Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, Leggi l'informativa.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Ditte individuali: l'immobile estromesso diventa personale

NEWS Proprietà08 Febbraio 2020 ore 10:02
L'opzione di estromissione per immobili strumentali da farsi entro il 31 maggio fa ritornare il bene nella sfera personale dell'imprenditore con effetto retroattivo

L'estromissione dell'immobile strumentale


Ancora una volta il legislatore tende la mano all’imprenditore individuale permettendogli la possibilità di estromettere dalla sfera aziendale quegli immobili strumentali (per destinazione o per natura) con l’intento di farli ritornare nella sfera personale dell’imprenditore stesso.

È dal 2016 (comma 121, della Legge 208 del 2015) che è stata prevista la facoltà, per gli imprenditori individuali (sono esclusi i professionisti, le società e gli enti non commerciali), di applicare un'imposta sostitutiva di IRPEF e IRAP, con aliquota dell'8%, sugli immobili strumentali posseduti a una certa data, e di escludere conseguentemente tali beni dal patrimonio dell'impresa.

Immobili estromessi
L'imposta sostitutiva si applica alla differenza tra il valore normale e quello fiscalmente riconosciuto del bene in questione. Successivamente, tale possibilità è stata più volte prorogata per gli anni successivi, fino ad arrivare all’ultima edizione prevista dalla Legge di bilancio 2020, con riferimento agli immobili posseduti alla data del 31 ottobre del 2019.

Negli anni trascorsi, tale facoltà è stata prevista dalla Legge di bilancio 2017 (Legge n. 232 del 2016) e dalla legge di bilancio 2019 (legge n. 145 del 2018) rispettivamente per i beni posseduti alla data del 31 ottobre 2016 e per i beni posseduti alla data del 31 ottobre 2018.


Immobili strumentali per destinazione e per natura


Con riferimento all’edizione di quest’anno d’imposta, possono formare oggetto di estromissione gli immobili strumentali per destinazione o per natura posseduti dall’imprenditore alla data del 31 ottobre dello scorso anno. È opportuno richiamare la distinzione tra le due sopra richiamate tipologie.

Nel dettaglio, ai sensi dell’articolo 43, comma 2, del TUIR si definiscono strumentali per destinazione, quelli che sono utilizzati esclusivamente per l’esercizio dell’impresa indipendentemente dalle caratteristiche specifiche (è ad esempio strumentale per destinazione anche un immobile di categoria catastale A2, ossia civile abitazione, che è utilizzato in modo esclusivo per l’esercizio dell’attività d’impresa).
Estromissione immobiliSi definiscono, invece, strumentali per natura quelli che per le loro caratteristiche, non sono suscettibili di diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni e che si considerano strumentali anche se non utilizzati direttamente dall’imprenditore oppure se concessi in affitto o in comodato. Sono strumentali per natura gli immobili rientranti nei gruppi catastali B, C, D ed E e nella categoria a 10 qualora la destinazione ad ufficio sia prevista nella licenza o concessione edilizia, anche in sanatoria .

Come si evince dalle Circolari dell’Agenzia delle Entrate n. 26/E del 2016 e n. 8/E del 2019, ai fini dell’estromissione gli immobili strumentali per natura devono risultare annotati nell’inventario o, per le imprese in contabilità semplificata, nel registro dei beni ammortizzabili; gli immobili strumentali per destinazione, invece: a) se acquisiti a partire dal 1° gennaio 1992, devono risultare anch’essi annotati nell’inventario o, per le imprese in contabilità semplificata, nel registro dei beni ammortizzabili; se acquisiti anteriormente al 1° gennaio 1992, non necessitano di annotazione.


L'effetto dell'esclusione è retroattiva


Estromettere significa esercitare una specifica opzione da parte dell’imprenditore. Per quanto riguarda la possibilità concessa con la manovra di quest’anno, tale opzione va fatta con comportamento concludente da assumersi entro il 31 maggio prossimo.

Avere un comportamento concludente vuol dire che l’imprenditore deve manifestare con i fatti la sua intenzione di esclusione e tale manifestazione di volontà potrebbe, ad esempio, concretizzarsi con la registrazione in contabilità dell’operazione (storno del fondo ammortamento, ecc.).

Ai fini IVA la scelta si configura poi come un’operazione di autoconsumo con conseguente necessità di emettere autofattura. Altro comportamento concludente, dunque, potrebbe identificarsi nella registrazione in contabilità dell’autofattura entro la data del 31 maggio 2020.

Estromissione retroattiva
Un aspetto fondamentale da considerare è, tuttavia, che, anche se l’opzione va esercitata entro la citata data, l’immobile fuoriesce dal patrimonio aziendale ed entra in quello personale dell’imprenditore con effetto retroattivo dal 1° gennaio di quest’anno. In altri termini, è dal 1° gennaio 2020 che l’immobile non parteciperà più al reddito d’impresa ma concorrerà a formare il reddito personale dell’imprenditore stesso.


L'imposta sostitutiva e l'indicazione in dichiarazione



Come anticipato, la scelta per l’esclusione comporta con se la necessità di versare un’imposta sostitutiva da calcolarsi con aliquota dell’8% sulla differenza tra il valore normale ed il valore fiscale del bene estromesso.

Secondo l’Agenzia delle Entrate si potrà procedere all’estromissione anche nel caso in cui il valore normale coincide con quello fiscale (quindi, base imponibile pari a zero) o di valore normale inferiore a quello fiscale (base imponibile negativa).

Dalla menzionata Circolare n. 8/E/ 2019 si rileva che il valore fiscale è quello determinato assumendo il valore iscritto nel libro degli inventari oppure nel registro dei beni ammortizzabili, al netto delle quote di ammortamento fiscalmente dedotte fino al periodo di imposta 2019, e tenendo conto di eventuali rivalutazioni fiscalmente rilevanti. Il valore normale, invece, può essere alternativamente individuato nel valore di cui all’art. 9 del TUIR o in quello derivante dall'applicazione all'ammontare delle rendite risultanti in catasto dei moltiplicatori determinati con i criteri e le modalità previsti dal primo periodo del comma 4 dell'articolo 52 del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro.

L’imposta determinata andrà versata in due rate rispettivamente pari al 60% e 40% da versarsi la prima entro il 30 novembre di questo stesso anno e la seconda entro il 30 giugno del 2021.
L’omesso/insufficiente versamento è ravvedibile e non preclude l’efficacia della scelta. Infatti, l’opzione si perfezionerà solo col l’indicazione nel Modello Redditi PF/2021 (anno d’imposta 2020) dei due suddetti valori (normale e fiscale) e della stessa imposta sostitutiva calcolata.

Calcolo imposta
Nello stesso modello di dichiarazione reddituale, inoltre, occorre tener in considerazione che l’immobile oggetto di estromissione dovrà essere riportato al quadro RB (dedicato alla dichiarazione dei fabbricati posseduti dal dichiarante) calcolando i giorni di possesso dal 1° gennaio 2020, ossia data in cui il bene strumentale è uscito dal patrimonio aziendale per entrare nella sfera personale dell’imprenditore. L’immobile concorrerà a formare il reddito personale complessivo ai fini IRPEF dell’imprenditore medesimo.

Stesso ragionamento andrà fatto ora in sede di Modello Redditi PF/2020 (anno 2019) per l’edizione estromissione 2019 (in tal caso la scelta di estromettere andava fatta entro il 31 maggio 2019 per gli immobili strumentali posseduti alla data del 31 ottobre 2018 e l’immobile è fuoriuscito dalla sfera aziendale da 1° gennaio 2019).

riproduzione riservata
Articolo: Ditte individuali: l'immobile estromesso va nella sfera personale
Valutazione: 6.00 / 6 basato su 2 voti.

Ditte individuali: l'immobile estromesso va nella sfera personale: Commenti e opinioni


Nome visualizzato nel commento

Indirizzo E-Mail da confermare
ACCEDI, anche con i Social
per inserire immagini
NON SARANNO PUBLICATE RICHIESTE DI CONSULENZA O QUESITI AGLI AUTORI
Alert Commenti
REGISTRATI COME UTENTE
312.201 Utenti Registrati
REGISTRAZIONE AZIENDE
Quanto costa, dove lo trovo? Sei un Azienda ? Pubblica i tuoi Prezzi Quì !
  • Tenda sartoriale viaroma60
    Tenda sartoriale viaroma60...
    99.00
  • Finestre in outlet e fine serie
    Finestre in outlet e fine serie...
    280.00
  • Pavimento laminato Noblesse NEW YORK OAK
    Pavimento laminato noblesse new...
    13.99
  • Detergente per pavimenti in gres LITHOS NEOGRES
    Detergente per pavimenti in gres...
    10.60
  • Metal detector cercametalli
    Metal detector cercametalli...
    89.99
  • Tavolino per ingresso
    Tavolino per ingresso...
    69.99
Notizie che trattano Ditte individuali: l'immobile estromesso va nella sfera personale che potrebbero interessarti


Detraibile l'IVA per lavori di ristrutturazione svolti su un'abitazione adibita ad affittacamere

Detrazioni e agevolazioni fiscali - La Corte di Cassazione si è espressa ricordando i principi comunitari sulla detraibilità dell'iva per l'attività d'impresa e interpretando la normativa nazionale.

Fondo nazionale di efficienza energetica: restano esclusi gli IACP

Detrazioni e agevolazioni fiscali - Gli ex IACP sono esclusi dalle norme relative al Fondo nazionale di efficienza energetica. Quali sono le motivazioni? Federcasa chiede una revisione normativa

Stop a Imu di giugno

Normative - Approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto legge che sospende il pagamento della rata Imu di giugno. Entro agosto la riforma che deciderà l'eventuale abolizione.

IVA per vendita e locazione di immobili

Comprare casa - L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare n. 22/E/2013 per chiarire quando è possibile applicare l'IVA in caso di cessione o affitto di immobili.

Riconoscimento edifici rurali

Normative - Entro il 30 settembre, con il Decreto Sviluppo, l'opportunità di autocertificazione degli edifici rurali per la variazione catastale.

Cancellata prima rata Imu

Normative - Diventa legge l'abolizione del pagamento della prima rata Imu per le abitazioni principali, mentre non ci sono ancora certezze per la seconda, prevista a dicembre.

Acconto IMU-TASI 2015: doppia scadenza 16 giugno

Fisco casa - In scadenza il 16 giugno 2015 il termine per versare il doppio acconto sia dell'IMU che della Tasi: chi sono i soggetti obbligati, come si calcolano e come si pagano.

Chi può fruire della detrazione sul risparmio energetico (65%)

Detrazioni e agevolazioni fiscali - Possono accedere alla detrazione i titolari di redditi soggetti ad IRPEF/IRES che posseggono o detengono l'immobile, familiari conviventi e promissari acquirenti.

Forse non è condominio, ma sicuramente è comunione, se risulta dall'atto di acquisto

Parti comuni - In tema di condominio negli edifici, le parti comuni sono quelle accessorie al godimento delle unità immobiliari, o comunque quelle indicate negli atti d'acquisto.