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Molti infissi esterni vengono sostituiti troppo tardi, ovvero non quando chiudono con difficoltà, bensì quando hanno messo di svolgere la loro funzione in termini di isolamento termico.
Il problema è che il degrado degli infissi è progressivo e spesso poco evidente.
All'inizio si tratta di piccoli segnali: una leggera corrente d'aria, una sensazione di freddo vicino alla finestra, la formazione di qualche goccia di condensa su infissi nei mesi più freddi.
Finestra che non apre e chiude bene - Getty Images
Nel tempo, questi difetti si trasformano in consuetudine e tendiamo a normalizzarli.
I risvolti di questa situazione sono molteplici: bollette più alte, comfort ridotto, ambienti meno stabili.
Pertanto, dobbiamo chiederci se la finestra sta ancora svolgendo la sua funzione e, se non è così, è giunto il momento di provvedere alla sostituzione.
Uno dei segnali più evidenti che qualcosa non va come dovrebbe è la presenza di spifferi.
Spesso si manifestano come una zona più fredda vicino alla finestra, soprattutto in inverno.
Infisso che lascia passare gli spifferi con dispersione di calore - Freepik
Esempio pratico: in un appartamento con infissi degli anni '90, il problema non era visibile a occhio nudo, ma bastava avvicinarsi alla finestra per percepire una differenza di temperatura rispetto al resto della stanza.
Ciò equivale a perdita di tenuta, probabilmente dovuta a guarnizioni usurate o a deformazioni del telaio della finestra, una situazione che comporta dispersione di calore e maggiori costi.
La condensa sui vetri è normale in alcune condizioni, mentre se si forma all'interno, cioè tra i due vetri di una finestra, la situazione cambia e sta ad indicare che il problema risiede nel vetrocamera.
Questo fenomeno indica, infatti, il venire meno della sua funzione di tenuta.
La causa è generalmente la fuoriuscita del gas isolante che consente l'ingresso all'aria umida che, a sua volta, si inserisce tra i vetri e forma così la condensa.
Sostituire il vetrocamera se perde la capacità di isolare - Getty Images
In questa circostanza, purtroppo, il serramento ha già perso gran parte della sua capacità isolante.
Per risolvere il problema occorre provvedere alla sostituzione del vetro o dell'intero serramento.
Quando una finestra fatica ad aprirsi o a chiudersi, si tende a considerarlo un problema meccanico.
In realtà, spesso è il segnale di deformazioni o assestamenti del telaio.
Questo influisce anche sulla tenuta all'aria e all'acqua.
Cerniera per finestra - Amazon
In una casa esposta al sole per molte ore al giorno, ad esempio, le dilatazioni termiche dei materiali possono nel tempo alterare l'allineamento dell'infisso.
Il risultato è una chiusura non perfetta che, oltre al disagio nell'uso quotidiano, compromette l'isolamento.
Prima di un intervento invasivo, si può tentare di effettuare una regolazione della ferramenta, in quanto le cerniere supportano il peso dell'anta in movimento, ma non sempre questo è sufficiente per risolve il problema.
Uno dei segnali più rilevanti del malfunzionamento degli infissi riguarda i consumi.
Se il riscaldamento o il raffrescamento della casa richiedono più energia rispetto al passato, senza cambiamenti nelle abitudini, è possibile che gli infissi stiano contribuendo alla dispersione.
Dispersione significa maggiori consumi e bollette più salate - Getty Images
Pertanto, è indispensabile verificare se la dispersione si origina dai serramenti e, in caso affermativo, valutarne la sostituzione.
Gli infissi svolgono il doppio ruolo di isolamento dal punto di vista termico e di barriera contro i rumori dell'ambiente esterno.
Quando ci si rende conto che il rumore esterno aumenta nel tempo, senza che siano intervenuti cambiamenti evidenti nell'ambiente, è opportuno fermarsi a riflettere e valutare lo stato degli infissi, perché probabilmente la causa di questa condizione è la loro perdita di tenuta.
Ne consegue un peggioramento del comfort acustico.
Se gli infissi sono datati possono lasciare passare una quantità di rumore maggiore rispetto a modelli più recenti.
In una casa situata su una strada trafficata, ad esempio, questo disagio è certamente maggiore e può costituire una motivazione valida per la sostituzione dei serramenti.
Sostenere l'onere della sostituzione degli infissi ha senso quando i segnali si sommano, perché un singolo difetto può essere gestito facendo l'adeguata manutenzione.
Manutenzione agli infissi, a volte evita la sostituzione - Getty Images
Invece, se si manifestano contemporaneamente più problemi, come spifferi, condensa interna, difficoltà di chiusura, è più logico optare per l'intervento di rimozione dei vecchi serramenti con installazione di un sistema più performante.
Il metro di misura per questa decisione, quindi, non è l'età dell'infisso, ma il suo comportamento.
Uno degli errori più frequenti è la sostituzione degli infissi ancora funzionali, spinti da incentivi o offerte, senza un reale bisogno.
Un altro errore è il comportamento opposto, cioè rimandare continuamente senza effettuare alcuna manutenzione, trascurando i segnali di una perdita di tenuta e arrivando così a un degrado importante della finestra.
Attenzione alla scelta del nuovo infisso: non sempre il prodotto più performante è quello più adatto, infatti, il fattore determinante da tenere sempre presente è il contesto.
Ciò significa valutare questi aspetti:
Infine, si tende a sottovalutare il ruolo, invece determinante, della posa in opera.
Anche il miglior serramento perde efficacia se installato male.
Questo titolo sintetizza perfettamente il concetto principale nella decisione di sostituire o meno i vecchi serramenti.
Non tutti gli infissi vecchi devono essere sostituiti, in quanto a volte una manutenzione mirata è sufficiente per prolungarne la vita.
La scelta di intervenire con la sostituzione è giustificata e necessaria quando l'infisso non svolge più le sue funzioni principali: isolamento termico e acustico, comfort nella gestione quotidiana, chiusura corretta.
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