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Deposito al Genio Civile

NEWS DI Leggi e Normative Tecniche07 Marzo 2013 ore 00:55
Quando si costruisce un edificio in c.a., c.a.p. o acciaio o si effettuano interventi sulle strutture di edifici esistenti, va fatto il deposito al Genio Civile.

Quando bisogna effettuare il deposito al Genio Civile


Quando si deve costruire un edificio con strutture in cemento armato, cemento armato precompresso o acciaio o si devono effettuare interventi sulle strutture di edifici esistenti realizzate con questi materiali, è necessario effettuare il deposito del progetto strutturale presso gli uffici del Genio Civile, così come prescrive la Legge 1086 del 1971, Norme per la disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica.

deposito al Genio Civile di edificio in c.a.Quindi, prima di iniziare la costruzione dell'opera, il costruttore deve presentare tale denuncia, contenente nomi e recapiti del Committente, del Progettista delle strutture, del Direttore dei Lavori e dello stesso Costruttore, oltre che l'indicazione del tipo di intervento da realizzare e del Comune in cui sarà ubicato.

Inoltre, nel caso di interventi su edifici esistenti, anche in muratura, come ad esempio l'apertura di un nuovo vano in un muro portante, il taglio di un solaio, ampliamenti e sopraelevazioni, va depositata la verifica sismica delle strutture.

In questo caso la normativa di riferimento è rappresentata dalla Legge 64 del 1974 (Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche) e dalle Norme Tecniche per le costruzioni del 2008.

In ogni caso, poiché le singole Regioni possono legiferare in materia, è possibile che ciascuna di esse regolamenti, caso per caso, quando non è obbligatorio procedere al deposito, se si tratta di interventi di limitata consistenza.

Nell'ottica, inoltre, di uno snellimento delle procedure burocratiche, il futuro sarà quello di utilizzare un procedimento di invio degli elaborati progettuali delle strutture attraverso dei moduli informatici.

Ad esempio, per la Regione Lazio, già dal primo gennaio di quest'anno non è più possibile presentare elaborati cartacei.

Nel momento in cui si andranno ad iniziare i lavori, dovrà essere segnalato al Comune, nell'ambito della comunicazione di inizio lavori, l'avvenuto deposito, citando il protocollo rilasciato dall'Ufficio.


Documenti necessari per il deposito al Genio Civile


Alla denuncia presentata al Genio Civile andranno allegati una serie di elaborati:
- l'accettazione, firmata e timbrata, del Collaudatore statico, che dovrà essere una figura estranea alla progettazione dell'opera e alla direzione dei lavori, e dovrà essere un architetto o un ingegnere iscritto al proprio ordine profesionale da almeno 10 anni;
- una relazione tecnica sulle caratteristiche dei materiali, firmata e timbrata dal progettista delle strutture e dal Direttore dei Lavori, dalla quale risultino caratteristiche, dosaggi e quantità di quelli impiegati;
-la relazione di calcolo, firmata e timbrata dal progettista delle strutture;
- il progetto strutturale, composto di tutti gli elaborati grafici necessari, sempre timbrata e firmata dal progettista;
- copia del progetto architettonico, firmata e timbrata dal progettista architettonico.

deposito al Genio Civile È poi necessario allegare una relazione geologica, redatta da un geologo, sulle caratteristiche del terreno di fondazione dell'edificio.

Tale documentazione va presentata in duplice copia. Entro 60 giorni, una delle due copie deve essere restituita, dopo che l'ufficio avrà apposto un timbro attestante l'avvenuto deposito.
Nel caso in cui il progetto risultasse in contrasto con la normativa vigente, esso sarà restituito dando comunicazione agli interessati delle modifiche da apportare con le relative motivazioni.
Il progetto così modificato dovrà comunque essere soggetto ad ulteriore controllo.

Una volta terminati i lavori, il Direttore dei Lavori dovrà presentare sempre al Genio Civile, entro 60 giorni dalla data dichiarata in cui è avvenuta tale ultimazione, apposita documentazione, composta da:
- dichiarazione di fine lavori, timbrata e firmata;
- relazione a struttura ultimata, in duplice copia, con allegati i certificati delle prove eseguite sui materiali, acciaio e calcestruzzo, eseguite dai laboratori specializzati.

Infatti, tra i compiti del direttore dei lavori c'è proprio quello di far raccogliere dal costruttore alcuni campioni dei materiali utilizzati (provini), nel numero che riterrà opportuno, in modo da farli esaminare da questi laboratori e conservare poi i relativi certificati rilasciati.


Collaudo delle strutture da presentare al Genio Civile


Dopo la conclusione dei lavori le opere realizzate dovranno essere collaudate entro 60 giorni.

Il collaudatore dovrà verificare che le opere eseguite siano conformi agli elaborati strutturali presentati e che gli esiti delle prove eseguite sui materiali siano positive.
Per far questo potrà compiere, in corso d'opera, una serie di sopralluoghi, nel numero che riterrà opportuno.

Una volta compiuti questi controlli potrà redigere e presentare il proprio certificato di collaudo, in duplice copia, allo stesso Genio Civile, che provvederà a restituirgli una copia, timbrata, a certificarne l'avvenuto deposito.

riproduzione riservata
Articolo: Deposito al Genio Civile
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Deposito al Genio Civile: Commenti e opinioni


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Alert Commenti
  • Lucky luke
    Lucky luke
    Venerdì 6 Luglio 2018, alle ore 22:46
    In un procedimento cautelare del tribunale e dopo un intervento dei vigili del fuoco che dichiarano inagibile un deposito, a causa dello sfondellamento del solaio per infiltrazioni dal lastrico solare sovrastante, viene richiesto di mettere in sicurezza il solaio stesso.
    Essendo un provvedimento cautelare non è necessario ricostruire il solaio,  ma basta una "semplice" messa in sicurezza (puntellando la struttura).
    E' necessario redarre un progetto con i calcoli da presentare al Genio Civile o basta il "semplice" puntellamento?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Lucky luke
      Domenica 8 Luglio 2018, alle ore 19:49
      Va eliminato il pericolo per la pubblica e privata incolumità. La relativa certificazione (CEP) viene emessa da un professionista abilitato, che a seconda delle problematiche logistiche e strutturali, indica le opere strettamente necessarie per rendere agibile il deposito. Se il locale in questione non viene più utilizzato, potrebbero bastare anche le sole opere di puntellamento, purchè in piena sicurezza. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Veronica 98
    Veronica 98
    Mercoledì 23 Maggio 2018, alle ore 22:18
    Devo mettere i sicurezza 130metri di solaio.
    Abbiamo già ripartito le spese per quanto riguarda i lavori che l'impresa edile effettuerà con gli altri due comproprietari, con i quali ho in comune il solaio.
    Come va diviso il compenso per la pratica al genio civile, tenendo presente che un comproprietario detiene 100 metri quadri e l'altro 30?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Veronica 98
      Giovedì 24 Maggio 2018, alle ore 16:33
      Se l'accordo per l'esecuzione dei lavori è stato soddisfacente per tutti, può seguire lo stesso criterio per la ripartizione delle spese della pratica al Genio Civile. Diversamente si può applicare la tabella millesimale (se esiste) oppure proporzionalmente ai rispettivi mq. di proprietà. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Simona2
    Simona2
    Venerdì 18 Maggio 2018, alle ore 20:31
    Sto valutando l'acquisto di una casa in Provincia di Torino costruita nel 1967, l'immobiliare mi ha prospettato la possibilità di effettuare un recupero del sottotetto, ma non è riuscito a rintracciare i progetti originari con i calcoli strutturali dell'edificio.
    Ho effettuato una ricerca presso l'Archivio di Stato di Torino ove dovrebbero essere depositati i progetti ante L. 1086 ma senza risultati.
    Ha suggerimenti su come posso procedere?
    Una perizia per capire la portanza della soletta che costi potrebbe avere?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Simona2
      Domenica 20 Maggio 2018, alle ore 00:12
      La prima seria legge che ha regolato la materia delle strutture in cemento armato è datata 5/11/1971 n. 1086, emanata dal Ministero dei Lavori Pubblici, a seguire vi sono state altre Direttive, Norme Tecniche, ecc. che hanno integrato, modificato la precedente. Fatta questa debita premessa, Le consiglio di tralasciare la ricerca essendo un immobile ante 1967 e di affidarsi ad un valido professionista strutturista, il quale farà le opportune verifiche e renderà chiaro la fattibilità del Suo progetto di recupero del sottotetto, tutto questo prima dell'eventuale rogito. Il costo della consulenza spazia dai 2.000,00 e fino ai 5.000,00 euro a seconda delle condizioni oggettive dell'unità immobiliare in questione. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Doc74fe
    Doc74fe
    Mercoledì 11 Aprile 2018, alle ore 01:09
    Buona sera, nel mio condominoo di 5 piani hanno costruito negli snni 80/90 sul terrazzo comprato dal costruttore una casa in legno poi due .. curca 3 anni fa hanno venduto ed i nuovi proprietari hanno costruito ex novo una delle due casa la piu grande. Noi condomini nn sappiamo nulla se hanno il condono se hanno avuto i permessi e quant'altro.. la mia enorme preoccupazione è proprio in caso di terremoto che l'edificio  nn regga.. cosa che gia in passato x colpa delle fogne ha avuto problemi di cedimento.  E' stato fatto dal nuovo anm.re la denuncia all' antiabusivismo x dei nuovi lavori che in questi gg stanno effettuando ma nessun vigile si è visto e l' amm.re poco si muove al riguardo.  Cosa posso fare io personalmente per nn restare a guardare l'irreparabile? Grazie 
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Doc74fe
      Giovedì 12 Aprile 2018, alle ore 09:14
      Se ci sono dubbi o perplessità sulla statica del fabbricato, è opportuno che il condominio incarichi un professionista strutturista abilitato, con ampio mandato, di verificare presso il comune anche gli abusi edilizi commessi ed eventualmente sanati nel tempo. Solo in questo modo si ha la percezione  esatta delle condizioni delle strutture portanti del fabbricato. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Flavia
    Flavia
    Giovedì 8 Febbraio 2018, alle ore 13:54
    Proprietari dagli anni '80 di una casa in Calabria.
    Ora si scopre che il costruttore non ha fatto la variante della scala esterna di accesso all'alloggio come realmente da lui edificata.
    In pratica anzichè fare una rampa unica come da progetto, una rampa è stata girata realizzando quindi anche un pianerottolo intermedio ad una altezza di circa 1,40 mt da terra.
    Quali sono le pratiche per fare una sanatoria?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Flavia
      Domenica 11 Febbraio 2018, alle ore 19:16
      La variante strutturale è una prerogativa del progettista che va sempre presentata al Genio Civile con le opportune motivazioni che hanno portato ad una diversa soluzione rispetto a quella di progetto.  Allo stato attuale va presentato un nuovo progetto in variante e nuovo calcolo strutturale accompagnato dalla relazione tecnica e dalla richiesta di sanatoria, previa verifica statica della scala esterna. Si affidi ad un valido ingegnere strutturista che La seguirà nell'intero iter burocratico ed il relativo costo del procedimento. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Maurizi23
    Maurizi23
    Sabato 2 Dicembre 2017, alle ore 20:57
    Ho ad un asta un immobile in Trentino presoche finito, iniziato nel 2007 e 2008, poi le difficoltà.... la perizia del tribunale non fa cenno ad un problema che ho potuto constatare ovviamente solo dopo essere proprietario: il DL , ing, dice che non avrebbe presentato per errore la denuncia dei cementi al genio civile! Non so come sia possibile.  ma cosa posso fare a sto punto?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Maurizi23
      Mercoledì 6 Dicembre 2017, alle ore 12:49
      Purtroppo la perizia di stima dell'unità immobiliare acquistata all'asta, è manchevole di elementi importanti di valutazione. Se la posizione urbanistica della casa è regolare (che è stata realizzata con regolare permesso a costruire), ha una importante irregolarità da "sanare" al Genio Civile, per la mancata presentazione (obbligatoria) del progetto strutturale e di tutte le successive fasi in corso di esecuzione. Si affidi ad un valido ingegnere strutturista che farà le dovute verifiche del caso e Le dirà quali sono le condizioni di sanabilità dell'unità immobiliare. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Maurizi23
        Maurizi23 Pasquale
        Mercoledì 6 Dicembre 2017, alle ore 14:52
        La ringrazio. Per la verità abbiamo appurato che la denuncia era stata fatta! si trattava di ritardi sul collaudo. Grazie comunque per la disponibilità e la chiarezza.  
        rispondi al commento
  • Poi 2017
    Poi 2017
    Lunedì 20 Novembre 2017, alle ore 18:42
    Vorrei aprire un buco nel solaio per l'inserimento di una scala a giorno e chiudere quello vecchio per scala a chiocciola, quanto mi costano  le pratiche ?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Poi 2017
      Mercoledì 6 Dicembre 2017, alle ore 12:21
      In prima istanza va fatta la verifica statica del solaio e le opere di rafforzamento per la nuova apertura. Riguardo al costo della pratica edilizia si aggira sui 1.800/2.200 euro, oltre CPA ed iva. Va pagata a parte il compenso e la direzione tecnica dello strutturista. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Matteo2
    Matteo2
    Sabato 4 Novembre 2017, alle ore 15:11
    Per il ripristino di un terrazzo/lastrico solare di circa 450 mq copertura totale del palazzo costruito nel 1975, effettuato nel 2008 (regione Lazio) c'era bisogno dell' autorizzazione del Genio Civile?
    Matteo
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Matteo2
      Mercoledì 6 Dicembre 2017, alle ore 11:53
      I lavori di manutenzione del terrazzo o lastrico solare, di copertura del fabbricato, non comportano nessun deposito al Genio Civile. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Matteo2
        Matteo2 Pasquale
        Mercoledì 6 Dicembre 2017, alle ore 12:15
        Grazie per la risposta,forse mi sono espresso male e/o inavvertitamente o tralasciato alcune informazioni.Perchè il terrazzo è stato completamente rifatto, con nuove pendenze e interventi anche strutturali.In attesa di una Sua risposta Le pongo i più cordiali saluti.Matte0
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Matteo2
          Mercoledì 6 Dicembre 2017, alle ore 12:32
          Se i lavori hanno interessato parti strutturali dell'edificio come la rifazione del solaio di copertura oppure il rafforzamento dello stesso, andava presentata una regolare pratica di deposito al Genio Civile, con allegata relazione con l'indicazione degli interventi. Le altre opere come: l'impermeabilizzazione, l'isolamento termico, massetti con o senza la configurazione delle pendenze, la pavimentazione, ecc. non sono soggette ad alcun provvedimento autorizzativo. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
          • Matteo2
            Matteo2 Pasquale
            Mercoledì 6 Dicembre 2017, alle ore 12:50
            Grazie per la risposta celere,Le chiedo la cortesia di indicarmi la legge che prevede tale deposito. Perchè in una discussione con l'amministratore del condominio dove risiedo, quest'ultimo mi ha detto che non è necessario il deposito al genio civile perchè sono state usate fibre di carbonio per il riempimento (dopo che c'è stato però un cedimento del solaio per l'eccessivo sovraccarico dei lavori fatti in precedenza e anche in quel caso non c'è stato alcun deposito al genio civile).Di nuovo cordialmente,Matteo
            rispondi al commento
  • Felix
    Felix
    Martedì 25 Luglio 2017, alle ore 14:38
    Nel 1995 é stata fatta una sopraelevazione di una struttura pian terreno.
    L´ingegnere che ha curato il progetto era (tutto documentato e firmato) il progettista ed il direttore lavori.
    Adesso, abbiamo necessitá di fare una copertura e ci é stato detto che cio non é possibile in quanto non é stato mai fatto il collaudo della struttura.
    Quindi adesso ci é stato presentato un preventivo di poco piú di 4.000 € necessari per le pratiche di estrazione provini, relazioni e deposito al genio civile.
    Posso in qualche modo citare l´ingengenre per aver omesso questa fase importante e non aver mai chiuso i lavori come da legge entro i 60 giorni?
    Ho giá tentato di parlare con lingegnere in questione ma si é rifiutato di fornire una soluzione.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Felix
      Mercoledì 26 Luglio 2017, alle ore 08:57
      Lei ha tutte le ragioni di questo mondo, penso che la Sua richiesta di risarcimento danni all'ingegnere, che nel 1995 Le ha progettato e diretto i lavori di sopraelevazione per aver omesso la presentazione di importanti atti ammnistrativi, sia caduta in prescrizione.  Tale prescrizione non ha valenza, però, per il completamento e la chiusura della pratica edilizia che va sanata. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
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