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Quando si approccia ad un pavimento realizzato in gres per esterni, scegliere la superficie e la classe antiscivolo è fondamentale.
Ma in cosa consistono?
La superficie indica la lavorazione dello strato superiore della piastrella.
Nel caso degli spazi esterni, vengono solitamente scelte delle superfici strutturate.
Per quanto riguarda invece la classe antiscivolo, essa definisce il livello di aderenza della piastrella in base a dei test normativi specifici.
Pavimento esterno in gres - Gemini
Le caratteristiche appena elencate e approfondite, sono le più importanti in assoluto nel momento in cui ci si appresta a scegliere un pavimento in gres porcellanato.
Se è vero che da un certo punto di vista si tratta di scelte estetiche, da un altro punto di vista ancora è doveroso tenere conto di alcune normative.
La normativa DIN 51130 classifica il gres porcellanato in base al grado di antiscivolosità, individuando le classi da R9 a R13.
Più alto è il numero, maggiore è l'inclinazione superata durante il test senza che si verifichi lo scivolamento.
Per gli spazi esterni, come terrazzi, balconi e giardini, è consigliata una classe minima R11, soprattutto in presenza di piscine o zone soggette a pioggia frequente.
Questa classificazione, pur essendo tecnica, è un dato che qualsiasi rivenditore di pavimenti in gres deve fornire su richiesta.
Come accade quando si sceglie un profilo antiscivolo per le scale, le stesse indicazioni vengono solitamente riportate sulla scheda tecnica apposita.
Per un vialetto pedonale può bastare la classe R10, mentre per rampe carrabili o zone con forte pendenza è preferibile orientarsi su R12 o R13.
Accanto alla classificazione R esiste la normativa DIN 51097, pensata per le superfici calpestate a piedi nudi, come i bordi piscina.
Le classi previste sono A, B e C, in ordine crescente di sicurezza.
La classe C garantisce la massima aderenza e viene richiesta per superfici costantemente bagnate.
Per un gres porcellanato destinato a spazi esterni con presenza di acqua, è quindi utile verificare anche questo secondo parametro.
Questo, poiché valuta condizioni d'uso differenti rispetto al passaggio con calzature vere e proprie.
Chi progetta una zona piscina dovrebbe quindi richiedere entrambe le certificazioni al rivenditore, così da coprire sia il passaggio calzato sia quello a piedi scalzi.
La superficie naturale, liscia al tatto, offre un'estetica più elegante ma generalmente un'aderenza inferiore rispetto alle finiture strutturate.
Queste ultime presentano micro-rilievi che aumentano l'attrito e riducono il rischio di scivolamento, risultando più indicate per i pavimenti in gres da esterno.
Gres esterno con superficie naturale - Gemini
Esistono anche varianti a effetto pietra o legno con struttura tridimensionale, che uniscono resa visiva e sicurezza.
La scelta dipende dall'uso previsto dell'area.
Un semplice camminamento richiede un grip contenuto rispetto a una rampa d'accesso con passaggio frequente.
Le finiture rigate, meno diffuse, offrono un compromesso interessante tra effetto materico e comfort al passaggio, pur richiedendo una pulizia leggermente più attenta.
Il gres porcellanato 20mm si distingue per lo spessore maggiorato rispetto ai formati da interno, generalmente pari a 9 o 10 mm.
Questo maggiore spessore garantisce una resistenza superiore ai carichi, agli sbalzi termici e al calpestio pedonale o carrabile leggero.
È il formato più indicato per la posa a secco su ghiaia, sabbia o erba, senza necessità di malta, semplificando notevolmente le operazioni di installazione.
Gres porcellanato 20mm - Gemini
Inoltre, in caso di sostituzione futura, le lastre possono essere rimosse singolarmente senza dover intervenire sull'intera pavimentazione.
Il maggiore spessore incide anche sul peso complessivo della lastra, un aspetto da considerare quando la movimentazione avviene senza attrezzature meccaniche adeguate.
La posa può avvenire tradizionalmente con colla su massetto, oppure a secco su supporti sollevati (autolivellanti) che permettono il passaggio di acqua e cavi sottostanti.
Quest'ultima soluzione è particolarmente diffusa per il gres porcellanato 20mm, poiché non richiede opere murarie invasive.
Un'alternativa è la posa su ghiaia, adatta a vialetti e camminamenti in giardino.
La scelta della tecnica dipende dal supporto esistente, dal drenaggio necessario e dal tempo a disposizione.
Questo, in quanto la posa a secco risulta generalmente più rapida rispetto a quella tradizionale.
I supporti sollevati risultano inoltre utili quando si desidera ispezionare periodicamente gli impianti sottostanti senza dover rimuovere l'intera pavimentazione.
Il gres porcellanato per esterni richiede una manutenzione ridotta rispetto ad altri materiali, grazie alla bassa porosità che ostacola l'assorbimento di sporco e macchie.
Per la pulizia ordinaria è sufficiente acqua e un detergente neutro, evitando prodotti acidi che potrebbero opacizzare la superficie nel tempo.
Pulizia di un pavimento in gres - Gemini
Nelle superfici strutturate, i micro-rilievi possono trattenere lo sporco più a lungo, richiedendo un lavaggio più accurato con spazzole a setole morbide.
Un trattamento antimacchia periodico non è indispensabile ma può facilitare ulteriormente le operazioni di pulizia.
In autunno è utile rimuovere con regolarità foglie e residui organici, che tendono a trattenere umidità e favorire la formazione di aloni scuri sulla superficie.
Il gres porcellanato per esterni rappresenta una soluzione solida sotto il profilo tecnico, con classi di sicurezza normate e formati pensati per l'uso all'aperto.
Un aspetto talvolta trascurato riguarda però il compromesso tra estetica e sicurezza: le superfici più gradevoli alla vista non sempre offrono la massima aderenza, mentre quelle più sicure risultano a volte meno raffinate esteticamente.
Un ulteriore limite è rappresentato dal costo del gres porcellanato 20mm, generalmente superiore rispetto ai formati tradizionali, sebbene tale differenza sia spesso giustificata dalla maggiore durata e dalla facilità di posa a secco.
Va inoltre segnalato che non tutte le rivendite espongono chiaramente i dati sulla classe antiscivolo, rendendo talvolta necessaria una richiesta esplicita della documentazione tecnica prima dell'acquisto.
Un errore frequente consiste nello scegliere unicamente in base all'estetica, trascurando la classe antiscivolo richiesta per l'area specifica.
Altrettanto comune è sottovalutare lo spessore necessario, optando per formati da interno non adatti al calpestio esterno o al passaggio di carichi.
È inoltre sconsigliato posare il gres senza verificare la pendenza di scolo dell'acqua, elemento che incide direttamente sulla sicurezza anche in presenza di una classe antiscivolo elevata.
Verificare sempre la scheda tecnica del prodotto evita scelte poco adatte al contesto d'uso previsto.
Un ultimo errore ricorrente è quello di ignorare la compatibilità tra formato scelto e tipo di sottofondo.
Si tratta infatti di un aspetto che può compromettere la stabilità della pavimentazione nel tempo.
Prima dell'acquisto è utile definire l'uso dell'area, il tipo di posa desiderato e l'esposizione ad acqua o pioggia.
Per zone piscina è preferibile una classe C e una superficie strutturata, mentre per vialetti e terrazzi può bastare una classe R11 con finitura a effetto pietra.
Gres per esterni - Gemini
Il gres porcellanato 20mm resta la scelta più versatile per la posa a secco.
Confrontare le schede tecniche di più pavimenti in gres, richiedendole direttamente ai rivenditori specializzati, permette di individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze specifiche.
Un sopralluogo tecnico preventivo, quando possibile, aiuta a evitare errori di valutazione legati alla pendenza o al tipo di sottofondo presente.
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