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Realizzare una finestra sul tetto può migliorare notevolmente una mansarda poco luminosa, consentire una ventilazione più efficace e rendere utilizzabile una parte dell'edificio che riceve poca luce dalle facciate.
Quando la copertura appartiene a un edificio storico, però, l'intervento deve essere affrontato in modo diverso rispetto all'apertura dello stesso vano in una costruzione recente.
Il tetto può avere valore non soltanto come elemento di protezione, ma anche come parte dell'assetto architettonico dell'edificio, pertanto è frequente che si debbano necessariamente rispettare e mantenere determinati elementi:
Anche quando l'edificio non è sottoposto a una tutela culturale diretta, possono esistere prescrizioni urbanistiche, paesaggistiche o locali che condizionano nuove aperture nelle coperture.
Realizzare una finestra sul tetto di un edificio storico - Getty Images
Pertanto, la prima verifica deve essere volta a capire se l'apertura sia ammissibile, in quale posizione possa essere realizzata e con quali caratteristiche.
Solo dopo questo primo step è possibile definire dimensioni, tipo di serramento, vetro e sistema di oscuramento della nuova apertura.
Attenzione: è fondamentale la valutazione del tetto esistente, perché potrebbe aver subito svariate modifiche o ricostruzioni.
L'età dell'immobile, da sola, non permette di stabilire quale procedura sia necessaria.
Un fabbricato può essere semplicemente datato, trovarsi all'interno di un centro storico disciplinato dagli strumenti urbanistici oppure essere interessato da una tutela culturale specifica.
Occorre identificare in quale di queste situazioni rientra l'immobile e considerare poi la tutela paesaggistica dell'area nella quale è ubicato.
Per questa indagine bisogna consultare:
Nei centri storici possono esistere regole particolari sulla modifica delle falde anche quando il singolo edificio non è direttamente vincolato.
Se l'immobile è riconosciuto come bene culturale, l'intervento deve essere valutato preventivamente dall'autorità competente alla tutela e non può essere trattato come una semplice modifica edilizia.
Attenzione a non confondere questa autorizzazione con quella relativa al paesaggio: nel primo caso viene tutelato l'immobile nella sua consistenza e nel suo valore culturale; nel secondo viene valutato anche il rapporto dell'intervento con il contesto e con la percezione del paesaggio.
Ciò significa che delle finestre per tetti non si valutano soltanto le dimensioni, ma anche la visibilità dalla strada, il rapporto con altre aperture, il colore dei profili e la continuità del manto.
Due finestre identiche possono avere un impatto completamente differente a seconda della falda sulla quale vengono collocate.
Una copertura rivolta verso una corte interna e poco visibile dallo spazio pubblico presenta condizioni diverse rispetto a quella della facciata di un edificio storico lungo una strada.
Anche la posizione della nuova apertura sul tetto merita attenzione: collocarla troppo vicino alla gronda, ad esempio, può interferire con l'andamento dei coppi e con il sistema di smaltimento dell'acqua.
Inoltre, la relazione con le aperture sottostanti e la scelta della schermatura solare esterna sono punti importanti da considerare per non pregiudicare l'armonia della facciata.
Le tapparelle VELUX, eleganti e versatili, sono in grado di inserirsi discretamente anche nei contesti più esclusivi.
Il consiglio: prima di definire il punto esatto per la finestra, conviene fotografare la copertura da più posizioni esterne e valutare come la nuova apertura verrà percepita dal livello stradale e dagli edifici circostanti.
Le coperture storiche presentano frequentemente strutture in legno formate da travi principali, arcarecci, travetti e tavolati, ma la configurazione può cambiare molto da edificio a edificio.
Sono presenti anche tetti con strutture miste o ricostruzioni più recenti realizzate sopra murature antiche.
Il primo rilievo deve quindi individuare quali elementi abbiano funzione portante e quali appartengano soltanto agli strati secondari.
Quando un elemento portante viene rimosso, il carico che prima trasferiva deve trovare un nuovo percorso verso gli elementi vicini.
Ancora più delicata è la situazione in presenza di catene, puntoni, saette e monaci che appartengono a un sistema nel quale ogni elemento ha una funzione specifica.
Pertanto, la nuova apertura dovrebbe essere collocata evitando interferenze con questi componenti.
Anche i segni presenti sul legno meritano attenzione: fessurazioni, attacchi biologici, deformazioni o riparazioni precedenti possono indicare che prima di tutto è necessario valutare lo stato di conservazione dell'intera zona.
Prendiamo in considerazione una mansarda nella quale la finestra viene inizialmente prevista al centro della parete interna e della relativa falda ma, durante i rilievi, emerge un arcareccio importante proprio nel punto in cui dovrebbe essere realizzato il vano.
L'intervento migliore è quello che prevede lo spostamento della finestra, non la modifica strutturale.
Così facendo, dal punto di vista interno la finestra risulta leggermente decentrata, ma può essere integrata nell'arredo e nelle spallette; dal punto di vista costruttivo, l'intervento risulta meno invasivo.
Velux 2 in 1 - Velux
Negli edifici storici questo tipo di adattamento è spesso utile perché permette di conservare una quantità maggiore di struttura originale.
Coppi in laterizio, tegole piane, lastre in pietra e altri materiali tradizionali non possono essere trattati come un rivestimento generico.
La finestra deve raccordarsi con il manto esistente in modo da mantenere il corretto percorso dell'acqua.
Per questo il serramento deve essere associato a un sistema di raccordo compatibile con forma e spessore degli elementi di copertura.
Coppi per il rivestimento del tetto - Getty Images
Nei tetti in coppi la geometria è particolarmente irregolare.
Elementi vecchi possono avere dimensioni e curvature non uniformi e una parte del manto potrebbe essere stata posata a secco oppure su sistemi differenti da quelli contemporanei.
Prima della posa conviene verificare quanti elementi dovranno essere rimossi e quali recuperabili.
Se i coppi hanno valore storico o contribuiscono in modo significativo all'aspetto della copertura, il loro riutilizzo può diventare parte stessa del progetto.
È opportuno valutare la disponibilità di pezzi di ricambio compatibili prima di iniziare il lavoro, perché durante lo smontaggio alcuni elementi fragili possono rompersi.
Un tetto tradizionale poteva originariamente funzionare senza le membrane continue utilizzate nelle coperture contemporanee.
Il manto di coppi o tegole costituiva la principale protezione dalla pioggia e la ventilazione naturale della copertura contribuiva alla gestione dell'umidità.
Nel corso delle ristrutturazioni possono essere stati aggiunti membrane, isolanti, tavolati e altri strati.
Prima di aprire il vano è quindi necessario capire quale stratigrafia sia realmente presente.
Il serramento deve essere raccordato a tutti gli strati che svolgono una funzione nella gestione dell'acqua: sopra la finestra l'acqua proveniente dalla parte alta della falda deve essere intercettata e guidata lateralmente; ai lati deve scorrere senza infiltrarsi sotto il raccordo e nella parte inferiore non devono formarsi ristagni.
La posizione della finestra deve inoltre evitare, per quanto possibile, zone nelle quali l'acqua tende naturalmente a concentrarsi, come compluvi o punti vicini a importanti discontinuità del tetto.
Molti tetti storici sono stati costruiti senza isolamento termico oppure con stratigrafie molto diverse da quelle attuali.
Quando una mansarda viene recuperata o riqualificata, la posa della finestra avviene spesso contemporaneamente all'inserimento di nuovi strati isolanti.
Questo può essere un vantaggio perché permette di progettare correttamente il nodo fin dall'inizio: la continuità della tenuta all'aria interna e dello strato destinato al controllo del vapore deve essere ripristinata intorno all'apertura.
Lo scopo è evitare che l'umidità interna raggiunga zone fredde della stratigrafia sfociando poi in condensa.
Negli edifici storici questo aspetto richiede particolare attenzione anche per la presenza del legno.
La finestra deve quindi essere progettata come parte dell'intervento di riqualificazione della falda e non installata dopo avere definito separatamente l'isolamento.
Tra la finestra e la superficie interna della mansarda devono essere realizzate le spallette che attraversano lo spessore della copertura.
La loro forma, che influenza la quantità di luce che raggiunge la stanza, deve però essere compatibile con la struttura.
Se una trave storica rimane vicino al bordo della finestra, nasconderla completamente dietro un nuovo rivestimento potrebbe non essere necessario né desiderabile.
In alcuni progetti può essere preferibile mantenere leggibile una parte dell'orditura, integrandola nella finitura interna.
Dal punto di vista termico bisogna evitare spessori isolanti troppo ridotti proprio negli angoli delle spallette.
Sono punti nei quali la geometria favorisce già una maggiore dispersione e una superficie interna più fredda può aumentare il rischio di condensa.
La luce proveniente dalla copertura può essere molto efficace perché raggiunge la stanza dall'alto e non viene ostacolata dagli edifici vicini nello stesso modo di una finestra verticale.
La posizione dell'apertura è spesso importante quanto la sua dimensione.
Finestre affiancate in mansarda - Velux
Ad esempio, se la mansarda è profonda, più aperture più contenute possono produrre un'illuminazione più uniforme rispetto a un unico grande elemento.
Attenzione, però, in un edificio storico aumentare il numero di finestre significa anche aumentare le interruzioni della copertura, perché ogni nuovo vano richiede modifiche alla struttura secondaria, raccordi con il manto, isolamento e manutenzione.
La soluzione migliore è quella che riesce a bilanciare qualità della luce e conservazione del tetto.
Per la gestione della luce ed evitare il surriscaldamento interno, è opportuno ricorrere a schermature interne come le tende oscurati Velux, tende specifiche per lucernari senza rinunciare al design.
La finestra sul tetto riceve condizioni di esposizione differenti rispetto a un serramento verticale: pioggia, grandine e radiazione solare colpiscono direttamente il vetro e la sua inclinazione modifica il modo in cui la luce entra nella stanza.
Occorre valutare insieme diverse peculiarità del vetro:
Una nuova finestra può risolvere il problema della scarsa luminosità e contemporaneamente aumentare il surriscaldamento durante i mesi caldi.
L'orientamento della falda incide molto ma, in ogni caso, è opportuno stabilire la tipologia di schermatura sin dall'inizio del progetto.
Una finestra apribile sul tetto può favorire la fuoriuscita dell'aria calda accumulata sotto la copertura.
Se sono presenti aperture più basse, può crearsi un percorso di ventilazione che interessa una parte importante della stanza.
L'efficacia varia con temperatura, vento e disposizione delle aperture, quindi non deve essere considerata un sistema di ricambio sempre costante.
Può comunque essere utile durante le mezze stagioni e nelle ore più fresche estive.
Grandi finestre da tetto apribili -
Velux
La possibilità di aprire il serramento deve essere confrontata con la sua altezza dal pavimento.
Se la maniglia non è facilmente raggiungibile può essere necessario un comando a distanza o una motorizzazione.
Questi componenti devono essere predisposti prima delle finiture, soprattutto quando richiedono alimentazione elettrica.
Anche i sensori che comandano la chiusura in caso di pioggia possono essere utili quando il serramento viene lasciato aperto per ventilare una mansarda utilizzata frequentemente.
Intervenire su un tetto esistente richiede una sequenza di lavoro precisa:
La programmazione dei lavori deve quindi considerare condizioni meteorologiche, disponibilità del serramento e presenza di tutti i componenti necessari alla posa.
L'accesso degli operatori deve infine avvenire con sistemi di sicurezza adeguati ai lavori in quota; la presenza della nuova apertura non deve essere utilizzata come punto improvvisato di accesso o protezione.
Conservare fotografie delle diverse fasi del cantiere permette di sapere in futuro come siano stati realizzati raccordi, isolamento e struttura del vano.
Anche documentare lo stato degli elementi lignei, eventualmente modificati o rinforzati, sarà prezioso in caso di interventi futuri.
Queste informazioni consentiranno di ridurre notevolmente le demolizioni esplorative nel caso, ad esempio, della sostituzione del serramento.
Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria, deve comprendere: controllo delle guarnizioni, funzionamento della ferramenta e pulizia del vetro.
All'esterno deve essere possibile verificare che foglie e detriti non si accumulino.
In caso di presenza sul tetto di pannelli fotovoltaici, così come le classiche antenne TV, questi elementi non devono sottrarre spazio attorno all'apertura, perché è importante poter controllare regolarmente lo stato della finestra e dei suoi raccordi.
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