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Quali sono i permessi per l'installazione di una veranda?

NEWS Leggi e Normative Tecniche31 Maggio 2017 ore 16:17
Il Consiglio di Stato ha fatto chiarezza sulle definizioni di veranda, tettoia, pergolato e gazebo: vediamo i titoli abilitativi e le procedure amministrative.

Verande, tettoie, gazebo e pergolati: definizioni e normativa


Per la realizzazione di strutture all'esterno come tettoie, pergolati o verande, che permettono di sfruttare al meglio balconi e terrazzi, è necessario richiedere le autorizzazioni al Comune di appartenenza e, se si vive in edifici multipiano, al condominio.

La Conferenza Stato-Regioni-Comuni, ha di recente ritenuto opportuno individuare delle definizioni univoche al fine di semplificare i procedimenti, che sono spesso differenti da Comune a Comune.

Alle disposizioni comunali si aggiungono poi, per le aree sottoposte a vincolo paesaggistico o ad altri vincoli, le limitazioni imposte dai diversi strumenti di tutela.

A livello nazionale, recentemente è stato pubblicato il Regolamento edilizio tipo che ha fornito la definizione univoca di molte strutture per la vivibilità dell'esterno.
Le Regioni hanno inoltre la facoltà di ampliare o ridurre l'ambito applicativo di tali disposizioni.

A chiarire ulteriormente le definizioni di queste strutture è intervenuto il Consiglio di Stato, organo giurisdizionale e suprema magistratura amministrativa, con la sentenza n. 306/2017, che così recita:

in relazione ad alcune opere, normalmente di limitata consistenza e di limitato impatto sul territorio, come pergolati, gazebo, tettoie, pensiline e più di recente le pergotende, non è sempre agevole individuare il limite entro il quale esse possono farsi rientrare nel regime dell'edilizia libera o invece devono farsi rientrare nei casi di edilizia non libera per i quali è richiesta una comunicazione all'amministrazione preposta alla tutela del territorio o il rilascio di un permesso di costruire

È chiaro, infatti, che essendo spesso opere al limite tra l'attività di edilizia libera e la necessità di richiedere un titolo edilizio, non è sempre facile comprendere in quale regime rientrano:
• edilizia libera
• comunicazione all'amministrazione
• permesso di costruire

Vediamo di seguito le definizioni che fornisce il Consiglio di Stato e gli adempimenti previsti in base all'intervento da realizzare.


Tettoie e pensiline


La tettoia è generalmente costituita da una struttura intelaiata rigida che non ha carattere di amovibilità.
La tettoia, secondo la sentenza della Corte di Cassazione n. 33267/2011 aumenta l'abitabilità dell'immobile.

Nella stessa sentenza la pensilina è stata equiparata alla tettoia:

con la quale condivide comuni finalità di arredo o di riparo e protezione e dalla quale non può distinguersi neppure per la conformazione, stante le diversità di materiali con i quali possono essere realizzate entrambe le strutture e le modalità di ancoraggio al suolo o in aggetto rispetto a altro edificio

Nella maggior parte dei casi è necessario, quindi, richiedere il Permesso di Costruire a cui va allegato un progetto strutturale, casi in cui si può escludere la natura precaria o pertinenziale dell'intervento.

Permessi per una tettoia
Nel caso in cui l'intervento sia da realizzarsi in un condominio potrebbe essere necessario, in base al regolamento di condominio, richiedere il nulla osta degli altri condomini.


Pergolato

Il pergolato è:

una struttura realizzata al fine di adornare e ombreggiare giardini o terrazzi e consiste in un'impalcatura, generalmente di sostegno di piante rampicanti, costituita da due o più file di montanti verticali riuniti superiormente da elementi orizzontali, tale da consentire il passaggio delle persone e aperta su almeno tre lati e nella parte superiore

Generalmente, il pergolato non necessita di titoli abilitativi edilizi ma se è coperto, nella parte superiore, anche per una sola parte, con una struttura non facilmente amovibile, realizzata con qualsiasi materiale, deve rispondere alle regole previste per la realizzazione delle tettoie.

Diversamente della tettoia, non è definito dal Regolamento edilizio unico.

La differenza principale, dunque, tra tettoia e pergolato è nella copertura, fissa nel primo caso e discontinua e amovibile nel secondo.

Permessi per realizzare un pergolato

La realizzazione di un pergolato può prevedere una diversa procedura di richiesta del titolo abilitativo a seconda delle dimensioni, della superficie, della copertura, del volume e del materiale della struttura.

I Regolamenti Edilizi comunali contengono infatti le caratteristiche tecniche e le relative autorizzazioni necessarie in base alla tipologia di intervento da realizzare.

A seconda dell'entità della struttura si potrebbe utilizzare una semplice CILA fino ad arrivare al permesso di costruire, nel caso in cui vengono superate certe dimensioni.

In commercio, è possibile trovare pergolati che per struttura sono simili alle tettoie, ma anche pergolati che si avvicinano alla struttura di gazebo o di tenda, ad esempio le pergotende con struttura impacchettabile; quindi in alcuni casi, la realizzazione di un pergolato potrebbe rientrare negli interventi di arredo per spazi esterni, ovvero costruzioni ornamentali per la sistemazione di spazi esterni a essi strettamente pertinenziali e potrebbe essere necessaria solo la SCIA.


Gazebo

Il gazebo è:

una struttura leggera, non aderente ad altro fabbricato, coperta nella parte superiore, aperta ai lati e realizzata con una struttura portante in ferro battuto, in alluminio o in legno strutturale, talvolta chiuso ai lati da tende facilmente rimovibili e talvolta realizzato in modo permanente per la migliore fruibilità di spazi aperti come giardini o ampi terrazzi

Se utilizzato come struttura temporanea non necessita di titoli edilizi ma nel caso in cui sia infisso al suolo è necessario il permesso di costruire.

Oltre alla normativa di riferimento, la giurisprudenza ha di recente chiarito ulteriormente alcuni aspetti, quali ad esempio il concetto precarietà e amovibilità dell'opera.

Gazebo e permessi

Se un manufatto è definito precario, cioè rimovibile senza demolizioni e ha carattere temporaneo e modeste dimensioni, può essere installato anche con una comunicazione di inizio lavori, mentre le strutture fisse o che implicano un aumento della volumetria, necessitano di permesso di costruire.


Veranda

La veranda è definita dal Regolamento edilizio tipo come:

locale o spazio coperto avente le caratteristiche di loggiato, balcone, terrazza o portico, chiuso sui lati da superfici vetrate o con elementi trasparenti e impermeabili, parzialmente o totalmente apribili

La veranda è una struttura chiusa che determina, dal punto di vista edilizio, un aumento della volumetria dell'edificio e una modifica della sua sagoma; quindi richiede il permesso di costruire.

È una struttura fissa, anche se in larga parte costituita da superfici vetrate apribili, fatta per durare nel tempo.

In merito alla questione della legittimità di verande realizzate senza permesso di costruire, nel 2014 il Consiglio di Stato ha affermato che la veranda poggiata e non ancorata al pavimento non richiede alcun titolo abilitativo perché deve essere considerata un arredo esterno facilmente amovibile.

La realizzazione di una veranda è tra gli interventi di protezione più impegnativi, generalmente queste strutture sono realizzate con profili sottili e ampie superfici vetrate che all'occorrenza si aprono tramite finestre scorrevoli o a libro, assicurando anche una buona resistenza termica.

Tra le soluzioni più diffuse come materiali per la realizzazione di verande abbiamo:
- verande in legno;
- verande in vetro;
- verande in alluminio;
- verande in pvc.

Permessi necessari per installare una veranda

Premesso questo sarà opportuno rivolgersi a un tecnico abilitato, il quale verificherà che l'immobile abbia ancora della volumetria residua da destinare alla veranda, che predisponga un progetto adeguato, rispettando i rapporti di superficie aereo-illuminante stabiliti dal Regolamento di igiene e le altre norme contenute nel Regolamento edilizio comunale e che presenti la documentazione utile alla realizzazione dell'intervento nel rispetto dell'iter previsto dal Comune di appartenenza.

Se l'intervento da realizzare riguarda un immobile sottoposto a vincoli paesaggistici e culturali, il tecnico dovrà obbligatoriamente richiedere il parere della relativa Soprintendenza.


Se l'intervento riguarda un immobile che si trova in un condominio sarà necessario richiedere il parere di tutti i condomini, al fine di poter allegare tale autorizzazione alla richiesta da presentare al Comune.

Al termine dei lavori il tecnico dovrà inoltre provvedere all'aggiornamento della scheda catastale attraverso la procedura di variazione catastale.

Se l'immobile è all'interno di un condominio, oltre all'aggiornamento catastale andranno ricalcolate le quote millesimali in base alle nuove superfici e aggiornate le tabelle.
Questo perché la realizzazione della veranda ha comportato un aumento della cubatura e quindi una modifica delle quote di proprietà.

riproduzione riservata
Articolo: I permessi per la veranda
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I permessi per la veranda: Commenti e opinioni


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  • Josi sartori
    Josi sartori
    Martedì 3 Dicembre 2019, all or 03:14
    Abito in una villetta a schiera.
    Ho fatto chiudere un portico con una veranda in pvc e fibra di vetro.
    Non ho chiesto inizialmente il permesso di costruirla perché non pensavo che ve ne fosse bisogno.
    Avevo informato il comune che svolgevo dei lavori edilizi per scaricare sul 730 l'installazione della caldaia a condensazione e pensavo che fosse abbastanza e non ho mai indicato il termine dei lavori.
    La struttura della casa non è cambiata e dove avevo la porta del garage ho fatto una vetrata perché non usavo il basculante.
    Vado in contro a qualche sanzione?
    La veranda e la vetrata sono dichiarate all'Anea o Ania non ricordo il nome su due piedi.
    rispondi al commento
  • Francesca20
    Francesca20
    Giovedì 28 Novembre 2019, all or 11:59
    Ho fatto installare una veranda a tenda in PVC sulla loggia, completamente trasparente e assolutamente non fissa ma sale con un'asta manuale e viene avvolta in un rullo.
    Fa comunque volumetria per il comune?
    I condomini dove abito si sono lamentati, possono farmela rimuovere?
    Dovevo avere un'autorizzazione o un permesso?
    rispondi al commento
  • Antoniodi monte
    Antoniodi monte
    Mercoledì 20 Novembre 2019, all or 21:40
    Per la veranda non c’è bisogno di autorizzazione condominiale come stabilito dal TAR Campania sent n. 1409 del 22 6 14, dove viene citata altra giurisprudenza conforme.
    rispondi al commento
  • Bisby
    Bisby
    Mercoledì 23 Ottobre 2019, all or 00:25
    Mio padre aveva fatto costruire una veranda in vetro sul pianerottolo della scala esterna.
    Volevo vendere la casa.ma ho scoperto che occorreva chiedere il permesso per costruirla.
    A cosa vado incontro?
    rispondi al commento
  • Antonio sorrentino
    Antonio sorrentino
    Lunedì 13 Maggio 2019, all or 21:24
    Il regolamento del mio condominio prevede che per la realizzazione di una veranda è necessario il preventivo consenso degli altri condomini.
    Non esiste una legge per il risparmio energetico che mi consenta di realizzarla senza passare per l’assemblea condominiale?
    Dal balcone entra vento e questo mi costringe ad accendere sempre i termosifoni con conseguente inquinamento
    rispondi al commento
    • Francesco
      Francesco Antonio sorrentino
      Martedì 15 Ottobre 2019, all or 16:39
      Pergotenda se la chiusura è est/sud sentenza emessa dal Consiglio di Stato, in data 27 aprile del 2016, contrassegnata dal numero 1619.
      In questo caso, la pergotenda veniva ad essere equiparata ad un elemento di arredo, troncando sul nascere il problema di distinguere eventualmente se si tratti di nuova costruzione.
      L'unico problema è che costa più di una veranda.
      rispondi al commento
  • Laura3
    Laura3
    Sabato 19 Gennaio 2019, all or 16:08
    Ho acquistato una villetta a schiera con una veranda in mattoni e vetro (condonata)  e vorrei utilizzare la cubatura della veranda come ampliamento del piano terra.
    Prima di procedere vorrei capire se devo prendere accordi con il mio vicino (attualmente la casa è disabitata quindi dovrei contattare il proprietario) visto che al momento ai lati la veranda ha delle finestre su cui sono installate delle veneziane, mentre io vorrei chiudere i lati con un muro.
    Aggiungo che:
    1. la veranda lateralmente si affaccia su un locale, all'interno della proprietà del vicino, adibito a deposito
    2. le veneziane sono sempre abbassate quindi non entra luce in tale locale
    3. la veranda ha comunque una tettoia scura quindi anche in questo caso non entra luce nel locale del vicino.vi chiedo: è il caso di avvertire il proprietario della casa confinante dicendo che chiuderò la veranda con un muro?
    Ptrebbe in qualche modo opporsi perché gli tolgo della luce?
    Grazie a chi saprà darmi qualche chiarimento in merito
    rispondi al commento
  • Walter4
    Walter4
    Venerdì 15 Giugno 2018, all or 12:01
    Salve, ho installato una veranda sul balcone ed ho ricevuto una denuncia. Quindi l'ho tolta.La veranda logicamente faceva cubatura, ma non era ancorata al pavimento. I punti che sostenevano la veranda erano i fisher a soffitto e delle vite che l'ancorava alla ringhiera. Pertanto penso che si tratti di veranda amovibile.Ho chiesto al comune che mi ha detto che non posso costruire la veranda neppure utilizzando lo spazio casa.Ma una veranda non fissata al pavimento richiede lo stesso l'autorizzazione al comune?Inoltre poichè ho ormai pagato la veranda, posso installarla sul balcone solo come protezione, senza fare cubatura, cioè utilizzarla solo su un lato, senza chiudere gli altri due lati? Grazie
    rispondi al commento
  • Walter4
    Walter4
    Venerdì 15 Giugno 2018, all or 11:20
    Ho installato una veranda sul balcone ed ho ricevuto una denuncia.
    Quindi l'ho tolta.
    La veranda logicamente faceva cubatura, ma non era ancorata al pavimento.
    I punti che sostenevano la veranda erano i fisher a soffitto e delle vite che l'ancorava alla ringhiera.
    Pertanto penso che si tratti di veranda amovibile.
    Ho chiesto al comune che mi ha detto che non posso costruire la veranda neppure utilizzando lo spazio casa.
    Ma una veranda non fissata al pavimento richiede lo stesso l'autorizzazione al comune?
    Inoltre poichè ho ormai pagato la veranda, posso installarla sul balcone solo come protezione, senza fare cubatura, cioè utilizzarla solo su un lato, senza chiudere gli altri due lati?
    rispondi al commento
  • Cesanna
    Cesanna
    Lunedì 5 Marzo 2018, all or 11:13
    Ho un portico al piano terra coperto è chiuso solo da un lato, vorrei fare una veranda in vetro ma di quelle amovibili  per l'inverno, in quanto d'estate, avendo un giardino la vorrei raccogliere per lasciare tutto aperto.
    So che si può fare senza chiedere nessun permesso al comune, in quanto non  fa cubatura, ma solo al condominio, è giusto?
    la mia domanda è:   sotto il portico ho il motore del climatizzatore con pompa di calore, la veranda amovibile si può mettere?
    Oppure il motore dove esce l'aria della pompa di calore mi impedisce di mettere la suddetta veranda invernale?
    rispondi al commento
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