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Contatori individuali in condominio, installazione e ripartizione delle spese

NEWS Ripartizione spese10 Agosto 2017 ore 15:35
In condominio vi è un contatore principale, quello che serve all'ente a fatturare i consumi e dovrebbero essercene altri individuali utili a ripartire i consumi

Servizio idrico in condominio


Chi è il titolare del servizio idrico nell’ambito di un condominio ?

Come si ripartiscono le spese inerenti tale servizio?

Che cosa sono e chi può decidere l’installazione dei contatori di sottrazione?

Che cosa succede se uno o più condòmini non pagano la propria quota di acqua?

Contatore-condominioPartiamo dalla titolarità del servizio idrico in ambito condominiale.

È normale che il contratto con l’ente rogatore del servizio sia firmato dall’ amministratore in nome e per conto dei condòmini. È prevista la possibilità che ognuno dei condòmini abbia un singolo rapporto contrattuale con l’ente, ma nell’ambito dei condomini che si sviluppano in senso verticale questa è un’ipotesi residuale.

La residualità di tale ipotesi è data dal fatto che il contatore di riferimento per l’ente fornitore è quello da esso installato al punto di diramazione e innesto tra le tubazione pubblica e quella privata. Dopo tale congegno, l’impianto diviene condominiale e di conseguenza la responsabilità per la qualità dell’acqua, che è garantita dall’erogatore fino al punto di consegna.

La individualizzazione delle forniture, quindi, diviene realizzabile nel condominio verticale quando i singoli contatori (dove esistenti) possono essere posti in un luogo simile a quello unico condominiale.


Ripartizione delle spese dell’acqua in ambito condominiale


Quando l’amministratore deve ripartire una spesa relativa, ad esempio, alla corrente elettrica, piuttosto che alla pulizia scale, solitamente fa ricorso alle tabelle millesimali .
Solitamente e non sempre, in quanto potrebbero esservi in alcuni condomini degli accordi differenti che ad esempio prevedano la ripartizione paritaria, ecc.

E per l’acqua, come funziona?
Bisogna partire da un dato fondamentale: la legge (si veda D.lgs. n. 152/2006) spinge verso un sistema che incentivi l'installazione in ogni singola unità immobiliare di un apposito contatore, così detto di sottrazione. Questo, dove è presente, consente di utilizzare la lettura rilevata come base certa per l'addebito dei costi di consumo.

Per gli altri costi, si pensi ai costi fissi (es. canoni) o consumi per le parti comuni, bisogna fare ricorso ai millesimi di proprietà.

E se non esistono contatori di sottrazione? È possibile per l’assemblea deliberare l’uso di un particolare criterio di ripartizione, quale ad esempio quello che prende come riferimento il numero di occupanti una unità immobiliare? La risposta è negativa.

Come specificato dalla Cassazione, infatti, le norme codicistiche in materia condominiale e in particolare l’art. 1123 c.c. non ammettono, a meno che non sia raggiunto un accordo tra tutti i condòmini, che il costo relativo all'erogazione dell'acqua, sia suddiviso in ragione del numero di persone che abitano stabilmente nel condominio sulla base di una delibera assunta a maggioranza, e che conseguentemente resti esente dalla partecipazione alla spesa il singolo condòmino il cui appartamento sia rimasto disabitato nel corso dell'anno.

L’art. 1123 c.c., infatti, prevede un criterio per la ripartizione delle spese di tutti i beni e servizi di cui i condomini godono indistintamente, che si fonda su una corrispondenza proporzionale tra l'onere contributivo e il valore della proprietà di cui ciascuno condòmino è titolare (in tal senso Cass. 1 agosto 2014 n. 17557).

Come dire: senza contatori di sottrazione e in mancanza di particolari accordi tra le parti, le spese inerenti il servizio idrico devono essere suddivise tra i condòmini in base ai millesimi di proprietà. La ripartizione più equa, quindi, è quella che è possibile effettuare in presenza dei contatori di sottrazione.


Installazione dei contatori di sottrazione


La decisione d’installare i contatori di sottrazione è individuale oppure può essere decisa dall’assemblea?

Secondo la giurisprudenza si tratta di materia di competenza condominiale e per di più tale decisione non deve essere considerata innovativa.Installazione-contatore
La decisione d’installare i contatori di sottrazione è individuale oppure può essere decisa dall’assemblea?

Secondo la giurisprudenza si tratta di materia di competenza condominiale e per di più tale decisione non deve essere considerata innovativa.

In un caso in cui un’assemblea condominiale aveva deliberato la trasformazione dell'impianto di idrico, decidendo per il passaggio dal sistema a così detta bocca tarata a quello ad acqua diretta, prevedendo di conseguenza la installazione di contatori individuali di sottrazione, il Tribunale chiamato a valutare la legittimità di questa decisione non solo ha stabilito che la stessa non costituisce innovazione, ma solamente un semplice miglioramento di un servizio comune, ma ha altresì evidenziato che da tale considerazione ne discende che la relativa delibera assembleare può essere validamente adottata a maggioranza semplice non servendo l’unanimità o la maggioranza qualificata indicata per le innovazioni (in tal senso Trib. Genova 6 luglio 2016 n. 2364).

I condòmini devono comunicare i dati inerenti il proprio contatore di sottrazione e comunque consentirne la lettura alle scadenze decise dall’assemblea o comunque stabilite dall’amministratore al fine di garantire la corretta ripartizione dei consumi.

È bene comunque tenere presente che per quanto le letture dei contatori di sottrazione possano essere vicine in termini temporali a quelle del contatore dell’ente erogatore (che solitamente effettua le letture senza comunicare in quale giorno andrà a effettuarle), non vi sarà mai una precisa corrispondenza nella somma tra consumi individuali e quello collettivo.

È utile ricordare che, in quanto servizio comune, la ripartizione del relativo costo dev’essere predisposta dall’amministratore, il quale può domandare, all’inizio del mandato, una specifica voce di compenso per la ripartizione delle bollette dell’acqua.


Conseguenze per il mancato pagamento da parte dei condòmini


Frasi del tipo:

provvederemo alla sospensione del servizio idrico se non verranno pagati entro quindici giorni dal ricevimento della presente le somme dovute

molte volte sono una laconica richiesta di pagamento che giunge dagli enti erogatori.
Più che molte volte sempre, in quanto il distacco dalla fruizione del servizio idrico è subordinato all’invio di una lettera di sollecito.

Se nessuno paga, il servizio viene sospeso a tutti. Logico, verrebbe da aggiungere.
Se qualcuno non paga l’erogazione viene comunque sospesa a tutti quanti e questo è meno comprensibile.

Eppure è così che ragionano gli enti erogatori del servizio idrico: dato che il contratto è stipulato con il condominio e siccome il debitore è il condominio, al creditore non interesse chi non paga, perché a lui risulta che a non pagare è stato il condominio.

Discorso formalmente corretto, ma la legge deve essere interpretata anche alla luce del significato reale delle norme poste a tutela dei condòmini adempienti nel caso di mancati pagamenti dei morosi (art. 63, secondo comma, disp. att. c.c.).

Fermo restando che sarebbe auspicabile una complessiva rivisitazione della disciplina delle conseguenze dell’inadempimento dei pagamenti condominiali, specie in relazione a quei servizi suscettibili di godimento separato, quale può essere considerato il servizio idrico.

riproduzione riservata
Articolo: Contatore dell'acqua in condominio
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Contatore dell'acqua in condominio: Commenti e opinioni


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  • Mik9011
    Mik9011
    Venerdì 4 Ottobre 2019, alle ore 19:48
    Abito in un condominio di 5 unità ma il contatore è uno solo per tutti.
    Si può richiedere che ogniuno dei condomini ha il suo? A chi rivolgermi ?
    rispondi al commento
    • Lucag1979
      Lucag1979 Mik9011
      Venerdì 11 Ottobre 2019, alle ore 11:29
      Hai due alternative: la prima, la più semplice è quella di installare un contatore di sottrazione e chiedere all'amministratore (o se non c'è agli altri condòmini) di pagare solo per i consumi. La seconda, un po' più onerosa, ma defintiva, è chiedere all'ente ergatore del servizio idrico se vi siano le condizioni per renderti autonomo, cioè avere contatore e contratto direttamente con loro.
      rispondi al commento
  • Simoro
    Simoro
    Mercoledì 18 Settembre 2019, alle ore 03:48
    Sto ristrutturando casa, il contatore dell'acqua attualmente è all'interno dell'appartamento al secondo piano.
    È possibile spostarlo in una nicchia sul terrazzo accanto a quello del gas?
    rispondi al commento
    • Lucag1979
      Lucag1979 Simoro
      Giovedì 26 Settembre 2019, alle ore 18:43
      Se il regolamento di condominio non pone divieti del genere, non vedo ragioni ostative.
      rispondi al commento
  • Roby71
    Roby71
    Lunedì 26 Agosto 2019, alle ore 22:10
    Comunque pagando solo i consumi di un contatore.
    rispondi al commento
  • Roby711
    Roby711
    Lunedì 26 Agosto 2019, alle ore 22:06
    Un condomino ha acquistato due appartamenti e li ha uniti, ha quindi distaccato un contatore dell'acqua, è possibile farlo?
    O doveva tenere tutti e due i contatori nonostante i due appartamenti sono stati uniti?
    rispondi al commento
    • Lucag1979
      Lucag1979 Roby711
      Lunedì 9 Settembre 2019, alle ore 16:00
      Va aggiornato il numero di impegnativi presso l'ente erogatore, ma non ci sono ragioni, se ora l'appartamento è unico, che vi fossero due diversi contatori.
      rispondi al commento
  • Gedeca
    Gedeca
    Venerdì 5 Luglio 2019, alle ore 15:48
    Un condominio ha diviso l'appartamento in due abitazioni con un unico contatore dell'acqua, ora vuole mettere il secondo e la giri gli ha comunicato che loro non portano più il contatore in casa ma lo istallano fuori il palazzo.
    Il condomino sta al VI piano e la tubatura verrà esterna.
    Deve chiedere l'autorizzazione al condominio ed anche al comune?
    rispondi al commento
  • Ellis1
    Ellis1
    Venerdì 21 Giugno 2019, alle ore 15:16
    Abito in un condominio con contatori individuali siti all'interno di ciascun appartamento.
    Il mio invece è sito in uno dei garage di proprietà del mio locatore (sono locataria).
    È legale?
    rispondi al commento
  • Anna maria1
    Anna maria1
    Venerdì 7 Giugno 2019, alle ore 10:01
    Un condomino, nel mio palazzo, ha installato un secondo contatore sul tubo che porta l'acqua ai contatori degli altri condomini, creando di fatto un discendente diretto verso il suo appartamento, è lecito?
    rispondi al commento
    • Lucag1979
      Lucag1979 Anna maria1
      Lunedì 17 Giugno 2019, alle ore 17:17
      Se non lede il diritto degli altri e non gli causa minore afflusso di acqua o di spesa, nessun problema, salvo rettifica del contratto con l'ente eorgatore per il maggior numero di impegnativi versati.
      rispondi al commento
      • Lucag1979
        Lucag1979 Lucag1979
        Lunedì 17 Giugno 2019, alle ore 17:18
        Impegantivi presenti, pardon.
        rispondi al commento
  • Grutt
    Grutt
    Venerdì 10 Maggio 2019, alle ore 20:54
    Credo che il mio contatore di sottrazione pur avendo solo 4 anni sia impazzito perché le misure comunicate dall'amministratore sono passate da 250 m cubi nel 2017 a 450 nel 2018 con addirittura una misura attuale di oltre 300 metri cubi solo in questo mese.
    Si tratta di una abitazione di 60 metri quadri abitata da me e mia madre anziana con buone abitudini igieniche ma non a tale livello.
    Non esiste alcuna perdita nel semplice impianto con quattro rubinetti includendo la cucina.
    Cosa potrei fare per oppormi a questi 450.000 litri prima della prossima assemblea considerando poi l'assurdo dei 300.000 del mese passato che cercherò di verificare tra un mese?
    Purtroppo i contatori sono in un locale sotto chiave non accessibile dai condomini.
    rispondi al commento
    • Camillo1949
      Camillo1949 Grutt
      Martedì 14 Maggio 2019, alle ore 19:01
      Puoi pretendere la chiave del locale contatori (come tutti i condomini).Verifica le letture e, se esatte, non ti resta che pagare.Per esperienza diretta ti consiglio di verificare gli scarichi dei bagni (una piccola perdita, per 24 ore al giorno porta ad una grande quantità di acqua sprecata.Ciao
      rispondi al commento
      • Grutt
        Grutt Camillo1949
        Martedì 14 Maggio 2019, alle ore 19:55
        Si Camillo infatti ho fatto riparare anche la piccola perdita del troppo pieno della cassetta e tra una quindicina di gg vado a controllare ...ma 350.000 litri in un mese altro che piccola perdita. Grazie 
        rispondi al commento
  • Agne1
    Agne1
    Martedì 26 Febbraio 2019, alle ore 15:30
    Mia figlia è proprietaria di un appartamento in condominio con altri 51 unità.
    Il contatore dell' acqua é unico e poi in ogni appartamento ne è installato uno.
    Il contatore installato nell' appartamento di mia figlia non funziona ,a chi toccano le spese per la sostituzione a mia figlia o al condominio ?
    rispondi al commento
    • Lucag1979
      Lucag1979 Agne1
      Lunedì 11 Marzo 2019, alle ore 18:33
      A tua figlia, il contatore individuale è un bene di sua proprietà, non di proprietà del condominio.
      rispondi al commento
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