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Un terrazzo che resta caldo anche dopo il tramonto non dipende solo dalla temperatura esterna.
Terrazzo con pergola - Getty Images
Spesso copertura, pavimento, pareti e parapetti assorbono calore durante il giorno e lo rilasciano lentamente nelle ore serali.
Il problema è frequente nei terrazzi esposti a sud o a sud-ovest, dove anche una copertura ombreggiante può non bastare.
Se il materiale si scalda, l'aria sotto resta ferma e le superfici circostanti continuano a irradiare calore, lo spazio esterno diventa poco confortevole proprio quando dovrebbe essere più vivibile.
Per migliorare la situazione bisogna valutare materiali, colori, ventilazione e schermature.
Ombra e fresco infatti, non sono la stessa cosa: una tettoia, una tenda o una pergola possono proteggere dal sole diretto, ma trattenere comunque calore.
Il colore della copertura conta molto perché le superfici scure assorbono più radiazione solare rispetto a quelle chiare e possono raggiungere temperature elevate durante le ore centrali della giornata.
Questo vale per pannelli metallici scuri, policarbonato fumé, guaine bituminose, tende tecniche molto scure, doghe trattate con finiture intense e coperture in materiali sintetici poco riflettenti.
Il problema non riguarda solo la superficie superiore.
Se il materiale si scalda molto, anche la parte inferiore può diventare calda e irradiare verso la zona abitata.
Chi si siede sotto la copertura percepisce quindi un calore diffuso, diverso dal sole diretto ma comunque fastidioso.
La scelta del colore non è quindi solo estetica.
Una copertura chiara, riflettente o progettata per limitare l'assorbimento solare può contribuire a mantenere più basso il surriscaldamento.
Questo non significa che ogni terrazzo debba avere superfici bianche, ma che colori molto scuri andrebbero valutati con prudenza nelle esposizioni più soleggiate.
Il metallo è resistente, durevole e adatto a molte coperture esterne, ma può scaldarsi rapidamente al sole.
Una copertura metallica rilascia molto calore - Daniele F. Toscana
Lamiere, pannelli grecati, strutture in alluminio e coperture metalliche continue possono diventare molto calde se non sono isolate, ventilate o rifinite con colori adeguati.
Il vantaggio del metallo è che spesso rilascia calore più rapidamente di materiali molto massivi, ma durante l'esposizione diretta può creare un forte irraggiamento verso il basso.
Se la copertura è bassa, poco ventilata o chiusa lateralmente, il disagio aumenta.
Una copertura metallica può funzionare bene se viene progettata con camera di ventilazione, finitura chiara, eventuale isolamento o stratigrafia capace di ridurre l'irraggiamento interno.
Se invece viene installata come semplice lamiera esposta, può proteggere dalla pioggia ma peggiorare il comfort estivo nelle ore calde.
Le coperture traslucide sono molto usate perché proteggono dalla pioggia senza togliere completamente luce.
Coperture traslucide posso creare un effetto serra - Daniele F. Toscana
Policarbonato e materiali simili, però, vanno scelti con attenzione.
Alcune lastre lasciano passare molta radiazione solare e possono creare un effetto serra sotto la copertura, soprattutto se il terrazzo è chiuso lateralmente o poco ventilato.
Una lastra trasparente o fumé può sembrare leggera e luminosa, ma in estate può far aumentare molto la temperatura dello spazio sottostante.
Il calore entra, resta intrappolato e viene trattenuto da pavimento, pareti e arredi.
Le versioni opaline, schermanti o trattate per ridurre l'irraggiamento possono migliorare la situazione, ma non eliminano la necessità di ventilazione.
Una copertura traslucida funziona bene quando protegge senza trasformare il terrazzo in una serra.
Le tende da sole sono spesso più efficaci delle coperture rigide nel controllo del calore perché creano ombra senza accumulare massa termica significativa.
Tenda da sole - Getty Images
Tuttavia, anche qui il materiale conta.
Tessuti molto scuri, poco traspiranti o montati troppo vicini alla zona abitata possono scaldarsi e rendere l'aria sottostante meno confortevole.
La qualità del tessuto, il grado di schermatura, la distanza dalla superficie da proteggere e la possibilità di movimentazione fanno la differenza.
Una tenda regolabile permette di adattare l'ombra durante la giornata, mentre una copertura fissa espone sempre lo spazio allo stesso comportamento termico.
Le tende funzionano meglio quando sono installate in modo da lasciare circolare aria tra telo e ambiente sottostante.
Se il tessuto crea una sorta di tappo sopra il terrazzo, senza ricambio laterale, l'ombra può esserci ma l'aria resta calda e ferma.
Anche se il tema riguarda la copertura tutto il discorso sarebbe inutile senza sapere che anche il pavimento del terrazzo incide moltissimo.
Terrazzo con pavimentazione in legno - Getty Images
Gres scuro, pietra compatta, cemento, resina, piastrelle molto esposte e superfici con bassa riflettanza possono accumulare calore durante il giorno e rilasciarlo lentamente fino a sera.
Questo spiega perché a volte il terrazzo resta caldo anche se la copertura fa ombra.
Il pavimento ha già assorbito calore nelle ore precedenti, oppure riceve radiazione riflessa da pareti e parapetti.
Quando il sole cala, la superficie continua a cedere calore all'aria e agli arredi.
Nei terrazzi piccoli, circondati da muri o parapetti pieni, l'effetto è più evidente.
Il calore resta intrappolato tra superfici dure e poco ventilate.
In questi casi intervenire solo sulla copertura può non bastare: bisogna ridurre anche l'accumulo termico del pavimento e delle pareti circostanti.
I parapetti pieni, le pareti laterali e i muri perimetrali possono comportarsi come accumulatori di calore.
Se sono scuri, esposti al sole o realizzati con materiali massivi, durante il giorno si scaldano e la sera rilasciano lentamente energia verso il terrazzo.
Questo fenomeno è molto evidente nei terrazzi incassati o nei lastrici circondati da murature.
Anche una buona copertura superiore può risultare insufficiente se i lati continuano a irradiare calore.
La sensazione è quella di uno spazio esterno ombreggiato ma non fresco.
In questi casi possono aiutare finiture più chiare, schermature verticali, verde rampicante ben gestito, pannelli frangisole distanziati o elementi che impediscano al sole di colpire direttamente le pareti più esposte.
L'obiettivo non è solo fare ombra dall'alto, ma ridurre tutte le superfici che accumulano calore.
La ventilazione è il punto più sottovalutato.
Una copertura può bloccare il sole, ma se sotto non circola aria il calore resta intrappolato.
Terrazzo con scarsa ventilazione - Getty Images
Questo accade con pergole chiuse lateralmente, tettoie basse, vetrate scorrevoli tenute chiuse, tende verticali abbassate per molte ore e strutture addossate alla facciata senza sfogo superiore.
L'aria calda tende a salire.
Se trova una copertura chiusa e nessuna via di uscita, ristagna sotto la struttura.
La zona diventa meno confortevole anche quando non c'è sole diretto.
Il problema peggiora se il terrazzo è circondato da pareti o se gli arredi bloccano ulteriormente il passaggio dell'aria.
Una copertura più alta, distanziata, aperta lateralmente o dotata di elementi regolabili può migliorare molto il comfort.
Non sempre serve cambiare tutta la struttura: a volte basta ripensare tende laterali, aperture, orientamento delle schermature e disposizione degli arredi.
Le pergole bioclimatiche possono migliorare il comfort estivo perché permettono di regolare ombra e ventilazione.
Pergola bioclimatica - Getty Images
Le lamelle orientabili aiutano a bloccare il sole diretto senza chiudere completamente il passaggio dell'aria. Questo è un vantaggio rispetto a molte coperture fisse.
Il beneficio dipende però dall'uso.
Se le lamelle restano sempre chiuse nelle ore più calde, la pergola può trattenere calore come una copertura compatta.
Se invece vengono orientate in modo da schermare il sole e lasciare uscire l'aria calda, il comfort migliora.
Anche in questo caso il colore della struttura, la presenza di vetrate laterali, la posizione rispetto alla facciata e l'altezza incidono.
Una pergola bioclimatica installata in uno spazio poco ventilato, chiusa su più lati e con superfici scure può comunque scaldarsi molto.
La regolazione va usata, non lasciata sempre nella stessa posizione.
Le piante possono contribuire a migliorare il microclima del terrazzo, ma vanno inserite in modo ragionato.
Rampicanti, grigliati verdi, grandi vasi e schermature vegetali riducono l'irraggiamento diretto e possono abbassare la temperatura percepita rispetto a superfici minerali nude.
Terrazzo con superfici molto riflettenti - Getty Images
Il verde funziona soprattutto quando ombreggia pareti, pavimento o parapetti prima che si scaldino troppo.
Una pianta messa solo come elemento decorativo dopo che il terrazzo ha già accumulato calore incide meno.
Bisogna però evitare soluzioni che trattengono umidità o ostacolano la ventilazione.
Un terrazzo pieno di vasi addossati alle pareti, con sottovasi sempre umidi e poco ricambio d'aria, può migliorare l'ombra ma creare altri problemi: macchie, ristagni, insetti e odori.
Il verde deve schermare senza chiudere completamente lo spazio.
Per ridurre il calore che resta intrappolato sul terrazzo bisogna capire prima dove si accumula: nella copertura, nell'aria sotto la struttura, nel pavimento o nelle pareti laterali.
Gli interventi più efficaci sono quelli che riducono l'assorbimento solare e favoriscono il ricambio d'aria.
Bisogna però evitare soluzioni appoggiate senza criterio, soprattutto su terrazzi con impermeabilizzazione delicata: materiali pesanti, coperture non traspiranti o elementi che trattengono umidità possono ridurre il caldo ma creare problemi di ristagno o infiltrazioni.
Se la copertura del terrazzo è anche copertura di ambienti sottostanti, il tema non riguarda solo il comfort esterno ma anche quello interno.
Terrazzo che scalda l'ambiente sottostante - Daniele F. Toscana
Un lastrico solare o una terrazza di copertura che trattiene calore può trasmetterlo alle stanze sotto, soprattutto se isolamento e impermeabilizzazione sono datati.
In questi casi può servire una valutazione più tecnica:
Interventi superficiali possono migliorare la percezione, ma se il problema è nella stratigrafia il beneficio resta limitato.
Quando il terrazzo è sopra un appartamento, ogni intervento deve rispettare impermeabilizzazione, pendenze, scarichi e carichi.
Non conviene aggiungere strati, pedane pesanti o materiali non compatibili senza verificare il supporto.
Il rischio è risolvere parzialmente il caldo e creare problemi di ristagno o infiltrazione.
Il primo errore è scegliere una copertura solo perché fa ombra.
Ombra e fresco non sono la stessa cosa.
Una copertura che assorbe calore può creare uno spazio ombreggiato ma comunque scomodo.
Copertura terrazzo che riflette i raggi del sole - Daniele F. Toscana
Il secondo errore è chiudere troppo il terrazzo.
Vetrate, tende verticali e schermature continue proteggono da vento e sole, ma se non vengono aperte nei momenti giusti trattengono aria calda.
Il terzo errore è usare materiali scuri su tutte le superfici: pavimento, copertura, arredi e parapetti.
L'effetto estetico può essere elegante, ma in estate il terrazzo può diventare un accumulatore termico.
Il quarto errore è trascurare la manutenzione.
Teli sporchi, coperture opacizzate, canaline ostruite e superfici degradate assorbono più calore e funzionano peggio.
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