investimento contenuto.

Rappresenta una valida alternativa alla realizzazione del cappotto esterno quando non è possibile optare per questa soluzione a causa di vincoli architettonici, tecnici o condominiali.

Isolare per insufflaggio in presenza di vincoli architettoniciSi opta per l'insufflaggio quando non è possibile isolare con cappotto esterno per vincoli architettonici o condominiali - Getty Images



Non conviene ricorrere all'insufflaggio, invece, quando l'edificio presenta problemi di infiltrazioni e umidità o quando l'intercapedine non è adeguata.

Anche in interventi di riqualificazione completa, può essere limitante rispetto ad altre soluzioni più performanti e che garantiscono risultati più duraturi.

L'isolamento per insufflaggio funziona bene quando la struttura e le condizioni dell'edificio lo permettono e con obiettivi realistici; altrimenti, apporta solo un miglioramento parziale.

Ecco perché è fondamentale lo step numero uno, cioè la valutazione iniziale dello stato delle pareti.


Fine Articolo
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Insulsafe33 di IsoverSe si ha intenzione di isolare la propria abitazione con un sistema efficace, pratico e poco invasivo, è bene rivolgersi a Saint-Gobain Isover e utilizzare il prodotto Isover Isulsafe.

Nella sezione dedicata del sito web Isover è possibile trovare tutte le informazioni dettagliate e reperire il contatto del posatore specializzato più vicino, per procedere con il sopralluogo e l'intervento d'isolamento tramite insufflaggio.

Una casa termicamente isolata consente di mantenere la temperatura ottimale e un comfort ambientale sempre gradevole, con consumi energetici ridotti, che si traducono in un notevole risparmio in bolletta.

Saint-Gobain Isover offre prodotti e soluzioni per la costruzione e la riqualificazione di edifici energeticamente efficaci, così da ridurre anche l'impatto di anidride carbonica nell'ambiente e diminuire le spese per la climatizzazione estiva e invernale.



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