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Il fischio dagli infissi è un segnale ben riconoscibile, un suono vero e proprio che compare quando aumenta la pressione del vento sulla facciata dell'edificio.
Spesso lo si nota in modo intermittente, soprattutto in presenza di forti raffiche di vento.
Fastidioso fischio e guarnizioni infissi - Pinterest
L'intensità di questo fenomeno può variare in base alla direzione del vento e all'esposizione della stanza.
È per questa ragione che spesso viene etichettato come un rumore della casa provocato da una situazione esterna.
In realtà, il fischio è quasi sempre legato a un passaggio d’aria che attraversa un punto ristretto.
Più il foro o la fessura è sottile, più il flusso tende a trasformarsi in suono.
Questo fa sì che gli infissi esterni risultino frequentemente la causa di questo disagio.
Basta una micro-discontinuità tra anta e telaio, o una guarnizione che non aderisce alla perfezione, affinché l'azione del vento generi questa situazione.
Lo spiffero è aria che passa e si percepisce facilmente la sensazione di freddo o di movimento collocando la mano in corrispondenza del punto interessato.
Il fischio è aria che passa in un punto specifico e produce vibrazione.
Il fischio si può manifestare anche in assenza di un grande spiffero, così come è possibile percepire uno spiffero senza sentire il suono del sibilo del passaggio d'aria.
Questa distinzione è utile perché cambia l’approccio di intervento.
Il fischio generalmente è indice di un punto preciso da individuare attraverso cui avviene il passaggio dell'aria, più che un problema generale dell’infisso.
In pratica, non è detto che l’intera finestra non sia performante, spesso la causa è un singolo elemento che non chiude correttamente.
Le guarnizioni hanno un ruolo centrale, perché garantiscono la tenuta all’aria e riducono l’ingresso di rumore e polvere in casa.
Se una guarnizione si presenta indurita, sporca oppure interrotta in un punto, è evidente che non può lavorare in modo uniforme lungo tutto il perimetro.
Anche una fessura minima, con il vento si trasforma in fischio.
Isolamento termico: regolazione dell'anta ed eliminazione del fischio - Getty Images
La guarnizione può apparire integra, priva di interruzioni, correttamente installata, senza interruzioni ma, nonostante ciò, non lavorare bene.
Questo si verifica, ad esempio, quando l’anta della finestra non appoggia con la pressione adeguata.
In questo caso, il problema non è solo la gomma della guarnizione, ma riguarda anche la battuta e l’accoppiamento con il telaio.
È sufficiente che vi siano piccoli residui di polvere, granelli o incrostazioni nella battuta per impedire un'aderenza uniforme e creare così il varco attraverso cui passa l'aria.
Con il trascorrere del tempo, anche in presenza di un'installazione eseguita a regola d'arte, un’anta può perdere parzialmente il suo assetto originario.
Ciò è normale e dovuto ad assestamenti, all'uso quotidiano oppure a micro-movimenti delle cerniere.
L'uso quotidiano può influire sull'assetto dell'infisso - Getty Images
Quando la chiusura non distribuisce più la pressione in modo omogeneo, alcune zone diventano più deboli dal punto di vista della tenuta all’aria.
Di conseguenza, il vento individua il punto con meno resistenza e lo sfrutta per il suo passaggio.
Generalmente, il fischio è frequente in prossimità del lato maniglia, del lato cerniere o negli angoli dell'infisso.
Quindi, soprattutto se il fischio si manifesta solo su una finestra della casa, la probabilità di un disallineamento o di una pressione di chiusura non ottimale è concreta.
Gli angoli e i punti di incontro tra profili sono le aree più sensibili dell'infisso, perché qui si concentrano giunzioni, variazioni di sezione e raccordi.
Ciò significa che, in presenza di discontinuità, anche minima, il flusso d’aria riesce a penetrare producendo rumore, oltre che riducendo l'isolamento termico della stanza.
L'angolo del telaio della finestra quale punto debole di resistenza all'aria - Pexels
Anche i traversi sono un elemento delicato (pensiamo, ad esempio, ai serramenti con divisioni o elementi centrali).
Se il fischio sembra arrivare da un punto intermedio e non dal bordo della finestra, è utile considerare la possibilità che l'aria passi nel punto di giuntura tra i profili.
Se il fischio non sembra provenire dall’anta, ma dal perimetro del telaio, il problema potrebbe risiedere nel collegamento tra infisso e muratura.
In alcuni casi, il passaggio dell’aria si verifica dietro il telaio, in corrispondenza del giunto di posa, e in giornate con vento forte questi micro passaggi si palesano con il fischio.
Non è semplice localizzare la fonte esatta del rumore, in quanto sembra provenire dal contorno o addirittura dall’intonaco vicino alla finestra; non di rado si è portati a pensare che si tratti di una fessura nel muro.
Consiglio pratico per appurare se il fischio proviene dal telaio.
Se chiudendo e premendo l'anta della finestra in un punto, il fischio cambia nettamente, è più probabile che il problema sia la battuta o la guarnizione.
Se invece il rumore non cambia e sembra provenire dall'esterno, è consigliabile valutare lo stato dell'infisso nel giunto tra telaio e parete.
Per capire dove passa l’aria, la prima cosa da fare è rilevare in quali condizioni compare il fischio: se con raffiche di vento forte, se il vento proviene da una determinata direzione e così via.
In secondo luogo, è utile verificare se il rumore cambia con piccole variazioni della chiusura.
Ad esempio, se ruotando la maniglia e portando l’anta in chiusura completa il fischio diminuisce o cambia di intensità, il punto di ingresso dell'aria è probabilmente vicino alla battuta.
Esercitare una pressione in un punto per rilevare se il fischio cambia - Getty Images
Può essere efficace anche esercitare una lieve pressione con la mano su un angolo dell'infisso per scoprire se il rumore aumenta o diminuisce, indicando così un altro eventuale punto debole.
Infine, la ripetizione del rumore: il fischio solitamente si produce sempre nello stesso tratto, pertanto, individuare tale area può evitarci interventi generici sull'intera finestra.
Un errore frequente è intervenire applicando sigillanti o nastri adesivi in modo casuale lungo il perimetro della finestra, senza aver capito se l’aria passa tra anta e telaio o tra telaio e muratura.
Rivolgersi a tecnici specializzati ed evitare gli interventi fai da te - Getty Images
Sigillare senza criterio non risolve il problema, semplicemente lo sposta.
Oltretutto, può peggiorare la gestione della finestra o rendere più difficile un intervento tecnico successivo.
Dobbiamo sempre rammentare, inoltre, che se l’infisso è in garanzia, interventi fai da te possono complicare la gestione del problema con il fornitore: è sempre meglio contattare un tecnico specializzato.
Gli interventi più ricorrenti riguardano la regolazione e la manutenzione delle guarnizioni.
In molti casi, la soluzione definitiva al problema del fischio è data da un insieme di azioni mirate:
Quando le guarnizioni risultano indurite o interrotte, la sostituzione può essere necessaria.
Se l’anta non lavora correttamente, intervenire con la regolazione delle cerniere e con l'aggiustamento della chiusura può essere la chiave per eliminare il fischio.
Se, invece, il problema è nel giunto tra telaio e muratura, occorre valutare la posa e la tenuta perimetrale dell'infisso e questa analisi deve necessariamente essere eseguita da un tecnico qualificato.
Se gli infissi sono recenti, conviene documentare il problema e rivolgersi chi li ha installati.
Il fischio con vento è un difetto percepibile e ripetibile, quindi gestibile in assistenza.
Se l'infisso è recente, usufruire della garanzia ancora in essere - Getty Images
È utile fornire al tecnico le foto del serramento e un video in cui si sente il rumore generato.
Queste informazioni contribuiranno ad individuare il punto debole accelerando le fasi successive di manutenzione.
La gestione più efficace è sempre quella che porta a un intervento mirato, non a tentativi.
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