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Spesso il fenomeno emerge solo quando la casa è completamente silenziosa, quindi generalmente nelle ore notturne: piccoli rumori, simili a colpetti secchi, che provengono dagli infissi.
Frequentemente si pensa che questi rumori, piccoli ma fastidiosi, dipendono da un difetto dell'infisso o da un problema strutturale.
Rumori provenienti dagli infissi soprattutto nelle ore notturne - Getty Images
In realtà, nella maggior parte dei casi, questi rumori notturni sono legati a fenomeni fisici del tutto normali.
Questi emergono quando la temperatura esterna cambia e tale variazione provoca il movimento, seppur millimetrico, dei materiali di telaio, guarnizioni e ferramenta di finestre e porte-finestre.
Ciò che conta è appurare se si tratta di un comportamento fisiologico oppure se è indice di una posa non eseguita correttamente.
Il motivo principale degli scatti notturni provenienti dagli infissi esterni è la dilatazione termica che provoca la contrazione dei materiali.
Durante la giornata gli infissi accumulano calore, soprattutto se esposti al sole.
Quando la temperatura esterna scende con il sopraggiungere delle ore serali, i materiali iniziano ad irrigidirsi.
Infissi in alluminio - ALUSER
Però questo movimento non avviene in modo uniforme, infatti, i profili in PVC, legno e alluminio reagiscono in maniera diversa, così come i vetri e le guarnizioni.
Nella foto sopra di Aluser , finestra con telaio in alluminio.
Le tensioni interne ai materiali si rilasciano a piccoli scatti, producendo quei rumori secchi che si percepiscono soprattutto nelle ore notturne.
L'eventuale rumore proveniente dagli infissi cambia a seconda del materiale e della sua reazione allo sbalzo termico.
Gli infissi in PVC, per esempio, sono caratterizzati da una dilatazione termica più marcata rispetto ad altri materiali.
Ciò significa che possono generare più facilmente piccoli scatti, soprattutto se installati in ambienti con forti escursioni termiche.
Nella foto seguente di Cfg Serramenti Srl finestra con telaio in PVC.
Infissi in PVC - CFG Serramenti
L'alluminio trasmette molto bene le vibrazioni, pertanto, anche un piccolo movimento interno può manifestarsi con un suono più marcato e secco.
Il telaio in legno è maggiormente soggetto all'azione dell'umidità ma tende ad assorbire meglio le variazioni.
Il comportamento degli infissi dipende sempre da questi fattori: materiale, dimensioni, esposizione al sole e qualità della posa.
Ci sono situazioni in cui la dilatazione termica non è l'unica causa del rumore proveniente dagli infissi, infatti, anche la posa gioca un ruolo determinante.
Se il telaio è stato installato con tolleranze troppo ridotte ossia senza lasciare spazio alle naturali dilatazioni, il materiale entra in tensione e il risultato sono quegli scatti fastidiosi che avvertiamo soprattutto di notte.
Lo stesso può accadere quando:
In queste condizioni, anche variazioni minime di temperatura possono generare rumori più frequenti e localizzati sempre nello stesso punto.
Poiché anche il vetro subisce variazioni dimensionali, seppur minime, può contribuire alla generazione di piccoli rumori, soprattutto se le guarnizioni non assorbono correttamente le sollecitazioni.
Sostituzione della guarnizione quando è secca o usurata dal tempo - Amazon
Le guarnizioni, infatti, hanno un ruolo fondamentale nel compensare i movimenti: se sono troppo rigide oppure usurate, perdono la capacità di attutire le tensioni.
Il risultato è un aumento della percezione acustica.
Per risolvere il problema, dunque, a volte è sufficiente provvedere alla loro sostituzione.
Anche le condizioni interne influenzano il comportamento degli infissi.
Il primo fattore è il riscaldamento dell'abitazione, che generalmente si riduce o spegne durante la notte, modificando l'equilibrio termico tra interno ed esterno.
Il riscaldamento incide sulla dilatazione dei materiali - Getty Images
Questo crea differenze di temperatura tra le varie parti dell'infisso, soprattutto nei punti più esposti.
In aggiunta, se l'ambiente risulta poco ventilato o con elevata umidità, i materiali possono reagire in modo ancora più evidente dilatandosi maggiormente.
Ne consegue che una serie di piccoli assestamenti si trasformano in fastidiosi rumori percepibili nel silenzio notturno.
Non tutti gli scatti devono preoccupare, ma ci sono situazioni in cui è utile fare una verifica più approfondita.
Se il rumore è occasionale, distribuito e legato a variazioni climatiche, rientra quasi sempre nella normalità e non occorre intervenire sui serramenti.
Se invece si palesa frequentemente, sempre nello stesso punto o accompagnato da difficoltà di apertura e chiusura, allora il consiglio è approfondire la questione interpellando un tecnico.
Un altro elemento da osservare è la presenza di spifferi o cali di isolamento, in quanto, se agli scatti si associano infiltrazioni d'aria o variazioni di comfort termico, il problema potrebbe essere più ampio.
Un errore frequente sugli infissi interni ed esterni è intervenire lubrificando le cerniere o i meccanismi.
Però, nella maggior parte dei casi, gli scatti non provengono dalla ferramenta, ma dal telaio o dal vetrocamera.
Intervenire in modo mirato - Getty Images
Un altro errore è effettuare regolazioni casuali, ossia stringere o allentare i punti di chiusura: questo può provocare un peggioramento della situazione se aumenta le tensioni interne.
La sostituzione dell'infisso, in assenza di una reale necessità, è spesso una scelta eccessiva e, purtroppo, inutile se il problema dipende dalla posa o dalle condizioni ambientali interne.
Ecco alcune soluzioni che possono migliorare la situazione senza interventi invasivi:
Questi interventi, rigorosamente eseguiti da un tecnico, possono migliorare l'equilibrio complessivo dell'infisso.
Di notte la percezione del rumore cambia, infatti, quello stesso tac proveniente dall'infisso che di giorno passerebbe inosservato, può risultare amplificato e fastidioso quando la casa è avvolta nel totale silenzio.
Le buone condizioni degli infissi influenzano il comfort acustico - Freepik
Questo non significa che il problema non esista, ma che è giusto valutarlo anche in termini di comfort percepito.
In alcune abitazioni, piccoli accorgimenti ambientali possono ridurre la sensazione di disturbo senza interventi tecnici importanti.
Quando il fenomeno è contenuto e coerente con le variazioni di temperatura, rientra nella normalità.
Il problema nasce quando le tensioni dei materiali sono frutto di una posa non corretta, di guarnizioni usurate o di condizioni ambientali non equilibrate.
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