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Come denunciare il pagamento dell'affitto in nero?

Scopriamo quando un affitto è considerato “in nero”, quali sono le conseguenze per proprietario e inquilino, chi può denunciarlo e le modalità per farlo.
Pubblicato il

Denuncia di un contratto di affitto in nero


L’affitto in nero è una forma di locazione irregolare nella quale il contratto non viene registrato, con l’obiettivo di evitare il pagamento delle tasse.

Si tratta di una pratica illegale alquanto diffusa in Italia che espone sia il proprietario sia l’inquilino a rischi e conseguenze rilevanti, sul piano fiscale e giuridico.

A prima vista può sembrare una soluzione conveniente per il proprietario e, talvolta, anche per l’inquilino che paga un canone più basso.

In realtà, l’affitto in nero comporta conseguenze pesanti per entrambe le parti e può essere denunciato.

AffittoContratto d'affitto - foto Getty Images



Per il proprietario significa sanzioni e perdita di credibilità; per l’inquilino comporta assenza di tutele e precarietà abitativa.

Denunciare un affitto in nero è possibile e può essere fatto rivolgendosi all’Agenzia delle Entrate o alla Guardia di Finanza.

Si esegue una procedura precisa e supportata da adeguate prove.

In questo articolo vedremo in modo chiaro chi è legittimato ad effettuare denuncia e con quali modalità.


Chi può denunciare un affitto in nero


La denuncia dell'affitto in nero può essere presentata dall’inquilino, che è il soggetto direttamente danneggiato.

È lui, infatti, a subire la mancanza di tutele derivanti dalla mancata registrazione del contratto di locazione.

Anche terzi interessati, come familiari o enti pubblici, possono segnalare la situazione.

Inoltre, le autorità fiscali possono avviare controlli autonomamente, soprattutto in presenza di indizi come pagamenti in contanti o segnalazioni di vicini.

In pratica, la denuncia è uno strumento di tutela per l’inquilino, ma rappresenta anche un mezzo per contrastare l’evasione fiscale e garantire maggiore trasparenza nel mercato delle locazioni.


Quando un affitto è in nero


Un contratto d'affitto è “in nero” quando l'accordo non viene registrato entro 30 giorni dalla stipula presso l’Agenzia delle Entrate, come previsto dal D.P.R. 131/1986.

La registrazione è obbligatoria per tutti i contratti di durata superiore a 30 giorni complessivi nell’anno.

Denuncia pagamento in neroDenuncia pagamento in nero - foto Getty Images



La situazione può presentarsi in due forme: un contratto scritto ma non registrato, oppure un accordo verbale senza alcun documento.

In entrambi i casi, l’inquilino non ha garanzie legali e il proprietario evade le imposte.

Per fare un esempio pratico si pensi ad uno studente universitario che paga un affitto mensile in contanti, senza contratto scritto rischiando così di trovarsi senza alcuna garanzia da far valere di fronte all'Autorità Giudiziaria.


Come denunciare un affitto in nero


Denunciare un affitto in nero è un passo importante e va fatto con consapevolezza. La procedura può avvenire in due modi differenti:

  • effettuare una segnalazione all'Agenzia delle Entrate;
  • rivolgersi alla Guardia di Finanza.

Come segnalare le anomalie all'Agenzia delle Entrate


La via principale resta la segnalazione all’Agenzia delle Entrate utilizzando i recapiti riportati nel sito dedicato.

La denuncia può essere effettuata anche in forma anonima.

L’inquilino deve presentare una denuncia, allegando prove del rapporto di locazione: copia del contratto (nel caso in cui sia stato scritto) ricevute di pagamento del canone, bonifici, email o messaggi che dimostrino l’accordo stipulato.

Affitto in neroPagamento affitto in nero - foto Getty Images



L’Agenzia può avviare un accertamento e imporre la registrazione del contratto.

Segnalazione alla Guardia di Finanza


Un’altra possibilità è rivolgersi alla Guardia di Finanza, che ha competenza in materia di evasione fiscale.

Sarà necessario scaricare il modulo apposito previsto per effettuare un esposto, compilarlo con i propri dati e consegnarlo alla caserma che risulta più vicina.

In alcuni casi, in parallelo si può anche intraprendere un’azione civile per ottenere l’accertamento del contratto e la sua regolarizzazione.

In ogni caso è di fondamentale importanza conservare ogni prova utile.

Un semplice messaggio WhatsApp in cui il proprietario conferma l’importo dell’affitto può essere decisivo.

Anche le bollette intestate all'affittuario possono costituire una prova valida e rilevante.

Per fare un esempio pratico pensiamo ad un lavoratore che paga l’affitto in contanti senza contratto.

Dopo mesi di difficoltà, decide di fare una segnalazione all'Agenzia delle Entrate.

Presenta i bonifici effettuati per le spese condominiali e alcuni messaggi del proprietario.


Conseguenze dell'avvenuta denuncia


A seguito della denuncia di affitto in nero l’Agenzia delle Entrate accerta la locazione e impone la registrazione, con applicazione di sanzioni a carico del locatore.

A seguito della registrazione del contratto che viene resa necessaria il proprietario sarà così obbligato ad effettuare il versamento dell'imposta.

Si ricorda che per quanto concerne l'imposta di registro tra locatore e inquilino sussiste una responsabilità solidale in base alla quale in caso di mancato pagamento anche l'inquilino sarà chiamato a risponderne.


riproduzione riservata
Denuncia dell'affitto in nero da parte dell'inquilino
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