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Parliamo di qualcosa che può accadere a chiunque: non arriva più l'acqua in casa, il servizio idrico è interrotto e non si conosce il motivo.
Può essere causato da una sospensione programmata per lavori, un guasto improvviso sulla rete, un problema limitato ad una zona, o un guasto nell'impianto idraulico interno del palazzo, ma capirlo non è scontato.
Interruzione servizio idrico condominio - Pexels
In base al motivo dell'interruzione dell'acqua, cambia quello che puoi pretendere dal gestore e soprattutto come documentare la situazione.
Le interruzioni possono essere programmate o non programmate: le prime sono legate ad interventi pianificati accompagnati da un avviso, le seconde sono emergenze, che arrivano a sorpresa.
Sulle interruzioni programmate esistono regole chiare: si deve dare un preavviso di 48 ore, mentre per ciò che riguarda la continuità del servizio di acquedotto, la durata massima della singola sospensione programmata è di 24 ore.
Per chi non lo sapesse, se l'interruzione riguarda l'acqua potabile e si prolunga nel tempo, entra in azione il servizio sostitutivo di emergenza (con autobotti o altre soluzioni pratiche).
Emergenza idrica servizi - Pexels
Il tempo massimo per l'attivazione del servizio di emergenza è di 48 ore dall'inizio dell'interruzione, qualunque sia la causa.
Quando ti trovi in una situazione di questo genere, preoccupati di documentare tutto ciò che accade: non avere una traccia scritta significa rinunciare ad una tutela importante.
Cosa succede se gli standard prefissati e le regole non vengono rispettate?
In questo caso scatta l'indennizzo automatico: si parte da 30 euro di base, che salgono a 60 o 90 euro in relazione al ritardo rispetto allo standard.
Non è qualcosa che devi negoziare, ma è di fatto un diritto, che deve essere rispettato per ciascun utente finale.
Non si tratta di una cifra unica per tutto il palazzo, ma si fa riferimento ai singoli utenti indiretti che utilizzano il servizio dell'impianto idraulico.
L'indennizzo non esclude in ogni caso la possibilità di chiedere un risarcimento danni nelle situazioni peggiori, riferendosi ad un Giudice, se dal disservizio deriva un danno concreto e dimostrabile.
Se ti capita una situazione di sospensione idrica, non sempre può arrivare un indennizzo, ovvero sono previste cause di eslcusione derivate ad esempio da situazioni emergenziali:
Il pagamento può inoltre essere sospeso in caso di morosità dell'inquilino, fino al saldo delle somme dovute.
Il gestore infine può non essere tenuto a versare l'indennizzo se nell'anno solare l'utente (o utente indiretto nel caso di un condominio) lo ha già ricevuto per lo stesso problema.
Immagina di non ricevere più acqua corrente in casa, forse a causa di disservizi idrici.
Magari ti trovi al quarto piano e un sabato mattina l'acqua non arriva più, senza alcun avviso in portineria, e ti ritrovi la chat condominiale piena di messaggi, con chiamate a vuoto al gestore.
Cosa fare in questa situazione?
Sospensione idrica cosa fare - Pexels
Prima di tutto è necessario segnare l'orario, il momento in cui ti accorgi che non arriva l'acqua, e calcolare quanto tempo passa al momento in cui torna.
Puoi quindi salvare le comunicazioni ricevute via SMS, email, post sul sito del gestore o avvisi in bacheca, anche se arrivano in un momento successivo all'interruzione.
Il secondo step è quello di verificare se il problema è solo tuo o se è condiviso anche da altre persone, chiedendo ai vicini di casa e all'amministratore.
In ultimo momento puoi aprire una segnalazione tracciabile, con email, ticket o PEC (strumento più efficace, se ne hai una): tenere traccia è importantissimo.
Sei arrivato al punto che ti trovi a dover presentare un richiamo scritto, perché l'indennizzo non compare oppure la gestione dell'interruzione ti sembra errata.
In questa fase devi essere il più possibile chiaro e usare un linguaggio tecnico:
Una domanda che puoi fare molto efficace è la seguente: “confermate che l'evento è stato classificato come interruzione programmata/non programmata?”
A questo punto tocca al gestore prendersi carico del problema e rispondere.
Se non lo fa, puoi procedere con strumenti di tutela ulteriori come il Servizio Conciliazione dell'Autorità, oppure con una procedura conciliativa prevista dal gestore/EGATO o Organismi ADR.
Disservizi idrici indennizzo - Pexels
In alcuni casi puoi anche fare una richiesta allo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente, a seconda dell'adesione del gestore a questi strumenti.
Si procede quindi con un reclamo scritto ben fatto, che contenga tutte le prove dell'accaduto, per poi avviare una conciliazione quando necessario.
Procedere con discussioni a voce, senza una cronologia documentata, non serve a trovare una soluzione e non ti tutela.
Quando si riceve un indennizzo automatico, questo viene accreditato in bolletta (o nella prima fatturazione utile).
Gestore impianto idrico - Pexels
Puoi quindi controllare tutte le voci della bolletta e la sezione dedicata alle comunicazioni, per trovare il riferimento a ciò che è accaduto e all'indennizzo.
Se questa voce manca, puoi fare un sollecito scritto con la ricostruzione dell'evento, con orari e una copia del reclamo precedente.
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