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Gli edifici costruiti tra il '70 ed il '90, presentano spesso balconi con sistemi di scarico ormai superati.
I vecchi pozzetti sono spesso di dimensioni ridotte o mal posizionati e non riescono a smaltire in modo efficace l'acqua piovana.
Tutto ciò genererà un accumulo d'acqua superficiale che crea ristagni, macchie di umidità e infiltrazioni nella soglia d'ingresso o nei piani inferiori.
Balcone con infiltrazioni - Canva
Non solo l'aspetto estetico, ma anche la durabilità delle strutture è a rischio.
L'acqua infiltrata, penetrando nei giunti o nelle fessure della pavimentazione, accelera i fenomeni di degrado del calcestruzzo e di corrosione delle armature metalliche.
Intervenire in modo tradizionale comporterebbe la demolizione dell'intero pacchetto impermeabile, con lavori lunghi, rumorosi e costosi.
Da qui l'interesse crescente verso le soluzioni retrofit, sistemi di drenaggio lineare a basso spessore che possono essere installati anche su balconi già pavimentati, senza ricorrere a interventi invasivi.
Il drenaggio lineare altro non è che una canaletta continua che corre lungo il bordo del balcone o davanti alle soglie delle porte-finestre.
Solitamente in acciaio inox, alluminio o materiale composito, ha la funzione di intercettare e convogliare l'acqua piovana verso lo scarico esistente.
I modelli retrofit nascono proprio per gli interventi su edifici esistenti allo scopo di scongiurare una possibile infiltrazione d'acqua.
Drenaggio lineare retrofit - Canva
Il vero punto di forza è il ridotto spessore: pochi centimetri bastano per integrarli tra pavimento e soglia senza demolire la pavimentazione.
Si tratta di soluzioni pensate per essere installate in sovrapposizione, spesso con canalette di scarico ultrasottili e griglie estetiche che si armonizzano perfettamente con la finitura del balcone.
La posa è relativamente semplice.
Dopo la pulizia e la preparazione della superficie, la canaletta viene fissata lungo il perimetro desiderato, collegandola allo scarico esistente o a un nuovo punto di raccolta.
Un aspetto spesso sottovalutato riguarda la capacità idraulica effettiva delle canalette retrofit, che deve essere calibrata in base alla superficie del balcone e al coefficiente di pioggia locale.
I modelli professionali raggiungono portate comprese tra 40 e 80 litri al minuto per metro lineare, grazie alla combinazione di pendenze interne, sezione ottimizzata e griglie ad alta permeabilità.
Per garantire un corretto deflusso, è essenziale che la canaletta mantenga una lieve pendenza verso il punto di scarico e che il raccordo con il tubo esistente sia eseguito con elementi certificati anti-riflusso.
Una verifica preliminare della portata dello scarico originario permette inoltre di evitare sovraccarichi e intasamenti, assicurando al sistema una funzionalità costante anche durante forti precipitazioni.
L'area davanti alle porte-finestre è una delle zone in cui maggiormente viene installata la canaletta.
Infatti svolgerà una doppia funzione: da un lato permette di abbassare la soglia e migliorare l'accessibilità, dall'altro crea una vera e propria barriera contro l'acqua battente.
Un drenaggio lineare posizionato correttamente intercetta il flusso intenso di acqua e lo convoglia nello scarico, impedendo che raggiunga la porta.
Le soluzioni più evolute prevedono l'inserimento di profili in alluminio con griglie antipioggia o guarnizioni integrate, capaci di migliorare ulteriormente la tenuta all'acqua.
Diventa perciò una strategia molto utilizzata negli interventi di riqualificazione energetica.
L'adozione di un drenaggio lineare retrofit offre numerosi vantaggi.
Le canalette per drenaggio lineare sono disponibili in diversi materiali, ognuno con specifici punti di forza.
Le griglie di copertura possono essere microforate, a maglia o a fessura unica, a seconda dell'estetica desiderata e della quantità d'acqua da smaltire.
Dal punto di vista economico, il drenaggio lineare retrofit si rivela una soluzione molto conveniente.
In media, il costo oscilla tra i 50 e i 120 euro al metro lineare, variando in base al materiale e alla complessità della posa.
Canaletta per drenaggio - Canva
Per un balcone di circa tre metri, la spesa complessiva si colloca tra i 150 e i 360 euro, a cui si aggiunge la manodopera dell'installatore.
Se confrontato con un rifacimento completo del balcone, che può facilmente superare i 2.000 euro, il risparmio è evidente.
Inoltre, la rapidità di esecuzione riduce al minimo i disagi per i residenti, rendendo l'intervento perfetto anche per condomìni abitati o in periodi invernali, quando non è possibile affrontare lavori estesi di impermeabilizzazione.
Il drenaggio lineare retrofit è consigliato in tutti i casi in cui si riscontrano ristagni d'acqua, segni di umidità o infiltrazioni nelle soglie di accesso.
È particolarmente utile nei balconi esposti a nord o ovest, dove il vento spinge la pioggia contro la facciata, ma anche in contesti urbani dove le superfici di deflusso sono ridotte.
Conviene considerarlo anche durante una ristrutturazione parziale del balcone, ad esempio in occasione della sostituzione dei serramenti o del rifacimento della pavimentazione.
Integrare un drenaggio lineare in questa fase consente di migliorare la protezione senza stravolgere l'estetica complessiva e senza interventi strutturali invasivi.
Il drenaggio lineare retrofit rappresenta oggi una delle soluzioni più efficaci per proteggere i balconi esistenti dai danni causati dall'acqua.
Con un intervento rapido, economico e poco invasivo, è possibile migliorare la sicurezza, la durabilità e la funzionalità dell'intero sistema di smaltimento delle acque meteoriche.
Che si tratti di un edificio condominiale o di una casa unifamiliare, questa tecnologia consente di prolungare la vita utile delle strutture senza sacrificare l'estetica, offrendo un equilibrio ideale tra innovazione tecnica e praticità d'intervento.
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