Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, Leggi l'informativa.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Danni da infiltrazioni d'acqua: di chi è la responsabilità legale?

NEWS Liti tra condomini23 Maggio 2017 ore 16:07
Le infiltrazioni d'acqua in un edificio possono dare diritto al risarcimento del danno. Chi risponde dei danni e a che titolo? Le responsabilità del condominio?

Infiltrazioni e responsabilità


Chi è responsabile dei danni da infiltrazioni?

A che titolo si risponde del danno causato?

Che risarcimento può pretendere chi è stato danneggiato da un’infiltrazione?

Quali le responsabilità per danni da infiltrazioni nell’ambito di un condominio negli edifici?

Partiamo prima di tutto dalla nozione di infiltrazioni. Per il vocabolario della lingua italiana, l’infiltrazione è un’azione, ossia del fatto di infiltrarsi, per l’appunto, di un liquido attraverso un corpo.

Danni al soffitto derivati da infiltrazioni d'acqua
L’acqua s’infiltra attraverso il lastrico solare di un edificio e tale infiltrazioni si manifesta nel soffitto dell’appartamento sottostante.

L’infiltrazione può manifestarsi sotto forma di:

a) umidità;

b) chiazza bagnata sulla superficie interessata;

c) gocciolamento.

Sebbene si sia soliti pensare a un’infiltrazione come a un’azione la cui direzione è dall’alto al basso, esistono anche forme d’infiltrazioni che si manifestano nel senso contrario: è il caso della così detta umidità di risalita o risalita capillare. In questi casi le chiazze sintomo di un’infiltrazione si manifestano alla base di un edificio e sono frutto della risalita, per capillarità per l’appunto, di liquidi dal terreno.

Queste, per grandi linee, le infiltrazioni dal punto di vista fisico.

In termini legali avere a che fare con un danno da infiltrazioni vuol dire approcciarsi all’ipotesi di responsabilità per danni da cose in custodia, salvo ipotesi (non ricorrenti ma comunque possibili) di allagamenti di natura dolosa.

Preventivi Whatsapp


Infiltrazioni e cose in custodia


La norma di riferimento di questa particolare forma di responsabilità è rappresentata dall’art. 2051 c.c. a mente del quale:

Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito art. 2051 c.c.

.
La responsabilità per danni da cose in custodia rappresenta un’ipotesi di responsabilità oggettiva (tra le tante, Cass. 19 gennaio 2010 n. 713): essere responsabili a tale titolo vuol dire rispondere del danno proveniente da una cosa che si ha l’obbligo giuridico di custodire.

Acqua di condensa
Si badi
: non sono mancate e in effetti anche tutt’ora non mancano sentenze nelle quali si legge che l’art. 2051 c.c. prevede un’ipotesi di presunzione di colpa.

Quale la differenza tra responsabilità oggettiva e presunzione di colpa?

Nel primo caso, il custode risponde del danno per il solo fatto di essere in tale posizione giuridica, ossia dover vigilare sulla cosa, salvo possibilità di dimostrare che il fatto sia avvenuto per un caso fortuito, ossia in ragione di un fatto imprevedibile e sottratto alla sua potestà d’intervento.

Nel caso di responsabilità presunta, invece, al custode, per andare esente da responsabilità, basterà dimostrare di avere fatto tutto il possibile per evitare il danno, cioè di non avere colpa, ossia di essersi comportato diligentemente nella vigilanza e custodia sulla cosa.

Una forma di responsabilità, la prima, sicuramente più gravosa.

Si è utilizzata spesso la parole custode: chi è il custode? Il proprietario?
Sicuramente, ma non solo: custode è quella persona che ha un potere di controllo sulla cosa. Custode, quindi, nei limiti dei propri poteri d’intervento è il conduttore (che è responsabile, ad esempio, per le infiltrazioni derivanti dai tubi flessibili degli elettrodomestici), l’usufruttuario, ecc.

Se la figura del custode coincide con quella del danneggiato, sebbene vi sia l'infiltrazioni, per evidenti ragioni, non sorge diritto al risarcimento; al massimo si potrà accedere a un indennizzo assicurativo, ove sia presente specifica polizza.


Infiltrazioni e onere della prova


Si è detto che la responsabilità per danni da infiltrazioni – almeno secondo l’orientamento espresso dalla giurisprudenza maggioritaria – ha natura obiettiva.

La natura della responsabilità incide e non poco sull’onere probatorio a carico delle parti in causa, cioè delle parti coinvolte dal danno da infiltrazioni.

Chi ha subito il danno deve provare la sua esistenza e il nesso di causalità, ossia la derivazione del danno da una cosa. Esempio: chi lamenta danni da infiltrazioni provenienti dall’appartamento del piano superiore, deve provare sia il danno sia tale derivazione.

Poiché i fenomeni infiltrativi non seguono un percorso lineare di manifestazione, cioè potrebbe avvenire che un’infiltrazione derivante dalla facciata dell’edificio si manifesti nel solaio tra due appartamenti, chi agisce per ottenere il risarcimento deve individuare chiaramente la derivazione del danno stesso.

Proprio per tale ragione in molti casi è utile eseguire accertamenti tecnici prima di portare la questione all’attenzione di un giudice.

Al custode, una volta provato danno e nesso di causalità da parte dell’attore, spetta l’onere, ove possibile, di dimostrare l’esistenza di un caso fortuito, ossia un elemento imprevedibile e sottratto al suo potere d’intervento.

Come si può notare, non si fa cenno alcuno alla colpa, né alla necessità di provarla o di provare che non v’è stata.


Infiltrazioni e risarcimento


Il risarcimento derivante dal danno da infiltrazioni comprende tutto ciò che è necessario fare per eliminare la causa del danno, nonché per eliminare le sue conseguenze dannose.

Se vi manifestano infiltrazioni dal tetto di un edificio, il danneggiato ha diritto:

- a vedere eliminata la causa del danno;

- a ottenere il ristoro economico dei pregiudizi subiti (es. pitturazione ambienti colpiti dall’infiltrazione, ecc.).
Risarcimenti per infiltazioni
Il risarcimento può essere di due tipi:

a) in forma specifica, ossia ristoro mediante compimento di azioni atte a eliminare il danno;

b) per equivalente, ossia mediante corresponsione di una somma di denaro volta a eliminare il pregiudizio subito.

La scelta della forma di risarcimento è in capo al danneggiato (art. 2058 c.c.), ma in determinate circostanze, ossia quando il risarcimento in forma specifica è particolarmente gravoso, il giudice può stabilire la forma di risarcimento per equivalente.

In ogni caso è in forma specifica il risarcimento volto a ottenere l’eliminazione della causa dell’infiltrazione (es. riparazione tetto), mentre può essere per equivalente quello inerente i danni derivanti da tale fenomeno.

Si badi: essere titolari del diritto al risarcimento del danno nel caso di infiltrazioni vuol dire ottenere il risarcimento integrale, ove parte del pregiudizio dannoso sia stato causato dal concorso nel fatto del danneggiato (art. 1227 c.c.).

La stessa incuria nel fare in modo che il danno di cui si era a conoscenza potesse espandersi potrebbe essere considerata tale, ossia concausa dello stesso.
Si tratta di valutazioni da eseguirsi caso per caso e rispetto alle quali non è possibile operare una generalizzazione.


Maltempo infiltrazioni e risarcimenti


Quando i danni derivanti dal maltempo possono essere considerati una responsabilità del custode della cosa dalla quale proviene un’infiltrazione?

È evidente che se sono consapevole che il pavimento del mio terrazzo necessiti di interventi di manutenzione e non io li faccia eseguire, allora dovrò essere considerato responsabile delle infiltrazioni che derivano al vicino del piano inferiore in conseguenza di normali piogge.

Ciò che viene rimproverato al proprietario del terrazzo, in questo caso, è non avere adempiuto al proprio obbligo di custodia, lasciando che il tempo e la trascuratezza potessero far sì che le intemperie risultassero incontrastabili.

Se, invece, la pioggia si manifesta come un acquazzone di notevole intensità?

Al riguardo la Suprema Corte di Cassazione ha avuto modo di specificare che qualora la pioggia sia di tale intensità da essere di per sé sola causa del danno, ossia talmente forte da non potere considerare la cose in custodia come parte causante, allora il custode deve andare esente da responsabilità (Cass. 8 maggio 2013, n. 10898).
È il caso delle infiltrazioni conseguenti a un forte e inaspettato nubifragio, infiltrazioni avvenute nonostante la manutenzione del lastrico dal quale sono poi promanate le suddette infiltrazioni.


Condominio e infiltrazioni


Il condominio, inteso quale comunità organizzata di persone deputata alla gestione delle parti comuni di un edificio, dev’essere considerato custode dei beni comuni, ossia delle parti ed impianti di edificio indicate dall’art. 1117 c.c. e di quelle a esse assimilabili in ragione della funzione o di specifica indicazione dei titoli (atti d’acquisto o regolamento contrattuale).

La qualità di custode in capo alla compagine, fa sì che la stessa sia da considerarsi responsabile per i danni da cose in custodia provenienti da parti comuni o da parti che pur se in uso/proprietà esclusiva, svolgano comunque una funzione utile a tutti o a una parte dei condòmini: il riferimento in questa ultima ipotesi è al lastrico solare di uso o proprietà esclusiva (sulle responsabilità connesse la lastrico solare in uso esclusivo, si veda Cass. SS.UU. 10 maggio 2016 n. 9449).


La responsabilità cui stiamo facendo riferimento ricorre:

a) sia nell’ipotesi in cui il danneggiato sia uno dei condòmini;

b) sia nel caso in cui a essere danneggiato sia un terzo, ossia una persona estranea al condominio.

Terzo è da ritenersi anche il conduttore di un appartamento ubicato in condominio, che nel caso di infiltrazioni ha diritto a vedersi risarcito il danno subito dalle cose di sua proprietà o eventualmente dall’inutilizzo dei beni locati, ma mai quello manifestatosi sui medesimi.

Ove il condominio abbia stipulato una polizza assicurativa a garanzia di eventuali danni da infiltrazioni, la compagnia potrà intervenire per indennizzare il danno.
L’intervento della compagnia è sempre a favore del condominio, sicché il danneggiato non può pretendere nulla da essa, dovendo indirizzare le proprie rimostranze direttamente verso il custode, ossia il condominio in persona del proprio amministratore.

È utile rammentare, infine, che l’azione risarcitoria per danni da infiltrazioni ha come oggetto il pagamento di una somma di denaro, sicché essa è da ritenersi soggetta al preventivo invito a concludere una convenzione di negoziazione assistita, procedura stragiudiziale di risoluzione delle controversie disciplinata dal d.l. 12 settembre 2014, n. 132, convertito in l. 10 novembre 2014, n. 162.

L’azione risarcitoria si prescrive in dieci anni dall’avvenimento del fatto.

In caso di danni da infiltrazioni che vedano coinvolto il condominio quale custode, tutte le decisioni concernenti la controversia devono essere assunte in sede assembleare (Cass. SS.UU. 6 agosto 2010 n. 18331-2).

riproduzione riservata
Articolo: Infiltrazioni d'acqua e responsabilità legale
Valutazione: 3.65 / 6 basato su 26 voti.

Infiltrazioni d'acqua e responsabilità legale: Commenti e opinioni


Nome visualizzato nel commento

Indirizzo E-Mail da confermare
ACCEDI, anche con i Social
per inserire immagini
NON SARANNO PUBLICATE RICHIESTE DI CONSULENZA O QUESITI AGLI AUTORI
Alert Commenti
  • Frank7
    Frank7
    Giovedì 27 Febbraio 2020, alle ore 20:01
    Non mi è mai capitato che in riscontro a mia denuncia scritta del danno l'assicurazione lo contesti per iscritto, ma solo verbalmente, se ciò è diritto dell'assicurazione, penso che la legge non tuteli il danneggiato.
    Frank
    rispondi al commento
  • Grazia2
    Grazia2
    Lunedì 20 Gennaio 2020, alle ore 20:54
    A casa di mia madre ci sono infiltrazioni d'acqua da almeno venti anni.
    L'appartamento è coperto da un terrazzo ad uso esclusivo di un altro condominio.
    Qualche anno fa il terrazzo è stato finalmente riparato rifacendolo completamente ma, quasi da subito, il danno si è ripresentato e si sta nuovamente allargando alle varie stanze della casa.
    L' amministratore ed il condomino proprietario del terrazzo soprastante non agiscono in alcun modo.
    Cosa dobbiamo fare?
    rispondi al commento
  • Palmi03
    Palmi03
    Sabato 21 Dicembre 2019, alle ore 15:06
    Abito in un palazzo diviso per 4 appartamenti
    Nel mio lato di appartamento ho il tetto intasato di acqua e mi scorre in molti punti di casa ma più di più nel corridoio dove se ne caduta delle parti di muro e si è formato un buco dove da lì quando piove io mi allago .
    Purtroppo mio marito mi ha lasciato, di queste cose se ne occupava lui ed io non so come muovermi
    Mi potete dare qualche consiglio per risolvere questa situazione?
    rispondi al commento
  • Marmel46
    Marmel46
    Lunedì 7 Ottobre 2019, alle ore 23:42
    Ho preso un garage in affitto circa 2 anni fa come deposito materiale.
    Durante le prime piogge di quest'anno gocciola acqua dal tetto e devo mettere i secchi per raccoglierla.
    Sopra vi sono i terrazzi dei due appartamenti a piano terra e il garage si trova in parte proprio sotto il muro che li divide.
    Come devo comportarmi?
    Se ne deve occupare il proprietario oppure io?
    Posso chiedere danni a cose ?
    rispondi al commento
    • Lucag1979
      Lucag1979 Marmel46
      Venerdì 11 Ottobre 2019, alle ore 11:04
      Segnalalo al proprietario, che per "i muri" è lui che deve attivarsi. Puoi chiedere i danni, ma l'uso con destinazione diversa da quella sua propria non agevola l'ottenimento del risarcimento.
      rispondi al commento
  • Giulia5
    Giulia5
    Martedì 24 Settembre 2019, alle ore 17:53
    Giorni fa ho avuto un incidente domestico.
    La mia lavatrice per malfunzionamento (aveva 4 anni e da poco le avevamo sostituito la scheda madre) mi ha allagato casa.
    Io me ne sono accorta solo quando l'acqua é arrivata nella stanza in cui mi trovavo, non aziono elettrodomestici in mia assenza.
    Per fortuna le vicine di casa nel giro di un'ora mi hanno aiutata con le scope a fare uscire l'acqua dai pochi scalini del condominio, io sono al piano rialzato. Il giorno seguente, il proprietario del negozio al seminterrato mi informa di avere avuto infiltrazione e danneggiamento di uno scatolone di vestiti ritrovati bagnati e ammuffiti.
    Mi sono dimostrata disponibile a fargli asciugare il muro e imbianchire a primavera ma lui vuole solo il rimborso dei capi di abbigliamento.
    Cosa devo fare?
    rispondi al commento
  • Bruno Carpas
    Bruno Carpas
    Martedì 10 Settembre 2019, alle ore 11:57
    Ho un appartamento all'ultimo piano di un condominio, da ottobre ho problemi di infiltrazione in cucina.
    Mi sono proposto di pagare i lavori di rifacimento in urgenza ma la propiretaria mi richiede una "richiesta di accesso con lista lavori, scarico di responsabilità, dove mi accollo il costo" il tutto finalizzato ad avere la sua autorizzazione.
    È una prassi normale?
    Posso rivolgermi ad un avvocato?
    rispondi al commento
    • Lucag1979
      Lucag1979 Bruno Carpas
      Giovedì 26 Settembre 2019, alle ore 18:21
      Certo, anzi è meglio che tu ti rivolga ad un avvocato, per capire bene il da farsi.
      rispondi al commento
  • Simomeraviglia
    Simomeraviglia
    Mercoledì 4 Settembre 2019, alle ore 08:27
    Ho un appartamento all'ultimo piano di un condominio che dò in affitto, per ben due volte dal soffitto, durante un forte temporale è gocciolata una grande quantità di acqua che inevitabilmente ha bagnato mobili e lampadario, ora il soffitto si sta anche scrostando.
    L'amministratore sostiene che l'assicurazione non risarcisce i danni da infiltrazione causati da una bomba d'acqua come c'è stata. Premetto che sia io che il mio inquilino siamo in regola con i pagamenti.
    rispondi al commento
    • Lucag1979
      Lucag1979 Simomeraviglia
      Lunedì 9 Settembre 2019, alle ore 15:59
      Se non risarcisce l'assicurazione deve farlo il condominio, se il tetto è condominiale. Rivolgetevi ad un avvocato per domandare i danni.
      rispondi al commento
  • Lory1
    Lory1
    Lunedì 1 Luglio 2019, alle ore 14:56
    Ho una casa in montagna che confina con la legnaia del vicino.
    Il tetto della legnaia aveva un tubo di scolo che è stato sostituito con una lamiera che non fa più scolare l'acqua piovana.
    Risultato: lungo tutta la parete si è formata una macchia di infiltrazione e in sala si è formata una bolla.
    Avvisato del danno il vicino fa finta di niente. Ho diritto a richiedere il rimborso dei danni?
    rispondi al commento
  • Marco39
    Marco39
    Giovedì 6 Giugno 2019, alle ore 12:58
    In un appartamento in cui sono inquilino si è rotto un tappo di un giunto dello scaldabagno, installato dal proprietario.
    Io ero assente da casa ed anche il vicino di sotto che ha subito un notevole danno dall allagamento.
    Questo tappo non presentava alcun problema ne perdita, l’idraulico dice che è un tappo in un materiale non idoneo (credo ghisa) e che col tempo internamente si è corroso creando il danno.
    Ho letto che la responsabilità dei tubi esterni è dell' inquilino, ma io non avrei mai potuto immaginare che quell elemento fosse inadatto, esternamente le condizioni erano buone.
    Di chi è la responsabilità?
    rispondi al commento
    • Lucag1979
      Lucag1979 Marco39
      Lunedì 17 Giugno 2019, alle ore 17:29
      E' la classica situazione border line. Difficile a dirsi in astratto: non può non dirsi che tu sia esente da responsabilità, perché comunque bisogna sempre osservare le cose che si custodiscono, ma dire in che percentuale è difficile in linea teorica.
      rispondi al commento
  • espandi
  • espandi
  • espandi
  • espandi
  • espandi
  • espandi
  • espandi
  • espandi
Torna Su Espandi Tutto
REGISTRATI COME UTENTE
314.148 Utenti Registrati
REGISTRAZIONE AZIENDE
Quanto costa, dove lo trovo? Sei un Azienda ? Pubblica i tuoi Prezzi Quì !
  • Indagine con Gas Tracciante
    Indagine con gas tracciante...
    900.00
  • Protettivo per fughe cementizie LITHOS DRY-FLOOR W
    Protettivo per fughe cementizie...
    36.00
  • Malta idraulica a presa e indurimento rapido - TAP 3
    Malta idraulica a presa e...
    3.54
  • Adeguamento antincendio autorimesse Condominiali
    Adeguamento antincendio...
    250.00
  • Bollitore acqua in vetro
    Bollitore acqua in vetro...
    22.98
  • Wall stickers da parete farfalle
    Wall stickers da parete farfalle...
    2.99
Notizie che trattano Infiltrazioni d'acqua e responsabilità legale che potrebbero interessarti


Danni da infiltrazioni

Condominio - Tra i danni agli appartamenti, o alle parti comuni nei condomini, quelli lamentati più frequentemente sono i così detti danni da infiltrazioni d'acqua.

Infiltrazioni e responsabilità condominiale, cosa fare?

Condominio - Infiltrazioni e responsabilità condominiale, ovvero che cosa poter fare quando si scopre che il danno all'appartamento proviene da parti condominiali?

Umidità nel condominio: chi è responsabile?

Manutenzione condominiale - Il condominio, in quanto custode, è obbligato ad adottare tutte le misure necessarie affinché i problemi di umidità non rechino danno alla proprietà condominiale

Stop alle infiltrazioni negli interrati

Risanamento umidità - Risanare le infiltrazioni d'acqua con sistemi non invasivi, senza demolizioni o scavi esterni, oggi è possibile grazie a delle iniezioni di resine idroespansive

Infiltrazioni da canna fumaria

Proprietà - In tema di danni da infiltrazioni provenienti da una canna fumaria, per agire per il risarcimento e la sistemazione è necessario comprendere chi è il suo proprietario.

Locazione: infiltrazioni e recesso del contratto

Affittare casa - Le infiltrazioni non possono essere sempre considerate alla stregua di gravi motivi utili a eserictare il diritto di recesso dal contratto di locazione.

Danni da infiltrazioni provenienti dal lastrico solare: responsabilità, problematiche e soluzioni

Parti comuni - In tema di danni provenienti dal lastrico solare, il diverso assetto proprietario di questa parte dell'edificio incide sulla attribuzione della responsabilità.

Individuazione, dimostrazione e quantificazione del danno da infiltrazioni

Liti tra condomini - Il fatto che siano presenti delle infiltrazioni d'acqua non vuol dire che chi le subisce abbia automaticamente diritto al risarcimento. Ecco le cose da sapere.

Massetti e coperture solai: ecco a cosa stare attenti

Tetti e coperture - Le coperture piane degli edifici, di ogni forma e tipologia costruttiva, necessitano di un'attenta progettazione e realizzazione in termini di tecnologie costruttive.
Discussioni Correlate nel Forum di Lavorincasa
Img romolo61
Salve a tutti e auguri di un buon 2015.Espongo il mio problema nella speranza che qualcuno mi dia buoni consigli:in seguito all'acquisto, nel 2003, di un appartamento al piano...
romolo61 02 Gennaio 2015 ore 12:32 1
Img lucanovara
Buonasera,sottopongo alla Vostra attenzione un semplice quesito.Sono proprietario di una terrazza a livello da cui si sono verificate delle infiltrazioni d'acqua che hanno...
lucanovara 19 Novembre 2014 ore 18:07 4
Img ste1971
Ciao a tutti,A maggio del 2012 il mio vicino del piano inferiore mi ha mostrato una macchia di umidità formatasi sul soffitto del suo bagno, la macchia, a mio avviso,...
ste1971 17 Agosto 2015 ore 12:53 6
Img francalcagni
Salve, a causa di lavori male eseguiti sul tetto del mio condominio, si sono verificate copiose infiltrazioni d'acqua in tutto il mio appartamento.L'impresa che ha eseguito i...
francalcagni 27 Febbraio 2014 ore 10:12 1
Img lucapix
Salve, abito in una villetta a schiera con amministratore di condominio, sotto il giardino di tutte le ville a schiera c'è il corsello dei box, ho un'infiltrazione che...
lucapix 17 Aprile 2017 ore 18:00 1