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Davanzale interno freddo: quando indica un ponte termico

Un davanzale interno molto freddo può indicare un ponte termico nel nodo finestra. Come fare a riconoscerlo, misurarlo e correggere continuità e isolamento.
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Indice dei Contenuti

Davanzale interno molto più freddo della parete


Avvicinando la mano alla finestra può capitare di percepire il davanzale interno nettamente più freddo rispetto alla parete circostante, anche quando il serramento è recente e nella stanza non si avvertono spifferi.

Il fenomeno può essere del tutto compatibile con la diversa conducibilità dei materiali, ma può anche segnalare un ponte termico nel nodo inferiore della finestra.

temperatura davanzaleTemperatura del davanzale interno della finestra - Getty Images



Il caso più caratteristico è quello di una soglia in pietra, marmo o altro materiale relativamente conduttivo che attraversa una parte importante dello spessore della muratura collegando la zona esterna a quella interna.

Avviene così che la superficie interna del davanzale scende a una temperatura inferiore rispetto alla parete isolata.

Per stabilire se si tratta di ponte termico, bisogna analizzare l'interno nodo: davanzale, serramento, muratura, spallette e isolamento.


Che cos’è il ponte termico nel nodo inferiore della finestra


Un ponte termico è una zona dell'involucro nella quale il flusso di calore risulta più intenso rispetto alle parti adiacenti.

Può essere determinato dalla presenza di un materiale maggiormente conduttivo, da una discontinuità dello strato isolante o dalla particolare geometria del nodo.

La parete può essere isolata, mentre la lastra del davanzale attraversa l'isolamento; il telaio può appoggiare sopra un materiale poco isolante; l'isolante della facciata può interrompersi prima della soglia.

Non significa necessariamente che il davanzale sia stato posato male ma il consiglio è quello di valutare attentamente il nodo finestra in occasione della sostituzione degli infissi oppure della realizzazione del cappotto termico.


Davanzale in marmo freddo al tatto, non sempre è indice di un difetto di posa


La percezione della temperatura attraverso la mano può ingannare: materiali come pietra e metallo sottraggono calore alla pelle più rapidamente rispetto a legno ed altri materiali meno conduttivi.

Per questo motivo il confronto al tatto tra un davanzale in marmo e un rivestimento di legno non è sufficiente per diagnosticare un ponte termico.

È più significativo confrontare le temperature superficiali effettive del nodo e osservare come cambiano dalla parete verso la finestra.


Prima verifica: se il davanzale attraversa tutta la muratura


In numerosi edifici il davanzale interno e quello esterno non sono realmente due elementi distinti.

Una stessa lastra può attraversare lo spessore della parete, passando sotto il telaio della finestra: questa configurazione crea una continuità materiale diretta.

Il calore presente sul lato interno può attraversare la pietra e raggiungere più facilmente la zona esterna.

Il problema è generalmente più evidente con materiali ad alta conducibilità e con temperature esterne basse.

Per verificare la configurazione bisogna consultare fotografie dei lavori oppure ricostruire la stratigrafia durante un intervento sul serramento.

Non sempre la continuità è visibile dall'esterno perché intonaco, profili e telaio possono nascondere parte della lastra.


Due davanzali separati termicamente si comportano in modo diverso


Nelle soluzioni più attente al comportamento energetico, il davanzale interno e quello esterno possono essere interrotti da uno strato isolante o realizzati come elementi indipendenti.

L'obiettivo è evitare che un materiale continuo attraversi la zona isolata.

Taglio termico significa discontinuità effettiva che deve essere correttamente coordinata con appoggio del serramento, impermeabilizzazione, resistenza meccanica e continuità dell'isolamento.

Il nodo deve continuare a sostenere il telaio e contemporaneamente gestire l'acqua proveniente dall'esterno.


Anche il supporto sotto il serramento può creare un ponte termico


Il davanzale visibile non è l'unico elemento da considerare.

Il telaio deve essere sostenuto da un materiale stabile, capace di trasferire i carichi alla muratura.

Se sotto il serramento esiste una fascia continua di malta, calcestruzzo o altro materiale fortemente conduttivo che collega interno ed esterno, il ponte termico può rimanere anche con due soglie separate.


Posizione del serramento nello spessore della parete


Una finestra collocata molto verso l'interno, molto verso l'esterno oppure in corrispondenza dello strato isolante presenta geometrie termiche differenti.

In una parete con cappotto esterno è generalmente importante coordinare la posizione del telaio con la continuità dell'isolamento sulle spallette e nella zona inferiore.

cappottoCappotto termico sull'involucro esterno - Getty Images



Se il cappotto arriva vicino alla finestra ma si interrompe davanti a una soglia passante, rimane una strada preferenziale per il calore.

La sostituzione dei serramenti senza progettare questi raccordi può quindi lasciare irrisolto il ponte termico preesistente.


Infisso nuovo con ponte termico del vecchio davanzale


Spesso si sostituisce una vecchia finestra con un modello più isolante, ma si conserva la soglia in marmo passante per evitare demolizioni.

Il vetro e il telaio migliorano sensibilmente, tuttavia, la situazione sotto il serramento rimane invariata perché non è cambiata la connessione con l'esterno.

Anzi, dopo l'intervento il davanzale può apparire ancora più freddo proprio perché le altre superfici sono diventate termicamente migliori.


Cappotto esterno ed effetti sul nodo finestra


L'isolamento della facciata riduce le dispersioni della parete e può avvolgere parte del vano finestra.

Se però il davanzale attraversa lo strato isolante, rimane una discontinuità.

L'intervento risolutivo è quello che progetta il raccordo tra cappotto, nuova soglia e serramento.

Nelle riqualificazioni energetiche il davanzale è quindi uno dei dettagli da definire prima di iniziare la posa del sistema isolante.

Se l'isolamento della facciata si interrompe attorno al vano, anche le spallette e l'architrave possono avere temperature superficiali inferiori.

muffa al di sotto della finestraMacchie di muffa nella parte inferiore del serramento - Getty Images



Gli angoli inferiori della finestra diventano particolarmente delicati perché si incontrano più discontinuità contemporaneamente.

In queste zone può comparire per prima la condensa superficiale o la muffa.


La temperatura superficiale del davanzale


Per valutare il rischio reale bisogna conoscere quanto si raffreddi la superficie interna in determinate condizioni.

Un semplice termometro a infrarossi può fornire indicazioni comparative, purché venga utilizzato correttamente e si tenga conto dell'emissività dei materiali.

Una termocamera consente invece di osservare la distribuzione delle temperature sull'intero nodo.


La forma della zona fredda può suggerire dove passa il ponte termico


Se la temperatura diminuisce progressivamente soltanto sulla lastra, è plausibile che il materiale del davanzale abbia un ruolo importante.

Se invece la fascia fredda coinvolge anche la parete sotto la finestra, il supporto e la muratura meritano attenzione.

Una zona fredda che risale lungo le spallette può indicare una discontinuità più estesa dell'isolamento.

La termografia permette quindi di ottenere una mappa attendibile del comportamento del nodo finestra.


Ponte termico e umidità interna


Lo stesso davanzale freddo può rimanere asciutto in un'abitazione e condensare in un'altra.

vapore che rimane nell'abitazioneUmidità prodotta dalle attività domestiche quotidiane - Getty Images



La variabile determinante in tal senso è la quantità di vapore.

Attività della cucina, docce, asciugatura della biancheria, numero di occupanti e ventilazione degli ambienti influenzano la quantità di vapore presente.


Condensa sul davanzale o infiltrazione d'acqua?


Se i fori di drenaggio del serramento sono ostruiti, l'acqua meteorica può fuoriuscire verso l'interno e raccogliersi sul davanzale.

Se invece il problema è termico, l'acqua si forma direttamente sulla superficie fredda.

Un fenomeno che compare senza pioggia, soprattutto durante periodi freddi e con umidità interna elevata, orienta maggiormente verso la condensa.


Gli spifferi possono raffreddare il davanzale senza che il ponte termico sia l’unica causa


Una discontinuità nel giunto di posa può far entrare aria esterna fredda.

La superficie vicina si raffredda e può sembrare affetta esclusivamente da conduzione termica attraverso la pietra.

Il nodo va quindi controllato anche dal punto di vista della tenuta all'aria.

Ponte termico e infiltrazione d'aria sono due fenomeni distinti, ma possono sommarsi manifestandosi insieme.

Spesso la parete sotto il davanzale è fredda ma non sempre la causa è la soglia.

Infatti, in questo punto può facilmente formarsi un ponte termico a causa di:

  • una nicchia per termosifone
  • un pilastro in calcestruzzo
  • una muratura meno spessa
  • un'interruzione del cappotto termico.


Termosifone sotto la finestra: può mascherare parzialmente il ponte termico


Quando il riscaldamento è acceso, l'aria calda che sale dal radiatore aumenta la temperatura delle superfici del vano.

calorifero sotto la finestraTermosifone installato sotto il davanzale - Pinterest



La termografia può quindi mostrare un comportamento differente rispetto a una situazione con impianto spento.

Questo non significa che il ponte termico scompaia, semplicemente il calore fornito dal radiatore ne riduce l'effetto sulla temperatura superficiale.

Dopo una ristrutturazione il radiatore può essere eliminato o spostato.

Di conseguenza, una zona che non aveva mai mostrato condensa può diventare più fredda perché non riceve più il precedente apporto di calore.


Tende molto pesanti, come influiscono sul microclima del davanzale


Una tenda che separa il vano finestra dal resto della stanza riduce la circolazione dell'aria calda sulla superficie.

La temperatura può diminuire ulteriormente.








Lo stesso vale per oggetti che coprono quasi completamente il davanzale.


Un micro-scenario chiarisce il problema della soglia passante


Si può considerare una finestra sostituita recentemente in un appartamento con vecchi davanzali in marmo.

Il nuovo telaio e il vetrocamera mantengono temperature interne soddisfacenti, ma durante l'inverno il marmo appare molto freddo e negli angoli inferiori compaiono occasionalmente piccole macchie di muffa.

La termografia mostra una fascia fredda continua in corrispondenza della soglia.

Durante i lavori si scopre che la stessa lastra di pietra prosegue fino all'esterno sotto il serramento.

Il punto debole non è quindi il vetro nuovo, ma la continuità del vecchio davanzale attraverso la parete.


Quando il ponte termico dipende dal cappotto interrotto


Una facciata viene isolata esternamente, ma il vecchio davanzale rimane passante e le spallette ricevono un raccordo isolante minimo.

Dopo i lavori la temperatura della parete aumenta sensibilmente mentre la soglia rimane fredda.

In questo caso, dunque, la realizzazione del ponte termico ha giovato all'involucro dell'edificio ma il nodo finestra non è stato completamente risolto.


Coprire il davanzale interno con legno non elimina necessariamente il ponte termico


Un rivestimento di legno o altro materiale meno conduttivo può risultare più caldo al tatto e aumentare localmente la resistenza termica superficiale.

La lastra sottostante continua però a collegarsi con l'esterno.

davanzale di legnoLegno per il davanzale interno della finestra - foto Pinterest



L'intervento può migliorare il comfort di contatto, ma non equivale automaticamente all'eliminazione del ponte termico.


Pannello isolante interno contro il ponte termico: attenzione alla condensa nascosta


Applicare isolamento soltanto sulla faccia visibile sposta il profilo delle temperature.

La superficie interna diventa più calda, mentre il materiale sottostante rimane più freddo.

Se aria umida riesce a penetrare dietro l'isolante, può condensare in un punto non più visibile.

Per questo gli interventi interni sul nodo devono essere progettati considerando continuità e tenuta all'aria.


Il taglio termico deve coincidere con la continuità dell’isolamento


Separare due porzioni di marmo lasciando tra esse una fascia di malta molto conduttiva riduce poco il percorso termico.

Il materiale inserito e la geometria devono essere coordinati con l'isolamento della parete e del telaio.

Inoltre, bisogna rammentare che sotto una finestra agiscono carichi, pertanto, non è possibile usare un qualsiasi isolante morbido perché potrebbe non essere in grado di sostenere il serramento.

La scelta va fatta in base al prodotto e alla configurazione del vano.


Parte esterna del davanzale e resistenza all'acqua


Migliorare il comportamento termico non deve compromettere quello idraulico, quindi, bisogna sempre rispettare questi criteri:

  • il davanzale esterno deve mantenere pendenza verso l'esterno
  • i raccordi laterali devono essere ben progettati
  • occorre creare un efficace distacco dell'acqua dalla facciata.


Il taglio termico non dovrebbe creare una fessura attraverso la quale la pioggia possa raggiungere l'interno.


Materiali isolanti e pittura termica, come sceglierli


Quando lo spazio è limitato, si tende a cercare prodotti capaci di risolvere completamente il ponte termico con pochi millimetri.

Le prestazioni dipendono dalla conducibilità e dallo spessore effettivo.

contrastare infiltrazioni d'acqua o spifferiIl nodo finestra deve resistere alle infiltrazioni d'acqua e al passaggio d'aria - Getty Images



Rivestimenti superficiali o l'applicazione di pitture termiche possono modificare alcune caratteristiche della superficie, ma non eliminano il principale percorso conduttivo di una lastra che collega interno ed esterno.

L'intervento corretto è quello che agisce sulla stratigrafia.


Nuovo davanzale esterno, prima accertarsi che non ci siano infiltrazioni


Una pietra interna fredda e umida potrebbe essere bagnata anche da acqua meteorica.

Le cause principali delle infiltrazioni d'acqua sono:

  • contropendenza esterna
  • giunti laterali deboli
  • sigillature inefficaci
  • difetti del gocciolatoio.


Il ponte termico e l'infiltrazione possono inoltre coesistere.

La presenza di umidità deve quindi essere interpretata in relazione alla pioggia.

Depositi salini vicino alla soglia non sono tipici della semplice superficie fredda: possono indicare movimento di acqua attraverso materiali minerali.

In questo caso la diagnosi deve estendersi alla tenuta del nodo esterno.


Umidità relativa: temperatura dell’aria e ventilazione


È opportuno osservare se l'ambiente rimane frequentemente molto umido durante il periodo freddo.

Inoltre, arieggiare adeguatamente le stanze abbassando l'umidità interna si traduce in minore probabilità che il vapore condensi sulla superficie fredda.

aumentare la temperatura dell'ambienteAlzare la temperatura non elimina il ponte termico e aumenta i consumi - foto Getty Images



Ventilazione e correzione del ponte termico intervengono su due aspetti diversi dello stesso problema.

Incrementare il riscaldamento degli ambienti può aumentare anche la temperatura superficiale del davanzale, ma non è la scelta migliore in quanto incrementa contemporaneamente i consumi.


La VMC può contribuire alla gestione dell’umidità interna


Un sistema di ventilazione correttamente progettato aiuta a mantenere sotto controllo il vapore prodotto nell'abitazione.

Non deve però essere utilizzato come giustificazione per lasciare irrisolto un nodo termicamente molto debole.

Infatti, una zona fredda indica una maggiore dispersione o un diverso comportamento superficiale.

Per sapere come intervenire bisogna individuare la fonte del problema e un rilievo della stratigrafia è complementare all'indagine termica.


Immagini dei lavori precedenti e scheda tecnica del serramento


Se durante la sostituzione dei serramenti o la posa del cappotto sono state fotografate le soglie prima della chiusura, è possibile ricostruire la continuità dei materiali senza demolire.

Si può vedere se la lastra è passante, come appoggia il telaio e dove termina l'isolamento.

Anche la documentazione del serramento è preziosa: i sistemi di posa possono prevedere specifici sottobancali, profili e supporti.

Confrontare la situazione reale con il dettaglio previsto permette di individuare eventuali discontinuità.


Quando il ponte termico è principalmente un problema di comfort


Un davanzale può risultare freddo senza produrre condensa, muffa o un impatto energetico particolarmente rilevante sul bilancio complessivo.

In questo caso il problema può essere percepito soprattutto avvicinandosi alla finestra o appoggiando la mano.

Non ogni superficie più fredda richiede un intervento invasivo e questa decisione deve essere dettata dall'entità del fenomeno e dagli obiettivi della ristrutturazione.

La correzione è opportuna quando:

  • compaiono condensa o muffa negli angoli
  • si nota il degrado delle finiture
  • la riqualificazione della facciata offre l'occasione di risolvere il nodo.


Calcolare l'entità del ponte termico per valutare come intervenire


Per interventi energetici significativi un tecnico può modellare la sezione del nodo e determinare il flusso termico aggiuntivo e le temperature superficiali.

Il calcolo permette anche di confrontare diverse soluzioni prima della posa: è particolarmente utile quando si stanno progettando cappotto e nuovi serramenti.

calcolare il ponte termicoCalcolo del ponte termico prima di stabilire l'intervento da effettuare - Getty Images



Indubbiamente la progettazione del nodo finestra dovrebbe essere precedente alla scelta dei nuovi infissi.

Posizione del telaio, dimensioni della soglia e spessori dell'isolamento sono aspetti da considerare simultaneamente.


Davanzale con ponte termico: cosa può controllare l'utente


Senza smontare nulla e prima di rivolgersi a un tecnico specializzato, è possibile confrontare la sensazione termica tra davanzale e parete, osservare l'eventuale presenza di condensa o muffa e annotare in quali condizioni compaiano.

Un termometro e un igrometro ambientale possono aiutare a comprendere il contesto.

Si può inoltre verificare se l'umidità sia legata alla pioggia oppure esclusivamente ai periodi freddi.


Quando serve una termografia professionale


Meglio optare per una termografia eseguita da un professionista quando si vogliono ottenere queste informazioni:

  • capire l'estensione della zona fredda
  • confrontare più finestre
  • progettare un intervento di riqualificazione.


La lettura professionale considera condizioni ambientali e possibili interferenze.


Quando far controllare serramenti e involucro


Conviene contattare un tecnico specializzato quando serve verificare lo stato del giunto inferiore oppure della posa o se si desidera un parere professionale sulla possibilità di modificare il davanzale senza compromettere il telaio.

Se il problema coinvolge cappotto, spallette, condensa o una riqualificazione energetica più ampia, il nodo dovrebbe essere progettato insieme al resto della facciata.


Come capire se il davanzale freddo è realmente il punto debole


Il controllo più utile consiste nel confrontare diverse superfici durante condizioni invernali significative.

Se la parete rimane relativamente calda e la temperatura cala nettamente avvicinandosi alla soglia, il ponte termico del nodo diventa plausibile.

Se il raffreddamento interessa invece un'ampia parte del sottofinestra e delle spallette, la discontinuità potrebbe essere più estesa.

Se compare anche aria fredda, bisogna aggiungere alla diagnosi la tenuta del giunto di posa.



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Davanzale interno freddo: come capire se c’è un ponte termico nel nodo finestra
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