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L'installazione di un condizionatore è sufficiente per avere anche il bonus mobili?

L'installazione di una pompa di calore che comporta risparmio energetico può godere della detrazione sulle ristrutturazioni ed è presupposto per il bonus mobili
- NEWS Detrazioni e agevolazioni fiscali

Pompe di calore e detrazioni fiscali


L'installazione di una pompa di calore può beneficiare da diversi anni di alcune detrazioni, a seconda delle caratteristiche dell'immobile e dell'intervento stesso:

  • la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie;

  • la detrazione sul risparmio energetico;

  • il bonus mobili.


Il Decreto Legge 19 maggio 2020 n. 34, il cosiddetto Decreto Rilancio, convertito in Legge 17 luglio 2020 n. 77, ha introdotto il Superecobonus 110%, allargando la possibilità di detrarre le pompe di calore al 110%, ma solo in casi del tutto speciali.

Detrazioni condizionatori
Obiettivo del nostro esame non è individuare quale detrazione sia meglio scegliere per l'installazione di una pompa di calore, quanto piuttosto rispondere alla domanda che spesso mi viene posta: installando una pompa di calore, posso beneficiare del bonus mobili per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici, come divani, tavoli, sedie, frigoriferi, lavatrici e quant'altro?

È utile specificare che il bonus mobili è possibile solo se si eseguono sull'immobile alcuni interventi che beneficiano della detrazione per le ristrutturazioni edilizie.

Si noti bene che solo alcuni e non tutti gli interventi che accedono alla detrazione per ristrutturazione permettono di aggiungere la possibilità di beneficiare del bonus mobili per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Pertanto, cerchiamo di individuare in quali casi una pompa di calore può accedere alla detrazione per ristrutturazioni e se tale presupposto può essere valido anche ai fini del bonus mobili.


Detrazione 50% per condizionatori solo se si consegue un risparmio energetico


È importante sapere che l'installazione di un condizionatore può beneficiare della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie (50%) solo quando si configura come intervento mirato a ridurre i consumi energetici dell'immobile.

Quindi non tutte le installazioni possono accedere al beneficio.

Detrazione ristrutturazioni per pompe di calore
Dobbiamo allora tecnicamente chiederci non tanto se l'installazione di un condizionatore può essere presupposto per il bonus mobili, ma piuttosto se un intervento mirato al risparmio energetico per il quale si decide di beneficiare della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie (50%) - che nel caso in esame si esplica nell'installazione di una pompa di calore – può dare diritto al bonus mobili.


Quali sono gli interventi che costituiscono presupposto per il bonus mobili?


Gli interventi edilizi che beneficiano della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie (50%) e sono al contempo presupposto per il bonus mobili sono elencati nella circolare Agenzia Entrate N.29/E del 18 settembre 2013:

  • Manutenzione ordinaria (solo se effettuata su parti comuni di edifici residenziali);

  • Manutenzione straordinaria (sia su parti comuni che su singole unità immobiliari residenziali);

  • Restauro e risanamento conservativo (sia su parti comuni che su singole unità immobiliari residenziali);

  • Ristrutturazione edilizia (sia su parti comuni che su singole unità immobiliari residenziali);

  • Interventi edilizi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell'immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi se è stato dichiarato lo stato di emergenza;

  • Restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia di interi edifici eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che prevedano entro diciotto mesi da termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell'immobile.


Pompa di calore manutenzione straordinaria
La circolare Agenzia Entrate N.11/E del 21 maggio 2014 spiega inoltre al paragrafo 5.1 che gli interventi finalizzati al risparmio energetico, ove effettuati su singole unità immobiliari residenziali, devono configurarsi quantomeno come interventi di manutenzione straordinaria se vogliono costituire presupposto per il bonus mobili.

Bisogna allora capire se l'installazione di una pompa di calore finalizzata al risparmio energetico possa rientrare o meno nella definizione di manutenzione straordinaria.


Installazione di pompe di calore e manutenzione straordinaria


Riporto di seguito la definizione di manutenzione straordinaria che compare nel Testo Unico in materia edilizia (D.P.R. 380/2001, art. 3, comma 1, lettera b):

Le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare e integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso. Nell'ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l'originaria destinazione d'uso. Nell'ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono comprese anche le modifiche ai prospetti degli edifici legittimamente realizzati necessarie per mantenere o acquisire l'agibilità dell'edificio ovvero per l'accesso allo stesso, che non pregiudichino il decoro architettonico dell'edificio, purchè l'intervento risulti conforme alla vigente disciplina urbanistica ed edilizia e non abbia ad oggetto immobili sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.


Nella definizione si fa riferimento a opere per realizzare servizi tecnologici, tra i quali indubbiamente fanno parte le pompe di calore.

Rispermio energetico condizionatori
Tale interpretazione è avvalorata dalla circolare Agenzia Entrate N.57/E del 1998 al paragrafo 3.4:

La manutenzione straordinaria si riferisce a interventi di natura edilizia e impiantistica finalizzati a mantenere in efficienza e adeguare all'uso corrente l'edificio e le singole unità immobiliari. La categoria corrisponde al criterio della innovazione nel rispetto dell'immobile esistente.


Quest'ultima circolare fa emergere un concetto importante relativo alla manutenzione straordinaria: l'innovazione. Gli interventi sugli impianti tecnologici che consentono di ottenere risparmi energetici rispondono certamente al criterio di innovazione e pertanto, anche secondo quanto scritto nella circolare Agenzia Entrate N.11/E del 21 maggio 2014 - paragrafo 5.1, sono riconducibili alla manutenzione straordinaria.

Deduciamo allora che l'installazione di una pompa di calore mirata al risparmio energetico è classificabile come manutenzione straordinaria.


Installazione di pompe di calore e pratiche edilizie


Il Testo Unico in materia edilizia (D.P.R. 380/2001), all'articolo 6, comma 2, stabilisce che gli interventi di manutenzione straordinaria possono essere eseguiti senza alcun titolo abilitativo, previa comunicazione all'amministrazione comunale dell'inizio dei lavori, asseverata da un tecnico abilitato (la cosiddetta CILA – Comunicazione Inizio Lavori Asseverata).

Tuttavia la comunicazione di inizio lavori in Comune non è sempre necessaria: infatti, ci sono alcuni interventi di installazione di impianti, come i pannelli fotovoltaici, i pannelli solari termici e le pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW, che non necessitano né di titolo abilitativo, né di comunicazione preventiva di inizio lavori al Comune (vedi articolo 6, comma 2 D.P.R. 380/2001). In sostanza la procedura è assimilata a quella prevista per la manutenzione ordinaria.

Questa assimilazione alla manutenzione ordinaria non deve però generare confusione.

Si tratta di un'assimilazione di procedura con gli interventi di manutenzione ordinaria e non di un'assimilazione di sostanza.

Le motivazioni di tale interpretazione trovano fondamento nella definizione di manutenzione straordinaria prima citata.

L'installazione di pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW resta sempre una manutenzione straordinaria come tutte le altre installazioni di pompe di calore, ma gode semplicemente di procedure facilitate.



Dunque, tornando alle detrazioni e tirando le somme dell'analisi condotta, l'installazione di pompe di calore va inquadrata sempre come manutenzione straordinaria e, se mirata al risparmio energetico, può beneficiare della detrazione fiscale sulle ristrutturazioni edilizie (50%) ed essere successivamente presupposto al bonus mobili per l'acquisto di arredi ed elettrodomestici, indipendentemente dalla necessità o meno di una comunicazione di inizio lavori asseverata in Comune.

riproduzione riservata
Articolo: Condizionatore come presupposto al bonus mobili
Valutazione: 5.05 / 6 basato su 40 voti.

Condizionatore come presupposto al bonus mobili: Commenti e opinioni



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Alert Commenti
  • Denis
    Denis
    6 giorni fa
    A seguito di un intervento di ristrutturazione straordinaria (installazione condizionatore) è stata omessa la dichiarazione ENEA e sono stati superati i 90 giorni, ciò ha conseguenze sul Bonus mobili?
    Si perde il diritto di esso e del Bonus ristrutturazione?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Denis
      5 giorni fa
      Non perde nessun diritto. Dovrà pagare, però, una sanzione di €. 250,00 per la ritardata comunicazione all'Enea. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Giuseppe
    Giuseppe
    6 giorni fa
    Ho letto nei suoi interventi precedenti che tra la documentazione da produrre ci sarebbe (testualmente) "una apposita autocertificazione di atto notorio dove deve indicare sommariamente la tipologia dei lavori eseguiti, la data di inizio e fine delle opere, oltre agli identificativi toponomastici e catastali della Sua abitazione."
    Potrebbe dichiarare dove trovare un template di questa autocertificazione?
    rispondi al commento
  • Massimo
    Massimo
    Venerdì 29 Luglio 2022, alle ore 15:44
    Vorrei installare un nuovo condizionatore (e generatore di aria calda) nel mio appartamento, in quanto esso ne è attualmente sprovvisto (nuova installazione).
    Non voglio sostituire la caldaia singola (non condominiale).
    Posso accedere alla detrazione in 10 anni del 50%?
    A quale procedura dell'Agenzia delle Entrate devo far riferimento?
    Preciso che non ho alcuna ristrutturazione in programma.
    Massimo
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Massimo
      6 giorni fa
      Sì, ne ha facoltà. 
      Per quanto attiene alle norme di riferimento Le riporto quanto scrive l'AdE: "L’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 e consiste in una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare.   Tuttavia, per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2022 la detrazione è elevata al 50% e il limite massimo di spesa è di 96.000 euro.   La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo"
      Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Alessandro64
    Alessandro64
    Venerdì 29 Luglio 2022, alle ore 11:58
    Salve Pasquale.
    Ho acquistato casa in corso di costruzione da costruttore, ora è stata ultimata e mi accingo a stipulare l'atto notarile.
    Volevo chiederle se, essendo la casa di nuova costruzione, posso comunque beneficiare del bonus condizionatori e successivamente del bonus mobili seguendo l'iter da leiindicato.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Alessandro64
      6 giorni fa
      Sì, se la casa ne è sprovvista, ha facoltà sia di detrarre del 50% la spesa dei condizionatori che di beneficiare del Bonus Mobili.
      Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Viviana86
    Viviana86
    Giovedì 28 Luglio 2022, alle ore 09:55
    Gentilissimo Pasquale, grazie 1000 per questo articolo molto preciso.
    Volevo chiederle delle informazioni.
    Ho acquistato ad inizio luglio dei condizionatori dual (con pompa di calore a+) che andranno a sostituire il condizionatore mono che ho oggi.
    Purtroppo i condizionatori sono stati acquistati in una famosa catena di negozi di idraulica, pertanto il pagamento è stato fatto con carta prepagata (equiparabile ad una carta di credito).
    L’installazione dei condizionatori avverrà nei prossimi giorni tramite ditta idraulica che non c’entra nulla con il negozio.
    In nessuno dei due casi e stato applicato lo sconto in fattura.
    Posso scaricare in dichiarazione entrambe le cose anche se i condizionatori non sono stati pagati con bonifico e hanno una data antecedente all’installazione degli stessi?
    Inoltre per scaricare in dichiarazione l’installazione dei condizionatori devo eseguire un bonifico parlante?
    Se si con quali caratteristiche?
    E successivamente posso usufruire anche del bonus mobili?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Viviana86
      6 giorni fa
      Ha facoltà di detrarre in sede di dichiarazione dei redditi, l'intero importo sostenuto nella misura del 50% in dieci rate annuali di pari importo, anche se i condizionatori sono stati pagati con carta di credito.
      Per la posa in opera degli stessi la ditta installatrice Le deve rilasciare regolare certificazione di conformità ed il pagamento delle spettanze deve avvenire solo con bonifico parlante, ai sensi dell'art. 16-bis del dpr n. 917/86.
      Riguardo al Bonus Mobili, ne ha facoltà.
      Cordiali saluti.  
      rispondi al commento
  • Cosimo23
    Cosimo23
    Giovedì 21 Luglio 2022, alle ore 21:44
    Condizionatore A++ in pompa di calore si configura come manutenzione straordinaria (e quindi con accesso a bonus mobili) solo se va in sostituzione di un condizionatore meno prestante e/o dell'impianto di riscaldamento, oppure anche nel caso sia aggiunto ad un'unità che era sprovvista di condizionatore e in cui si rimane comunque attaccati al riscaldamento condominiale?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Cosimo23
      Martedì 26 Luglio 2022, alle ore 09:47
      Va bene sia in sostituzione di un vecchio condizionatore con uno ad alta efficienza energetica oppure come integrazione all'impianto condominiale esistente. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Gianluca Santella
    Gianluca Santella
    Lunedì 18 Luglio 2022, alle ore 19:48
    Buonasera ho acquistato un appartamento che ha nel suo interno 3 condizionatori a pompa di calore, ne ho acquistato un quarto  che ho installato in cucina,  (per cui è una nuova istallazione ad integrazione). Classe seer A++ e scop A+++, ho pagato con bonifico per ristrutturazione edilizia. Posso usufruire del bonus mobili? grazie 
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Gianluca santella
      Mercoledì 20 Luglio 2022, alle ore 11:25
      Sì, ne ha facoltà. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Albertovic
    Albertovic
    Sabato 9 Luglio 2022, alle ore 16:10
    Buongiorno vorrei sapere se, dopo il pagamento della fattura e l'istallazione di un nuovo condizionatore come manutenzione straordinaria ad esempio nel mese di luglio 2022, ho tempo tutto il resto dell'anno per usufruire del bonus mobili.Se non sbaglio nella pratica ENEA, che ho capito non incidere sulla fruizione del bonus mobili, è necessario indicare anche una data di termine lavori. Quale dovrei indicare?Grazie.Saluti
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Albertovic
      Martedì 12 Luglio 2022, alle ore 11:46
      Sì, ha tempo tutto l'anno per usufruire del Bonus Mobili. Riguardo all'Enea, non ha nessun impatto sull'acquisto dei mobili, Le rammento, però, che ha 90 giorni di tempo dalla data di ultimazione lavori per la comunicazione dei dati tecnici della macchina. L'ultimazione lavori coincide con la data di fatturazione o successiva. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Albertovic
        Albertovic Pasquale
        Martedì 12 Luglio 2022, alle ore 12:10
        DDDDD
        rispondi al commento
      • Albertovic
        Albertovic Pasquale
        Martedì 12 Luglio 2022, alle ore 12:18
        Grazie per le indicazioni. Però a questo punto non mi è chiaro quali siano le date di inizio e fine lavori da indicare sulla pratica ENEA; le 2 date possono anche coincidere tra loro e coincidere con la data della fattura?Se il tecnico mi istalla il condizionatore oggi 11/07 (e la fattura avrà la stessa data), la data di inizio lavori e quella di fine lavori saranno 11/07?
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Albertovic
          Martedì 12 Luglio 2022, alle ore 12:42
          Ha compreso perfettamente. L'installazione del condizionatore non impiega più di un giorno di lavoro per cui la data della posa coincide esattamente con quella di ultimazione dei lavori. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Gabry77
    Gabry77
    Sabato 9 Luglio 2022, alle ore 10:50
    Salve Pasquale, una precisazione relativa alla predisposizione.
    Nell’abitazione in cui sono comodatario è terminata una SCIA di ristrutturazione a nome del proprietario, durante la quale è stata anche fatta la predisposizione dei condizionatori (posizionamento tubi sotto pavimento).
    Potrei usufruire del bonus mobili (lui non lo ha sfruttato) installando quindi il condizionatore alla predisposizione eseguita durante la SCIA?
    Oppure avrei dovuto installarli da zero?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Gabry77
      Martedì 12 Luglio 2022, alle ore 11:26
      Certamente, ne ha facoltà. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
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